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Caponord maggio-luglio 2003

Berlino-Danimarca-Scandinavia-Baltico-Polonia-Praga

di Anna Maria & Angelo Salio

La scorsa primavera abbiamo potuto finalmente realizzare un sogno che tenevamo nel cassetto da più di trent'anni.

Un viaggio attraverso la Scandinavia, fino ad arrivare a Capo-Nord. La voglia di conoscere quelle terre lontane, la tranquillità della gente e il loro semplice modo di vivere, il rispetto della natura e toccare con mano il senso dell'infinito. Ogni giorno assaporare le sensazioni e le curiosità che ci hanno reso facile e scorrevole il lungo viaggio. Sensazioni che ancora oggi ci accompagnano con tanta nostalgia.
Abbiamo letto resoconti di viaggi e servizi pubblicati dalle riviste specializzate, visitiamo la Bit di Milano e attraverso l'inserzione "Cerco Compagnia" del Club La Granda troviamo anche i compagni d'avventura, una coppia di BustoArsizio che effettuerà l'intero viaggio, e una di Roma che ci accompagnerà fino a Nord-Kapp, e una terza di Pavia che ci raggiungerà a Nord-Kapp e ci accompagnerà sino a fine viaggio.
Iniziamo a tracciare il macro itinerario, le tappe, i luoghi da visitare e, costatiamo che impiegheremo circa due mesi e mezzo di tempo, percorreremo 16.000 km. e attraverseremo 12 nazioni.

Fissiamo quindi il percorso:

La partenza per il 14 maggio seguendo il seguente itinerario: Germania, Danimarca, Svezia, Norvegia, Finlandia, Urss, Estonia, Lituania, Lettonia, Polonia, Cecoslovacchia, Germania.

1° Giorno _ Orbassano (To) - Bologna - Brennero km 630

Partenza h 9,30 dopo Piacenza incontriamo i primi compagni di viaggio e proseguiamo per Bologna dove incontreremo chi ha gia effettuato il ns. percorso e, ci darà ulteriori ragguagli, salutiamo e proseguiamo quindi per l'autoparco del Brennero che raggiungiamo intorno alle ore 20. Giornata molto calda.

2° Giorno _ Brennero - Rudolphstein (D) km 497

Partenza h 8,30 superato il passo del Brennero, inizia a piovere, scendiamo seguendo la statale per Innsbruck e proseguiamo per Rosenheim da qui seguiremo l'autostrada, sino a Berlino. Percorso scorrevole tra sole, forte acquazzone, nuovamente bel tempo, all'area di servizio di Rudolphstein intorno alle 19,30 ci sistemiamo per la cena e il pernottamento, il traffico è molto diminuito da quando abbiamo iniziato a percorrere le varie deviazioni dall'asse Nord-Sud verso Berlino.

3° 4° Giorno _ Rudolphstein - Berlino km 263

Percorso autostradale, soleggiato, temperatura di mattino 12°, qualche tratto di strada non è asfaltato ma ricoperto di cemento e le giunzioni si fanno sentire. Alle 12,30 ci parcheggiamo nel campeggio "Kohlhasenbruck" periferia della città ma, collegato da un efficiente e comodo intercity.

Dedichiamo l'intero pomeriggio e il giorno seguente alla visita della città, per il giro panoramico useremo l'autobus n° 100 (lo consigliamo) andiamo a vedere quello che resta del "muro" oggi interamente dipinto da vari artisti, il Check Point Charlie, e tra i musei segnaliamo il Pergamonmuseum dove si possono ammirare la ricostruzione a grandezza naturale dell'altare di Pergamo. La porta del mercato di Mileto e ben 30m della "strada delle processioni" percorsa da chi si recava a Babilonia.

5° Giorno _ Berlino - Isola di Romo (DK) km 604

Riprendiamo il viaggio, autostrada sino nei pressi di Hannover quindi la abbandoniamo per due motivi, primo per evitare il probabile traffico del sabato, in una gran città, secondo siamo alla ricerca di un supermercato per riempire la cambusa, domani domenica sarà sicuramente tutto chiuso.Alle 19,30 entriamo in Danimarca pressoché deserta dirigiamo verso l'isola di Romo alle 21,30 spegniamo i motori nel verdissimo camping "Familie", tira un vento fortissimo.

6° Giorno _ Isola di Romo km 38

Visita all'isola, nel porticciolo di Havneby si trova dell'ottimo pesce, consigliamo le distensive passeggiate nelle due riserve di: Kirkeby e VrabyPer chi volesse provare un po' d'emozioni al termine della Vesterhavsvej (strada che termina sulla spiaggia) si può tentare una scorrazzata in camper sulla stessa.

7° Giorno _ Romo - Hvidesanne km 154

Abbiamo pernottato in una tranquillissima area di sosta e trascorso la mattinata passeggiando in una di queste rilassanti riserve, diamo tempo alla seconda coppia dei compagni d'avventura di raggiungerci, cosa che avviene puntualmente nel pomeriggio.Saluti e soliti convenevoli, decidiamo quindi di riprendere il cammino e ci spostiamo nel graziosissimo porto di Hvidesanne 19,30 stop cena e nanna.

8° Giorno_ Hvidesanne - Grenen km 350

Al ns. risveglio la temperatura esterna è di 9,4° ma la giornata è soleggiata, ci ricordiamo di tenere le luci sempre accese (non le spegneremo più fino in Polonia) viaggiamo tra linde fattorie e greggi di pecore che sorvegliano i loro piccoli paffutelli, notiamo ancora lo scarsissimo traffico.Visitiamo nei pressi di Skagen la Chiesa insabbiata, e pernottiamo nel deserto parcheggio di Grenen alla confluenza dei due mari lo Skagerrak e il Kattegat.

9° Giorno _Grenen - Parco di Legoland km 325

Salutato questo bel posto naturale e solitario la carovana si muove per Billund, ci fermiamo ad Aalborg e visitiamo il museo Vichingo, pranziamo nell'alberato parcheggio, guardiamo la natura intorno a noi e: le mucche pascolano in libertà con i loro vitellini che si reggono a malapena in piedi, più simpatici ancora sono gli agnellini, bianchi e grassottelli che stanno accanto alla mamma o dormono beatamente in mezzo all'erba, alcuni hanno il muso e le zampe nere, sembra abbiamo le calze lunghe. costatiamo che siamo almeno due mesi indietro, come stagione, rispetto a casa i prati sono verdissimi e in questo rilassante panorama, giungiamo nel tardo pomeriggio in uno dei parcheggi di Legoland.

10° Giorno_ Legoland - Fredericia km 203

Tutti in fila alle casse dell'interessante e divertente parco; zona bimbi (ma si divertono moltissimo i grandi) variopinte giostre di tutti i tipi, e paradiso dei fotografi le riproduzioni, fedeli e animate, delle più importanti città e monumenti di tutto il mondo. Con rammarico risaliamo sui ns. mezzi e puntiamo su Arhus, nel parco in periferia andiamo a visitare il museo "Moesgard" famoso per la mummia dell'uomo di Grauballe.

Pernotteremo in un'area di sosta sulla statale nei pressi della cittadina Fredericia.

11° Giorno_ Fredericia -Copenaghen km 243

Percorsi pochi km c'immettiamo sulla veloce E20, giunti alla periferia d'Odense deviazione sulla dx. e arriviamo ad Egeskof segnalato come il più bel castello della Danimarca, non si smentirà.Uno dei parcheggi è riservato a campeggio. Il castello è imponente circondato dall'acqua e immerso in un gran parco dove si possono ammirare giardini, animali, piante secolari e in altri fabbricati collezioni di macchine, motociclette, aerei, appartenuti alla famiglia proprietaria del castello stesso.
Facciamo felice la ns. compagna di viaggio romana e in aperta campagna troviamo un'area preistorica, vi sono molti (Dolmen) e scritta la loro antichissima storia, dopo averli contemplati e fotografati. Ci rimettiamo in marcia, superiamo l'imponente ponte che ci porta nell'isola di Sjaelland (19 km, costo 350 korone) e alla fine della giornata spegniamo i motori nel campeggio DCU-Absalon di Copenaghen.

12° 13° Giorno_ Copenaghen - Helsingor Aerum km 131

Abbiamo deciso di dirigere su Helsingor per visitare il castello di Kronborg, qui Shakespeare ha reso famosi città e castello, con la sua tragedia "Amleto", mentre gli scolari danesi vanno nel buio delle casematte sulle tracce di un altro eroe (Ogiero il Danese). La cittadina è letteralmente invasa da svedesi, che acquistano enormi quantità di birra, tornandosene a casa sui traghetti che fanno la spola continua con la vicinissima Helsingborg. Trascorriamo cosi un'estiva e movimentata giornata.Pernotteremo un paio di notti nei tranquilli parcheggi della stazione ferroviaria d'Aerum, Un comodissimo treno veloce ci trasferisce in Copenaghen, qui visiteremo il centro pedonale lo Stroget attraverso il quale si va da Radhus Pladsen (piazza del Municipio da vedere l'interessante orologio astronomico) ad Ostergate su questa via si affacciano grandi magazzini, eleganti negozi, ristoranti per tutte le tasche, per il pranzo ne proviamo uno arabo, non male! vi si esibiscono suonatori, mimi, giocolieri, e una folla multietnica rende vivacissimo il centro, approfittiamo di un tours cittadino su autobus e concludiamo l'intensa giornata nel parco di Tivoli autentico ritrovo di persone da tutto il mondo.

14° Giorno_Aerum- Kristianopel (S) km 330

Alle ore 8'30 iniziamo a percorrere la veloce circonvallazione di Copenaghen affrontiamo il nuovo e affascinante ponte che vanta una lunghezza di 24 km e costa 500corone ci porterà in Svezia, via radio ci scambiamo il benvenuto e sostiamo per un buon caffè italiano, percorriamo la litoranea E22 tra belle pinete e variopinti paesini, la maggior parte delle case sono dipinte di rosso con le finestre bianche, non esistono inferriate, recinzioni i prati sono rasati sino al bordo della strada, ci fermiamo in un'ombreggiata area sul mare per il pranzo e anche se in lingua svedese riusciamo a vedere il G.P. di formula uno Altro tratto di superstrada e verso le ore venti in un'area di servizio nei pressi di Kristianopel cena e pernottamento.

15° Giorno_ Kristianopel- Byxelkrok (isola d'Oland) km 225

Un lungo ponte ci collega all'isola d'Oland, autentico vivaio naturale, per molti km i bordi delle strade sono delimitati da coloratissimi cespugli di lillà, si vedono casette anch'esse colorate e solitarie, saranno abitate nel periodo estivo dagli svedesi per rilassanti vacanze.La percorriamo sino all'estremo nord, saremo premiati, nel porticciolo di Byxelkrok un gran parcheggio in riva al mare ci aspetta per una tranquillissima notte con un magnifico panorama.

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16°Giorno_-Byxelkrok-Areasull'E04pressidiJarnakm460

Partenza intorno alle 8,30 ripercorriamo verso sud la deserta statale e strada facendo, ammiriamo anche grandi mulini a vento perfettamente conservati, riattraversiamo il ponte, cerchiamo un parcheggio nei pressi del castello di Kalmar ed effettuiamo una breve visita, sotto una pioggia torrenziale.Oggi sarà una tappa d'avvicinamento alla capitale, cosi al termine della giornata in una grand'area di servizio ci fermiamo per il giusto riposo, domani, riposati entreremo in città e cercheremo un'acconcia sistemazione.

17° 18_° Giorno Jarna - Stoccolma km 62

Ci fermiamo al "NK Allen" campeggio, lavaggio biancheria e riassetto camper. (non ricordiamo perché tutti sanno, che i campeggi scandinavi sono generalmente eccellenti, bagni riscaldati, lavanderie asciugatoi, cucine ecc….
Il giorno successivo, tonici e riposati, con autobus e metro raggiungiamo il centro, visitiamo il Palazzo Reale assistiamo al cambio della guardia, e il museo del "Vasa", allestito dopo il recupero, 333 anni dopo l'affondamento, dell'omonimo veliero del 1638, misura 69 metri di lunghezza e 47 metri d'altezza.
Passeggiata per il centro pedonale e prima di esaurire le ultime energie riprendiamo i mezzi di trasporto per il rientro in campeggio.

19° Giorno_ Stoccolma - Skokloster km 166

Il giorno seguente ci portiamo con i camper in città parcheggiamo e proseguiamo la visita, al municipio in splendida posizione, si affaccia sul mare circondato da un verdissimo giardino, un rapido spuntino all'immancabile Mc-Donnal, preziosissimo in queste occasioni e via per la visita al "Statens Historiska Musem"nel tardo pomeriggio partiamo in direzione Uppsala ma, deviamo per il castello di Skokloster che troviamo immerso nella campagna circondato da immense fattorie e allevamenti di cavalli pernottiamo nel parcheggio, siamo in totale solitudine..

20° Giorno_ Skokloster - Eskilstuna km 216

Visita al castello, ricco d'arredi, opere d'arte, arazzi, manoscritti e una preziosa armeria, partenza per Uppsala città che vanta la più antica Università del nord, visitiamo la grandiosa Cattedrale, oltre all'antico Duomo con campanile di legno, nonostante sia domenica troviamo un supermercato aperto in pieno centro pedonale, n'approfittiamo.Concluso il pomeriggio decidiamo di muoverci verso Eskilstuna alla ricerca di un graffito nei pressi di Kungshalle, abbiamo faticato il giusto ma, finalmente troviamo la gran pietra runica e il suo graffito.Cena e nanna nel parcheggio adiacente veramente persi in una foresta senza fine.

21° Giorno_ Eskilstuna - Oslo (N) km 525

Immortaliamo il graffito ne leggiamo la sua storia e facciamo ruggire i motori, abbiamo fin qui percorso 5.000km. viaggeremo tutto il giorno attraversando laghi e foreste, solo l'azzurro del cielo e il verde dei boschi, sovente ci attraversano la strada lepri, fagiani, scoiattoli e nei verdissimi prati sconfinati pascolano mucche, pecore, cavalli di tutte le razze e colori, entriamo in Norvegia e all'ingresso della città d'Oslo ben segnalato entriamo nel campeggio Ekeberg in posizione panoramica e splendida veduta dall'alto dell'intera capitale.

22° Giorno _ Oslo

Il solito bus, partenza davanti l'ingresso del campeggio, ci accompagna al centro Città, è domenica mattina e non vediamo anima viva, si animerà dopo mezzogiorno, intanto arriviamo al porto, la giornata è estiva, prenotiamo il giro turistico traghetto+bus leggendo il programma deduciamo che dovremo vedere le cose più importanti, inganniamo l'attesa acquistando le solite cartoline per parenti e amici, souvenir e uno spuntino dall'immancabile Mac-Donnal ore 13 puntuali imbarco, navighiamo nel lungo porto incastonato nel lunghissimo fiordo, raggiungiamo il famoso museo del Kon-Tiki famosissima imbarcazione di legno di balsa realizzata sul modello delle barche Incas, ci accompagnano poi in un altro interessante museo, il Norsk Folkemuseum qui sono riprodotti gli antichi villaggi norvegesi con oltre 150 costruzioni di legno e infine al Vikingskipene, casa delle imbarcazioni, originali ritrovate dalla seconda metà dell'800 ora sono qui ben esposte. A bordo del bus saliamo sulla collina che circonda Oslo, alta 402m detta la Holmenkollene, ci fermiamo ad ammirare il trampolino Olimpico alto m56, del salto con gli sci, di cui si nota ne vanno fieri, per chi vuole provare l'ebbrezza della specialità vi è un simulatore, dal quale si sentono distintamente le grida di stupore.Il giro si conclude al parco Frogneparrk, il più celebre e bello della Scandinavia, lo scultore Gustav Vigeland ha creato ben 192 statue rappresentando 671 personaggi che raccontano le fasi della vita. Il sole è ancora alto nel cielo ma, l'orologio segna le ore venti e il bus si ferma al porto dal quale eravamo partiti.


23° Giorno_ Oslo - Sinnes km 348

Percorriamo il primo pezzo autostradale E18 (a pagamento), successivamente deviamo a dx. per la E134 alla ricerca della Stavkirke di Heddal, la più grande della Norvegia chiesa di legno costruita tra il 1147 e il 1242 ricostruita nel 1849-51 e restaurata 1952-54 misura m24 per m14. Costeggiamo la regione del Telemark, il cuore della Norvegia, caratterizzata da vaste colline e alture coperte da fitte foreste e boschi. Il passo che ci condurrà a Fidjeland è stato appena aperto, passiamo tra muri, ora bassi ora altissimi, di neve appena tagliata dalle pale meccaniche e una temperatura di poco superiore allo zero termico, gli specchietti retrovisori sfiorano i due lati.Una bell'area con tanto di colonnine elettriche ci accoglie per una notte silenziosa, da ora in poi sarà, normalità.

24° Giorno_ Sinnes - Sauda km 224

Ci svegliamo con una temperatura esterna di 7.5° nuvoloso, ci mettiamo in marcia e arriviamo al ns. primo imbarco tratta Lauvvik-Oanes tempo di navigazione 10' costo 114 korone norvegesi ancora pochi km ed entriamo nel parcheggio (Prekestolhytta), dal quale parte il sentiero che in 2h di marcia alpina, ci porterà in cima al famoso e sospirato "Pulpito" in norvegese Prekestol. Piove ma non rinunceremo, l'arrampicata sarà faticosa e impegnativa ma la soddisfazione e il panorama, seppur limitato a causa della pioggia è da mozzafiato e spettacolare, 597m di strapiombo sul Lysefiord il più famoso belvedere di tutta la Scandinavia non è vista di tutti i giorni.Torniamo al camper, una bella doccia calda, una pastasciutta all'italiana e una bella dormita (fuori continua a piovere) ci rigenerano completamente e decidiamo, sono le h18, di ripartire.Altri due traghetti e ci fermiamo alle 21,30 nel porto di Sauda.

25° Giorno_ Sauda - Bergen km 247

Temperatura 9.7° il tempo si mantiene nuvoloso a tratti piove ma, iniziamo a costeggiare i primi fiordi l'entusiasmo è buono la curiosità alta, cittadine come Breifonn, Odda, Utne sono incantevoli ci fermiamo per il pranzo nel porticciolo di Jondal fornito di carico/scarico sembra un salotto, da cui traghettiamo per Torvikbygd nel tardo pomeriggio giungiamo a Bergen, dopo aver pagato la gabella 10 kn per l'ingresso in città ci dirigiamo al punto camper sul mare, entrati noi tre espongono il cartello "full" mi chiedo quali possibilità ci saranno tra un mese.Da questo punto in poi andremo a dormire ma il cielo sarà sempre più chiaro.

26° Giorno _ Bergen - Flam km 161

Solitamente davanti al punto di sosta passa il bus che ci porta in centro della "capitale dei fiordi" scendiamo al porto Bryggen circondato dagli antichi magazzini di legno dipinti di rosso, area protetta dall'UNESCO, Visitiamo la Mariakirken chiesa eretta XII sec.,la cattedrale Domkirke dello stesso periodo, e l'antico municipio Radhus del 1568, ritorniamo al porto e facciamo una vera e propria incetta di pesce, salmone, gamberetti e un gigantesco granchio. Una bella porzione appena rientrati in camper finirà in pentola. Un efficace riposino e nuovamente in marcia, Bergen merita sicuramente più tempo ma la pioggia c'invita a limitarne la visita, dopo aver percorso due lunghissime gallerie, una di ben 25 km, la più lunga d'Europa, facciamo sosta a Flam graziosissimo villaggio situato all'estremità meridionale dell'Aurlandsfiord punto d'arrivo della Flamsbanen ferrovia, turistica, che collega Flam a Myrdal.

27° Giorno_ Flam - Urnes km 171

Al risveglio il cielo concede ampie schiarite, quando giungiamo di fronte a Vettisfossen la cascata più alta della Norvegia 275m. è completamente sereno e lo spettacolo indimenticabile, la portata d'acqua impressionante, proseguiamo e affrontiamo una salita "dolomitica" a pagamento, lungo le pendici dello Skagastolstindane che dal livello del mare ci porta oltre i mille metri in breve tempo, si ripete ancora una volta il brusco passaggio dalla primavera all'inverno, alti muri di neve e laghetti completamente ghiacciati creano paesaggi irreali, ancora più accentuati dal fatto che tra pochissimi km saremo nuovamente a quota zero, e rivedremo, prati verdissimi e pieni di colori. Costeggiamo il Lusterfjorden braccio estremo dell'immenso Sognenfjorden, qualche km di stretta stradina che segue la riva orientale del fiordo e sentiamo il fragore della Feigumfossen seconda cascata Norvegese 218m, dal parcheggio, al contrario della precedente che si ammira dalla strada, per vedere quest'ultima è necessaria una camminata di un'oretta ma, ne vale la pena, anche questa sarà immortalata da parecchie fotografie; altro breve tratto e nuova fermata per visitare la Stavkirke la più antica della Norvegia eretta nel 1080. Oggi è Domenica e il traghetto Urnes-Solvorn non fa servizio ci fermiamo per la cena, chiacchierata e notte nella solitaria e panoramica area di sosta.

28° Giorno _ Urnes - Nordeide km 325

La giornata si presenta completamente serena, per non aspettare il traghetto che arriverà solo in tarda mattinata ripercorriamo la strada di ieri fino a Skjolden passiamo sul lato occidentale del fiordo, lo spettacolo è da cartolina le montagne si riflettono sull'acqua immobile e l'effetto specchio c'induce a "consumare" un rullino, ennesimo cambio stagionale, saliamo, (a pagamento, 145kn) al ghiacciaio del Fjaerland vi giungiamo nelle ore "calde" è un continuo brontolio e, dal suo fronte si staccano continui blocchi che con gran fragore si ammassano nella parte più bassa o nel sottostante laghetto creato dal disgelo del ghiacciaio stesso.Pranziamo e riposiamo ma poi il fascino del Sognenfjord ci richiama sulle sue sponde, si ritorna a quota zero e lo ammireremo sino a Lavik ma un'area, nei pressi del villaggio di Nordeide, è troppo invitante ci fermiamo per le solite foto e decidiamo di restarci fino a domani.

29° Giorno_ Nordeide - Alesund km 286

Percorreremo la E39 salendo su tre traghetti Anda-Lote costo 58kn, Folkestad-Volta costo 63kn, Festoy-Solevag costo 68kn, apprendiamo velocemente la tecnica del viaggiare su strade ben tenute ma notevolmente strette, quando la larghezza consente il passaggio di un solo veicolo, vi sono ogni centinaio di metri delle piccole piazzole, chi incrociando il veicolo che procede in senso opposto, si trova più vicino alla propria piazzola s'infila e concede il passo all'altro, cosi si fila ragionevolmente veloci. Alla fine della giornata arriviamo ad Alesund, ben indicata troviamo l'area di sosta adiacente il porto, in pieno centro sul mare con ottimi servizi.Il chiaro ci accompagna fino quasi alla mezzanotte cosi dopo cena n'approfittiamo per una distensiva passeggiata in città.

30° Giorno _ Alesund - Trondheim km 268

Questa mattina, con molta calma, approfittando del punto camper eseguiamo tutte le operazioni di rito sotto una pioggerellina autunnale, proseguiremo percorrendo sempre l'E39 il tratto e bello e panoramico, costeggiamo il Romsdalfjorden, traghettiamo, percorriamo un tunnel anch'esso a pagamento, ammiriamo un tratto dell'Halsafjorden e nel tardo pomeriggio facciamo sosta in una grande e ben attrezzata area di servizio alla periferia di Trondheim, vi è anche un recinto per far sgambare i cani.

31° Giorno_ Trondheim - Hoylandet km 300

Al mattino entriamo in città, la terza per estensione e numero d'abitanti della Norvegia, attraversiamo il gran ponte sul Nidelva, tranquillo fiume che attraversa la città percorrendo una grand'ansa, e parcheggiamo al fianco della grande e famosa cattedrale gotica, Domkirke è il più importante monumento d'arte medievale di tutta la Scandinavia eretto verso la fine del XI sec. Successivamente ampliato fu terminato nel 1320, e dal 1449 divenne sede dell'incoronazione dei re Norvegiesi, a destra della cattedrale, con lo stesso biglietto, è possibile visitare il palazzo dell'Arcivescovado nel quale si trovano due interessanti musei, il primo dedicato alle armerie, il secondo alla Resistenza. Affacciato sulla piazza centrale" Torget" vi è l'efficiente ufficio del turismo strapieno di souvenir, un rapido giretto per il centro e si riparte. Costeggiamo il Trondheimsfjorden tra laghi, foreste e suggestive fattorie di legno, superata Steinkjer percorriamo il lato orientale del lago Snasavatnet e con molta cocciutaggine riusciamo a trovare nei pressi di Bolareine il magnifico graffito raffigurante una renna, risalente a 3.000anni a.C. Lasciata l'E39 imbocchiamo la RV 17 e verso le 20,30 in un grande spiazzo sull'ansa del fiume Namsos, celebre per i suoi salmoni, parcheggiamo per la notte, mentre le donne preparano la cena facciamo due parole con degli attrezzatissimi pescatori di salmoni, veniamo a sapere che in quel tratto riescono a predare soggetti di oltre 10 kg. Auguriamo buona fortuna e ci ritiriamo.

32° Giorno _ Hoylandet - Tyotta km 202

Ci rendiamo conto di attraversare un ambiente molto selvaggio, arriviamo a Holm e traghettiamo per Vannesum 143kn, seguiamo le indicazioni per Torghatten e un ripido sentiero ci porta alla galleria naturale dalla quale si vede uno straordinario panorama, rientrando al parcheggio incontriamo dei signori tedeschi che stanno gia ritornando dal grande Nord, cosi c'intratteniamo e ci scambiamo informazioni sul percorso e sui luoghi di sosta effettuati.Si prosegue tra panorami di straordinaria bellezza, altri due traghetti Horn-Anddalsvag 133kn e Forvik-Tjotta 121kn. Sono le venti e quarantacinque decidiamo per la sosta notturna.

33° Giorno_ Trotta - Fauske km 337

Purtroppo il persistere di nuvole basse, piuttosto che di pioggia, ci convince di abbandonare la RV17, la strada dei fiordi, ma, puntare sull'E6, superiamo la città di Mo-i-Rana temperatura vicina allo zero, pioggerellina e nebbia, ambiente sempre più selvaggio ma, avvistiamo il cartello e relativa area di parcheggio siamo giunti al"Circolo Polare Artico", brindiamo, e facciamo visita al centro per turisti, scriviamo le doverose cartoline e acquistiamo qualche oggetto ricordo. Iniziamo a scendere affiancati da un breve ma impetuoso fiume e nei pressi di Fauste in un ambiente più "normale" pernottiamo.

34° Giorno_ Fauste - Andenes (isole Lofoten) km 280

Percorriamo ancora la solita statale, nel punto più stretto di tutta la Norvegia, (tra il mare e il confine con la Svezia ci sono pochissimi km), giungiamo al villaggio di Bognes, punto di partenza per le Vesteralen-Lofoten, c'imbarchiamo su un traghetto che rispetto ai precedenti a tutta l'imponenza di chi deve navigare in mari, a volte proibitivi, con una spesa di 318kn sbarchiamo a Lodingen e decidiamo di voltare la prua verso Andenes, percorreremo le isole da nord a sud. Verso le 18 siamo nell'ufficio turistico del "Whalesafari", prenotiamo il giro su baleniera per domani mattina, navigando poco più di quattro ore andremo al largo a vedere le balene, o simili che di questa stagione svernano da queste parti. Ci accampiamo nel punto camper vista mare, alla periferia di poche case del villaggio e, ben coperti dopo cena, facciamo una lunga passeggiata sulla spiaggia, in un ambiente irreale e solitario, tentiamo di immaginare come sarà questo posto tra alcuni mesi quando al contrario di adesso sarà per molto tempo sempre al buio.

35° Giorno _ Andenes - Sandet km 162

L'appuntamento per l'escursione è alle otto, c'incontriamo con gli altri partecipanti, nell'accogliente sede del Whalesafari, c'è somministrata l'efficace dose, per l'ante mal di mare, e i giovani accompagnatori c'illustrano con l'ausilio di un piccolo museo la storia e la vita delle balene e di tutte le specie di grandi animali che popolano questa zona di mare.Ci spostiamo al molo di partenza, e c'imbarchiamo su una piccola baleniera adattata per queste escursioni, sì salpa……..

Dopo un paio d'ore di navigazione tra alte onde, sono apparse le prime pinne nere, poi le schiene ricurve, le code, sparire e riemergere nuovamente, ora sono due, ne contiamo quattro, un altro gruppo di cinque vicine in una sorta di danza maestosa e su ogni lato della barca, tutti i passeggeri catapultarsi ora a destra, ora a sinistra per assistere a quest'inusuale spettacolo, per poter in un instabile equilibrio scattare qualche fotogramma, è stato un momento bellissimo indimenticabile, non avevamo mai visto prima degli animali cosi grandi nuotare cosi vicini.
In tarda mattinata rientriamo abbastanza provati da quest'indimenticabile esperienza, saliamo sul ns. amatissimo camper ci riscaldiamo, un abbondante pranzo e una bella dormitina ci riconciliano con il ns. ambiente più abituale, la terra.Nel tardo pomeriggio seguendo la costa occidentale, dirigiamo a sud delle isole, le fermate per contemplare questi panorami per noi molto insoliti e primitivi sono frequenti e verso le ventuno ma, il sole ormai non tramonta più, ci fermiamo decidendo che si può concludere la giornata.

36° Giorno_ Sandet - Henningsvaer km 113

Da quando siamo sbarcati su queste isole, gli esseri viventi più numerosi che ci tengono costantemente compagnia sono i gabbiani, sempre presenti con i loro stridii volteggiano e si posano sul camper, non disdegnando bocconi di pane che ci divertiamo a lanciare in alto e loro mostrando tutta la loro bravura afferrano in voli radenti alle ns. teste. Proseguiamo e giunti a Melbu c'imbarchiamo per Fiskehol 181kn, Da quest'istante siamo alle Lofoten, incontriamo grandi impalcature che fungono da essiccatoi per i merluzzi, sono lì da questa primavera e proprio in questo periodo inizia la raccolta e lo stivaggio, ci fermiamo in un piccolissimo negozietto e n'acquistiamo sia per il consumo immediato sia alcune confezioni da esportazione ne faremo omaggio al ns. ritorno, (post arrivo sono piaciuti a tutti!) proseguendo, in località Borg sul cucuzzolo di una verdissima collinetta vi è un museo Vichingo, si tratta di una lunghissima costruzione di legno col tetto di paglia suddivisa al suo interno da molte ambientazioni dell'epoca, ogni sito rappresenta la fasi importanti della vita dell'antico villaggio, giovani d'ambo i sessi vestiti con i costumi tradizionali riproducono la varie attività, alcune grosse pentole sono messe a cuocere su bracieri e contengono cibi tradizionali, a degustazione del turista. Nuovamente in marcia e raggiungiamo la Venezia del nord, abbandonando per pochi km la statale si approda su una punta qui si trova Henningsvaer, un graziosissimo villaggio costituito da palafitte coloratissime, circondato dagli steccati che sorreggono i merluzzi, sulla minuscola piazzetta ci fermeremo per la notte.

37° Giorno _ Henningsvaer - Fiakstad km110

Ha tirato un vento fortissimo tutta la notte, capiremo successivamente, che è stato provvidenziale, da quest'istante non vedremo più una nuvola e la temperatura minima salirà tra gli otto/dieci gradi Breve tratto di strada e percorriamo il tunnel sottomarino che collega l'ultima isola del gruppo, costo 65 kn. Lo spettacolo è da mozza fiato il sole fortissimo, di conseguenza l'andatura lenta e le fermate fotografiche ancora più frequenti, nel primissimo pomeriggio dopo l'ennesima curva si presenta, una spiaggia lunga di sabbia finissima e un area di sosta che definiremo come panorama, la più bella del viaggio, sarà fatale, tutti fermi! Scorrazziamo sul bagnasciuga, come i bambini felici, e trascorriamo un pomeriggio super distensivo, altri camper si fermeranno e tutti passeremo la notte seduti sulla spiaggia a godere dello spettacolo unico, il " sole di mezzanotte". Questo sarà un momento che non dimenticheremo.

38° Giorno - Fiakstad - A - Stokmarkes km 214

Con molta calma e poca voglia di lasciare questo stupendo posto ci rimettiamo in marcia, senza aver salutato primi tutti i compagni della nottata, la maggioranza Tedeschi, una coppia di Francesi e una coppia d'Olandesi che rincontreremo ancora, percorriamo la strada sino ad A ultimo villaggio e ultimo metro di strada, siamo nel luogo più meridionale delle Lofoten la giornata è estiva e in lontananza si vede la costa nei pressi di Bodo, altro punto di partenza per traghettare alle isole, pranziamo e risaliamo, ripercorriamo il tunnel e il traghetto, nei pressi di Stokmarkes, scorgiamo una bell'area sul fiordo, spegniamo i motori, lo sguardo va sul contachilometri e leggiamo 9.000km.

39° Giorno _ Stokmarkes - Skibotn km385

Incredibile, la temperatura esterna è 20.1 sono le nove mediamente a quest'ora non aveva mai superato i dieci gradi, anche qui è incominciata l'estate. Rifacciamo per intero la strada dell'andata fino a Lodingen, qui non traghettiamo ma, proseguiamo per Bjerkvik e riprendiamo l'E6, concordiamo pienamente con i giudizi espressi da coloro che hanno visitato le Lofoten, sono un lembo di terra unico. Sugli altipiani di questo panoramico tratto ci fermeremo per il pranzo, proseguiamo sino nei pressi di Skibotn, in un area sul magnifico Lyngenfjorden decidiamo anche per oggi abbiamo bruciato sufficiente carburante, ci fermiamo.Dopo cena sui tavoli di legno dell'area, ci racconteremo le impressioni dei giorni vissuti siamo tutti euforici ma, una nuova febbre ci sta assalendo, per l'ultimo obiettivo, ma non lo pronunceremo ancora, forse domani? Dopo domani? E' molto tardi però il sole ci scalda ancora, buonanotte.

40° Giorno _ Skibotn - Nord-Kapp km 489

Ore nove partenza costeggiamo e ammiriamo ancora una volta un paesaggio stupefacente, per moltissimi km la strada fiancheggia il fiordo l'acqua è limpidissima e immobile i riflessi cambiano continuamente, il traffico scarsissimo ci permette di godere in pieno il panorama, all'improvviso un grido liberatorio della mamma "le renne!" sul prato alla ns. destra un gruppo di questi animali pascola tranquillamente, ovvia la fermata e videocamera e macchina fotografica si scatenano.Finalmente dopo tanto attendere abbiamo avvistato l'animale simbolo di queste terre. Sono le 19.30, abbiamo ormai viaggiato tutto il giorno la voglia di fermarci è forte ma, siamo ad un centinaio di km da, (adesso lo diciamo" Nord-Kapp") la giornata e stupenda, rischiamo? Domani il tempo come sarà? Si prosegue! Incontriamo ancora parecchi gruppi di renne, anche tranquillamente sulla strada, il paesaggio e sempre più brullo, entriamo nel lunghissimo e profondo tunnel, costo, 457kn, lo superiamo, altipiani brulli, chiazze di neve, ancora renne, eccolo!una chiazza bianca, non è neve ma camper entriamo sul piazzale parcheggiamo, siamo a Nord-Kapp, abbiamo percorso 10.044km. sono le 21 del 22.06.01, siamo tutti commossi e molto felici, brindiamo. Dopo cena notiamo l'invasione dei pullman trasportano i turisti allo spettacolo, del sole a mezzanotte nel punto più settentrionale d'Europa, visitiamo il centro commerciale e usciamo sul piazzale che si affaccia nel nulla, foto ricordo con il mappamondo e ci confondiamo con una folla festante, in questo luogo le serate con un tempo cosi sono rare ne siamo consapevoli e la godiamo in pieno, verso le due i pullman se ne vanno il silenzio avvolge tutto e tutti, ci auguriamo una buona notte.

41° Giorno_ Nord - Kapp

Il risveglio ci accoglie con una temperatura di 17.5 gradi il cielo è ancora terso, purtroppo la coppia di Roma deve salutarci, raggiungerà casa in una settimana una lacrimuccia e via. Ora possiamo rivedere il centro commerciale non essendoci le centinaia di turisti trasportati dai pullman, e quasi deserto, è il momento opportuno per l'acquisto dei souvenir resta solo l'imbarazzo della scelta, in una sala cinematografica molto capiente è proiettato 24h su 24 un documentario del luogo girato in tutte le stagioni, molto interessante. Prenotiamo per lo spettacolo che si terrà nel tardo pomeriggio, un complesso cileno che interpreterà anche musiche popolari norvegesi, non avremmo mai più pensato di poter trascorrere una giornata del genere in questo sito, ma quando usciamo la realtà di questa punta cosi estrema si manifesta in tutta la sua improvvisa variabilità, una nebbia fittissima, ha coperto tutto e a fatica troviamo i camper fortunatamente per noi la giornata e terminata, cena e una bella dormita.

42° Giorno _ Nord-Kapp - Inari (FIN) km 386

Questa mattina la temperatura è 4° la nebbia è sparita anche perché spira un forte vento, sono le nove e salutiamo, e ringraziamo questo posto cosi selvaggio. Siamo sorpresi nel vedere che le renne che incontriamo cerchino le chiazze di neve rimaste per sdraiarsi e coglierne il fresco. Riprendiamo l'E6 dopo un centinaio di km. la giornata si presenta nuovamente estiva, ci fermiamo a pranzare, nei pressi di Karasjok imbocchiamo la 92 che ci porterà ad Inari, altra frontiera inesistente, ci troviamo in Finlandia, gli orologi si portano un'ora avanti, e via per il tratto di strada di una solitudine impressionante, pensavamo di esserci abituati a percorrere molti km senza incontrare nessuno ma cosi….è domenica e in tutta la Scandinavia, al contrario che da noi, il traffico è ancora più scarso del solito. Sul piazzale del museo finnico, che visiteremo domani mattina, incontriamo la coppia di Pavia, passeggiata per Inari e, a domani.

43° Giorno_ Inari - Sodankyla km 195

Abbiamo urgente necessità di tutto ciò che offre un campeggio, specialmente del tipo scandinavo, nel pomeriggio nei pressi della cittadina di Sodankyla ne incontriamo uno con tutte le caratteristiche a noi necessarie, detto fatto ci piazziamo su un prato immacolato, le lavatrici partono immediatamente, seguiranno gli asciugatoi, cosi come le docce e il riordino completo del camper, una passeggiata per la città, completamente deserta, conclude la giornata.

44° Giorno_ Sodankyla - Oulu km 357

Siamo nelle stesse condizioni del primo giorno di viaggio tutto pulito e ordinato, in tarda mattinata arriviamo a Rovaniemi un gran cartello segnala ogni cosa, parcheggi, negozietti, la casa di Babbo natale, ci fermiamo e iniziamo a curiosare, per prima cosa ci ritorna in mente il passaggio del Circolo Polare all'andata, pieno inverno oggi piena estate, e sono trascorsi solo 11gg. Entriamo nella casa di Babbo natale e in sua momentanea assenza ci sediamo al suo posto per la foto ricordo, compiliamo le richieste per gli auguri che saranno spediti nel mese di dicembre ai vari intestatari e ci tuffiamo tra gli innumerevoli souvenir, pranziamo a base di salmone alla brace servito e cucinato in zona. Ripartiamo ma per interrompere la monotonia della strada, immense foreste di abeti interrotte dal nastro d'asfalto che stiamo percorrendo da tre giorni decidiamo di puntare sul mare, al termine della giornata ci fermiamo nel porticciolo turistico di Oulu.Ceniamo e facciamo una passeggiata per il centro, squadrato e moderno incontriamo solo giovani si gustano la loro immancabile birra.

45° Giorno _ Oulu - Koli km 370

Imbocchiamo la Statale 22, e successivamente ci fermiamo a Muhos, sempre per il

ripristino della cambusa, sosteremo per pranzo a Kajaani su un bello spiazzo erboso in riva al lago, il suddetto è usato come punto d'approdo e deposito ad innumerevoli piccole imbarcazioni dei fortunati abitanti di questa città, ci sono anche molti che approfittano della bella giornata e fanno tranquillamente il bagno, noi ci divertiamo a fornire pezzi di pane agli anatroccoli che navigano indisturbati le limpide acque.Proseguiremo sulla sei verso Joensuu, ma all'altezza di Ahmovaara viriamo a sinistra verso Koli, abbiamo capito che i magnifici laghi Finlandesi, li devi andare a cercare altrimenti invisibili se ti limiti a percorrere le strade che attraversano il Paese, avvistiamo il lago e trovato una piccola area ci fermiamo per il termine giornata, ammireremo uno splendido tramonto, nel silenzio assoluto, non dimentichiamo che questo Paese è grande come l'Italia ma conta soltanto cinque milioni di abitanti.

46° Giorno _ Koli - Kuopio km 318

Ore nove temperatura 26.7 facciamo ritorno sulla sei e mettiamo la prua a sud, cerchiamo di percorrere il più possibile strade che costeggino i laghi cosi di sera ci troviamo a Kuopio, parcheggiamo in un piazzale per bus immerso nel parco adiacente il porto turistico, e se fosse ancora necessario si convinciamo che ogni finlandese possiede una barca.

47° Giorno_ Kuopio - Sulkava km 306

Continua il ns. girovagare per laghi percorriamo la statale cinque, la ventitré e la quattrocentosettanta che ci condurrà a Savonlinna bellissima cittadina balneare, il panorama è piacevolmente monotono, foreste di pini, betulle e abeti rossi e laghi, laghi e foreste nel pomeriggio ci fermiamo in piena pineta sull'ennesimo lago trascorreremo una distensiva e piacevole serata sia per la gradevole temperatura che per il festeggiamento dell'onomastico di Paolo il compagno di Pavia.

48° Giorno_ Sulkava - Taavetti km 276

Andiamo a visitare Mikkeli e il suo frequentato mercato, costeggiando i soliti immensi laghi arriviamo a Lapperanda, gran città portuale in gran festa, ci abbandoniamo tra le bancarelle assaporiamo piatti di pesce fritto e assistiamo alle musiche delle bande locali, ai giochi dei saltimbanco e curiosissimi mimi. Usciamo dalla città percorriamo qualche km. Sulla sei e nei pressi di Taavetti in una grand'area di servizio ci fermiamo per la solita sosta notturna.

49° Giorno _ Taavetti - Helsinki km 218

Oggi è domenica fa caldo, svoltiamo verso la costa, e percorriamo la litoranea E18, e all'altezza di Lovisa imbocchiamo la stradina per Valko, poche casette curatissime immerse nel bosco in riva al mare, la spiaggia è un bel prato verde, riusciamo a parcheggiare i ns. mezzi e trascorreremo l'intera giornata godendoci questo paradiso, riusciamo anche a vedere il gran premio di formula uno i pochi villeggianti fanno il bagno. Nel tardo pomeriggio ci spostiamo verso Helsinki e ben segnalato troviamo nella prima periferia il campeggio, cosi ci sistemiamo e tracciamo il da farsi. Il programma iniziale contemplava la visita di St. Pietroburgo, ma eravamo stati consigliati di non andare con i camper. domani andremo alla ricerca di un'alternativa.

50° Giorno_ Helsinki

Di fronte al campeggio il "Rastila" passa il metro che ci porta alla stazione ferroviaria centrale, è stata progettata nel 1931 è un vero capolavoro del Modernismo nordico, s'intravede la nuova sede del più importante quotidiano Finlandese, un cubo avveniristico di cristallo trasparente. Alle sue spalle sorge il Miasma, nuovissimo museo d'arte contemporanea.

Il centro storico elegante e ben conservato risale all'inizio dell'ottocento, colpisce la piazza del Senato dominata dalla mole possente della candida Cattedrale luterana posta su un'imponente scalinata e sormontata da guglie dorate, la piazza è racchiusa da due edifici gemelli, il palazzo del Governo e dall'Università.
Dal porto inizia il lungo viale alberato, e grandi aiuole, piene di giovani che si godono i pochi giorni di sole, sul quale si affacciano il Municipio color azzurro e il palazzo dello Zar, oggi residenza del presidente della Repubblica.

51° Giorno _ Helsinki

Visitiamo parecchie agenzie di viaggi, prima di trovare una combinazione, che ci permetta di visitare Se. Pietroburgo senza dover aspettare troppi giorni il visto e un mezzo di trasporto che abbia sei posti liberi. Decidiamo di prenotare il treno, l'hotel e aspetteremo tre giorni per avere il visto d'ingresso.

52° Giorno_ Helsinki

Nelle vicinanze del campeggio, oltre alla stazione della metropolitana, vi è un fornitissimo supermercato, il campeggio stesso è affacciato sulle rive di un fiordo con tanto di spiaggia frequentatissima dagli ospiti, una tessera magnetica individuale governa l'ingresso sia al campeggio sia alle aree dei vari servizi. Al pomeriggio ritorniamo in città e visitiamo la biblioteca, il museo Nazionale e il palazzo del Parlamento.

53° Giorno_ Helsinki

Dal porto parte un battello, sul quale faremo anche pranzo, che porta a Suomenlinna isola antistante la città, e l'immenso arcipelago che si estende tutt'intorno alla capitale, in 15 minuti di navigazione in mezzo alle immense navi da crociera attraccate ai loro moli, siamo sull'isola considerata la perla di Helsinki, un'oasi naturale, circondata da un mare ed un'aria pulita. Suomenlinna è stata inserita nella lista dell'Unesco, vi sono attrazioni e musei per tutti i gusti e si può visitare il sommergibile tedesco Vesikko della Seconda guerra.

54° Giorno_ Helsinki

Ritorniamo in centro e andiamo a vedere, in zona porto la gran piazza del mercato, affollatissima di turisti e di prodotti e quello vecchio al coperto, un salottino di botteghe colme di prodotti provenienti da tutta l'Europa, Italia compresa, e non dimentichiamo di verificare se tutta la ns. documentazione è pronta, è tutto a posto, visto d'ingresso, biglietti per il treno e prenotazione hotel, alleluia!
Siamo tranquilli e felici, domani si parte, tranne il sottoscritto, che oggi festeggia il 60° compleanno, nessuno di noi è già stato in Russia è comprensibile l'entusiasmo misto alla curiosità.

55° Giorno_ Helsinki - St Petersburg

Ore 6,57 parte il treno dalla stazione centrale, raggiunto con il solito metrò, cerca la carrozza sei i ci sistemiamo nei posti prenotati, vi sono altri turisti che qualche finlandese che scenderà alle prossime fermate e ancor più raro russo che proseguirà come noi fino a S.Pietroburgo, puntuale alle tredici e trenta locali, (si aggiunge un'ora a causa del fuso orario), scendiamo alla stazione di Lenina, e ci scontriamo subito con un'altra realtà dobbiamo contrattare il costo per il taxi poi saliamo su una cosa che un tempo doveva essere una macchina ma che in ogni modo per ns. fortuna (visto come guidano e soprattutto lo stato delle strade) ci porta al Sovetskaya hotel, sbrigate le solite formalità ci sono assegnate le camere. Riposino e, visto che dall'alto dei ns. alloggi si vedono delle splendide guglie proviamo un primo assaggio, percorsi pochi isolati visitiamo la chiesa ortodossa di S.Nikolskj esternamente di color bianca candido e profili rimarcati in celeste cielo, il campanile si trova staccato dalla chiesa stessa.All'interno restiamo stupefatti dalla ricchezza degli affreschi, dalle Icone dai tappeti e dalla devozione dimostrata dai fedeli.

56° Giorno _ St. Petersburg

La giornata si annuncia estiva, una bella passeggiata ci fa raggiungere le rive della Neva, il gran fiume che attraversa la città, sulla quale si affacciano imponenti palazzi, uno su tutti il museo dell'Ermitage, un grandissimo museo, basti pensare che in tutto il mondo solo il Louvre, il Metropolitan, il Britannico insieme con la Galleria Nazionale sono ad esso comparabili, alcuni dati: annovera tra le sue collezioni oltre 2. 800 .000 monumenti d'arte, di cultura e di storia. Si tratta d'opere di pittura, grafica, scultura, arte applicata, di numismatica e dei reperti archeologici.
La fondazione risale al 1764. Gli acquisti sensazionali di Caterina la Grande e d'Alessandro II passati alla storia diedero inizio a questa stupefacente raccolta.

Nelle sale dedicate all'arte italiana, abbiamo potuto ammirare opere di: Leonardo da Vinci, Tiziano, Giorgione, Raffaello, Michelangelo, Caravaggio, Tintoretto, Tiepolo, solo per citare i più conosciuti. Alla fine della giornata molto stanchi ma, felicissimi per aver potuto ammirare le più belle opere di questi grandi maestri ci trasciniamo in hotel.

57° Giorno _ St Petersburg

Oggi lo dedichiamo a un giro turistico della città, che ricordiamo, si sviluppa alla foce del grande fiume, su un centinaio di isole attraversate da innumerevoli canali, collegata da ben 600 ponti. Ci portiamo nuovamente sulle sponde della Neva e fotografiamo, l'Università, il Palazzo dell'Ammiragliato, proseguiamo verso l'isola dei SS. Pietro e Paolo, visitiamo la Fortezza e i suoi tanti musei, riattraversiamo l'imponente e panoramico ponte Troitsky per restare sbalorditi dalla bellezza della chiesa ortodossa dedicata alla Resurrezione di Cristo, sormontata da guglie di tutte le forme, dorate o ricoperte da mosaici di tutti i colori, che illuminati da un sole mediterraneo assumono uno splendore ancora più incisivo, l'interno è completamente ricoperta da un capolavoro di mosaico che raffigura la vita di Cristo.Solo questa chiesa assieme al museo dell'Ermitage valgono sicuramente una visita a questa città, che purtroppo salvati i monumenti e il centro è in totale e preoccupante degrado.

58° Giorno_ St Petersburg - Helsinki

Mattinata di riposo, si rifanno le valigie, nei negozietti della hall si acquistano gli ultimi ricordini e scriviamo le cartoline, con un taxi convenzionato con l'hotel, precedentemente prenotato ci facciamo accompagnare alla stazione ferroviaria dove puntualmente alle ore 17,01 con lo stesso treno dell'andata, ripartiamo per "casa".
A ritroso ripercorriamo tutta la trafila burocratica, ritiro e controllo passaporti, controllo bagagli, anche se per la verità a noi non ci tocca l'ispezione cosi minuziosa come per i cittadini russi. Approfittiamo della efficiente carrozza ristorante per una rifocillante cena a ancora con estrema puntualità alle ore 21,35 sbarchiamo alla stazione centrale di Helsinki, felici e rilassati quando rientriamo nei ns. fedeli camper.

59° Giorno _ Helsinki

Abbiamo concordato una giornata di riposo, prepariamo il camper, grande bucato, facciamo un'abbondantissima spesa, andiamo al porto per verificare la compagnia di navigazione e gli orari per traghettare domani.

60° Giorno _ Helsinki - Tallin (EST) km 37

Saldiamo il conto di questo lungo soggiorno al campeggio 1.060 fm (marchi Finlandesi) e raggiungiamo il pontile d'imbarco della compagnia di navigazione Tallink e, alle 12,15 a bordo del confortevole e veloce catamarano partiamo ala volta di Tallin, capitale dell'Estonia (790 fm camper più due persone). Un'ora e quindici minuti di navigazione e sbarchiamo, inizia la procedura dei passaggi di frontiera, che durante il viaggio, fino a questo punto, avevamo completamente dimenticato. I controlli sono ridotti all'essenziale e velocemente ci troviamo alla ricerca di un parcheggio fuori le antiche mura della capitale, pranziamo, rapida ricognizione al centro storico per avere dall'ufficio informazioni, quelle necessarie a localizzare un campeggio. Vi troviamo un solo camper, tedesco e una decina di bungalow, annesso un bar aperto al pubblico.

61° Giorno _ Tallin

L'autobus n° 34 ci porta al centro, entro le mura la zona più caratteristica, fuori una città moderna in espansione, caratteristica la piazza centrale, che dal pomeriggio si riempie di sedie e tavoli, gremiti di persone che assaporano la tranquillità che questo tipo di centro può offrire, visitiamo la cattedrale ortodossa e il gran mercato dei maglioni, entriamo negli innumerevoli negozi che offrono tutti gli articoli possibili, approdiamo all'immancabile Mc.Donnal.

62° Giorno _ Tallin - Mandiala km 285

Riprendiamo dopo parecchi giorni di pausa, il ritmo di guida che era diventato abitudinario fino a Helsinki. Attraversiamo il tratto nord occidentale del Paese, fino ad imbarcarci a Virtsu per l'isola di Muhu. Proviamo un certo effetto pensando che solo pochi anni fa non avremmo potuto arrivare su quest'isola, le istallazioni dei sistemi radar e basi missilistiche sovietiche proibivano l'ingresso agli stranieri. Percorriamo una lunga striscia sabbiosa e approdiamo alla più grande Saaremaa, è letteralmente ricoperta di boschi di conifere, gineprai, campi di grano e insenature popolate di uccelli. Ci fermiamo al capoluogo dell'isola, Kuressaare, visitiamo il Castello del Vescovo, e passeggiamo nell'animato centro. Pernotteremo presso il campeggio di Mandiala, la gentilissima proprietaria ci concede di sostare nel parcheggio antistante.

63° Giorno _ Mandiala - Eleja km 440

Percorriamo le deserte strade dell'isola attraversando zone prettamente agricole arriviamo e ci fermiamo per il pranzo nella città di Parnu, fa molto caldo, il panorama che ci accompagna fino al confine non muterà, pernottiamo a poche centinaia di metri da quest'ultimo, mentre ceniamo si scatena un autentico nubifragio, rinfrescando la temperatura e ci permetterà un profondo sonno rigeneratore, non eravamo più abituati a viaggiare con temperature che superassero i 20°.

64° Giorno _ Eleja - Szypliski ( LV - LT - PL) km 332

Alle ore otto ci presentiamo al posto di frontiera, anche qui sbrighiamo velocemente le formalità, il solito controllo ai passaporti ad alla carta di circolazione del mezzo, siamo in Lettonia, si fa già sentire il caldo, attraversiamo la città di Simulai e nuovamente il panorama si presenta di solo campagna, avvistiamo le prime cicogne ne vedremo molte altre, superata Kaunas ci fermiamo per il pranzo, visto la temperatura ricorda il ns. meridione, decidiamo di ripartire dopo breve pausa e di dirigere verso il confine con la Polonia. Poco prima delle ore sedici c'incolonniamo nelle corsie, che diverranno una sola prima del posto di controllo, siamo dietro un bus di turisti Lettoni, tutti diligentemente seduti ai bordi della strada sfruttando possibilmente la rara ombra esistente, in attesa di un cenno che gli permetta di passare la barriera che li divide dai loro giorni di vacanza, parlando con alcuni di loro, anche se molto restii a rispondere su questo argomento (il motivo di questa lunga attesa) ci rispondono che è per loro una consuetudine; siamo noi, a sorpresa, ad essere invitati a superarli, e praticamente senza nessun tipo di controllo verso le ore 19 abbiamo il via libera, ma loro restano ancora lì nell'attesa. Per ns. fortuna dopo pochissimi km. incontriamo un'area per Tir, che permette anche la sosta in piccola area riservata ai camper, è subito stop, verso le ore 24 farà una breve sosta anche il famoso bus per consentire una breve sosta ai suoi stremati passeggeri.

65° Giorno _ Szypliski - Varsavia km 367

Nella prima città che incontriamo, Suwalki, facciamo sosta e prendiamo confidenza con la nuova realtà polacca, dopo il solito cambio moneta, entriamo subito dentro il primo supermercato, la differenza di prezzi tra i paesi Scandinavi, specialmente la Norvegia è abissale il carrello è ugualmente pieno, i prodotti all'incirca gli stessi ma, la cifra spesa è meno della metà. Facciamo rotta verso la regione lacustre dei laghi Masuri entriamo nella gran riserva naturale, e subito iniziano le frequenti fermate per ammirare le imponenti cicogne bianche che fanno la balia ai loro piccoli, anche se ormai fisicamente grandi come i genitori, sui loro affascinanti e ingombranti nidi. Proseguiamo ancora tra immensi e a tratti fittissimi boschi, questa parte del Paese è nota come "Il polmone verde della Polonia". Nel tardo pomeriggio entriamo nella caotica periferia di Varsavia, noi che scriviamo, abbiamo vissuto qui negl'anni 77/78, proviamo subito una certa emozione, è irriconoscibile, ma non abbiamo tempo per le emozioni, un improvviso nubifragio si scatena mentre tentiamo di fare il punto, per trovare il campeggio, ci dobbiamo fermare per la mancanza totale di visibilità, il camper è più volte scosso dai tremendi colpi i vento, anche se ci troviamo in pieno centro città, quando dopo una decina di minuti tenteremo con molta cautela di rimetterci in cammino, ci accorgiamo che di fronte a noi, di traverso è ferma una macchina della polizia, segnala la caduta di un enorme platano, forse la fermata si è rilevata provvidenziale. Quando manovriamo per allinearci nel campeggio, piove ancora a dirotto tanto che il gentilissimo gestore, ci suggerisce di rimandare all'indomani le registrazione dei documenti, per evitare scendendo dal camper una sicura gelida doccia.

66° Giorno _ Varsavia

Il campeggio si trova sulla Via Jerozolimskie, in poche fermate di bus siamo nel centro, abbiamo affermato che la città in questi ventitré anni si è trasformata, enormi grattacieli sono sorti e tutte le grandi compagnie commerciali, banche, industrie per non parlare delle firme nel campo dell'abbigliamento, cosmetici ecc. sono pubblicizzati e presenti. (tutto ciò completamente assente quando abbiamo vissuto qui). Visitiamo il Palazzo della Cultura, la piazza della Libertà, e una passeggiata nella "Stare Miasto" il vecchio centro mantiene intatto il suo fascino, anche se completamente e fedelmente ricostruito dopo la totale distruzione durante la guerra.

67° Giorno _ Varsavia - Kracovia km 350

Movendoci in senso opposto ad ieri, su questa gran via in pochi minuti siamo fuori della capitale, e nel solito verde paesaggio puntiamo su Cestocova, percorriamo le grandi superstrade, gia esistenti all'epoca del ns. soggiorno lavorativo, sono molto trafficate anche se scorrevolissime e abbastanza in buono stato, rispetto alle altre vie di comunicazione interne che sono da percorrere con estrema attenzione, specialmente con i ns. mezzi. Questo vale anche per le Repubbliche Baltiche precedentemente attraversate. Giungiamo proprio verso l'ora di pranzo in uno dei grandi parcheggi al santuario della Madonna Nera. Nel pomeriggio visiteremo il frequentatissimo luogo di preghiera di molti fedeli provenenti da ogni parte d'Europa. La ns. nuova destinazione è Kracovia, gli ultimi 50 km dell'A4 sono, a sorpresa, a pagamento, l'autostrada vista nel restante ambiente è a dir poco avveniristica specialmente riferito alle aree di servizio. Seguiamo le indicazioni e troviamo un piacevole campeggio lo "Smok" sulla strada che porta in centro città.

68° Giorno _Kracovia

Kracovia, è stata l'antica capitale della Polonia, oggi conta un milione di persone, qui sorse la prima cattedrale e il castello, Wawel fu residenza dei sovrani. La collina del Wawel, situata in un'ansa della Vistola è dominante la città, che si stende ai suoi piedi La facciata meridionale della cattedrale è un vero e proprio manuale dell'architettura, come la cappella di Sigismondo. Il Wawel rappresenta il centro della storia polacca e il più prezioso complesso monumentale del Paese, visitato da oltre tre milioni di persone ogni anno. Sbalorditiva si presenta la grandiosa piazza cittadina "Rynek Glowny" con il suo spettacolare palazzo contornato dalle arcate del Fondaco dei Tessuti, "Sukiennice", sulla stessa piazza si affaccia la Basilica della Beata Vergine Maria, costruita dal XIII al XV secolo, due torri una più alta, misura 81 metri e l'altra 69, formano il frontale della Basilica. Dalla torre più alta ogni ora è suonata una melodia. Nel presbitero si trova il famoso altare di Vit Stwosz, Concludiamo la giornata felici di aver potuto ammirare tante meraviglie.

69° Giorno _ Kracovia - Olomouc km 240

Andiamo verso est per 15 km fino quando arriviamo a Wieliczka, l'antica e famosa miniera di salgemma è oggi meta turistica di notevole importanza, tanto che nel 1978 è stata dichiarata patrimonio dell'Umanità sotto la protezione dell'UNESCO. La visita, di complessivi tre km, fa percorrere grotte, gallerie con macchinario estrattivo d'epoca e cappelle sotterranee fino a 135metri di profondità, molto interessanti risultano, i gruppi dei sette nani, della regina, della grande cattedrale e della storia di Cristo. Usciamo e puntiamo verso Bielsko-Biala e ci fermiamo per uno spuntino, fatti i conti ci sono rimasti ancora parecchi sloti decidiamo che è buona cosa fare visita ad un supermercato, quindi via verso la frontiera. Vi giungiamo verso le ore 17,30 e velocemente ci troviamo nella Repubblica Ceca, acquistiamo la vignetta che ci consente di percorrere le autostrade e, via destinazione Olomouc, in un'area di servizio con tanto di parcheggio custodito e riservato ci sistemiamo.

70° Giorno_ Olomouc - Praga km 316

Certi di percorrere qualche km in più, decidiamo di puntare verso Brno sicuri che la superstrada che vediamo segnalata sarà meglio percorribile delle strade comunali, questo si è valido per tutti i paesi attraversati lasciata la Scandinavia. L'ultimo tratto autostradale che porta alla capitale è rivestito con blocchi di cemento, ci sembra di viaggiare in treno, ci ricorda un tratto simile prima di Berlino. Ci accampiamo al Kotva, campeggio sulla riva della Moldava.

71° Giorno _ Praga

Il solito comodo tram, che passa davanti al campeggio, ci accompagna fino al ponte Carlo il più antico dei tredici che scavalcano la Moldava, la città che conta oltre un milione d'abitanti sorge sulle alture lungo le rive del grande fiume, prima della confluenza con l'Elba. La capitale ci accoglie con il suo carattere cosmopolita, la musica, gli spettacoli, i negozi, visitiamo tra l'altro la piazza dell'orologio, la Cattedrale, il Castello.

72° Giorno _ Praga - Brennero km 574

Sono le ore nove e siamo pronti per lasciare questa splendida città, ci infiliamo sulla D5 autostrada a tratti in ampliamento e intorno alla città di Plzen in costruzione un'imponente circonvallazione che ci condurrà al confine con la Germania, breve rallentamento, l'interminabile e assurda coda fatta alla frontiera Lettone è solo più un lontano, brutto ricordo, e cerchiamo l'immissione sulla E50, prima area, sosta per pranzo e il solito riposino. Le autostrade Tedesche le conosciamo bene, scorrevolissime, cosi un km tira l'altro e alle ore venti siamo nello stesso autoparco di settantadue giorni prima, proviamo la medesima emozione e grande gioia che abbiamo provato a mano a mano che abbiamo raggiunto alcuni punti indicativi di questo, per noi, importante viaggio cosi felicemente concluso.

73° Giorno _ Brennero - Orbassano (To) km 515

La giornata è estiva, ci rendiamo conto che milioni d'italiani si apprestano ad iniziare le vacanze, oggi è il 24 luglio, via radio scherziamo per l'ultima volta con i ns. compagni di viaggio, questa sera non dovremo più cercare la piazzola che ci ospiterà, cosi anche gli ultimi km corrono via veloci, quando spegneremo il motore sotto casa il conta km. segnerà 15.926.

Abbiamo una stranissima sensazione che sta tra la grande felicità e la grande malinconia.
Non vogliamo concludere con la solita frase comune ma: "Torneremo in Scandinavia".

 

Anna Maria & Angelo Salio

 

 

 

 

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