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Myanmar (Birmania) e Perenthan (Malesia)
8 - 29 marzo 2011

4 persone: Giuseppe e Sara con Tiziano e Lucilla


Note:

Telefoni

- Aung Aung, nostro bravo ed esperto autista, parla abbastanza l'inglese, 731-29641. La sua agenzia, del minibus Hiace, Ainda Travel Associated Limited tel/fax 951-660266 fax 095-1-544014

- Exotic Myanmar Travel e Tours, nostra agenzia, Olympic Tower 15th floor, BBo Aung Kyaw st. tel. 95-1-386539, 392886, 398429 H.P. 09-5141241 09-5036476 exoticmyanmar@myanmar.com.mm sales@exoticmyanmartravel.com www.exoticmyanmartravel.com

- elefanti nei pressi di Tangoo: 054-24245 054-24240

- Royal City Hotel a Mandalay tel. 02-66559 02-31805 fax 0952-23861 0952-31805 royalcity@wimaxmail.net.mm



Servizi in Myanmar:

- 12 notti in 2 camere doppie circa 22-27$ a camera a notte, totale 516 USD

- auto per 11 giorni x 4 pax 1515 USD

- barca ad Inle Lake 1 gg x 4 pax 25 USD

- telefono con SIM card 50 USD (con 40 USD di credito)

- documenti governativi x 4 pax 40 USD


Biglietti

Nei siti più importanti si paga un biglietto di 5-10 USD (da pagare in dollari contanti, altrimenti in euro ma con cambio 1$=1€. Spesso il biglietto comprende vari siti della zona, anche abbastanza lontani, e viene forato quando ci sono dei controlli. Spesso si paga anche per fotocamere (300 Kts) o videocamera (500 Kts), ma questi biglietti valgono solo per quel sito.

Pagode

La visita delle pagode e dei luoghi sacri avviene scalzi, senza scarpe e senza calzini. Sono luoghi sacri non solo le terrazze intorno alle pagode, ma anche le scale ed alcuni camminamenti coperti. Sembra che la sacralità del suolo sia progressiva, per cui a volte ho potuto lasciare i calzini, ma nelle zone più interne (davanti alle statue del Budda più venerate) non permettono neanche di tenere le scarpe in mano. Dove batte il sole il pavimento può essere rovente, scegliere le piastrelle più chiare. I pavimenti non sono sempre puliti, e gli alberi possono lasciar cadere foglie e semi a volte pungenti.

Strade

Il cambio ufficiale del Kyat è di circa 1€ = 8,5 kyat, ma si fa il cambio nero 1$ = 750-850 kyat, quindi 1€ circa 1000 kyat.

Il carburante costa circa mezzo euro (2500-3000 kyts a gallone), ma per noi è incluso, nella grandi città ci sono lunghe file ai benzinai, ed il carburante è razionato, massimo 3 galloni per ogni auto in fila. Il nostro autista fa rifornimento al mercato nero, senza fila pagando di più. Le strade sono in varie condizioni, anche le principali. Si va dall'autostrada con caselli di pedaggio, alla strada molto stretta, a quella con grandi buche e con velocità di 30-40 km/h. Comunque vi sono, a volte anche a 10-20 km di distanza, posti di pedaggio dove il nostro autista paga anche 1000-1500 kyats.

Nella zona di Inle Lake e Pindaya le strade sono brutte, per incrociare bisogna uscire dall'asfalto.

Telefono

I nostri non funzionano, la loro scheda ha funzionato solo in un loro telefono. La dogana non vuole che ti porti un telefono satellitare. Comunque la tariffa per l'Italia con il loro telefono è contenuta, dopo 15 giorni abbiamo ancora 18$ di credito dei 40 iniziali.

Hotel

Yangon: Tamada Hotel, discreto, centrale.

Inle:




8/3/2011 Roma-Yangon

Da Fiumicino direttamente a Kuala Lumpur con Air Malesia, poi sempre con Air Malesia fino a Yangon, dove arriviamo dopo pranzo. C'è Bibi dell'agenzia Exotic Myanmar Tour and Travel, ed il minibus di Aung Aung per andare all'hotel Tamada, che si trova a nord del centro, subito oltre la ferrovia. Ci riposiamo un attimo, paghiamo in dollari contanti, come richiesto i servizi prenotati (cioè il tour in Myanmar con hotel standard con aria condizionata, auto con autista senza aria condizionata). Verso le 15.30-16 usciamo dall'hotel e prendiamo la strada tutto a sinistra, ci sono alcuni negozi tra cui alimentari e acqua minerale. In effetti dovevamo poi prendere la prima traversa a sinistra e fare il cavalcavia pedonale sulla ferrovia che sbucava nel mercato, ma proseguiamo ed alla fine facciamo il ponte stradale e poi torniamo indietro al di là della ferrovia fino al mercato di Bogyoke Aung San.

Girare a piedi per Yangon è abbastanza complicato, non sempre ci sono marciapiedi ed il traffico non si ferma per i pedoni, anche i semafori non prevedono i pedoni ed attraversare è difficile e pericoloso. Le auto schivano i pedoni ma non si fermano. Nel mercato ci sono diverse zone con negozi di vario genere, in particolare gioiellerie con perle di fiume, artigianato in legno, quadri.

Dal mercato proseguiamo verso la Sule Paya, che si trova al centro di una rotatoria, ma dove non entriamo visto che si paga il biglietto e che dobbiamo andare alla nostra agenzia per risolvere il problema del telefono che non funziona. Ci hanno dato una scheda birmana per turisti caricata con 40$ di traffico ma nei nostri 4 cellulari non funziona, nè gli operatori stranieri hanno il roaming. Alla fine arriviamo all'agenzia dove ci danno un loro cellulare dove la scheda funziona.

Prendiamo poi un taxi per andare alla Shwedagon Paya, la grande pagoda d'oro simbolo di Yangon. Paghiamo 5$ a testa per l'ingresso e saliamo a piedi scalzi con l'ascensore fino alla piattaforma dove intorno allo stupa centrale ci sono molti templi ed edifici riccamente decorati. Stiamo circa 1h e 30, da prima a dopo il tramonto, è bellissima sia con la luce obliqua del sole, che con i fari che la illuminano, moltissimi i fedeli.

Usciti dalla pagoda recuperiamo scarpe e calzini e facciamo a piedi il lato est fino a scendere verso nord verso una zona di hotel e ristoranti. Il primo che si incontra è un ristorante di pesce giapponese, proseguiamo e poco dopo prendiamo una piccola traversa a sinistra che porta ad alcuni ristoranti: Rossini italiano, un hotel e Thai Chicken, thailandese dove ci fermiamo.

Alla fine torniamo all'hotel in taxi, che abbiamo pagato circa 2000-2500 kyats a tratta.


10/3 Yangon - Bagu - Tangoo

Alle 9 partiamo con il nostro minibus verso nord, prima in autostrada, poi per buone strade. Ci fermiamo ad un commuovente cimitero di guerra, con migliaia e migliaia di soldati alleati morti o dispersi nel sudest asiatico nella seconda guerra mondiale.

Proseguiamo a nord fino a Bagu (Begu), prima tappa un santuario con quattro grandi statue di Budda seduto (Kyiak Pun Paya). E' la prima visita di diverse nella zona, quindi ci fanno pagare un biglietto cumulativo di 10$ a testa, più un biglietto per fotocamera da 300 Kyats per ogni sito (500 per video).

Dopo vediamo un grande budda dormiente (Shwethalyaung Bhudda) al coperto, dopo uno stupa con scalinate esterne. Poi andiamo a mangiare ad un ristorante cinese (15500 kyats in 4).

Dopo due padiglioni, la vecchia reggia ricostruita, uno è una sala del trono. Dopo un altro stupa, dovrebbe essere quello con il tunnel, ma forse era un altro perchè il tunnel non l'abbiamo visto. Alle 15 ripartiamo per andare verso nord fino a Tangoo dove dormiremo all'hotel Amazing.

Qui ci sarebbe un posto dove vedere gli elefanti al lavoro, ma si trova a quasi 50 km, telefono ed è costoso perchè ti obbligano ad un pacchetto che comprende anche il trasferimento ed il pranzo, quindi rinunciamo ad organizzare la visita per la mattina dopo.


11/03 - Tangoo - Lago Inle

Alle 9 si riparte, prendiamo l'autostrada fino alla nuova capitale Nay Pyi Taw, sparpagliata in una pianura. Posteggiamo vicino alla grande pagoda dorata. Saliamo con ascensore, è caratteristica perchè la pagoda è cava, quindi assomiglia di più alle nostre chiese. Sull'altro lato della strada ci sono due elefanti albini, che i dittatori tengono nella loro capitale perchè l'elefante bianco porta fortuna e simboleggia il potere. Il museo delle gemme, trasferito qui da Yangon, è chiuso perchè c'è un congresso internazionale per commercianti di gioielli.

Ripartiamo e mangiamo ad un ristorante in un villaggio lungo la strada al bivio per Inle. La strada poi si fa di montagna con curve e si va piano.

Alle 18.45 arriviamo all'hotel Paradise, nel centro del paese principale di Inle, Nyaungshwe.

Il giro in barca è compreso, ma l'autista non lo sapeva. Comunque alla fine domani mattina ci sarà la barca.


12/03 Lago Inle

La mattina alle 8 l'autista ci porta all'imbarcadero a prendere la barca. Prima sosta agli orti galleggianti, poi oltrepassiamo il monastero dei gatti e ci fermiamo a Ywama, dove ci son altri orti ed un villaggio su palafitte, e la fabbrica di gioielli (argento e gemme). Poi verso sud fino a Nampam dove scendiamo per vedere il mercato, su terra ferma ma caratteristico e con una moltitudine di barche ormeggiate davanti. Dopo andiamo a Nam Hu alla fabbrica di tabacchi, poi ad un ristorante. Subito dopo mangiato facciamo una sosta ad un fabbro, dove vediamo come fabbricano coltelli.

Poi lungo il canale fino ad Inthein, dove ci fanno pagare per la fotocamera, arrivati con il fiume in cima scendiamo ed a piedi risaliamo fino alla zona con la pagoda Shwe Inn Thein ed i moltissimi stupa, alcuni diroccati altri restaurati, molto suggestivo. Al ritorno percorriamo il passaggio coperto fino a rifare il ponte e tornare alla nostra barca.

Ci fermiamo poi ad una fabbrica di stoffe a ? dove ci sono anche un paio di donne giraffa. Sosta al monastero dei gatti e quindi si ritorna al punto di partenza. Prima di tornare all'hotel andiamo a prenotare il trekking per l'indomani, ad un agenzia dello Smiling hotel nella traversa a sud del nostro hotel, dove ci sono anche il Ko Ko internet point ed i ristoranti.


13/03 Lago Inle - Pindaya

Si parte alle 7.45, con un calesse facciamo il primo paio di km, poi a piedi sulle colline fino ad un villaggio, c'è una scuola ed un monastero, poi dietro alla grotta con un eremita che ci vive da 16 anni (ha lasciato la moglie...). Dopo un tratto visitiamo una grotta più grande con statue di Budda. Ci sono anche delle nicchie nei recessi della grotta molto buie e nascoste per chi vuole meditare, è utile una torcia.

Poi andiamo sempre sulle colline ad altri villaggi, i bambini sono molto simpatici ed hanno una grande solidarietà tra loro, si dividono i nostri regali, favorendo i più piccolini.

In un piccolo negozio compriamo dei lecca lecca. Poi un piccolo lago ed un altro villaggio, dove ci fermiamo in una casa. Infine la nostra guida ci riporta indietro, dove non c'è il calesse ad attenderci, ma alla fine torniamo all'agenzia all'ora di pranzo. Avevamo prenotato dei piatti cinesi a portar via e quindi mangiamo.

Poi partiamo in minibus e ci fermiamo a Pindaya, lungo la strada incontriamo una processione per un nuovo monaco. L'autista ci porta al posteggio in alto al posteggio sotto la grotta. Entriamo

e visitiamo la grotta, la prima parte è una grande sala completamente satura di statue di budda, alcune di fedeli stranieri, anche italiani. Poi vi è una lunga diramazione anche essa con luoghi di culto. Meglio portare una pila elettrica ((non si sa mai). Molto suggestiva. Sara scende all'hotel con una moto taxi, io e i ragazzi scendiamo a piedi lungo le scalinate coperte, c'è qualche bel panorama, ma niente di speciale.

La sera qualche difficoltà a trovare un ristorante, sono tutti chiusi perchè in genere i turisti non dormono qui. Alla fine Aung Aung ci porta in auto, solo l'ultimo è aperto, ma torniamo a piedi, è poco più di un km.

14/03 Pindaya - Mandalay

Partiamo dopo una breve sosta al mercato di Pindaya ed alle 10.30 facciamo una sosta in un punto dove si vede una montagna con sopra stupa e pagoda, e sotto un monastero, sulla strada per Mandalay. Ci fermiamo al Royal City Hotel


15/03 Mandalay - Mingun - Mandalay

A Mandalay e dintorni ci sono due biglietti cumulativi: 10$ per Mandalay ed il ponte U Bein's a a Amurapura

Giro di Mandalay:

- lamine d'oro, fabbrica che prepara le lamine per i fedeli che le attacano alle statue

- mercato della giada,vendono sia pietre rifinite che grezze, ma alcuni cercano di abbindolare i turisti

- monastero di Shwe In Bin Kyaung

- pagoda Mahamuni con il grande budda ricoperto dai fedeli d'oro. Nell'interno di un edificio del cortile ci sono anche le statue in bronzo portate da Angor Vat. Fuori molti scultori che fanno statue del budda grandi e piccole

- a sud della Mandalay hill vediamo due monasteri Shwenandaw Kyaung e dopo Atumashi Kyaung

- poi le due pagode Kuthodaw paya e Sandamuni paya, che hanno come caratteristica i testi sacri buddisti scritti su lapidi poste sotto centinaia di tempietti.

- Mandalay hill, saliamo con le scale mobili, c'è foschia, la pagoda è non è delle meglio. Scendendo le scale mobile non si possono fare, ci tocca ad andare scalzi per strada a riprendere le scarpe.

- mangiamo ad un ristorante shan che non vale molto.

Andiamo poi all'imbarcadero per prendere una barca privata per andare a Mingun, l'autista ci aveva detto che costava 35000, ma con un poco di manfrina la otteniamo a 25000. La barca percorre un tratto di fiume e dopo 45 minuti ci lascia nei pressi della grande pagoda (Mingun Paya) incompiuta e spaccata dal terremoto. Paghiamo il biglietto. A piedi scalzi tra i sassi saliamo sulla piramide di mattoni, poi lungo il fiume visitiamo il locale che contiene una grande campana (Mingun Bell) e ancora oltre una pagoda bianchissima dove si può salire con scale (Hsinbyume Paya, ma sul cartello dice Myathengan).

Riprendiamo la barca e l'autista ci porta all'albergo. Dopo rinunciamo ad alcuni ristoranti vicino l'albergo perchè hanno poco (Too Too) o sono troppo spartani (Marie Min Vegetarian) e torniamo al turistico BBB di ieri sera.


16/03 Mandalay -

Partenza alle 8.30 verso sud, ci fermiamo alla fabbrica di cotone, tessuti molto operati ma non compriamo. Andiamo ad Amarapura, ma è tardi per fare il ponte, aspettiamo quindi l'inizio del pasto dei monaci nel vicino monastero. Il monastero si trova sulla strada che porta al ponte §(a 150 mt.), poco prima di arrivare al lago sulla destra. Entrati nel monastero passiamo diversi edifici ed arriviamo ad una specie di piazza parcheggio da cui a destra si va alla zona della mensa. In un cortile distribuiscono il riso, mentre nelle sale c'è il cibo. Migliaia di monaci in silenzio fanno la fila e mangiano.

Dopo torniamo a piedi al ponte e lo percorriamo, dall'altra parte vediamo una pagoda ma non ha particolare interesse. Torniamo al minibus alle 12.30 ed andiamo all'imbarco per Inwa. La barca ha prezzo fisso, andata e ritorno 1000 a persona. Dall'altra sponda ci sono i calessi, vogliono 5000 per un calesse (2 persone), facendo finta di andare a piedi (ma è molto lungo e senza cartelli) riusciamo ad avere 2 calessi per 3000 l'uno. Il giro comprende:

- Bagaya Kyaung monastero in tek

- complesso diroccato di stupa in mattoni

- torre di guardia Nammyin dell'800 alta 30 mt

- Maha Aungmye Bonzan (o Me Nu Ok Kyaung) monastero dell'800 dipinto di giallo

Si ritorna (il ristorante prima di ritraghettare sembra caro) ed andiamo a mangiare tardi vicino Sagaing,

Il biglietto di Mingun è lo stesso di Sagaing, ma non lo ho portato. Comunque l'autista ci porta su evitando il controllo e giriamo gli stupa ed in particolare una terrazza con dietro un corridoio curvo con una fila di statue di budda.

Scendiamo da Sagaing, è tardi per la reggia di Mandalay, ci facciamo portare ad un internet point vicino alla torre dell'orologio, poi a piedi all'hotel e la cena sempre al BBB


17/3 Mandalay - Bagan

Visitiamo la reggia degli ultimi re birmani, ricostruita ma sempre suggestiva, poi partiamo verso sud. Prima di uscire dalla città ci fermiamo a comprare il filtro della macchina fotografica per Tiziano, costa meno.

Facciamo circa 100 km di autostrada, poi usciamo ed arriviamo a monte Popa, un picco con una serie di stupa e templi sulla cima, con culto dei nat (spiriti di persone senza pace). Ci sono anche delle scimmie.

Arrivati alle 17.45 Bagan andiamo nella zona di Nyang U all'Aung Mingalar Hotel, lasciamo i bagagli ed andiamo ad old Bagan per andare in cima ad uno stupa a piramide molto alto da cui ammiriamo il tramonto con un panorama stupendo sulla pianura da cui spuntano innumerevoli pagode. Si tratta della Shwesandaw Paya.

Tornati all'hotel poi andiamo a piedi alla zona dei ristoranti, uscendo dall'hotel a sinistra e poi nella prima (o seconda) traversa a sinistra, una strada con molte insegne e negozi, in particolare all'angolo un complesso turistico hotel che ha lungo il giardino una serie di botteghe con molti generi di artigianato. Subito dopo un internet point.


18/3 Bagan

Alle 8.30 partiamo e visitiamo una serie di pagode della zona di Bagan, seguendo il nostro autista Aung Aung, che ci sembra molto pratico e bravo.

1 - Htilominlo Pahto

2 - Upali Thein

3 - Ananda Ok Kyaung

3 bis - Ananda Pahto

4 - Thatbyinnyu Pahto

5 - Shwegugyi

6 - Mahabodhi Paya

7 - Bupaya

8 - Gawdawpalin Pahto

9 - Pahtothamya

10 - Dhammayangyi Pahto

11 - Sulamani Pahto

12 - Guiyaukgyi

13 - Nan Paya

14 - Manuha Paya

15 - Laukananda Paya

16 - Shwezigon Paya

Abbiamo mangiato ad un ristorantino per strada nei pressi della porta nelle mura di old Bagan.

Dall'ultima pagoda siamo tornati a piedi in albergo mentre fa notte. Per mangiare torniamo al solito ristorante.


19/3 Bagan - Pyay

Partiamo alle 8, facciamo un bel tratto, Aung Aung ci dice che per andare da Magwe a Minbu alla pozza di fango e butano bisogna fare una deviazione troppo lunga, quindi tiriamo diritti (sulla guida parla di 2 km ma poi si contraddice dicendo che sta a mezz'ora). Poi lungo la strada ci fermiamo ad una fattoria che raccoglie il succo di palma per fare la grappa, ma anche caramelle, dolci ed altro. Il posto e la famiglia sono simpatici.

Qualche km prima di Pyay ci fermiamo ad un antica pagoda di mattoni molto spoglia. Poi a Pyay andiamo alla pagoda principale Shwesandaw Paya, saliamo c'è anche un grande budda seduto, scendiamo dalla parte opposta ma poi rinunciamo ad andare alla pagoda della montagna delle scuse, non sappiamo bene quale è e non riusciamo a farcelo dire. Poi risaliamo e torniamo alla rotatoria per l'appuntamento con l'autista.

A Pyay siamo all'hotel Sweet Golden Land distante qualche km dal centro.L'hotel fa abbastanza schifo, mangiamo al suo ristorante, anche questo abbastanza cattivo e caro.


20/3 Pyay - Yangoon

Partenza alle 8 verso sud con strada abbastanza buona fino a Yangoon, all'hotel Tamada. Poi l'autista ci porta al ristorante Golden Duck per il pranzo, cinese abbastanza lussuoso, buono, su un laghetto a sud nei pressi del fiume. Poi al museo nazionale, ci sono molti oggetti ed il tesoro dell'ultimo re del Myanmar. Abbiamo preso sul posto una guida per 6000 Kyats che ci ha illustrato molte cose, anche i manichini che rappresentano tutte le etnie del Myanmar.

Usciti dal museo ci facciamo portare al mercato da cui torniamo a piedi all'hotel.

La sera alle 18,30 andiamo alla cena con spettacolo che abbiamo prenotato, arriviamo al lago a piedi, circa 40' ma poi il posto è cambiato e prendiamo il taxi. Volevamo andare al Lake View Theatre Restorant, ma sembra che sia ormai chiuso e quindi ci hanno preso quello del locale statale. Si tratta del Karaweik, sempre sul lago Kandwgy, un edificio sul lago a forma di barca reale, all'interno due grandi sale con palcoscenico dove si alternano danze, burattini e musiche. Cena a buffet con molta scelta ma niente di speciale, il tutto abbastanza kitsch. Per tornare all'hotel prendiamo un taxi a 2000 kyats.


21/3 Yangoon - Kuala Lampur

Prendiamo il volo per Kuala Lumpur, ci porta gratuitamente Aung Aung a cui lasciamo 100 $ di mancia, il credito residuo del telefono, qualche vestito.

A Kuala Lumpur andiamo all'hotel che abbiamo prenotato, Ancasa, per lasciare i bagagli, mentre i ragazzi hanno fatto il bagaglio diretto per Roma. Andiamo in taxi alle Petronas ed al centro commerciale ed al parco che si trova sotto. Mentre i ragazzi prendono la metro e poi il treno veloce per tornare all'aeroporto e prendere il volo per l'Italia. Noi resteremo in Malesia, alle isole Perenthan, per cui andiamo all'hotel.


22/3 Prima taxi per la stazione KL central, poi il treno veloce, poi il bus per cambiare terminal (circa 45' perchè deve fare tutto il giro intorno), poi il volo per Kota Bahru, poi il minibus per il porto ed infine la barca per l'isola di Perenthan (grande).

Sull'isola il nostro hotel Tuna Bay è forse il migliore, bella spiaggia, coralli in acqua, camere decenti, grande sala ristorante sul mare e si mangia bene.

Il sentiero che costeggia verso nord non è praticabile nel piccolo tratto dove è interno, occorre una barca taxi. Invece il sentiero che attraversa l'isola dall'hotel PIR a nord, alla baia orientale è buono (strada da jeep). Il sentiero parte dalla vallata dietro l'hotel PIR (Perenthian Island Resort), guradando la valle si sale subito a sinistra, verso delle baracche negli alberi, poi verso un serbatoio e da lì inizia la buona strada che arriva alla spiaggia dall'altra parte in corrispondenza del torrente. L'altro sentiero che attraversa l'isola all'estremità sud invece è abbastanza disagevole (lo hanno fatto dei ragazzi con difficoltà).


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