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Russia agosto 2007

10 - 28 agosto 2007

Testo di Sandro Nannucci, foto di Bruno e Lorenzo Viviani

Ci siamo trovati alla spicciolata la sera di giovedì 9 agosto ad Augustow: eravamo 40 persone e 17 camper. Il giorno successivo l'abbiamo trascorso in un bel campeggio sul lago di Trakai, che abbiamo percorso in lungo ed in largo con un vaporetto per visitare il castello e fare i primi acquisti di ambra nelle numerose bancarelle della zona.

La notte successiva l'abbiamo passata in un caratteristico agriturismo nella località di Untumi dove siamo stati raggiunti dalla nostra guida in Russia, Dushan. Per un errore sui visti, ritardiamo di un giorno l'ingresso in Russia, costringendoci a compiere i circa 600 km che ci separavano da Mosca in una sola giornata. In compenso il viaggio verrà allungato di un giorno, restando una notte in più a San Pietroburgo.

 

 

 

Mosca ci ha però ricompensato con il suo cremlino, la Piazza Rossa, le stupende chiese tra cui San Basilio, la piazza Teatral'naja con il teatro Bolshoj, la via Tverskaia, la prospettiva Novij Arbat, la collina dei Passeri dove si trova l'Università, la galleria Tret'jacov e il mausoleo di Lenin, la metropolitana, i grattacieli d'epoca staliniana, e quelli più recenti, appena costruiti o in costruzione, che conferiscono alla città, l'aspetto di un grande e caotico cantiere.

 

Mosca: le mura del cremlino, la sede della Duma e la tomba di Lenin.

 

 

 

 

In effetti parlare di un viaggio in Russia è un'impresa particolarmente difficile data la vastità del territorio e la conseguente complessità architettonica ed ambientale di ciascuna area e di ciascuna città. Si passa infatti, nel giro di alcune decine di chilometri, da un ambiente urbano quale è quello di Mosca, ad un ambiente agrario come è quello delle città dell'Anello d'Oro, con grandi distese di campi e foreste di betulle prive di abitazioni, le sopravvivenze di alcuni colcoz, per giungere poi in cittadine al centro delle quali splendono gli ori delle cupole a cipolla di chiese e monasteri. Le iconostasi poi, nel loro immobilismo rituale, ci portano a contatto con un mondo senza tempo in cui i riti si riproducono con solenne ripetitività e dove gli occhi si smarriscono all'interno delle chiese completamente decorate ed affrescate, unici centri architettonici costruiti e sopravvissuti nel corso di secoli a testimoniare l'esistenza ed il passaggio di intere comunità.

 

Un'iconastasi riccamente decorata e coperta di lamine d'oro

 

 

 

 

La prima sosta viene effettuata nella località di Vladimir, dove abbiamo visitato la Porta d'Oro, la Cattedrale dell'Assunzione e la Cattedrale di San Demetrio. Proseguimento per Suzdal, incantevole cittadina ricca di conventi, di chiese e di antichi monasteri: qui viene compiuta la visita al museo della vita contadina, al Cremlino ed alla piazza del mercato. Il giorno seguente viene dedicato alla visita di Yaroslav: questa è la città più grande dell'Anello d'Oro e, grazie alla grande prosperità dei commerci nel XVII secolo, è stata arricchita di chiese in ogni angolo. La visita principale è dedicata al Monastero della Trasfigurazione del Salvatore, che nel XVI secolo era uno dei monasteri più ricchi e meglio fortificati di tutta la Russia. L'escursione pomeridiana sul fiume Volga, con battello di linea, ci avvicina ad un'altra realtà: la società russa ci investe con nutrite comitive di gitanti che, oltre a fare merenda sul battello si bagnano sulle rive del fiume in un caotico e rumoroso brulichio. La visita dell'Anello d'Oro prosegue con il trasferimento e la sosta a Rostov, nota per la produzione di smalti e per le sue campane, dopodiché si passa al monastero di Sergiev Posad.

Imbarco del battello sul Volga


Lasciato l'Anello d'Oro ci trasferiamo nella città di Novgorod, la cui fioritura risale al X-XI secolo, dove visitiamo il cremlino con la splendida Cattedrale di Santa Sofia.

Una realtà a se stante è data da San Pietroburgo, la capitale della Russia voluta da Pietro il Grande nel ‘700 per competere con le altri grandi capitali europee. A San Pietroburgo sostiamo per cinque notti in un parcheggio nei pressi dello yacht club della città, tra barche tirate in secca per la manutenzione e pozzanghere. Il luogo però si rivela assai comodo per raggiungere velocemente il centro della città che denuncia immediatamente al visitatore l'intento col quale è stata costruita, quello di porsi alla pari con altre città come Vienna e Parigi. Una grande mole di palazzi posti sui canali creati dal delta della Neva, giardini e residenze reali invernali (L'Ermitage) ed estive il Palazzo di Puškin (Carskoe Selo) e la residenza di Petrodvorets con il suo splendido parco (disegnato su quello di Versailles), gli interventi di architetti venuti da ogni parte d'Europa (per la maggior parte italiani), hanno reso questa capitale una delle più ricche ed attraenti di tutto il panorama architettonico europeo. Innumerevoli sono i patrimoni culturali di questa città, che due giornate di visita guidata, più una nei dintorni ed una di visita libera, riescono solamente in parte a farci conoscere ed apprezzare: l'Ermitage con le sue collezioni d'opere d'arte rappresenta indubbiamente il luogo di maggior fascino; l'escursione in battello ci offre una prospettiva diversa di questo dedalo di strade e di canali che disegnano la ragnatela urbanistica di questa grandissima e bellissima città. L'Isola Vasilevskij, la Prospettiva Nevskij, il campo di Marte, l'Ammiragliato, la chiesa del Salvatore sul Sangue Versato e la piazza di Sant'Isacco, la fortezza dei SS. Pietro e Paolo rappresentano solamente alcuni degli innumerevoli luoghi di interesse di questa capitale.

(nella foto sopra: notturno del palazzo dell'Ermitage)

Il passaggio della frontiera a Ivangorod / Narva segna la conclusione del viaggio in Russia ma mentre due equipaggi decidono per un rientro veloce verso l'Italia, il gruppo ha ancora tempo per una visita alle capitali delle repubbliche Baltiche. Vilnius, capitale lituana, con i suoi splendidi negozi d'ambra, era stata visitata all'andata mentre Tallin, capitale dell'Estonia, ci accoglie con il suo delizioso centro storico perfettamente restaurato e Riga, capitale lettone, ci offre tutta la sua imponenza.

Insegna in cirillico: ma cosa ci sarà scritto???

  

  I ragazzi posano con tre bionde in limousine (foto Riccardo Villa)

Il bilancio del viaggio è senza dubbio positivo, ma qualche contrattempo (soprattutto il ritardo nell'ingresso in Russia) ha causato alcuni disagi e qualche protesta che non hanno però rovinato il clima di amicizia che si è creato nel gruppo.

 

 

 

 

 

 

 

Il gruppo nella piazza rossa

 

 

 

 

 


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