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Viaggio in Perù

5 - 25 ottobre 2015


Di Giuseppe e Sara, viaggio in due persone.

Preparazione

Abbiamo iniziato a preparare il viaggio 6 mesi prima.

feb 2015:

acquistato su internet:

- volo Ameican Airlines Roma-Madrid-Miami-Lima e ritorno per 665 euro a testa.

- tramite booking.com gli hotel, 880 euro per 13 notti in camera doppia, possibilità di annullare senza penale, pagamento all'arrivo.

giu 2015:

acquistati sempre on-line:

- tratte in bus Cruz del Sur: Lima-Paracas, Ica-Nazca, Nazca-Arequipa, Arequipa-Cusco per 78 euro a persona.

- volo Star Peru: Cusco-Lima (105 euro pax)

- biglietto ingresso Machu Picchu con Huayna Picchu (46 euro pax), da prenotare in anticipo

- treno Peru Rail da Ollantaytambo a Machu Picchu e da Machu Picchu a Poroy (Cusco) (165 euro pax)

- prenotato tour 2 giorni lago Titicaca tramite Rumbo Explora + hotel a Puno + bus con tappe e guida da Puno a Cusco a 285 dollari per 2 pax (anticipo 50%)

- prenotato volo su linee Nazca 170 dollari per 2 pax

set 2015:

acquistati sempre on-line:

- permesso ESTA per transito in USA (14$ a testa)

- escursione 2 giorni al Colca canyon, 270$ per due persone, agenzia Perou Voyage


I nostri hotel:

Lima: Casa Cielo (calle Berlin a Miraflores)

Paracas: Mar Azul

Ica: Hotel Mossone a Huacachina

Arequipa: Tierra Viva

Chivay: Pozo del Cielo (incluso nell'escursione al Colca canyon)

Puno: Colon Inn (preso tramite agenzia Rumbo Explora con il tour del Titicaca)

Cusco: Tierra Viva

Machu Picchu Pueblo: Home Like Home


Le nostre agenzie in Perù:

Volo sulle linee Nazca: Aero Paracas eaguilar@aeroparacas.com www.aeroparacas.com


Colca canyon: Pérou Voyage – Avenida Los Incas 415-A RUC : 20455637822 Tél : +5154446944 info@colcacanyontours-arequipa.com


Tour Titicaca: Rumbo Explora PUNO OFFICE (Headquarter) - titolare David Vilca

Address: Lima street 419 Suite 402, Multicentro

Phone: (0051 051) 630208 Emergency 24 Hrs.: (0051) 974575341 - 941949977

E-Mail: rumboexplora@gmail.com oppure reservaspunoperu@gmail.com

Nota: gli uffici di Lima street sono chiusi da un pezzo, si dice che le agenzie restano attive per 2 anni per ususfruire di sconti fiscali poi una volta avviate chiudono e lavorano in nero su internet. Comunque il sig. David Vilca risponde al cellulare e dopo diverse insistenze ci ha anche dato una regolare ricevuta. L'escursione è stata ben gestita e con ottime guide.


Paracas

The Zarcillo Connections - agenzia a Paracas per escursioni e barca alle Balestas, ma anche dune e voli nazca.

www.zarcilloconnections.com tel. 056-536636 cel 998381110 zarcillo@terra.com.pe

Abbiamo usato questa agenzia sul posto per l'escursione alla riserva naturale, per le isole il mare era troppo mosso.


Informazioni generali sul viaggio

Cambio sol da 3,1 (aeroporto) a 3,55 (plaza San Martin a Lima). Oltre le banche ed il cambio dell'aeroporto (da evitare, inoltre 3% di commissioni), ci sono persone autorizzate (gilet con scritto €-$) per strada (3,40) e qualche negozio di cambio (3,50), senza commissione. Mettono dei timbretti sulle banconote per garantire che i soldi non sono falsi. Anche ad Arequipa cambiamo ad un negozio di cambio (zona a nord della piazza) a 3,55


I taxi sono tutti senza tassametro ma i tassisti sono abbastanza onesti e molto economici. Sempre meglio chiedere prima di prenderlo ma per un breve percorso si va da 5 a 10 sol (2-3 euro). Molti taxisono piccoli (Matiz). Nelle stazioni dei bus a volte ci sono dei tabelloni con i prezzi dei taxi per le varie destinazioni, altrimenti gli hotel conoscono i prezzi.

A Cusco e nella valle sacra invece tendono a chiedere cifre maggiorate, occorre trattare.


Gli alberghi che abbiamo usato sono mediamente di livello più che soddisfacente, con prima colazione inclusa.

Abbiamo spesso usato le lavanderie, piccoli negozi che in poche ore lavano ed asciugano vestiti per prezzi inferiori ad un euro al kg.


Farmacie molto diffuse, danno ai turisti farmaci senza ricetta, ma i prezzi sono anche maggiori dell'Italia.


Non abbiamo avuto problemi con l'altitudine ma:

- il nostro programma è stato studiato per minimizzare gli sbalzi di quota

- abbiamo preso mezza pasticca di Diamox al giorno a cominciare da due giorni prima di superare i 2000 mt.

- in quota abbiamo avuto spesso il fiatone, a volte anche a riposo, oppure mentre si mangia non si riesce a respirare solo con il naso. Ma questo è normale con l'aria rarefatta.

Durante il viaggio abbiamo incontrato diversi turisti, anche giovani, che soffrivano per cefalee, insonnia, mal di stomaco dovuto al mal di altitudine.

Per maggiori informazioni sil mal di montagna vedi:

http://www.viaggiavventurenelmondo.it/home/Mal%20di%20montagna.pdf

http://www.thegretaescape.com/blog/curare-mal-di-montagna/


Diario del viaggio

5/10/15 Roma - Miami

La mattina lasciamo l'auto al nuovo parcheggio della staz. Tiburtina, arriviamo a Fiumicino con il primo treno che parte alle 5.05 e partiamo in orario con volo delle 7.55. Invece a Madrid il volo parte con oltre un'ora di ritardo e quindi perdiamo la coincidenza a Miami. Ci danno un buono di 20$ a testa per la cena ma ci fanno partire alle 2 di notte per arrivare a Lima alle 6


6/10/15 Miami - Lima

Arriviamo in hotel Casa Cielo a Miraflores alle 8.30, c'è moltissimo traffico. Il taxi dall'aeroporto ci prende 25$ (cioè 80 soles circa, aveva chiesto 30$ ma coimunque è troppo). Facciamo colazione e poi andiamo verso il centro. Andiamo prima a piedi da calle Berlin attraverso il parque Kennedy fino alla stazione Ricardo Palma della metro (bus veloce) su Avenida de Repubblica. Facciamo una sola tessera a 5 soles e poi carichiamo 4 viaggi a 2,5 soles ognuno.

Andiamo verso il centro e scendiamo a Jiron de la Union su avenida Cusco. A piedi andiamo prima alla piazza San Martin, poi sempre lungo la pedonale Jiron de la Union verso Plaza Mayor con tappa alla chiesa della Merced. Alla piazza troviamo la fine del cambio della guardia (delle 12), non entriamo nel museo del palacio Municipal (30 sol con la cattedrale), mentre entriamo nella cattedrale (10 sol) dove c'è la tomba di Pizzarro, delle tombe in cripta ed un museo di arte sacra.

Usciti andiamo verso la chiesa di San Francesco, che vediamo da fuori e poi lungo avenida Arancay fino a Jiron Ucayali dove un arco segna l'ingresso al quartiere cinese. Il mercato non vale nulla, solo paccottiglia cinese ed una specie di shopping center.

Prendiamo un taxi (20 sol) che ci porta al museo Larco Herrera (30 sol), con bellissime ceramiche pre inca, e arredi funebri, anche molti paramenti funebri in oro ed argento. Una sezione di arte erotica chiude il museo che ha anche un bel giardino con piante esotiche.

Altro taxi (17 sol) per andare al terminal dei bus Cruz del Sur. Qui anticipiamo la partenza di domani, dopo una fila di tre quarti d'ora. Alla fine in taxi (15 sol) torniamo all'hotel.

La sera usciamo ed andiamo nella strada del parco Kennedy (av. Diagonal?) dove ci sono molti ristoranti. Scagliamo uno nella traversa che va verso l'università, Sara prende il ceviche, ma non le piace perchè è moltissimo pesce fresco (pesce, calamari, polipo e frutti di mare) a tocchi e crudo. Io me la cavo con un buon arroz marisco (risotto ai frutti di mare).


7/10/15 Lima-Paracas

Alle 6 il taxi ci viene a prendere (15 sol tramite hotel), non c'è ancora traffico ed impieghiamo 10' ad arrivare alla stazione dei bus di av. Javier Prado. Alle 7.00 partiamo con il bus, check-in bagagli, controllo passaporti e bagaglio a mano, stile aereo. Abbiamo la seconda file nel piano superiore, i posti sono larghi, ben reclinabili anche se i VIP sono meglio. Nello schermo fanno dei film, ci danno coperte e cuscini, ci sono due bagni, ci portano la colazione inclusa ma alle 9. Arriviamo alle 10.35, mentre il bus delle 7.30, forse per il traffico, arriverà in ritardo alle 11.45.

Comunque alla stazione Cruz del Sur di Paracas c'è l'agenzia The Zarcillo Connection con cui prendiamo l'escursione alla reserva Paracas per le 11 (partiremo poco prima delle 12 aspettando il secondo bus perchè siamo solo in 4). Lasciamo i bagagli al deposito di Cruz del Sur (gratis con l'agenzia). E' uscito il sole, a Lima è stato sempre nebbioso.

L'escursione in minibus (35 x 2 sol) con l'autista guida Luis, entriamo nel parco (10 sol oppure 15 incluse isole, altrimenti 10+10). Poco dopo visitor center con filamto 20', piccolo museo con pannelli, passeggiata verso il fondo del golfo con fenicotteri e qualche fossile poco visibile.

Poi sosta alla Catedral, scogliera con arco naturale ora crollato per il terremoto del 2007. Poi vista sulle lagune e quindi scendiamo al porticciolo dove Luis ci consiglia il ristorante El Che, abbastanza buono. Nel porticciolo una colinia di pellicani e dietro due scogli con colonie di pellicani ed altri uccelli. Al ritorno sosta alla spiaggia rossa, con sabbia rossa scura, vulcanica ed inusuale in Peru. Torniamo alle 16.15 e ci facciamo chiamare un taxi che per 5 (lascio 10) sol ci porta all'hotel poco distante, nel centro.

Il paese è piccolo con una prima zona di negozi, poi la zona dei ristoranti ed hotel, tutto lungo la spiaggia ed il porto.

Recuperiamo una borsa dimenticata alla stazione bus

Domani se non ci sono onde ci prendono all'hotel alle 7.30 per il giro (40 x 2 sol)

La sera cena sul lungomare al El Ancla (l'ancora)


8/10/15 Paracas - Huacachina

La mattina il porto è chiuso, quindi niente escursione alle Balestas, prendiamo il biglietto per il bus delle 10.15. E' nuvoloso. Il bus arriva con quasi un'ora di ritardo.

In circa un'ora siamo ad Ica, lasciamo i bagagli nel deposito (gratuito visto che arriviamo e partiamo domani con Cruz del Sur) e con un taxi andiamo e troniamo (5+5 sol) dal museo regionale archeologico, che è chiuso per lavori per oltre un mese. Ci facciamo quindi portare al nostro hotel a Huacachina in taxi (10 sol).

Huacachina è un laghetto, circondato per metà da una passeggiata e da hotel e ristoranti. Intorno dune molto alte. Mangiamo un panino in camera, poi passeggiamo, salgo sulla duna fino al vecchio serbatoio. Poi alle 17 vado a fare il giro con il dune buggy, per 35 sol un'ora di giro e discese con snowboard, a grande velocità su e giù per le dune, comuque divertente. Sara si riposa perchè ha la sciatica e si vuole riguardare.


9/10/15 Huacachina - Nasca - Arequipa

In taxi a Ica per prendere il bus delle 9. Arriviamo a Nazca, poco prima ci sono dei punti panoramici sula piana di Nasca. In particolare vi sono due disegni vicino alla torre, ma dal bus non si vedono, li vedremo dall'aereo.

A Nasca ci attende Aeroparacas, ci tiene i baggali e ci porta all'aeroporto, torneremo dopo 2 ore. Facciamo il volo di 30 minuti, l'aereo fa continue giravolte per far vedere i segni sulla pianura sotto l'ala, prima per quelli seduti a destra, poi per quelli di sinistra. Sara si sente male di stomaco, anche per il caffè appena bevuto e per le medicine contro la sciatica.

Tornati all'ufficio prenotiamo un giro per il cimitero Nasca di Chuachilla a circa 30 km, che parte alle 15.30 (45 sol, socnto 40). Siamo in tre con un simpatico belga, l'autosta corre e dice che diventerà un nuovo Che (è arrabbiato con banche, Stati Uniti ecc.). Il cimitero (ingresso 8 sol) sono una decina di tombe scavate, dove i cadaveri in posizione fetale si sono mummificati con indosso i paramenti. Su tutto il terreno pezzi di cotone, ossa, capelli, resti di tombe profanate dai tombaroli.

Bel paesaggio lungo il tragitto, anche sul Cerro Blanco, una duna incastrata tra le montagne alta 1350 metri (la più alta del mondo).

Torniamo e ci facciamo portare all'hotel Oasi Nasca (di AeroParacas), dove aspettiamo e ceniamo perchè il bus parte alle 22.15. I trasferimenti sono inclusi, pagheremo solo il taxi per tornare da Cruz del Sur.

La notte il bus, che arriva con oltre un'ora di ritardo ci porterà ad Arequipa. Lungo la strada di curve mi sento male di stomaco, ma dato che il malessere prosegue per un paio di giorni probabilmente si tratta un'infezione alimentare.


10/10/15 Arequipa

Facciamo un giro per Arequipa, dato che mi sento male ci limitiamo al Monastero santa Catalina. L'ingresso si paga ben 40 sol a testa, l'interno è moderatamente interessante, diciamo che è un angolo della città chiusa all'interno del monastero di clausura con le sie vie e case divenute "celle" (ampie e con cucina).


11/10/15 Arequipa - Chivay

Alle 7.40 ci prendono per il tour del Colca, con un bagaglio ridotto.

In bus si sale verso i vulcani alle spalle di Arequipa (El Misti ecc.) poi sugli altopiani dietro a circa 4000 metri e poi fino al valico Mirador dei Vulcani a 4910 metri. Poi si scende verso Chivay a 3500 metri. Mangiamo ad un buffet, ci sitemiamo all'hotel Pozo del Cielo, molto carino dall'altra parte del Colca. Nel pomeriggio ci portano alle sorgenti termali a 3 km, temperatura 38-40 gradi. Qualcuno fa zip-sky (discasa su cavo) nei pressi.


12/10/15 Chivay - Arequipa

Si parte alle 6.15 e si scende nell valle del Colca, varie tappe: a Yanque molto grazioso con bella chiesa, danze in piazza. Poi alcuni punti panoramici, uno prima del tunnel, fino al Mirador Cruz del Condor. Qui ci fermiamo oltre un'ora a 3800 mt ed osserviamo spledidi condor che volano sullo strapiombo. A volte non ci sono ma altre volte sono anche 12-15 contemporanenamente. Qui inizia il canyon del Colca profondo in questo punto 1300 metri ma dopo 25 km è fondo oltre 3500 metri (il secondo del mondo dopo un vicino canyon peruviano). Al ritorno sosta a Maca, grazioso con chiesa e bancarelle.

Pranzo a Chivay a buffet, poi breve passeggiata per Chivay (piazza d'arme e vicino mercato) alle 13 si riparte e si torna all'hotel Tierra Viva di Arequipa.

La sera passeggiata e cena al Capriccio sulla strada pedonale tra hotel e piazza, buono ed economico. Abbiamo comprato in una agenzia in piazza un giro in bus turistico per domani a 25 sol durata 4 ore + due ingressi 12 e 10 sol.


13/10/15 Arequipa

Partiamo dai pressi della plaza de armas con il bus a due piani, sopra aperto ma con un tetto che si solleva idraulicamente per permettere di camminare eretti quando si è fermi. I posti migliori sono quelli mediani e posteriori (le prima due file ci sono vetri e montanti).

Il bus ci porta prima intorno alla piazza senza fermarsi, c'è una efficiente guida che spiega in spagnolo, poi andiamo verso nord? ad una piazza (mirador del Carmen) con bei giardini, archi su panorama sulla città e sui vulcani, un albero secco trasformato in totem ed una bella chiesa con croce verde (indicava unachiesa per spagnoli). Sulla piazza anche gelateria al formaggio.

Poi ci spostiamo ad un altro mirador sulla valle di Arequipa, dove ci mostrano vari frutti ed erbe locali.

Sosta ad un negozio di alpaca Incalpaca, dove prima visitiamo le stalle con i 4 camelidi produttori di lane pregiate: uanaco e vigogne (selvatici) e alpaca e lama (addomesticati).

Altra tappa a sud alla casa del fondatore di Arequipa, uno spagnolo la cui casa signorile nelle campagne più fertili è poi finita abbandonata. Sei persone colte la hanno comprata diversi anni fa e restaurata ed arredata con quadri mobili ecc. E' una visita interessante, l'ingresso di 12 sol si paga a parte.

Ultima tappa al mulino ...anda, ingresso 10 sol che non paghiamo. Si tratta comunque di una antico mulino con mola di pietra con annesso ristorante, parco giochi, cavalli da equitazione.

Si ritorna quindi alla piazza.

Mangiano sandwitches nella via pedonale.

Nel pomeriggio facciamo dei giri a piedi in particolare visitiamo i due bellissimi cortili ora di libero accesso ma una volta annessi alla chiesa della Compgnia del Gesù.

Poi andiamo al museo Sanctuario Andino, ingresso 20 sol più offerta alla guida. Le visite guidate partono ogni 15' e vengono fatte in lingue diverse. Bisogna lasciare tutte le borse, fotocamere e telefoni, poi un bel filmato in francese con sottotitoli in italiano sulla scoperta delle mummie sui vulcani, in particolare Juanita sul Ampato. In pratica a causa di un eruzione del vulcano vicino le ceneri calde hanno sciolto tutto il ghiaccio esponendo i resti archeologici del 1500, cioè tombe interrate con offerte, statuette e le mummie delle bambine uccise per placare le divinità del vulcano. Ne hanno trovate alla fine 17?

La visita prosegue con una bravissima e preparatissimi guida (in italiano) che ci mostra gli oggetti in oro ed argento ed i tessuti trovati ed alla fine la mummia conservata a -20 gradi di Juanita. Il museo ha luce scarsissima per conservare meglio i reperti, ma è comunque molto interessante. Alla guida lasciamo alla fine 30 sol visto che siamo in 6-7 italiani, ma alcuni hanno un giro tutto incluso mance, altri lasciano solo 10 in coppia.

Dopo andiamo al mercato che si trova a nord est della piazza, grande spazio coperto da una tettoia con banchi di carne pesce spezie e frutta, questi ultimi molto belli.

La sera cena in un ristorante con terrazza che si trova nella pittoresca strada pedonale alle spalle della cattedrale.

14/10/15 Arequipa - Puno

Alle 7.15 prendiamo il taxi per 8 sol per il Tierraporto dove alle 8 in orario partiamo con il bus per Puno. Stessa strada di Colca poi altopiani a 4500 metri con alcuni laghi. Arriviamo a Puno verso le 15, con un taxi (7 sol) andiamo all'hotel Colon Inn, in centro, un poco decadente, ma ce lo ha imposto Rumba Explora. Verso le 15.40 prendiamo un taxi per andare a Sillustiani: le escursioni orgnizzate costano 30-40 sol ateso ma partono alle 14, invece il taxi privato prende 100 sol con 1h e mezza di sosta nel sito. In tutto impieghiamo meno di 3 ore.

Sillustiani è molto bello, lungo la strada vediamo due fenicotteri sulla riva del lago, poi saliamo a piedi fermandoci prima al recinto di pietre e poi saliamo alla torre crollata a metà della lucertola. Tralasciamo le torri verso nord e quelle più a ovest. Comunque vediamoi bene alcune tombe a torre ed anche altre con sassi più piccoli, dei recinti cerimoniali e dei cerchi di pietre tombali. Intorno il panorama è magnifico, il lago (un piccolo lago sui 4000, non il Titicaca) ha dei panorami stupendi ed un'isola nel mezzo, mentre le tombe occupano una penisola. Alla fine scendiamo alle con la scalinata di pietra al posteggio alle 18 e torniamo in hotael. Cena nella traversa di lato all'hotel dove ci sono molte pizzerie.


15/10/15 Puno - Amantani

Fatta colazione partiamo con bagaglio ridotto alle 7.45, Ci vengono aprendere in pullmino per il porto e poi con barca, siamo un gruppo di 20 persone.

Prima sosta sulle isole galleggianti degli Uros, ci fanno vedere le tecniche per costruirle e vendono artigianato. Scegliamo di fare il tratto fino ad un'altra isola con il barcone di giunchi (10 sol a testa). Poi si riparte attraverso i canali per uscire dalla baia di Puno nella parte più ampia e profonda del Titicaca. Dopo oltre 2 ore approdiamo ad Amantani, dove ci dividiamo tra le varie famiglie che ci ospiteranno. Al porto abbiamo comprato riso, olio, biscotti, frutta, cioccolato (15-20 sol) come dono.

Si sale con una certa fatica fino alla casa dove ci fanno trovare il pranzo pronto. Alle 16 ci riuniamo nei pressi del campo di calcio per salire lentamente fino a 4135 metri dove i strova un tempio tuttora venerato (è un recinto con la cancellata chiusa), bel panorama ma nuvole e qualche goccia di pioggia ci privano di uno dei bei tramonti che si ammirano da qui. Ritorno alle 19 alla casa per la cena, alle 8 siamo alla sala da ballo dove dei bravi musicisti ci fanno danzare con i locali per un'ora e mezza. Torniamo alla nostra casa, la stanza è molto spartana ma gradevole, nel bagno non c'è acqua si usa secchio e bottiglie, niente riscaldamento ma coperte molto pesanti.

I pasti sono molto semplici: zuppa (di quinoca o di semolino) e secondo di patate e riso (niente carne. Comunque ci si sta.


16/10/15 Amantani - Puno

Alle 7 facciamo colazione e scendiamo alle 8 al porto con le borse. Dopo un tragitto di circa un'ora e trenta con onde arriviamo a Taquila, nel porto minore rivolto verso Amantani. Saliamo le scale e facciamo il sentiero fino ad arrivare in 45' alla piazza principale dell'isola. Guardiamo l'artigianato, la mostra fotografica, il panorama sul Titicaca ed i locali tutti vestiti in abiti tipici.

Verso le 11, dopo ampie spigazioni della nostra guida Angel sull'isola e sulle differenze con Amantani, mangiamo in un ristorante con terrazza. Poi a piedi superiamo il crinale dell'isola e scendiamo al porto principale (500 gradini di pietra) dove ci aspetta la barca.

Dopo altre 2 ore abbondanti sbarchiamo a Puno e ci portano al nostro hotel verso le 15.40. Usciamo e facciamo una passeggiata visitando la piazza de armas con la cattedrale ed il museo Carlos Dreyer dove si trovano gli oggetti, molti in oro, rinvenuti a Sillustani. Vicino il museo la casa del Cerregidor, dei cortili con negozi di artigianato a prezzi buoni.

Passeggiamo ancora fino all'atra piazza e poi alle 19 ceniamo in un ristorante che fa verdure lesse e pizza, prendiamo anche un dolce.


17/10/15 Puno - Cuzco

Alle 6 colazione, alle 6.30 ci portano al tierraporto per prendere il bus Inka Explore per Cuzco, con guida e 7 tappe tra cui il pranzo buffet incluso (sempre tramite Rumbo Explorer). Esistono anche altri tra cui quello di Cruz del Sur ma su internet non lo avevamo trovato.

Partiamo in orario, ma a Juliaca c'è traffico e le strade sono distrutte per cui perdiamo tempo.

Comunque facciamo 6 delle 7 soste promesse:

1) museo litico di Pukara, ci sono molti gruppi, diverse sale soprattutto pietre scolpite. E' vicino alla piazza ed alla chiesa. Andando poco oltre si vede il sito archeologico con i terrazzamenti che trasformano la collina in una piramide a gradoni, come luogo di culto

2) La Raya, valico più alto lungo la via a 4335 slm

3) Poco prima di Sicuani ci fermiamo a Marangani per mangiare un decoroso buffet

4) Racqui dove nella piazza troviamo una festa con danze, abiti tradizionali, statua del santo. Dietro la piazza il grande sito archeologico con terrazze, abitazioni, granai e soprattutto l'alto muro (14 mt lungo 95 mt) che reggeva il tetto del tempio, affinacato da due file di colonne che lo dividevano in 4 navate.

5) Il ponte di Checacupe, oltre al ponte in ferro ora in uso c'è un ponte di epoca coloniale e la ricostruzione di un ponte di corde sospeso di epoca Inca. Ci sono dei suonatori e due ragazzini che fanno una danza sul ponte.

6) Saltiamo la chiesa di Huaro e ci fermiamo a Andahuaylillas dove la chiesa è nota come la cappella sistina delle Ande, perchè affrescata nei soffitti e nelle pareti con stile misto spagnolo inca. Nei pressi un piccolo museo gratuito e naturalmente negozi e bancarelle di artigianato.

Alla fine arriviamo verso le 17.30 all'hotel Tierra Viva (taxi 10 sol) dove ci danno una stanza molto bella nel secondo cortile dell'edificio storico.

Ci riposiamo e poi usciamo per la cena andando all'ottimo Inka Grill, sulla piazza, un poco caro ma molto buono.


18/10/15 Cusco

La mattina ce la prendiamo comoda ma alle 10.15 prendiamo un taxi collettivo per Chinchero, parte vicino al ponte Grau (via Grau sopra Cruces de oro). Infatti siamo andati alla Municipalidad a fare il Boleto Coletivo de Cusco (al centro informazioni non li vendevano) che si trova su Avenida del Sol, vicino alla piazza. Ci hanno detto che oggi è domenica ed i mercati di mattina sono migliori, quindi optiamo per Chinchero che si dice sia meglio di Pisac. Il taxi collettivo dato che non ferma ci fa pagare 6 sol a testa invece di 4, in 40' siamo a Chinchero. Vi passiamo un paio di ore, il mercato si trova salendo un poco dalla strada, poi a sinistra. Dall'angolo in fondo del mercato invece una scala sale e poi una strada a ciottoli fino alla prima piazza separata dalla seconda da un muro megalitico con micchie trapezoidali. Nella chiesa c'è la messa, intanto visitiamo le rovine sottostanti, molti muri megalitici con finestre ed una grande spianata.

Tornati alla chiesa vediamo la gente che esce in abito tradizionale, poi una strana cerimonia lenta con periodici abbracci che ci dicono essere il cambio di consegne al nuovo sindaco. Nel complesso siamo molto soddisfatti dell'escursione, molte persone in abiti tradizionali e scene di vita quotidiana.

Scendiamo e troviamo un collettivo per Cusco che attende quasi mezz'ora ma alla fine pieno ci porta a Cusco. Passiamo prima in lavanderia a prendere i panni lavati ed asciutti e poi a mangiare i panini della colazione in camera.

Nel pomeriggio prendiamo un taxi che ci porta fino a Qenko, un luogo di culto dove la grande roccia con spaccature è stata scavata e modellata dall'uomo. Si trova sulla collina che sovrasta la città, sopra Saqsaywaman. Il taxi doveva prendere 8 per Saqsaywaman, ma poi fa altri km per Qenko e ci aspetta per riportarci all'ingresso est di Saqsaywaman ed alla fine diamo 18 soles.

A Saqsaywaman prendiamo per 30 soles una guida che ci porta prima a vedere le rocce, le gallerie e l'anfitatro della zona nord, poi le mura a zig-zag su tre livelli della zona cerimoniale sud, impropriamente chiamata fortezza. Ci fa notare alcune pietre immense e l'unica porta con architrave originale.

Dopo circa mezz'ora ci lascia, noi andiamo al Cristo Blanco che sovrasta la città sulla collina successiva. Per salirvi non si riesce a passare il fosso se non con il ponte che si vede a monte del posteggio. Ritoniamo per la stessa strada e poi scendiamo con la via lastricata fino all'ingresso inferiore. Scendiamo lungo la strada asfaltata con sosta alla piazza panoramica di San Cristobal. Fermiamo un taxi e ci facciamo portare a via Sol dove al teatro del centro Arte Nativo vediamo lo spettacolo di musica e danze andine.

La sera cena all'Inka Grill (taxi 4 sol).


19/10/15 Cusco - Valle sacra - Cusco

Partiamo dall'hotel verso le 7.40, predniamo il taxi per il punto dove partono i taxi collettivi per Pisac. Poi in circa un'ora con minibus collettivo (4 sol pax) arriviamo a Pisac. Facciamo a piedi un giro per il mercato che occupa la piazza, ma chiedono prezzi alti occorre trattare.

Poi prendiamo un taxi insieme ad una Ungherese per 25 sol per salire alle rovine (8 km), sembra che i collettivi li abbiano aboliti.

Arrivati in cima attraversiamo il primo gruppo di rovine, poi proseguiamo con viste sulle terrazze, tralasciamo il secondo gruppo di rovine e prendiamo il sentiero a mezza costa per Inti Watana (tempio del sole), che con scalinate e tunnel scende fino alla cima di un promontorio dove c'è il tempio del sole. Un sentiero prosegue per alcune rovine alla cima del promontorio (panorama completo sul Vilcanota). Il tempio è molto bello, con mura ciclopiche alte fino ai tetti (scomparsi) porte e finestre trapezoidali.

Torniamo indietro e con qualche difficoltà alla fine prendiamo un taxi per 15 sol per scendere. In totale siamo stati dalle 10.30 alle 13 incluso i taxi.

Prendiamo quindi un bus (stesso principio del taxi collettivo) per Urubamba a 3 sol.

Arrivati ad Urubamba prendiamo subito un taxi trattando 80 sol per il giro alle saline ed a Moray. Il giro durerà circa 3 ore. Il primo tratto fino a Maras è asfaltato, poi sterrato fino alle saline. Facciamo quasi un'ora di sosta alle saline (negozi di souvenir, passeggiata lungo il canaletto alto sopra le saline).

Poi sempre con sterrate torniamo a Marras e poi giungiamo a Moray. Facciamo quasi un'ora di sosta, anche se non scendiamo, oltre alla struttura a terrazze concentriche che si trova sotto il posteggio, ce n'è anche un'altra andando a destra con le terrazze in fase di restauro. Splendide vedute sulle monatgne innevate al di là del fiume Urubamba, che superano i 5000 metri e sono quasi tutte visibili nonostante le nuvole sparse.

Torniamo alle 17.10 al terminal bus di Urubamba per partire con il collettivo (6 sol) alle 17.30 per giungere a Cusco poco dopo le 19 al ponte Grau. A piedi in hotel e poco dopo andiamo al ristorante Los Toldos, due isolati verso la piazza sulla stessa strada dell'hotel. Ha principalmente pollo, ma anche altro, con delle insalate a buffet.


20/10/15 Cusco - Ollantaytambo - Agua Calientes (Machu Picchu Pueblo)

La mattina presto lasciamo le valigie in hotel e partiamo con bagaglio leggero. Con un taxi raggiungiamo calle ..... da cui partono i collectivos e prendiamo uno che va direttamente a Olantaytambo (10 sol a persona), partiamo alle 9:00 ed arriviamo circa alle 10:30.

Arrivati ci lasciano vicino alla stazione, lasciamo le borse al deposito bagagli (anche questo gratuito con il biglietto del treno) e saliamo a piedi verso la piazza piccola. Da qui si entra nelle rovine (incluse nel Boleto turistico di cusco). Saliamo la scalinata fino al tempio del sole, sulla sinistra, dove ci sono sei enormi blocchi di granito, incompiuto. Poi andiamo verso destra, prima faccio un giro nei quartieri militari. Belle le vedute sulle terrazze che formano un grande scalinata verso il sito.

Con il sentiero in quota ci spostiamo ad un paio di case (granai) e da qui scendiamo verso il paese. In basso andiamo a sinistra verso i luoghi di culto dell'acqua, poi più vicino all'ingresso, il tempio dell'acqua. Visitiamo in circa 1h30' - 2h. Abbiamo mangiato i panini portati mentre eravamo al tempio del sole.

Una volta usciti facciamo un giro alla plaza de Armas, mentre la chiesa vicino alla piazza piccola è chiusa.

Alle 15 siamo in stazione e scopriamo che c'è uno sciopero dei trasporti che dura i prossimi due giorni. Decidiamo di partire anche se il ritorno è in dubbio. Alle 15.45 partiamo con il treno Vistadome, abbiamo i primi due posti davanti alla prima carrozza, i grandi vetri anche verso l'alto permettono di godere il paesaggio.

Un poco più di due ore siamo a Machu Picchu Pueblo (ex Agua Calientes).

Il nostro hotel Home like Home, di lato alla ferrovia, è piuttosto mal messo anche se tre stelle e costa 75 $.

La sera acquistiamo il biglietto per il bus del giorno dopo e mangiamo in uno dei numerosissimi ristoranti. A Machu Picchu è tutto più caro, dai ristoranti agli hotel ed ai negozi di alimentari. Naturalmente è molto caro l'ingresso alle rovine e soprattutto il treno.


21/10/15 Machu Picchu - Cusco

La mattina andiamo alle 6 a prendere il bus dal paese alle rovine. Facciamo circa 20' di fila ed arriviamo alle 7, pioviggina. Qui contattiamo una guida e cerchiamo di fare un giro collettivo. Alla fine verso le 7.30 partiamo, quasi subito le nuvole si alzano ed esce il sole, con la guida ed altre 6 persone, ci fa pagare 25 sol a testa.

Il giro va verso l'osservatorio, poi scende verso Huayna Picchu, quindi ritorna verso l'ingresso verso le 9:45. Noi abbiamo scelto di non fare la salita (prenotata alle 10 di Huayna Picchu) perchè il sentiero è molto ripido e soprattutto molto stretto, senza protezione nè corde, pericoloso per gli strapiombi.

Invece saliamo verso il tempio del sole, in direzione opposta, circa 30' di salita non troppa ripida su comodo sentiero fino a delle rovine da cui si gode ottimo panorama sulla valle fino al pueblo, e su tutte le rovine. La posizione con il sole alle spalle, alla quota quasi della vetta di Huayna Picchu dovrebbe essere migliore.

Tralasciamo un altro sentiero, di circa 30' fino ad un ponte inka e cimettiamo in fila per scendere verso le 11.20. La fila è ancora rapida ma cresce rapidamente.

Tornati in paese la stazione è ancora chiusa ed anche se dicono che forse la sera parte qualche treno, non ci crediamo. La cittadina ha tutti i negozi ed iristoranti chiusi perchè vi sono dei cortei di manifestanti che girano, sono pochi ma probabilmente pronti a spaccare vetrine. I ferrovieri anche sembrano compatti, hanno lucchettatto scambi e treni.

Sappiamo che esiste oltre al treno un sentiero di circa 10 km che porta ad una centrale idroelettrica a valle dove passa una strada sterrata. Alcuni ci dicono che hanno fatto un blocco anche sul sentiero, che comunque in tutto il sud del Perù non vi sono taxi o bus. Parliamo con l'ambasciata (non sa nulla) e con la polizia locale che ci dice che il sentiero è libero ma potremmo non trovare auto.

Mangiamo qualcosa e partiamo a piedi, i primi 2 km di strada coincide con quella che fa il bus per salire alle rovine, ma non ci sono taxi (o forse scioperano) e quindi la facciamo a piedi. Prima del ponte una scala sale ad una stazione, da lì si prosegue lungo la strada ferrata in leggera discesa. Con i nostri bagagli leggeri impieghiamo circa 3 ore e 15 per arrivare alla successiva stazione ed alla strada. Incontreremo molte persone che salgono, sono escursionisti che si risparmiano la forte spesa del treno, altri come noi scendono. Nella parte finale si attraversa il Vilcanota con un ponte e poi si taglia con il sentiero una coppia di tornanti che la ferrovia compie per scendere.

Troviamo molte auto che aspettano e prendiamo un ragazzo con un'auto che per 30 sol ci porta a Santa Maria, a 35 km dove c'è la strada asfaltata. Purtroppo dopo aver passato Santa Caterina, all'imbrunire il taxi, cui manca l'acqua al radiatore decide di fermarsi (forse per sempre). Fa notte e non passa nessuno, alla fine una luce e blocco un pick updi una famiglia ricca che ci carica sul cassone insieme ad un altro passeggero pagante (non vuole che entriamo) e, facendo sempre la strada polverosa con strapiombi e senza protezioni, ci lascia a Santa Maria. Abbiamo dato 20 sol al taxi ed il pick-up ci chiede 5 sol per entrambi.

Aspettiamo diverso tempo sulla strada ma non passano nè bus nè collettivi (per lo sciopero). Un taxi ci chiede 300 sol per portarci, rifiutiamo. Alla fine una coppia di studenti che vuole raggiungere Cusco ci chiede 100 sol in due ed accettiamo, caricano anche una quinta persona.

Percorremo prima circa 2 ore e mezza di buona strada ma tutta di curve che percorre la cima delle montagne per arrivare a Ollantaytambo da nord. Man mano che ci avviciniamo troviamo sassi, alberi abbattuti ed anche macigni messi per bloccare la strada. Per fortuna alle 22 i manifestanti non ci sono più. Quando arriviamo all'ingresso di Ollantaytambo c'è un blocco attivo, sono tutti fermi, camion, pullmini, auto private. I ragazzi scendono e parlano con i manifestanti ed alla fine passano alcune auto, forse hanno lasciato un contributo di 40 sol. Noi ci siamo nascosti sotto i giacconi, semisdraiati e facendo finta di dormire perchè vogliono che i tursti siano bloccati. Proseguiamo, incontriamo turisti a piedi in piena notte anche con ragazzini, forse cercano un hotel, comunque non ci fermiamo.

I ragazzi discutono a lungo su un bivio, alla fine proseguono diritti ma quando vedono un nuovo blocco attivo fanno inversione e prendono il bivio, una brutta sterrata con lavori, dove spesso la nostra auto tocca sotto e passa a stento, è lunga circa 40 km e segue la strada ferrata. Incontriamo anche bus in senzo contrario, forse cercano di recuperare qualche gruppo rimasto bloccato a Machu Picchu. Si riesce a stento a viaggiare solo a notte fonda, di giorno tutti i blocchi sono attivi.

Alla fine sbuchiamo sull'asfalto ad una ventina di km dal centro di Cusco, ancora molti segni di blocchi, pietre ed altro, ma i nostri ragazzi si buttano su strade secondarie ed alla fine ci lasciano davanti all'albergo alle 1.30 di notte. Lasciamo loro altri 50 sol, se li sono meritati, non penso saremmo arrivati se eravamo in un minibus o in un taxi.


22/10/15 Cusco - Lima

La mattina ci svegliamo relativamente presto, l'hotel ci trova due persone che ci aiuterebbero a portare a piedi i bagagli fino all'aeroporto (5km), ma vanno subito perchè devono prendere turisti che arrivano e noi non siamo pronti.

Alla fine decidiamo di partire subito e non attendere il pomeriggio quando la situazione dovrebbe essere più favorevole. Con i bagagli partiamo a piedi, il centro è tutto bloccato, pietre nelle strade, non gira nessun veicolo eccetto qualche bicicletta e moto. Dopo un km un taxista ci propone di portarci, ma rifiutiamo, abbiamo paura di incontrare manifestanti, non si vede nessuna auto.

Accettiamo invece l'aiuto di un risciò, tricilo a pedali che porta le due valige e Sara fino all'aeroporto (30 sol ma non hanno resto diventano 50). Io faccio tutti i 5 km a piedi e vedo una manifestazione da cui si stacca un gruppo per attaccare un'auto che girava, cercano di rovesciarla ma interviene la polizia e salva l'auto con il solo autista, non era un taxi ma un privato.

Aspettiamo alcune ore all'aeroporto ma alla fine partiamo in orario alle 16.55 con il volo per Lima. A Lima è tutto tranquillo, non c'è lo sciopero. Prendiamo un taxi, dai voli nazionali il cartello indica 50 sol per Miraflores (dagli internazionali diceva invece 80 sol). C'è sempre traffico ma alla fine siamo all'hotel nei pressi di Parque Kennedy pagando 50 sol.

La sera torniamo al ristorante usato all'arrivo, questa volta senza prendere il ceviche. Mangiamo bene.


23/10/15 Lima

La mattina facciamo colazione ed usciamo poco dopo le 8 per arrivare in 30 minuti a Hana Pucllana, la zona di culto preinca. Alle 9 apre ed alle 9.20 parte il primo gruppo con guida in spagnolo (obbligatoria ed inclusa nel biglietto). In quasi 2 ore ci fa vedere il museo e poi le varie zone fino alle piattaforme in cima alla piramide di mattoni.

Usciti andiamo in circa 30 minuti fino al mare, dove percorriamo un trattp della passeggiata alta, vedendo i serfisti, diversi parapendio, la piattaforma ristorante Rosa Marina. Alla fine con un taxi ci facciamo portare per 15 sol al centro commerciale Jokey Plaza su Avenida Prado. Giriamo per il centro fino all'Hard Rock Cafè. Qui cercano fanno finta di non avere spillette per venderle sotto banco a 100 sol. Alla fine protestando con il direttore l'otteniamo per 64 sol.

Torniamo con il collectivo (2 sol a testa) fino al Metropolitano, dove abbiamo i biglietti e scediamo a Ricardo Palma, nella zona dell'albergo. Passiamo tutti i negozi dell'artigianato che si trovano a calle Thovais. Poi torniamo in hotel.

La sera cena nei solito ristoranti di fronte al parco Kennedy.


24/10/15 Lima - Miami

La mattina presto in taxi all'aeroporto per il volo delle 8.10 per Miami e poi verso Madrid. Questa volta voli regolari.


25/10/15 Miami - Roma

La mattina arriviamo a Madrid e poi arrivo a Fiumicino alle 14.30



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