Camper e Giramondo Viaggi di gruppo in camper
per 5 continenti

www.camperisti.it - info@camperisti.it

Camper e Giramondo

camper gruppo
Viaggi Estivi:
Irlanda, Norvegia Baltico
Home
I nostri viaggi
Informazioni
Chi siamo
Viaggiatori

Turchia dell'est

4-29 agosto 2009


Viaggiare nella Turchia dell'Est, è infatti in questa zona che si è sviluppata la maggior parte dell'itinerario, è un'esperienza che modifica profondamente molti elementi dell'immaginario collettivo su queste popolazioni e su questi territori. Dopo la visita al delizioso “Museo delle civiltà anatoliche” di Ankara, ricco di una straordinaria quantità di raffinati manufatti, il gruppo ha affrontato i paesaggi della Cappadocia dove è tutto un susseguirsi di stupefacenti realtà. Le chiese rupestri della valle di Ilhara, realizzate scavando delle grotte naturali e dove sono ancora visibili parti degli affreschi originali, il paesaggio fiabesco di Göreme dove l'erosione ha creato quelle formazioni particolari non a caso definite “camini delle fate”, le città sotterranee di Kaimakli e Derinkuyu i due siti visitabili tra il centinaio di queste realtà costruite dalle popolazioni dei villaggi a scopo difensivo ci proiettano in una realtà lontana da quella a noi consueta.

Museo Ankara
Museo delle Civiltà Anatoliche
Occhi di Allah
Occhi di Allah
Cappadocia
Paesaggi in Cappadocia
Lasciata la Cappadocia la zona successiva è rappresentata dal Nemrut Dagi sulla cui sommità si trova la sepoltura (presunta) di Antioco I di Commagene, ornata di statue colossali e templi, di cui oggi possiamo ammirare gli imponenti resti disseminati nei pressi della vetta. Ripreso il viaggio e superato l'Eufrate a bordo di un precario traghetto, compiamo in poche decine di chilometri un salto storico di vari secoli che dalla storia antica ci proietta in quella contemporanea. Il villaggio curdo che visitiamo la sera non solo ci proietta nelle condizioni di vita materiali di questi agricoltori ed allevatori, ma ci fa anche percepire i recenti contrasti avuti con lo Stato turco.

Nemrut Dagi
Sul Nemrut Dagi
Ragazze curde
Ragazze curde
La visita della secolare chiesa armena di Akdamar, posta sull'omonima isoletta del Van Gölu, ci riporta in mezzo alle vestigia del passato così come l'escursione sul monte Ararat, con la sua cima perennemente incappucciata di neve, ci richiama immagini bibliche come gli immensi pascoli percorsi da mandrie di buoi e greggi di pecore e capre che attraversiamo quasi quotidianamente spostandoci in questa zona. La visita del sito archeologico di Ani, posto al confine tra la Turchia e l'Armenia, testimonia ancor'oggi la floridezza vissuta da questa città quando è stata capitale dell'Armenia e passaggio obbligato delle carovane che percorrevano la via della seta. Conquistata dai mongoli di Tamerlano e successivamente distrutta da un terremoto, la città cadde in disgrazia anche a seguito alle scoperte geografiche di fine Quattrocento, che indirizzarono i commerci con l'estremo Oriente lungo altre rotte.

Akdamar
La chiesa di Akdamer
Ararat
Veduta dell'Ararat, il monte dell'arca
Ragazzi armeni
Ragazzi armeni
Ani
Ani
Il Tortum Gölu, un lago artificiale sorto in seguito allo smottamento di una collina, ci accoglie su una piccola penisola che ospita un ristorante ed un campeggio: le acque pescose del lago ci riservano la sorpresa di ricche prede sia il pomeriggio quando arriviamo che la mattina dopo prima di partire per Yusufeli, da dove la carovana compie una ricognizione ad alcune delle numerose chiese georgiane di cui è disseminata la zona.

Yusufeli
I camper in una gola vicino a Yusufeli
Hattusa
Il gruppo ad Hattusa, l'antica capitale del regno Hittita
Il successivo trasferimento sul Mar Nero ci porta a conoscenza di una nuova realtà turca: le piantagioni di tè. Il clima favorevole ha infatti permesso lo sviluppo di questa industria, che copre oggi il 6% del fabbisogno mondiale. La visita del monastero di Sumela, aggrappato sulle pendici scoscese di una stretta e verdissima valle e la visita del museo di Aya Sofya, a Trebisonda, costituiscono la premessa alla visita dell'ultimo sito antico di questo viaggio. Hattusa, la capitale del regno Ittita, posta su di una collina brulla e desolata che conferisce ancora maggiore suggestione all'ambiente, ci aspetta infatti con i suoi 6 km di mura ed i numerosi edifici, dei quali sono rimaste ad oggi solamente le tracce perimetrali delle fondamenta.

mondo arabo
Siamo nel mondo arabo!!! Istanbul, l'antica Bisanzio e l'antica Costantinopoli, ci accoglie alla fine del viaggio con i suoi rumori, i suoi colori, i suoi odori, il suo traffico caotico ed i suoi bazar: dalla Moschea Blù al Bosforo, dal Topkapi alla Cisterna Basilica, dal Bazar delle Spezie ad Aya Sofya, dal Gran Bazar al quartiere Ottomano è tutto un susseguirsi di scoperte e di suggestioni che sintetizzano ed arricchiscono quello che è stato conosciuto nel viaggio.

Lustrascarpe
Lustrascarpe ad Istambul
Istanbul
Istanbul
Bazar
Nel gran bazar di Istambul
Sandro e Franca