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ALGERIA

NATALE 2009-2010



Ghardaia In Sallah

Tamanrasset-Assekrem

Tassili dell’Hoggar





      1. - Milano –Genova


Inizia la ns. avventura , nonostante abbia nevicato nella notte, al porto di Genova c’e il sole, ma fa veramente freddo. Alle ore 12,00 ci siamo trovati con i ns. compagni di viaggio: SERGIO che non solo e’ la ns. guida ma è anche l’organizzatore del Tour (www.avventuriamoci.it –) e i ns. compagni di viaggio – Raul –Rosanna e Pepe un Labrador di 5 anni bravissimo, Ugo - Luisa – e Alberto passeggero di Sergio –I ns. mezzi sono tre camper e un fuori strada, dopo il disbrigo delle formalita’ navali per il traghetto SPLENDID della GNV ci si imbarca per Tunisi, prendiamo possesso della ns. cabina e scopriamo che la partenza che doveva essere alle ore 15,00 viene posticipata alle ore 18,00…….chi ben inizia?????



      1. TUNISI –HAMMAMET Km. 60,00


Nonostante la partenza con tre ore di ritardo arriviamo al Porto della Goulette alle 16,30 e li purtroppo nonostante non sia la prima volta che passo da questa dogana noto con disappunto che non è cambiato niente, disorganizzazione dispersione e lentezza nelle pratiche fan sì che finalmente alle 19,00 usciamo da questa bolgia di dogana e ci troviamo tutti nel grosso parcheggio che si incontra uscendo dal Porto verso la Goulette . Facciamo gasolio ( il gasolio costa 0,90 centesimi al litro al cambio un Dinato Tunisino è pari a € 1,90 ) e facciamo rotta ad Hammamet dove avevamo prenotato al “CAMPING SAMARIS”lo si trova all’uscita dell’autostrada e all’inizio del paese.


      1. HAMMAMET - TOUZOR – CONFINE ALGERINO Km 450,00


Tappa di trasferimento alla frontiera Algerina di Hozouq passando da Kairouan-Gafsa-Tozeur arriviamo alla frontiere tunisina che sono ormai le 18,00 e dopo mezz’ora ci fanno passare alle 19,00 siamo alla frontiera Algerina dove ci attende la nostra Guida Algerina “Mouloud “ un gentil signore di 60 anni accompagnato dal figlio ISLAM di 10 anni. Non ci fanno fare dogana e ci rimandano a domattina. Passiamo la serata intorno al fuoco, montando tra le risate la tenda di Alberto…devo dire che la serata è fresca.


      1. DOGANA ALGERINA –GHARDAIA Km 480


Stamattina alle 7,00 avevamo già compilato tutto quanto serve per la dogana,siamo passati dal medico per la visita dell ’influenza suina ( temperatura corporea con tanto di macchinario..) assicurazione, cambio e finalmente alle 10,00 ci siamo avviati lungo la strada che va a Ghardaia. Appena usciti siamo incappati nel primo posto di blocco, ( ne troveremo a iosa in tutta l’Algeria ) facciamo il primo pieno di Gasolio Algerino (costo di un centesimo e trenta al litro) litri 66,00 x 1,37= DA 90.420 (il cambio è € 1 pari a 100 dinari ) e man mano che ci si lascia alle spalle la cittadina di Hozouq , si vedono diradare le abitazioni ….seguite da discariche. Finalmente davanti a noi il deserto ..con sabbia bianca bianca. Ci si ferma per il pranzo in una valle molto spettacolare e, si prosegue per Ghardaia, lungo la strada lo spettacolo si sussegue da montagne rocciose e da spianate desertiche e rocciose ….la temperatura aumenta con il passare delle ore e ci troviamo a Ghardaia intorno alle 19,00 entriamo nel Campeggio “OASIS” in centro citta’ ci sono 22 gradi si sta benissimo ..


      1. GHARDAIA –


Oggi visita di Ghardaia dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco nel 1982 con la sua bellissima piazza , il variopinto mercato, il palmeto, le sue vie strette e la sua singolare moschea è la capitale delle cinque cittadine che sono state create nella valle M-ZEB dimora dei Mozabiti ( è una setta Islamica degli Ibaditi ) disposte attorno sono,Melika, Bou Noura, El Atteuf e Beni Isguen . Nel Pomeriggio siamo andati in taxi a visitare El Atteuf cittadina fondata dai Mozabiti in questa valle del M.Zab popolo molto religioso e molto osservante chiuso in queste mura come a Beni Isguen che ancora oggi al calar del sole dopo al preghiera viene chiuso l’accesso alla città attraverso i portoni come in un castello. Ritornati al campeggio dove ci preparano la cena a base di Cous Cous di Montone, la temperatura sempre intorno ai 22 gradi …


24-12-09 GHARDAIA- IN SALAH KM 680


Facciamo gasolio ( litri 50 x 1,37= DA 6.850 pari a € 6,85 ) oggi attraversiamo il grande ERG occidentale percorrendo la route dell’ hoggar il paesaggio non è deserto con dune altissime ma roccioso. Incontriamo una costruzione faraonica di un carcere nel bel mezzo del deserto e le scritte in cinese ci fanno, capire che sono loro gli autori quest’opera come dell’enorme acquedotto che da Ghardaia a Tamanrasset ( 800 km) stanno costruendo. Lungo la strada la sabbia sospinta dal vento ci attraversa la strada serpeggiando come cipria, in camper si inizia ad avere caldo e accendiamo l’aria condizionata. E’ ormai sera sono le 17,30 e dobbiamo cercare di accamparci per la notte arriviamo ad un certo punto Mouloud gira in una strada sterrata in discesa e ai ns. occhi appaiono tutte le rocce illuminate dal sole al tramonto, dopo aver fatto un po’ di fuoristrada ci si ferma in questo posto che ci racconta sempre Mouloud si chiama “IL POZZO DEL PELLEGRINO” qui si fermavano le carovane e i pellegrini che andavano o tornavamo dalla Mecca, mancano 90 km al paese di In Salah. Dopo aver cenato , visto la vigilia di Natale ci stringiamo tutti attorno al fuoco e magicamente spuntano spumante e panettone e si fa’ tutti insieme un brindisi……

      1. IN SALAH – TAMANRASSET km. 485


Partiti per le otto ,lungo la strada veniamo sempre accompagnati dai lunghi tubi posati dell’acquedotto , arriviamo a In Salah e facciamo subito gasolio ( DA 870,00 pari a € 8,70) accompagnato dal solito posto di blocco e la strada prosegue verso Tamanrasset arriviamo ad attraversare le gole si Arak ..sono spettacolari sembra la Monument Valley visitiamo anche un fortino francese è un rudere che nel contesto dona…li c’e solo un posto di sosta… una specie di bar trattoria dove si fermano a mangiare i camionisti, dopo solo deserto. Arriviamo alle 17,30 a una svolta a destra con la scritta “MULAY LAHCENE” un posto stranissimo sembra di essere sulla luna …con delle rocce in granito rosa e nere lisce come bocce in fondo si vede un villaggio abitato. Un Marabut che si dice sia il più vecchio dell’Algeria , qui fanno una festa a maggio di ogni anno dove gli algerini convogliano da tutta la regione, anche per fare tre giri di buon augurio in torno a questo monumento che pare porti fortuna…


      1. MULAY LAHCENE – TAMANRASSET KM 263


Abbiamo visitato il Marabut e un pozzo dove il villaggio si presume attinga l’acqua, tra l’altro ci sono anche i pannelli solari per l’energia elettrica . Sulla strada abbiamo costeggiato la montagna dove i francesi nel 1965 scavando all’interno della montagna, hanno fatto un’esperimento facendo brillare una bomba atomica ben tre volte più potente di quella di Hiroshima. Il risultato è che per un raggio di Kilometri indefinito l’area e delimitata da un muro con cancelli e cartelli che invitano a non entrare , non c’e anima viva, intorno solo resti delle case dei villaggi abbandonati per l’alto rischio di radiazioni che ancora oggi, una volta all’anno, i francesi vengono a misurare. Più avanti si sosta al monumento del tropico del cancro dove troviamo oltre a dei simpatici asinelli delle donne che fanno il bucato intorno a una fonte naturale di acqua limpidissima. Arriviamo a Tamanrasset entriamo nel Camping all’inizio del paese “BOIS PIETRIFIE’” sistemiamo i camper pranziamo e nel tardo pomeriggio usciamo a far visita a questa cittadina insediata a suo tempo dai Tuareg, crocevia di quel poco turismo che arriva con gli aerei da Algeri ( perché qui esiste l’aeroporto ) e non solo anche una grossa stazione di autobus. Da qui si possono organizzare le escursioni con le agenzie del posto per l’Hoggar - Assenkrem – e attraverso il deserto per il Niger. Esiste un centro dell’artigianato lungo la via principale con negozi, souk , questa passa sopra a un oued completamente asciutto che viene utilizzato come parcheggio di camion per il mercato giornaliero anche di cammelli, oggi per esempio c’era la maratona delle Dune con un via vai di gente non indifferente.



      1. TAMANRASSET- ASSENKREM – Km 83


Alle 10,00 siamo tutti pronti , arrivano i fuoristrada e carichiamo tende, materassi e si parte per l’Eremo Charles de Foucauld . La strada finisce appena passato l’aeroporto e inizia lo sterrato che ci accompagnerà fino alla salita ripidissima (gli ultimi 6 Km) per entrare in questo rifugio alpino sono veramente terribili , siamo a 2.800 metri e non siamo soli , ci sono un pullulare di persone e fuoristrada. Vista l’ora ormai prossima al tramonto ci si porta all’eremo che visitiamo, da dove si vede una vista magnifica su tutte le montagne, li le foto si sprecano è proprio la fine del mondo.Se vi capitera’ di andarci oltre ovviamente a prenotare la cena , portatevi una tenda perché c’e anche un camping ed e’, l’unica cosa in più oltre al rifugio di 4 stanzoni e un bar. La sera si cena tutti appassionatamente in uno stanzone che fungera’ da stanza da letto dopo i diversi turni. Noi abbiamo dormito sui materassini dove ci si siede per mangiare, con il sacco a pelo in questa stanza con altre 12 persone italiane di Lissone-Paderno D.- Desio – alle 10,00 il generatore di corrente viene spento pertanto Buonanotte .


      1. L’ALBA tutti fuori a fare foto a quest’alba che non arriva mai…che notte!!!!! Siamo rientrati a Tananrasset dove c’e Mouloud che ci aspetta con il suo fuoristrada attrezzato di tante cibarie e dalla cucina da campo con lui c’e Mohamed 1 suo figlio più grande, che fungera’ da aiuto cuoco inserviente ecc…perché con noi abbiamo Mohaned 2 autista di uno dei fuoristrada e una signorina Algerina di nome Efella che deve imparare il giro turistico . Ci siamo inoltrati verso il Tassilli e la prima tappa l’abbiamo fatta a Noveri-Mogar altezza 1,091 zona taratin sotto la montagna Argan (Cammello vecchio) abbiamo montato le ns. tende e Mouloud ha cucinato la Teghila per tutti . Notte tranquillissima…. E non fredda .


      1. Dopo aver smontato le tende, fatto colazione con il caffe, il the, il latte la marmellata ecc …..come in un gran Hotel siamo ripartiti ci attende un paesaggio desertico fatto di distese si sabbia e sassi alle 12,30 ci siamo fermati sotto un acero enorme per il pranzo a base di verdure con formaggio tonno e sgombro…caffe’ o the’ e il the di Artemisia , un’erba che si trova nel deserto che Mohamed 2 (l’uomo del The) ha raccolto e ci ha fatto conoscere come un rimedio contro la malaria e qualsiasi altra malattia ….buonissima .. Ci siamo fermati lungo il percorso varie volte per fotografare dei bellissimi paesaggi …e delle pitture rupestri ..Ci siamo fermati per la notte in zona Tagrera a 130 km dal confine del Niger – sotto a una roccia altissima a mezzaluna e due colonne per ingresso …molto molto coreografica. Stasera la cena è particolare Mohamed 2 a fatto il pane dei tuareg con semolino di frumento e cotto sotto carboni roventi nella sabbia ( Aracher) lo stesso ha fatto con il montone ….. che abbiamo gustato al calor del fuoco e alla luce di una luna piena che illuminava tutta la roccia che faceva da tenda ,con la sabbia che quasi rifletteva la luce della luna..il vento caldo che sospira …. …….Notte tranquilla …



30-12-09.. Ci siamo inoltrato con i fuoristrada nel deserto e ci siamo insabbiati li abbiamo perso

una buona ora ..poi abbiamo scavalcato montagne dove davanti a noi si sono mostrati

scenari mozzafiato , con dune di sabbia altissime che ornano rocce con delle forme

falliche (stonehenge) e fantasiose dove ci si vede la sfinge il gufo ecc.. ci siamo anche

“insassati con un mezzo” e alla sera abbiamo fatto campo in questo posto EL-GHOUSSOUR altezza 1.090 …è come uno spiazzo dominata da un complesso di pietre ,tutt’intorno si ergono dita di rocce nodose e contorte che formano

una specie di valle . E veramente un set cinematografico, al tramonto queste rocce si illuminano di un arancio –giallo-ocra da perderci l’occhio. Poi di notte con la luna piena , il paesaggio assume un aspetto diverso, le urla degli sciacalli e il vento che mormora attraverso le valli e i canaloni , le scure e inquietanti figure di pietra che incombono dall’alto, ci fanno sentire un brivido lungo la schiena .


      1. Smontiamo le tende e mentre gli addetti ai lavori caricano i fuori strada noi ci mettiamo in marcia giusto per sgranchirci un’attimo e notiamo sulla sabbia le orme degli sciacalli che durante la notte si aggiravano attirati dal profumo della zuppa di lenticchie cucinata da Mouloud. Oggi rientriamo a Tamanrasset ci siamo fermati per l’ultimo pranzo sotto

un’enorme acero e abbiamo raccolto l’Artemisia per portarcela a casa….. alle 16,00

eravamo al campeggio. Dopo aver provveduto a una benefica doccia ci siamo accordati

per il nostro Cenone di fine anno e alle ore 21,00 ci siamo riuniti con Mouloud –

Mohamed 1 e 2 - Islam -Alberto – Luisa –Ugo – Raul –Rosanna- Claudio e io a

gustarci le delizie che ci siamo preparate noi donne , tipicamente Italiana con tanto di

brindisi per il 2010 – alle 12,30 tutti a nanna perche’ domani …non solo è un’anno

nuovo ma per noi incomincia il rientro.


01-01-2010 TAMANRASSET- IN SALAH – KM 676


Dopo la nottata troppo corta alle otto siamo gia’ in strada fatto gasolio (litri 45x13,70=

DA 616,50 ) si riprende la stessa strada con i tubi dell’acquedotto che ci accompagnano , ripassiamo da MULAY LAHCENE rifacciamo le gole di ARAK dove ci si ferma per il pranzo nell’unico bar ristorante con un piazzale enorme dove si possono fermare i camion. Si fa’ gasolio ( litri 50,23 x 13,70= DA 688,00) e al tramonto ci si ferma una ventina di Km fuori In Salah, in uno spiazzo sotto i ripetitori telefonici che mai come qui c’e stata così tanto campo.



02-01-2010 IN SALAH- TIMIMOUN – KM 556

Da questo momento in poi si apre a noi la scoperta del grande ERG occidentale si

percorre la strada passando da Regane dove ci fermiamo in un palmeto per il pranzo

li sotto è tutto verde ,si nota la caratteristico sistema di irrigazione (fouggara) con dei

canali che delimitano l’oasi, Siamo passati da Adrar grossa cittadina tagliata in due

da un’enorme viale in stile francese con delle costruzioni recentissime in mattoni

rosso fuoco, con le cornici bianche stile sudanese. Nel pomeriggio arriviamo a

Timimoun l’oasi più bella e grossa di tutta l’Algeria , la cosa che risalta all’occhio

sono le case di fango rosso fuoco con incastonate punte di legno, ci siamo fermati in

centro dove c’e il mercato abbiamo fatto acquisti di verdura frutta e pane, la gente è

cordiale e molto disponibile alle 18,00 siamo entrati in campeggio che è proprio in

centro’ “LE PALMERIE” da dove vi è una vista incantevole a quell’ora del tramonto

del lago salato che circondato dalle dune prende mille colori come il cielo. Serata

mondana con passeggiata in centro…


      1. TIMIMOUN- CIRCUITO DELLA SEBCA


La mattinata presa con calma con una guida abbiamo visitato la medina vecchia con il suo palmeto dove sotto coltivano il grano , il vecchio Ksar e un ex albergo molto bello ora trasformato in centro culturale dalla cui terrazza si vede la cittadina…. Nel pomeriggio con i fuoristrada siamo andati al lago salato e ci siamo fermati a raccogliere le rose del deserto abbiamo fatto il giro dei paesini sul lago e alla fine ci siamo fermati in un ksar molto grande, siamo passati al mercato delle donne dove vendevano vasellame in terracotta monili fatti da loro. Nel tardo pomeriggio siamo rientrati in campeggio , serata tranquilla ….



      1. TIMIMOUN - BENI ABES – TAGHIT - KM 508


Sulla strada che va a Beni Abes il panorama è al quanto suggestivo dune, palme, sabbia che copre la strada… una cosa curiosa ..al solito posto di blocco stavolta ci hanno fatto scendere dai mezzi ed ad uno a uno abbiamo dovuto dire il nome della ns. mamma e del ns. papa’ … questi erano carabinieri…… Sbrigate le formalita’ molto divertenti , arriviamo alla prima chiesa fondata di questo Charles de Foucauld prima di trasferirsi all’Eremo dell’Assenkrem – fa caldo – visitiamo anche il museo e dopo aver fatto gasolio (litri 54 x 1,37= DA 739,00) riprendiamo la strada per Taghit arriviamo in tardo pomeriggio al tramonto in questo paese molto carino e splendido con le dune di sabbia che lambiscono le case ..sono talmente attaccate che il campeggio è praticamente inghiottito dalla sabbia…...pertanto ci fanno parcheggiare nell’ostello della gioventu’.


      1. TAGHIT –EIN SEFRA –KM 431


Nella mattinata siamo andati a visitare il ksar che domina la cittadina dall’unica strada di ingresso , e un rudere però seguendo le freccie disegnate di bianco sui muri dà l’idea di come era importante c’è anche una moschea tutta dipinta di bianco intatta. .Uscendo si notano proprio le dune di sabbia a ridosso delle case pare che le vogliano sommergere, visto che in ogni paese c’e il mercato abbiamo fatto spese folli di frutta e verdura . Alle 10,30 siamo ripartiti per la tappa di trasferimento verso Ghardaia. Abbiamo passato Bechar una grossa cittadina con industrie di ogni tipo –Beni Ounif –Ansefra - da qui il paesaggio è stato solo di montagna con molti oued che stanno ripristinando perche’ a Ottobre c’è stato un dissesto per le forti pioggie che hanno allagato il paese .Ci siamo fermati in un paesino che si chiama Dechar a fare gasolio ( litri 72 = DA 9.800,00) e ci siamo fermati per la notte …sarà perché e un paese di montagna ma fa freddo….


      1. GHARDAIA – KM 476


Si continua la nostra tappa di trasferimento e si passa per El-bayadh cittadina importante con un bel via vai di gente e poi deserto fino a Berzina solo pista fino a Metlili fatto gasolio ( litri 66 = DA 9000 ) e qui ci siamo fermati per la notte in una fattoria abitata da parenti di Moulout . Durante il percorso siamo passati dal gran Canion ai laghi che ha lasciato l’alluvione alle dune del deserto ai sassi colorati con la testa di serpente con varie transumanze di cammelli e pecore.


      1. FRONTIERE ALGERINA - TOZEUR – Km. 620


Ultimo giorno in algeria , velocemente raggiungiamo Ghardaia passiamo da Touggourt, e li facciamo tappa per prendere del vino Algerino che ci hanno procurato solo per noi (poi rivelatosi buono e di ottima qualità) e in serata siamo a El-Oued la città dalle mille cupole che attraversiamo perché ormai sta diventando sera , mancano ormai Km 88 al confine algerino e ci fermiamo per fare gasolio( litri 66 = DA 9000 ). Il distributore ha una pompa solo ci sono dei camion in attesa un fuoristrada italiano che sembrava non finire mai di mettere gasolio…..ci siamo innervositi , anche Moulout che non ha mai perso le staffe l’ho visto imprecare in arabo …comunque alle 18,00 siamo entrati in dogana ..ci sono molti italiani tutti quelli con i fuori strada, ci vuole un po’ per il disbrigo delle operazioni . Alle 20,30 salutato Moulout ci siamo diretti alla dogana tunisina, pratiche velocissime ..alle 21,30 ci siamo diretti a Tozeur in campeggio –ci ha accolto la pioggia che per tutto la notte ci ha cullato….






      1. TOZEUR- KAIROJAN –KM 297


Oggi ce la siamo presa con comodo…. Alle 11,00 ci siamo mossi verso la nostra meta alle 13 ci siamo fermati sulla strada che va’ a Gasfa- Tunisi dove ci sono da sempre delle trattorie con il Barbecù acceso con la pecora , c’e anche un bel piazzale dove fermarsi. Alle 17,00 siamo entrati in Kairojan nel cortile dell’Albergo “Continetal” proprio di fronte alle vasche di contenimento. Notte tranquilla


      1. KAIROJAN - TUNISI Km. 160,00


Dopo aver fatto un giro di ricognizione di Kairoian perché noi l’avevamo gia’ vista e, ever constatato che con il passar degli anni è cambiata molto….. alle 14,00 siamo partiti per il Porto della la Goulette e dopo aver speso gli ultimi Dinari Algerini in Gasolio (litri 60,00 x 0,90= 54 dinari) ci siamo diretti in porto con le stesse di lungaggini e perdita di tempo. La nave è paurosamente in ritardo anziche’ partire alle 19.00 siamo partiti dell 2,00 di domenica 10 gennaio 2010 . Pertanto siamo arrivati a Genova alle 2,00 di lunedì 11 gennaio 2010 …….brutta roba i rientri……siamo arrivati a casa alle 5,30 di mattina …. Abbiamo scarica le cose più urgenti e siamo andati ai rispettivi posti di lavoro…..



CONCLUSIONI :


L’algeria è un paese dal fascino inaspettato, che non dimenticheremo. Apparentemente tranquillo. Il controllo del territorio è notevole posti di blocco ovunque. Non Vi sentirete soli durante il viaggio perché una guida è indispensabile anche per tutti i permessi di accesso alla zona dell’Hoggar. Le cittadine visitate non sono tutte uguali . Le più “gettonate”che sono anche le più grandi come Timmimoun – si trovi anche un po’di vita serale .Qui la gente non ti mette a disagio anzi….sono molto cordiali, e disponibili. Nelle citta’ minori è tutto ben diverso. I paesaggi sono veramente incantevoli la temperatura gradevole,il cibo lascia molto a desiderare. Il desero per chi come noi lo ama è meraviglioso sopratutto nella parte sud del Sahara di cui ci resta un ricordo indelebile. Pochi sono i paesi che hanno conservato un impronta cosi’ autentica: paesaggi meraviglioso e di rara bellezza, con l’emozione della scoperta di siti archeologici straordinari. L’algeria è uno di questi…. ed è giunto il momento di conoscerla e di avventurarsi alla sua scoperta …… buon viaggio


Sardi Claudio – Driver

Scardoni Anna – Navigatore e Driver



Il costo del Tour è stato di € 3.500,00 per l’organizzazione (ingressi visti ecc) e il traghetto da Genova a Tunisi che incide notevolmente solo lui è costato e 1.200,00

Quando si è in Algeria la spesa più grossa e il carburante noi abbiamo speso € 200,00 per tutto il tour, tenedo conto, che noi abbiamo un mansardato Knaus SUN TRAVELLER di nove mesi , il Kilometraggio finale è stato di Km 6.500,00



PER INFORMAZIONI


SERGIO “ sergio@avventuriamoci.it” preparazione documenti e itinerario

Anna Scardoni “ annascardoni@libero.it che ha scritto per Voi il diario , che Vi potra’ dare qualsiasi tipo di informazione in merito.








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