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In fuoristrada attraverso le dune dell'erg d'Ubari
dune nella regione dei laghi Mandara

Capodanno 2001 in Libia
Resoconto del viaggio.






Alcuni equipaggi che erano con noi in Tunisia l'anno passato, erano rimasti affascinati dal deserto ed avevano espresso il desiderio di penetrare più profondamente nei paesaggi del Sahara. E' nato così questo viaggio in Libia che ha visto impegnati 10 campers con 20 partecipanti adulti e 7 ragazzi.
Il gruppo si è di fatto costituito al porto di Tunisi in quanto, come anche per il gruppo Tunisia, la traversata è avvenuta per alcuni da Napoli il 26 dicembre per altri da Trapani il 25.
Abbiamo attraversato rapidamente la Tunisia e dopo ben 7 ore di frontiera siamo entrati senza problemi in Libia. Prima tappa a Sabratha, con le sue splendide rovine sul mare. Poi si incomincia ad entrare nelle zone desertiche: dopo una breve sosta a Yfren, raggiungiamo per la notte Nalut.
Dopo aver visitato il bel granaio fortificato, ci spostiamo ancora verso sud fino a raggiungere Ghadames. Questa mitica oasi, tappa d'obbligo per le carovane che portavano spezie e schiavi dal centro Africa, oggi appare suggestiva nel suo dedalo di vicoli coperti che la fanno assomigliare ad un formicaio. Andiamo anche a vedere le grandi dune che segnano l'incrocio dei confini tra Libia, Algeria e Tunisia; tira un forte vento e la sabbia si solleva in enormi quantità, ma anche in queste condizioni è suggestivo scalare la vetta per ammirare il paesaggio.
La sera ceniamo tutti al ristorante con un ottimo couscous, e poi al campeggio per festeggiare l'anno nuovo con brindisi e zampone senza dare nell'occhio (in Libia è vietata tra l'altro l'importazione di alcolici e carne di maiale).
Il giorno dopo nell'imboccare la nuova strada che porta verso Sebha, incrociamo un camper tedesco che vedendoci si prodiga in grandi saluti e lampeggiamenti. Scopriremo che la strada per 300 km. corre piatta attraverso il deserto senza nessuna traccia umana: niente pompe, case, ma neanche bivi o recinti: essere in gruppo ci fa sentire piu' tranquilli. Il giorno dopo e molti chilometri dopo giungiamo infine a Germa, il cui campeggio sarà il punto di partenza per le escursioni in fuoristrada nel deserto.
Luigi è venuto con un camion da deserto camperizzato, e quindi verrà con il suo mezzo mentre il resto del gruppo si sistema su 5 fuoristrada. Per la prima escursione percorriamo circa 80 km. di deserto piatto, delimitato a nord da basse colline ed a sud dall'erg (mare di dune) di Murzuk. La nostra meta sono i graffiti del Mathendush, dove riusciamo ad ammirare decine di queste opere scolpite nelle rocce che delimitano il fiume secco e che rievocano la vita che si svolgeva lungo il fiume 5000-8000 anni fa. Per la sera ci fermiamo a fare bivacco tra le dune dell'erg: piantiamo le nostre tende e ci prepariamo alla notte che si rivelerà meno fredda del previsto. Per cena, con pentole e fornelli realizziamo una mega spaghettata dai molteplici condimenti.
Anche per chi ha già provato questa esperienza, è comunque una forte emozione pernottare tra queste montagne di sabbia e salire sulle loro cime per ammirare l'alba ed i giochi di ombre e di colori che il sole nascente fa sulla sabbia.
La mattina si smontano le tende e si ritorna verso il campeggio. Luigi si insabbia diverse volte, ed alla fine purtroppo brucia la frizione. Dopo un infruttuoso tentativo di riparazione da parte di un meccanico nigeriano, la perizia e la gentilezza del capo dei nostri autisti tuareg gli permetterà di ripartire dal campeggio con un giorno e mezzo di ritardo e di raggiugere gli altri al confine.
Il giorno dopo si parte per una nuova escursione di un giorno che ci porterà all'interno dell'erg Ubari, disseminato di laghi incassati tra le dune e circondati da vegetazione. I nostri fuoristrada scavalcano innumerevoli dune come se fossero montagne russe: lanciati nelle salite per buttarsi poi in vertiginose discese: improvvisi appaiono i laghi Gabron, Mandara, Um el Ma... Siamo nel mezzo del Sahara e questi paesaggi immensi ci fanno percepire quanto siamo lontani dalla nostra terra.
La sera nel campeggio il proprietario Mohammed ha allestito una festa per il nostro gruppo, durante la quale, tra canti e danze, ci presenta le sue due mogli ed i 22 figli.
Il giorno dopo inizia il lungo ritorno che in oltre 2000 km. ed una traghettata di 9 ore ci porterà a Trapani la sera del 10 gennaio; da qui molti di noi dovranno ancora percorrerne quasi altrettanti per giungere a casa. Ci fermiamo comunque ancora mezza giornata a Leptis Magna, stupefacente città romana con le sue immense rovine conservate dalla sabbia. L'ultima sosta in Libia la trascorreremo in una tiepida atmosfera primaverile a fare gli ultimi acquisti nella medina di Tripoli.
Due parole sul gruppo, che si è sempre dimostrato puntuale e paziente: un ringraziamento a tutti gli splendidi compagni di viaggio.
(Giuseppe)

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