Camper e Giramondo Viaggi di gruppo in camper
per 5 continenti

www.camperisti.it - info@camperisti.it

Camper e Giramondo

camper gruppo
Viaggi Estivi:
Irlanda, Norvegia Baltico
Home
I nostri viaggi
Informazioni
Chi siamo
Viaggiatori

Georgia ed Armenia

1 - 28 luglio 2010

Vedi anche gruppo 1-28 agosto e gruppo 3-30 agosto

Il primo di luglio si parte per percorre questa nuova destinazione nel Caucaso. Siamo in 9 camper ed anche se non saremo il primo gruppo di camper a raggiungere la Georgia e l'Armenia, sappiamo che molti pochi sono giunti fin qui e durante tutto il giro avremo la curiosità dei passanti e dei doganieri per i nostri mezzi. Di conseguenza non troveremo nessun campeggio in nessuno dei due paesi, ma abbiamo organizzato le cose in modo tale che praticamente avremo sempre acqua e doccia, e spesso anche elettricità.

Alla prima tappa, in Grecia nei pressi di Kavala, abbiamo subito un problema: Gianni viene colto da una colica renale. Nonostante le cure dell'ospedale greco ed il suo coraggio (proseguirà nonostante tutto fino al centro della Turchia), alla fine dovrà rinunciare e tornare in Italia.


La statua di Medea con il vello d'oro si innalza al centro di Batumi, ricordando che questa era la Colchide di Giasone e degli Argonauti.

Il lungomare di Batumi la sera si accende di luci.

Dopo aver percorso 2200 km tra Grecia e Turchia arriviamo a Batumi, accogliente città balneare sulle coste del Mar Nero, che ci offre uno splendido lungomare ricco di attrazioni in stile Dinseyland. Accompagnati da Omari, la nostra guida che ci accudirà per tutto il giro della Georgia, visitiamo la fortezza romana di Gonio, il museo ed il ricco giardino botanico, favorito dal clima di tipo subtropicale di cui gode quest'angolo del Mar Nero, in queste zone si coltiva anche il tè.

La tappa successiva è a Kutaisi, dove ci sistemiamo in un comodo hotel, posteggiati sotto gli alberi, con acqua, internet, e naturalmente l'uso di una stanza per docce ed altro. Le visite comprendono la chiesa di Bagrati (in restauro), ed i monasteri di Gelati e di Motsameta, suggestive strutture medioevali religiose, poste in incantevoli paesaggi.


La chiesa del monastero di Gelati, nei pressi di Kutaisi.

La teleferica che sale sopra il parco di Borjomi.

Il giorno dopo ci si sposta a Borjomi, famosa località termale dove in un bel parco sgorga una famosa acqua minerale di sapore non proprio gradevole, ma apprezzata tra l'altro da Stalin e da Breznev. Oltre alla visita del parco termale e la salita con la breve teleferica, Borjomi è la base per l'escursione in bus che ci porterà a visitare il sito rupestre di Vardzia, un complesso monastico con centinaia di locali scavati nella roccia. Apprezziamo gli affreschi della cattedrale e percorriamo i lunghi cunicoli che collegano la sorgente e varie zone del sito fino a scendere di nuovo al posteggio.


La fortezza di Khertvisi lungo la strada per Vardzia.

A Gori ci aspetta un altro sito rupestre, quello di Uplistsikhe, una città scavata nel tufo sulle sponde di un fiume, la chiesa di Ateni arroccata in una gola, ed il museo di Stalin costruito a lato della sua casa natale, con ricordi di questo terribile e straordinario personaggio.

La sera giungiamo al valico di Gadauri, dopo aver visto lo splendido monastero di Ananuri, affacciato sul lago. Il giorno dopo è dedicato all'escursione in bus a Kazbegi con la sua chiesa della trinità, simbolo della Georgia, che si staglia davanti ai ghiacciai delle cime del Caucaso. Alcuni la raggiungono a piedi, altri in fuoristrada, ma tutti ci godiamo gli splendidi paesaggi.


La chiesa della trinità a Kazbegi.

Raggiungiamo infine la capitale Tbilisi, visitandone le chiese e le altre attrazioni tra cui le terme sulfuree. La sera questa città risplende in accurate illuminazioni di palazzi storici e monumenti, oltre agli spettacolari giochi di luci del futuristico ponte pedonale e della grande antenna Tv che domina la città insieme alla statua di madre Georgia. Noi apprezziamo la buona cucina con una abbondantissima cena allietata dalla musica napoletana suonata dall'orchestra(!).


Il centro di Tbilisi di notte.

Cerimonia religiosa ortodossa a Mitshketa.

Nei due giorni seguenti ci spostiamo verso est, per vedere la zona di Telavi che offre vari siti, tra cui le chiese di Alaverdi, di Gremi, il piacevole paese di Singnaghi, le cantine del vino e soprattutto l'escursione in bus ai monasteri nella zona di Davit Gareja. In questa zona semi desertica di steppe, vi sono decine di ruderi monasteri, per lo più abbandonati. Ancora in uso e suggestivo quello di Davit Gareja, molto belli anche i resti delle chiese scavate nella roccia che si trovano sulla cresta che lo sovrasta e che si affacciano a pochi metri dal confine sulla vallata dell'Azerbaijan.

Dopo la visita delle chiese di Mts’kheta, centro religioso della nazione, e dopo aver sistemato le trafile burocratiche alla frontiera, siamo in Armenia.

Anche se i due paesi sono simili, differiscono in diversi aspetti. In Armenia le chiese antiche in genere non hanno affreschi, ma sono contornate da altre strutture come le biblioteche, i gavit (anticamere), i refettori e quindi sono più suggestive e varie. Le strade in genere sono peggiori di quelle georgiane, ma comunque sempre percorribili facendo attenzione (specie ai tombini aperti). Comunque in Georgia vi era il problema delle mucche che pascolano quasi sempre in mezzo alla via. La Georgia ha buoni rapporti con gli Stati Uniti (a Tbilisi la via per l'aeroporto è intitolata a George Bush), mentre l'Armenia è aiutata dall'esercito russo nel suo conflitto con gli Azeri. Altra particolarità armena sono le croci in pietra (katchkar),

Dopo la visita ai monasteri vicino Alaverdi ed una tappa sul lago di Sevan, visitiamo il caravanserraglio di Selim e proseguiamo verso Sisian, piacevole cittadina da cui partiamo con un'escursione di una giornata per la visita dello spettacolare monastero di Tatev, del ponte naturale del diavolo, dell'osservatorio astronomico di Zorats Karer vecchio di diverse migliaia di anni.


Il caravanserraglio in pietra sul valico di Selim.

Le belle cascate nei pressi di Sisian.

Si ritorna poi verso la capitale, fermandosi ai monasteri di Noravank e Khor Virap, a pochi chilometri dal confine turco e dalla grande mole vulcanica del monte Ararat. Prima di fermarci per la notte a Oshakhan andiamo a Garni a vedere lo stupefacente tempio romano.

La sistemazione per la notte è troppo scomoda e non ci soddisfa e ci trasferiremo poi in un posteggio al centro della città. Il giorno dopo visita guidata dei musei e dei monumenti della città, primo tra tutti il museo dei manoscritti, aiutati da Iren che ci segue durante tutto il nostro soggiorno in Armenia. Anche Yerevan di notte assume un altro aspetto, con i suoi palazzi illuminati, le fontane luminose, e soprattutto nella piazza centrale assistiamo ad uno spettacolo musicale con fuochi di artificio finali. Anche qui degustiamo la cucina locale in un ristorante del centro.


Il tempio romano di Garni (ad oltre 3000 km da Roma).

La piazza con la fontana musicale al centro di Yerevan.

Fuochi artficiali a Yerevan.

Ormai il nostro tour è concluso, non resta che salutare la nostra ottima guida Iren, e partire per un lungo ritorno che ci porterà attraverso Georgia, Turchia e Grecia fino alla nostra nave per Ancona.


Il gruppo sul belvedere della strada militare russa.



Camper e Giramondo Home Page