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Capodanno 2008 in Libia

26 dicembre 2007 - 11 gennaio 2008

Si parte con il gruppo per la Tunisia, tutti insieme da Genova. Siamo alla ricerca del caldo del deserto, ma l'Africa ci accoglie con la pioggia, che ci seguirà più o meno tutti i giorni fino quasi al centro del deserto, mentre in Italia si combatte con forti piogge e nevicate.

Il brutto tempo comunque non ci crea particolari disagi, riuscendo comunque a visitare senza problemi le rovine di Sabrata, il granaio di Nalut e le stupefacenti stradine di Ghadames, dove passiamo il Capodanno. Problemi di salute propri o dei genitori costringono invece Simona a tornare a Roma da Sebha in aereo, ed un equipaggio ad un rientro anticipato, trascorrendo comunque il Capodanno con il gruppo della Tunisia.

Ma la parte più bella ed esaltante del viaggio, il giro in fuoristrada dell'Acacus, ci riserva giornate splendide e temperature abbastanza miti, anche se durante le notti in tenda nel deserto arriviamo prima dell'alba ad alcuni gradi sotto lo zero. Come al solito l'agenzia libica cui ci appoggiamo ci ha preparato un giro completo, dal colle dell'Awiss, fino al grande arco di Fozzigiaren che si trova nel cuore dell'Acacus vero e proprio.

Il grande arco di Fozzigiaren, punto di partenza della zona più bella dell'Acacus, lo uadi Teshuinat

La sera facciamo campo tra scenari incredibili.....

Le rocce modellate dal vento e dalla sabbia presentano appigli che rendono facile raggiungere la cima. Nella foto Alessandro con Mansour.

Parte del gruppo con pinnacoli e dune dell'Acacus come sfondo

Non dimentichiamo il gruppo canino, tutto al femminile: da sinistra a destra Titina, Panna, Alice ed Isotta
(e poi dicono che nel deserto non c'è un cane.....)

Altra escursione splendida quella ai laghi, quasi 100 km di su e giù tra dune alte anche 150 metri, per vedere gli incredibili laghi che affiorano tra le sabbie.

Questa duna ha uno spigolo abbastanza pronunciato: tre dei nostri autisti rimangono in bilico, tocca a spostare la sabbia sotto i veicoli per cercare di far appoggiare di nuovo le ruote.

Ivano e Marinella, nonostante la temperatura non proprio estiva, provano l'ebbrezza di un bagno nelle acque salate del lago Gabroun, dove il galleggiamento è molto pronunciato.

Si risale poi verso il nord, per visitare le imponenti rovine di Leptis Magna e Tripoli, dal ricco museo e l'interessante medina. Non ci facciamo mancare una cena a base di pesce, sempre freschissimo ed a buon mercato.

Rimarrà per me e per Sara il ricordo di uno splendido gruppo, per il clima di amicizia che ha saputo creare e per la disponibilità ad affrontare gli inevitabili disagi ed i lunghi trasferimenti.

La frase da ricordare:
Mi sono fatto una splendida doccia! .... usando 24 salviette profumate. (Antonio, uscendo dalla sua tenda nell'Acacus)

 

Foto e testo: Giuseppe Bacci




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