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Australia 2006

4 febbraio - 1 marzo 2006

Appena concluso il viaggio in Australia, che è stato il primo viaggio da noi organizzato con trasferimento in aereo. Per la verità il viaggio non è ancora del tutto concluso, in quanto quattro partecipanti hanno scelto di estendere di una settimana il viaggio per visitare la zona tra Cairns e Brisbane.

Il caratteristico tetto dell'Opera House di Sydney.
Lungo è stato il trasferimento per raggiungere questo continente dall'altra parte del mondo. I primi due giorni li passiamo in hotel nel centro di Sydney, apprezzando la bellezza di questa città moderna affacciata sulla splendida baia. Poi andiamo a prendere i nostri camper in affitto, siamo un gruppo di 16 persone e ci sistemiamo in otto mezzi. La Britz ci consegna i mezzi con tutte attrezzature, dagli asciugamani alle coperte, dal liquido per il WC ai fiammiferi, agli strofinacci, al filo con le mollette per stendere i panni. Comincia il nostro lungo viaggio in camper, durante il quale percorreremo 5.700 km senza avere ne' incidenti ne' guasti meccanici, cosa non facile viste le difficoltà di guida dovute alla circolazione all'inglese ed al posto di guida rovesciato rispetto al nostro.






Koala e canguri si incontrano facilmente
I primi giorni visitiamo città come Canberra e Melbourne, ma cominciamo ad apprezzare maggiormente questo paese quando iniziamo ad esplorare la natura. Prima la costa spettacolare lungo l'Ocean Road con le sue storie di naufragi e baleniere, poi la splendida Kangaroo Island, dove gli animali arrivano fin dentro il campeggio: canguri, koala, oche ed altro si avvicinano fino a permetterci un contatto ravvicinato. Belle anche le escursioni all'Admiral Arch, con foche e sassi di granito levigati dal vento, e particolare anche di sera il ritorno dei piccoli pinguini che si scorgono alla luce rossa della torcia della guida.









Krocodile Harry nella sua casa sotterranea
Poi Adelaide ed ancora a nord attraverso la zona dei vigneti per poi addentrarsi nel bush e nel deserto dell'Australia centrale. Tappa a Cober Pedy, strana cittadina piena di buchi per l'estrazione degli opali e di abitazioni sotterranee, abitata da avventurieri e strane persone, come Krocodile Harry, simpatico barone estone ottantenne con una casa sotterranea piena di trofei delle sue passate avventure come cacciatore di coccodrilli, ... ma anche di belle ragazze.









Il monolite di Uluru (Ayers Rock) si tinge di rosso al tramonto.
Poi ancora a nord fino ad Uluru (Ayers Rock) e Kata Tjuta (Monti Olga), blocchi arrotondati di arenaria che emergono dal paesaggio piatto del bush. Temevamo un clima molto caldo, ma siamo capitati in un momento di relativo freddo, fa circa 36-37 gradi e delle nuvole coprono spesso il cielo, facilitandoci le passeggiate tra le rocce. Anche al Kings Canyon percorriamo il sentiero che ci fa arrivare al bordo degli strapiombi che contornano il canyon fin alla lussureggiante vegetazione che si affaccia sullo specchio di acqua permanente nascosto tra le alte pareti di roccia.
Ultima tappa in camper Alice Spring, con il notevole Desert park, che presenta fauna e flora degli ambienti desertici australiani.






Bagno nella foresta tropicale e ...un abitante della zona
Riconsegnati i mezzi senza problemi prendiamo il volo per Cairns, dove il clima tropicale favorisce un ambiente completamente diverso da quello visto finora. Un giorno lo passiamo alle isole Frankland, navigando il Mulgrave in battello e facendo bagni nella barriera corallina, un altro nella foresta tropicale di Wooroonooran tra alberi, liane, cascate ed anche bagni nelle pozze dei fiumi.
Mentre 4 di noi partono per vedere altre meraviglie del Queensland prendendosi una settimana extra di vacanza, in 12 iniziamo il lungo e faticoso rientro che in molte ore di volo (e di differenza di fuso) ci riporta alle nostre case. Rimangono i ricordi di un continente 'diverso', per gli animali, per i paesaggi, per un deserto pieno di alberi (il bush), per un popolo fatto di molte etnie, per gli aborigeni che cercano una loro strada tra la loro natura primitiva ed il mondo moderno che li sta 'snaturando'. Ma anche il ricordo di un gruppo di grandi viaggiatori, sempre pronti a scoprire qualcosa di nuovo, ad affrontare con ottimismo le difficoltà, a ritrovarsi intorno ad una tavola con un buon vino (australiano naturalmente...).
Un grido eccheggia ancora nelle mie orecchie: huulhuurhuu...!!



Il gruppo sul traghetto di Kangaroo island












Il casuario, misterioso uccello in via di estinzione, visto infine l'ultimo giorno (in cattività).



Un road train a confronto con un nostro camper


(testo e foto: Giuseppe Bacci)


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