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Fotografare con scarsa luce

In breve: in condizioni di poca luce diviene importante la qualità dell'obiettivo. Il flash risolve per soggetti vicini, ma senza flash le foto sono più belle. Anche il ritocco fotografico è utile.

In viaggio ci si trova a volte a fotografare in condizioni di scarsa luce. La soluzione più semplice, se si è in un luogo chiuso, è usare il flash, che è incorporato in ogni fotocamera. Ma personalmente non apprezzo i risultati del flash, che è posizionato a pochi cm dall'obiettivo e quindi schiaccia il soggetto ed aggiunge una luce fredda innaturale. Il flash può essere utile in un ritratto in controluce, per illuminare il volto del soggetto che altrimenti resterebbe scuro. Certamente il flash fissa in un attimo l'immagine, evitando le foto mosse che altrimenti sono la norma in condizioni di scarsa luce, quando il tempo di posa diviene più lungo di 1/30 di secondo.

Confrontiamo le due foto seguenti, prese di sera all'interno di un'abitazione. La prima è stata fatta con la luce elettrica del locale, la seconda invece usando il flash incorporato.

Figura 8.1

Museo della musica a Meski (Marocco) - Scatto senza flash 1/5" f/3 F=4,3 mm (equiv. a 24 mm)

Nel primo scatto la mancanza di flash mantiene i colori caldi e più naturali. Ma la posa più lunga aumenta le probabilità di fare foto mosse ed anche quando, come in questo caso, la foto è ferma, i soggetti in movimento (come la figura adestra e le mani del musicista) sono mossi.

Nel secondo scatto la luce bianca del flash e le ombre minime schiacciano l'ambiente e freddano i colori. Inoltre il flash inevitabilmente illumina di più gli oggetti vicini e meno quelli lontani, mettendo in evidenza il ceppo in primo piano a discapito del musicista e della parete di fondo. D'altraparte i dettagli dei tamburi sono più visibili con il flash.

Figura 8.2

Scatto con flash 1/30" f/3 F=4,3 mm (equiv. a 24 mm)

Bisogna tenere presente che le moderne fotocamere digitali hanno ormai sensori molto sensibili, che spesso raggiungono al buio una sensibilità paragonabile all'occhio umano, ma per ottenerla la qualità delle foto peggiora, la foto diviene sgranata. Si dice che il sensore produce del "rumore" che si evidenzia nella foto con l'effetto sgranato. La caratteristica della fotocamera da controllare o da impostare è la sensibilità (misurata in ISO). Più la sensibilità è alta più posso fare foto con scarsa luce e con tempi di scatto brevi, ma la qualità ne perde. Normalmente la fotocamera digitale si autoregola su valori bassi di ISO (100 o 200) e le foto non hanno rumore, mentre in condizioni di scarsa luce la sensibilità viene aumentata (nella P520 fino a 3200 ISO oppure in bianco e nero fino 12800 ISO) e le foto perdono qualità e definizione. Per approfondire si veda il capitolo sul sensore, oppure quella sull' esposizione

L'uso del teleobiettivo con scarsa luce peggiora le cose, perchè è più difficile tenere ferma la fotocamera, i tempi di posa sono più lunghi e quindi la foto sarà facilmente mossa.

In questa foto senza flash si sfruttano gli effetti di luce del palcoscenico per dare un colore particolare alla danzatrice, che essendo in quel momento immobile ha permesso l'uso di un moderato telebobiettivo.

Figura 8.3

Festival di My Son (Vietnam) - Scatto senza flash 1/40" f/4,8 F=57,9 mm (equiv. a 325 mm)

In alcuni casi l'effetto mosso può essere utilizzato per dare l'idea del movimento.

Figura 8.4

Mosca (Russia) - Scatto 1/20" f/3,5 F=8,3 mm (equiv. a 47 mm)

Per riuscire a fare belle foto in scarsa luce è preferibile usare un cavalletto (anche se il soggetto è in movimento), e fare molti scatti per trovare poi quelli migliori. C'è in molte fotocamere un'impostazione che permette gli scatti multipli in sequenza, anche molti al secondo. Tra tutte le foto scattate si sceglie poi quella migliore. Ad esempio i ballerini hanno momenti di minore movimento che possono essere isolati in questo modo.

Questo scatto è stato scelto tra una serie di scatti mossi perchè ha colto l'attimo in cui le ballerine si sono fermate e le luci di scena erano più intense.

Figura 8.5

Mosca (Russia) - Scatto 1/60" f/3,7 F=10,7 mm (equiv. a 24 mm)

Se nonostante tutti gli accorgimenti la foto risulta troppo buia non perdetevi d'animo, tentate di aumentare con un programma di ritocco fotografico luminosità e contrasto e vedrete apparire dal buio molti dettagli. Vedi anche il capitolo sul ritocco fotografico

La foto in figura 8.6, fatta alcuni anni fa con una Nikon Coolpix compatta, è stata presa all'imbocco del Siq (gola) che porta alla città perduta di Petra, durante la visita notturna. Le condizioni di luce erano estreme, in quanto l'illuminazione era fatta solo con candele appoggiate a terra e la luna era tramontata, si stentava a vedere dove mettere i piedi.

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Figura 8.6

Petra (Giordania) - scatto 8/5" f/2,8 F=5,8 mm (equiv. a 38 mm)

La foto 8.6 è risultata scura ed inutilizzabile, nonostante il tempo di posa di un secondo e mezzo e l'uso di un piccolo cavalletto. Ma dopo il ritocco che ha aumentato luminosità e contrasto si vedono le persone, le montagne ed il cielo stellato, particolari che si stentavano a vedere anche ad occhio nudo. L'aumento di contrasto spinto al massimo fa apparire l'effetto sgranato.

Figura 8.6 bis

La foto 8.6 ritoccata e resa più luminosa e contrastata

La foto che segue è un altro esempio di foto molto scura che con il ritocco fotografico ha mostrato molto di più. Si tratta del cielo stellato ripreso in condizioni molto favorevoli nel deserto australiano in una limpidissima notte senza luna. La fotocamera compatta, una Nikon P6000 aveva la possibilità di fare esposizioni fino a 30 secondi, cosa in genere impossibile in quasi tutte le fotocamere.

Figura 8.7

Karlu Karlu (Devils Marbles - NT Australia) - scatto 30" f/2,7 F=6 mm (equiv. a 28 mm)

La foto 8.7 è scura nonostante il tempo di posa di 30 secondi, si vedono solo alcune stelle. Ma dopo il ritocco che ha aumentato luminosità e contrasto si vede molto bene la via lattea con il centro della nostra galassia.

Figura 8.7 bis

La foto 8.7 ritoccata e resa più luminosa e contrastata

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