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Viaggio a Creta Ottobre '07

Dedicato a tutti quelli sognano paesaggi lontani e bellissimi, attendendo con ansia il passare del tempo.

Che nulla possa sfuggire al vostro sguardo e che tutto rimanga per sempre nella culla dei ricordi.

 

 

Equipaggio : Matteo autista

Alessandro (Ale) navigatore

Martina (Marty) tuttologa

Greta (Romel) redattrice di bordo

Dida antifurto a quattro zampe

Golia Mc louise Lagan 410, Nabuccodonosor di questo viaggio.

 

Premessa:

Ok ammettiamolo in Grecia ci siamo già stati, ma Creta non vale giusto?

Questo viaggio, a dirla tutta ,ci aspetta dall'anno scorso quando dopo aver preparato itinerari e studiato diari di bordo, ci siamo ritrovati con il nostro sogno infranto e una meta alternativa, ma questa volta è diverso, oggi si parte per davvero !!

Tutti vanno in vacanza d'estate noi viviamo in una località balneare quindi il nostro lavoro s'intensifica durante quel periodo, ragion per cui, solo l'autunno è il momento ideale per organizzare le nostre vacanze, ma che importa tanto a Creta fa caldo tutto l'anno!!

Cominciamo per ordine:

Ho prenotato personalmente i biglietti presso l'agenzia della Minoan Lines a fine agosto, il 24 per esattezza, non crediate che non ci sia nessuno che vada a visitare la Grecia in autunno ,tutte le prenotazioni erano già state fatte ,la nave da Venezia parte già bella carica.

Per non lasciar chiusa nessuna porta del risparmio, avevo chiesto un preventivo anche alla Anek ma oltre a non effettuare partenze il sabato da Venezia, il risparmio di circa 50 euro non era sufficiente per giustificare la strada fino ad Ancona da dove partiva il traghetto .

Costo dei biglietti: 1070.00 euro tutto compreso, traghetto da Ve-Patrasso e ritorno , traghetto Pireo-Hiraklion e ritorno . Prenotando i biglietti con la stessa compagnia di navigazione per l'attraversata fino a Creta dall'Italia , il pacchetto unico da la possibilità di uno sconto del 15%.

C'è inoltre da considerare che il nostro camper non supera i 6m e che Ale e la Marty possono usufruire della formula young , valida fino al compimento dei 26 anni di età.

Le informazioni raccolte sono estrapolate da altri diari di bordo , come faccio sempre. Per i campeggi la guida ACSI 2007 una piccola guida di Atene e la National Geografic su Creta.

Per il resto tutta avventura!!

 

 

 

 

Sabato 06 ottobre 2007 ore 16.45

Eccoci, ci siamo.

I finestrini del camper sono coperti di piccole goccioline d'acqua, ma non è pioggia!

Il vento solleva spruzzi d'acqua al passaggio della nave , e d'acqua finisce sul nostro finestrino attraverso l'apertura dell'open deck.

La nave della Minoan è partita in orario dal tronchetto di Venezia (noi siamo da Jesolo) alle 10.00 eravamo nel parcheggio, siamo andati negli uffici della Minoan dove un'impiegata gentile ci ha cambiato il voucer con i biglietti per l'imbarco.

Abbiamo aspettato davvero poco ,alle 11.00 eravamo già piazzati nel garage nr. 4 sistemati vicino ai finestroni da dove scrivo adesso. Abbiamo mangiato, siamo andati a vedere a partenza dal bacino di San Marco e abbiamo fatto le foto di rito.

Verso metà pomeriggio per sgranchirci le gambe andiamo a farci un giretto della nave, è la stessa di due anni fa, e non ci sono novità.

Il viaggio prosegue tranquillo, sappiamo che sono tante le ore che ci separano dalla meta e ci siamo attrezzati di conseguenza, Play Station per i più piccoli (Teo e Ale) libri e riviste per le saccenti (io e la Marty),riusciamo anche a dormicchiare, giochiamo a carte e ascoltiamo senza capire le conversazione degli equipaggi tedeschi .

Dida si comporta bene anche se costretto a farsi pulire le zampe dopo la passeggiata per i bisogni (il garage è lurido un pantano nero lasciato da un'infinità d'auto, olio e acqua) sembra non soffrire molto.

Domenica 07 ottobre 2007 ore 18: 05

La nostra attraversata procede senza intoppi, al risveglio questa mattina ci siamo resi conto che io e Teo abbiamo passato la notte a ronfare mentre Ale e la Marty hanno passato la notte a contare le pecorelle……povere bestie….(le pecore)

Abbiamo già fatto scalo ad Igoumenitsa e a Corfù ,alle 20: 00 saremo a terra.

Mentre discutiamo su che cosa mangiare ci rendiamo conto di non aver spostato gli orologi , questo spiega perché c'è già una certa agitazione tra i nostri compagni di nave .

Decidiamo per due panini e via, al caffè già vediamo le luci di Patrasso e finalmente possiamo prepararci per scendere, ora cominciano davvero le nostre vacanze.

La nave rallenta e si prepara per l'attracco noi guardiamo fuori dai finestroni e vediamo tutti quelli che ,con espressione triste e sconsolata, guardano la nave. Sappiamo bene che cosa si prova.

Sbarcati seguiamo le indicazioni per Atene (nel nostro caso la sx) il traffico ci costringe a rallentare, la Marty richiama la nostra attenzione, ci accorgiamo che ammassati vicino ai cancelli centinaia di persone cercano di scavalcare e ,ovviando l'attenzione delle guardie portuali, cercano di infilarsi sotto i camion parcheggiati nell'attesa dell'imbarco.

Sono sconvolta e non riesco a staccare gli occhi da questa scena.

Sono per lo più ragazzi giovani sulla ventina , i loro abiti sono logori e le loro facce sporche , lo sguardo attento .

Scavalcano, controllano e poi via.

Accucciati camminano sfruttando l'ombra per infilarsi sotto ai camion.

Quello che ci lascia sconvolti è vedere quanti sono.

Lasciamo il porto di Patrasso e prendiamo la E32 a pagamento (6.50 euro ), subito dobbiamo abituarci al loro poco consono sistema di guida che sta nel posizionare il mezzo a cavallo della striscia di emergenza e non andare a meno di 80 km/h.

Sono dei pazzi ,sorpassano con pulman e camion che arrivano in senso contrario a disposizione solo pochi centimetri per rientrare, ma qui la polizia dove sta?

Arriviamo ai sobborghi d'Atene dove su marciapiedi luridi si possono vedere Mercedes parcheggiate vicino a Citroene arrugginite , sporcizia ovunque, locali con insegne verdi al neon e palme ad incorniciare il tutto, non ci stupiamo, sappiamo che la Grecia è anche questo.

In centro vicino ad un sottopassaggio vediamo un distributore aperto, qui tutto è ancora aperto, persino i chioschi che vendono giornali anche se sono le 23: 00.

Ci fermiamo, inutile ,ci siamo persi.

Il titolare parla solo greco, ci salva all'ultimo momento un tassista che con un inglese (come il nostro) ci spiega che strada prendere.

Sono le 00:00 quando arriviamo al Camping Athens.

Il parcheggio esterno è illuminato anche se in strada e stiamo prendendo in considerazione di dormire lì quando vediamo una pila spuntare dall'entrata.

La guardia notturna non viene a mandarci via ma a farci entrare.

Il campeggio è semideserto, ci posteggiamo più silenziosamente possibile , facciamo il giro dei bagni (cosa che facciamo sempre), e soddisfatti e stanchi ci mettiamo a letto.

08 ottobre 2007 Lunedì

La sveglia suona alle sette, ma non convince nessuno.

Dida comincia a lamentarsi per uscire,molto più convincente della sveglia!

Ale e Teo lo portano fuori io e la Marty ci prepariamo, lavata la faccia e bevuto il caffè ci dirigiamo alla reception per chiedere informazione sui mezzi da prendere per andare a visitare l'acropoli.

Stupore, la signora parla correttamente l'italiano, molto organizzata ci regala una cartina della città e un foglietto in italiano con scritte, le indicazioni su quale autobus salire e quale linea della metropolitana prendere per arrivare dall'acropoli.

Detto, fatto.

Dida rimane in camper all'acropoli non può venire.

Attraversiamo la strada e dall'altra parte un centinaio di metri in sx troviamo la fermata.

Il Bus è il A15 o B15 si scende al capolinea dove fatto un metro si scendono le scale per andare a prendere la M .

La linea 2 porta all'acropoli, passa ogni sette minuti, le metro sono pulite e di nuova generazione. Facili da usare ed efficienti.

Usciamo dal metro e ci sono tutte le indicazioni per "acropolis".

Fuori delle scale vediamo dall'altra parte della strada una paninoteca "Crescendo" ci facciamo attrarre non solo dal suo nome ma anche per il buon odore di brioche .

Qui sono enormi!!! Fagottini al cioccolato da 1,50 euro che si possono benissimo proporzionare a tre dei nostri, saturi di cioccolato e buonissimi.

Facciamo colazione, poi ristorati partiamo per la visita.

L'entrata è proprio dietro l'angolo , il teatro di Dioniso apre alle 13.00, ma l'acropoli è aperta , facciamo il biglietto sono 12.00 euro e comprende la visita alla sopra citata all'Antica Agorà - Agorà Romana - teatro di Dioniso - Kerameikos - Tempio di Zeus.

Noi riusciamo a vedere solo l'acropoli , il caldo comincia a farsi sentire (non oso immaginare che cosa ci possa essere qui in agosto).

Gli scalini per salire sono quanto di più liscio si può immaginare, un signore poco lontano da noi cade e si taglia notevolmente la fronte, è soccorso dai famigliari, e noi dopo il volo procediamo con ancora più attenzione.

Il Partenone si presenta davanti a noi con tutta la sua grandezza ma non la sua imponenza.

Chilometri d'impalcature coprono la sua millenaria bellezza e la sua incompleta struttura non mi lascia così impressionata e appagata dalla visita.

Ho studiato arte e quando l'insegnante si faceva rapire dai ricordi mentre ci descriveva il sito, m'immaginavo davanti a questo monumento della storia greca, ricco di cultura ed intriso di quel misticismo mitologico, non ho provato nulla di ciò che immaginavo, tre anni fa ad Olimpia ero molto più presa dalle emozioni , ma come spesso si scrive in questi racconti , ognuno di noi è diverso e sono certa che in mezzo a tutti quei visitatori ci saranno sicuramente persone che ritorneranno a casa con impresso nella mente uno scorcio di questa opera d'arte famosa in tutto il mondo , e una sensazione particolare lasciata da queste pietre che tanto hanno visto in questi secoli.

Usciti dal sito ,cartina alla mano, siamo scesi direzione Plaka, un quartiere ateniese dove si concentrano ristoranti tipici e rispettivi negozi.

Siamo costretti a chiedere informazione ad un addetto del sito per agganciare la strada giusta ma poi eccoci, una traversa si snoda parallela e a destra e sinistra ci troviamo in mezzo ai negozi, cominciamo ad entrare ed uscire non c'è nulla di particolare tutto è molto turistico, giusto per chi vuol fare regali da portare a casa.

Ci fermiamo a mangiare nel primo ristorantino che fa angolo, rimangiamo dopo tre anni, le famose Giros Pita che tanto ci piacciono.

Ci sediamo vicino ad una coppia d'italiani di mezza età dal fare saccente che non smettono un attimo di criticare servizio e luogo, probabilmente per la milionesima volta ad Atene e ormai avvezzi a colori e profumi.

Noi non soffriamo di tali sintomi , rimaniamo a goderci la bella giornata estiva, il ciarliero casino dei giapponesi davanti ad un negozio di Prada e il buonissimo Giros.

Riprendiamo a girovagare con la cartina in mano fino a ritrovare la strada per la M dove riprendiamo la corsa e poi in Bus fino al campeggio dove ci aspetta Dida pronto per farsi fare le coccole .

Doccia veloce, puliamo Golia e andiamo a scaricare e ricaricare i serbatoi, paghiamo il tutto e poi via direzione Pireo - Porto.

L'imbarco è previsto per le 21.00 ma noi arriviamo con un largo anticipo rispetto a tutti gli altri, sono le 18.00 quando entriamo in porto, non volevamo rischiare di ritrovarci incastrati nel traffico o peggio persi per stradine oscure, ma forse anche tutto questo anticipo non va bene.

Nessun problema ci attrezziamo per passare il tempo , leggiamo , giochiamo a carte e discutiamo su come e dove dormire a bordo.

Il traghetto si presenta molto più grande di quello che pensavo, non abbiamo fermato cuccette, solo passaggio ponte ,questo per non lasciare Dida in quelle anguste gabbie peraltro,sporche ed in balia del vento, così lui non soffrirà ; ma sicuramente noi si !!

Il tempo passa e la banchina comincia ad affollarsi, ci sono camion con rimorchi, auto ma nessun camper possibile che siamo solo noi a voler andare a Creta?

Una famiglia di nomadi comincia a far confusione davanti all'entrata dei garage con un ufficiale , sembra abbiano problemi con il biglietto, parcheggiano il furgoncino sgangherato vicino a noi , dentro c'è di tutto e in pessime condizioni.

Continuiamo a guardare curiosi , verso le 20:30 cominciamo a perdere la pazienza, Ale va a chiedere maggiori informazioni l'ufficiale gli risponde che prima imbarcano i mezzi pesanti poi la macchine e alla fine noi.

Sono le 21:00 quando ci fanno segno di spostarci e di cominciare a salire, siamo eccitati, ci fanno entrare in retromarcia e fermare sulla rampa, quando la sollevano e ritorniamo perpendicolari io sono ammutolita che impressione veder pompare i pistoni!

Raccogliamo le nostre cose , sacchi a pelo ,viveri, Dida , marsupi ecc.

Passare in mezzo a tutti i Tir ammassati e parcheggiati gli uni agli altri a pochi centimetri mi fa sentire ancora peggio.

Facciamo il giro su per le scale fino ad arrivare al ponte, il bar è aperto e c'è una tenda sistemata sul fondo, potevamo venire via con una tenda?

Ci posizioniamo, prendendo un tavolino e cinque sedie.

Passiamo il tempo a chiacchierare e giocare a carte, la maggior parte della gente che non ha preso cuccette si è sistemata sui corridoi , noi non possiamo star dentro con Dida dobbiamo accontentarci del ponte.

Quando la nave esce dal porto comincia il vento , non fa freddo siamo tutti con pantaloncini e felpa più che sufficiente.

Sono le 23:45 quando decidiamo di stendere il sacco a pelo e prepararci per la notte, ma il pavimento è davvero duro, ci siamo dimenticati i cuscini e Dida che sente i cani latrare nelle gabbie guaisce e si nasconde dentro il mio sacco.

Ridiamo come idioti ad ogni singolo nostro lamento, ognuno afferma di aver dimenticato qualcosa, io ho dimenticato di togliermi le lenti a contatto e già mi bruciano gli occhi!!

Sono le 05.35 quando la sveglia di Ale suona ma nessuno a chiuso occhio siamo distrutti , guardiamo avvicinarsi le luci di Hiraklion.

Il sogno si è avverato , siamo a Creta.

09 ottobre 2007 Martedì

Sono le 6.40 quando scendiamo , tutta colpa di un francese con il mezzo davanti a noi , il signore non ha sentito la sveglia!!

Ci fermiamo appena fuori nel parcheggio del porto per farci un caffè e poi via direzione Hania.

Durante il tragitto io e la Marty crolliamo dal sonno , ci svegliamo a pochi km da Hania dove decidiamo di fare una sosta per un'aranciata (buonissima) e una brioche che anche qui sono enormi.

Ripartiamo con l'intenzione di fermarci al Camping Hania ma ci rendiamo conto che la guida ha commesso un errore, gli ulivi sono troppo bassi per poter far stazionare un camper, il titolare ci fa comunque segno di entrare , dopo aver graffiato parecchie volte Golia su rami troppo bassi, decidiamo di andarcene siamo stanchi e questo inconveniente non ci voleva.

Ci fermiamo un poco più avanti ad un'edicola per acquistare una cartina più dettagliata della nostra (6,00 euro ) ci spostiamo verso Kastelli Kissamos.

A Nopigia troviamo un altro campeggio, Camping Mithimma, questo sembra più che sufficientemente ampio , le piazzole sono ombreggiate e larghe , gli alberi belli alti infondo c'è parcheggiato un Vas se ci sta lui….

Il titolare si dimostra subito molto disponibile e gentile, parla un po' di italiano e per il resto gesticola e parla inglese, non abbiamo la riduzione da spina cee, si offre di procurarcela lui quando poi andrà in paese che dista solo a pochi minuti di taxi.

Siamo troppo stanchi per fare qualsiasi cosa e piazzato Golia ci mettiamo su i nostri costumi per andare in spiaggia.

Il campeggio ha una piccola zona già attrezzata e gratuita la sabbia è grossa e nera sono le 14.50 .

Teo decide di portare anche Dida ma dopo un'ora la sua presenza è insostenibile, comincia a fare buchi ovunque ad abbaiare ai passanti e non riusciamo a prendere sonno.

Teo dopo poco si stanca della situazione e rientra in camper noi rimaniamo a ronfare in spiaggia, una vista particolare sul golfo di Kissamos con il rumore dell'acqua che si infrange, finalmente siamo in vacanza!!!

Ci spostiamo dalla spiaggia alle 16.00 andiamo a farci una doccia e siamo belli rilassati, i bagni non sono niente di che , lo sappiamo tutti quali sono gli standard greci vero?

Decidiamo di andare a mangiare in ristorante del Campeggio ma ci rendiamo subito conto che dobbiamo riportare Dida in camper , qui è foderato di gatti , neanche li adorassero come in Egitto!

Ritorniamo a sederci e dopo aver ordinato ci rendiamo conto di essere circondati da una ventina di felini affamati, sembra una scena apocalittica "l'invasione dei gatti randagi" ,Ale che li tollera poco già a distanze considerevoli ,comincia a lanciare pezzi di pane fuori dal terrazzo , le povere bestie si lanciano affamate sul boccone litigando e soffiando per guadagnarsi il pane…..

La cena arriva : insalata greca, patate fritte, calamari fritti , birre .

Il pane è finito e i nostri amici sembrano non essere sazi, cominciamo a lanciare anche i calamari…..

Siamo alla grappa quando finalmente arrivano altri commensali e cosi noi non siamo più i favoriti dei felini autoctoni.

Ci portano anche un dolce offerto dalla casa, sembra polenta intinta nel miele e cannella, la sola a mangiarla sono io , ma tutti gli altri sono molto presi dalla grappa!

Costo della cena euro 7.00 tutto compreso a testa…….

Ritorniamo al camper dove ci concediamo un buon caffè all'italiana anche se con la Moka.

Mercoledì 10/10/07

La sveglia era puntata all'alba , ma sembra inutile non riusciamo a partire presto. Ci rassegniamo al nostro ozio e facciamo colazione in scioltezza per partire alle 8.00 ora locale : direzione paradiso,come cantava G. Grignani.

Elafonissi è considerata tra le spiagge più belle di Creta e chi lo afferma ha pienamente ragione!!!

La strada per arrivarci non è più una pista battuta di 11km ma una bella strada asfaltata che scivola tranquilla tra paesini sperduti e boscaglia mista di ulivi.

Quanto incrociamo gli abitanti per strada ci salutano con un sorriso , il sole bello alto ci regala un'altra giornata calda.

Arriviamo ad Elos dove ci fermiamo a fare un po' di spesa, zucchine, peperoni, cetrioli, c'è un panificio dall'altra parte della strada, come lo erano i nostri quarant'anni fa, tutto aperto il pane viene caricato sulle ceste e poi sul furgone, non ci sono contenitori di plastica o stoffa e nessuna legge sull'Haccp che possa controllare ingredienti e dosi, ma il pane è molto buono e a tutto si fa l'abitudine!!

Vendono dei crostini al sesamo deliziosi e del pane dolce, facciamo scorta.

Altri quindici minuti di strada e poi eccoci , comincia la discesa.

Svoltiamo una curva e alla nostra dx ci appare in basso la distesa di sabbia bianca e acqua trasparente.

Ci sono cose nella vita che lasciano un segno un ricordo, sensazioni, profumi.

Io ricordo….. il sorriso idiota sulle nostre facce nel vedere il desiderio più grande realizzarsi, abbiamo passato tutta l'estate sognando questo posto, immaginando la pace e la tranquillità ,la bellezza di un luogo naturale un piccolo paradiso a nostra disposizione.

Scendiamo al parcheggio svoltiamo a dx , ci sono altri camper decidiamo di affiancarci e parcheggiare senza posizionare i cugni.

Tutti gli equipaggi sono francesi e tedeschi.

Il parcheggio d'estate è a pagamento ora non c'è nessuno a controllare, ci sono cartelli informativi che ci ricordano di essere in un'area protetta dove non si può campeggiare o accendere fuochi.

Le piante sono recintate e portano un cartello con specificata la loro natura e caratteristica.

Ci cambiamo veloci e via verso la spiaggia.

Anche se la zona è protetta la spiaggia è attrezzata , il lettino costa 2,00 euro mentre l'ombrellone 3,00 euro tutto molto onesto!!!!

Il chiosco poco distante ha degli ottimi panini (2.00 euro ) e caffè espresso della Illy siamo proprio in paradiso!!

Non c'è il divieto per i cani ma Dida non è il classico esemplare mansueto e lo lasciamo in camper per stare tranquilli a goderci il sole.

Verso le 12:00 si riempie di gente un sacco di stranieri e poi nel completo sussurro generale e nel pieno rispetto del pisolino globatico ecco squillare una voce a disturbo della quiete , un grido selvaggio :" Pietro, vieni qui!!! Ti ho detto niente bagno dopo pranzo!!!" . Anche questa volta rimane vincitore universale l'italiano rompicoglioni!!

Non possiamo che far finta di essere francesi, gli unici che anche in situazioni estreme sussurrano!

Verso le 17 la gente comincia ad andarsene i bagnini sistemano le sdraio e puliscono la spiaggia dalla sporcizia lasciata dai soliti maleducati,noi andiamo a prendere Dida e gli concediamo un po' di libertà e divertimento.

Il tramonto in spiaggia è qualcosa di unico, vado a fare una passeggiata lungo la spiaggia e mi riprometto di svegliarmi presto la mattina dopo per andare nell'altro lato dell'isoletta a far foto.

Facciamo l'ultimo bagno della giornata , l'acqua è un brodo e piccoli pesci sfrecciano ovunque senza farsi prendere, ci sono delle gabbianelle che si avvicinano a riva , a loro magari andrà meglio.

Non riusciamo a deciderci, non vogliamo alzarci … Dio grazie per tutto questo!

Quando il sole tramonta del tutto si sente un leggero frescolino e anche se non del tutto convinti decidiamo di ritirarci.

Mentre la Marty si lava noi cominciamo con l'allestimento cena.

Ci sono vari divieti che affermano l'impossibilità di accendere fuochi, il nostro barbecou rientra nei divieti?

Decidiamo di no , pur rimanendo all'erta.

I nostri vicini (francesi) non si lamentano anzi ci augurano la " bonne nuit" e così ci prodighiamo per essere più comodi possibile.

Un silenzio assoluto ci avvolge, ora lontani dall'acqua e dalla brezza ci rendiamo conto di essere molto simili ai nostri peperoni sulla griglia…. Sarà niente no!

Un po' di cremina e via!!

Siamo in pieno post cena quando esce dal camper francese la Madame in completo da suocera (vestaglia e pigiama) a chiederci se possiamo fare silenzio… il delirio, sono le 21.00 , va bhe essere educati ma è presto….

I ragazzi non la prendono molto bene non fanno che lamentarsi, cerchiamo di abbassare il tono , ma ora ci hanno rovinato la serata.. decidiamo di ripiegare in camper magari riusciamo a far meno casino.

Una volta messo tutto a posto non abbiamo più voglia e ci prepariamo per la notte, con la decisione più assoluta che se li sentiamo russare andremo a far valere il nostro diritto di replica.

Giovedì 11 Ottobre 2007

Tutti ancora dormono , io sono con la macchina fotografica in mano fuori, il sole è già alto dovevo svegliarmi prima, ma sulla spiaggia non c'è ancora nessuno solo io e questa distesa di sabbia rosa. Giro per un po' sulla spiaggia la marea è bassa e posso arrivare senza bagnarmi i piedi dall'altra parte dell'atollo , scavalco delle dune e mi ritrovo in un'altra spiaggia , la riva continua a perdita d'occhio. Avevo letto che volendo si riesce a fare l'intero giro dell'isola si arriva fino ad un forte o qualcosa del genere, ma io non posso anche incuriosita , sono fuori già da un'ora e sono certa che Teo starà già maledicendo me e la mia passione dalla preoccupazione o semplicemente perché in ritardo per la colazione. Quando arrivo trovo fuori l'equipaggio francese, saluto poi è il signore a chiedermi se la giornata è bella per far foto , vede la macchina a tracolla. Per essere cortese rispondo alla sua domanda e poi spinta dalla mia solita voglia di far amicizia gli chiedo scusa per il disturbo della sera precedente e cominciamo a parlare.

Sono in viaggio da cinque settimane , hanno fatto il giro dell'isola e oggi è l'ultimo giorno a Creta stanno per tornare a casa, rimango a chiacchierare ancora un po' e così gli chiedo anche dell'acqua l'unico nostro problema, il serbatoio in rosso non ci permette di rimanere ancora sulla spiaggia , ci sono le docce gratuite ma non si può far carico acqua.

Mi ribadisce che ci sono le docce, ma io gli spiego che non si può usare sapone, mi guarda come per dire "Bhè?" , come bhe!! Io voglio lavarmi!

Non posso stare la sera con una doccia in spiaggia con la sabbia sui capelli, anche se a conti fatti quel paradiso può anche sopportare un sacrificio o due…

Alla fine lo saluto con alcune informazioni su altre spiagge e la certezza che se vogliamo l'acqua dobbiamo accontentarci.

In camper sono tutti già pronti come al solito manco solo io, faccio una colazione veloce , poi discutiamo sul problema acqua.

Decidiamo di dividerci, Ale e la Marty andranno in spiaggia a prendere i posti io e Teo sposteremo Golia in cerca di un posto dove far acqua.

Risaliamo di poco la spiaggia e un km sopra troviamo il primo ristorante chiuso , siamo più fortunati con il secondo, la signora molto gentile acconsente per farci far acqua , ma ci informa che non è potabile.

Torniamo tutti soddisfatti in parcheggio e ci dirigiamo con il sorriso in faccia in spiaggia, problema risolto.

La giornata passa tra il solito oziare, e il bagno con la maschera per agguantare i pesci…

Dopo pranzo con il sole a picco io e la Marty decidiamo di andare in esplorazione dall'altra parte dell'isola , chiacchieriamo ammiriamo la polvere rosa che rilascia la sabbia quando ad un certo punto vediamo spuntare tra le rocce un signore, si stiracchia la schiena e ci fa vedere il suo costume "adamitico" .

Bene ora è chiaro a tutti perché l'altra parte dell'isola è diciamo …. " poco battuta".

In realtà di battute io e la Marty ne abbiamo fatte tante.. quando siamo ritornate all'ombrellone Teo e Ale stavano facendo commenti sulla signorina in toples davanti a noi, zzzz principianti!!

Il resto del pomeriggio scivola veloce, una oppia di italiani a poci passi da noi ci fa passare il pomeriggio a ridere, la classica coppia di borghesotti, lui ex palestrato, lei con la puzza sotto il naso, non potevano che attrarre la nostra attenzione, soprattutto lei con il libro di Hesse sotto il naso e argomento alla Sidarta da porre all'attenzione del trogloditico , boyfriend e la questione è : " quanto profondo è l'amore che hai per me?" .

Lo sapeva tutta la spiaggia che l'espressione da duro e la Harley parcheggiata potevano solo dire "non ho abbastanza cervello per capirti, ma ho altro per farti felice.."

Hanno capito troppo tardi temo , che anche noi eravamo Italiani, forse quando le nostre risate e battute poco felici hanno cominciato a coprire i risolini enfatici della fanciulla in questione.

Alla sera siamo costretti ad andare , dobbiamo salutare questo paradiso o non riusciremo a vederne altri .

Ci facciamo una bella doccetta purificante e ci rendiamo conto di essere ufficialmente ustionati.

Risaliamo i pochi chilometri di strada e arriviamo al parcheggio del ristorante dove abbiamo fatto acqua il nome del posto è " Innachorion Restaurant" , è stata così gentile che abbiamo pensato di sdebitarci .

Il posto è pulito e la terrazza offre la vista sulla classica distesa di ulivi, l'olio è di produzione propria e certificato ma non ne vendono, almeno a noi.

Mangiamo 4 bistecche , 2 spiedini , patate, insalata greca, salsa all'aglio che mi fa impazzire, dei dolci fatti con la pasta filo con dentro feta e ricoperti di miele che piacciono solo a me, e per finire banane.

Ale ci regala un episodio da racconto, schifato dalla salsa all'aglio che ritiene tra le cose più nauseabonde mai inventate si avventa sulla sua banana ultima fonte di nutrimento , ma la sorte avversa fa finire la banana dentro al piatto della salsa e l'espressione sconsolata , sembra la pubblicità della master card :

" Vedere il tuo amico sconvolto dalla perdita della sua banana…. Non ha prezzo! "

Ripieghiamo con l'uso che continuo a non capire se va bevuto come digestivo o come aperitivo…. Totale abbuffata euro 56,00.

Salutiamo la signora e andiamo a nanna, rimaniamo a dormire sul parcheggio dopo aver chiesto il permesso, una serata stellata ci da la buona notte.

Venerdi 12 Ottobre 2007

Questa mattina abbiamo fatto colazione sempre in ristorante , nulla di speciale ma non prendete mai il caffè !!

Abbiamo salutato Elafonnisos con il pianto nel cuore, un' ultimo sguardo e poi via.

Direzione Kissamos Kasteli , dove il campeggio omonimo era chiuso, abbiamo fatto retro e siamo tornati al campeggio di Drapania.

Il titolare del campeggio dopo averci riconosciuto ci informa che se vogliamo possiamo prenotare l'escursione all'isola di Balos e Gramvusa direttamente dalla Reception , e che se vogliamo andare in centro basta dirlo avrebbe telefonato lui alla compagnia dei taxi per fari portare in città.

Viste le ustioni che ancora ci accompagnano optiamo per il giro in taxi e approfittare del centro per andare ad acquistare del pesce.

Il taxi ci costa euro 6.50 di tutti e quattro, lasciamo sempre Dida in camper , la città in realtà è un paesotto dove a conti fatti tutti hanno davvero poco da fare.

Ragazzini girano in moto o scooter senza casco compiendo sempre gli stessi giri, tanto da ubriacarci a forza di vederli passare.

Le pescherie sono tutte chiuse , ci informiamo sono aperte solo alla mattina ( più pesce fresco di così) , un gran peccato visto che noi volevamo gli scampi ai ferri!!

I negozi aprono tutti alle 17.30 , quindi dopo aver ripiegato sulla carne ( 4 bracciole , un giro di salsicce e 4 spiedini euro 5.00) decidiamo di andarci a prendere un caffè al bar della piazza.

I soldi risparmiati per la cena ce li giochiamo sul caffè

euro 1.50.

Siamo in pieno relax e ci gustiamo la giornata , la spiaggia di Drapania è molto bella , difficile trovare parcheggi ma merita un salto a chi è di passaggio, la città decisamente no, un paesotto e nulla di più.

Alle 17.30 facciamo il giro dei negozi ma non c'è niente che ci piaccia e i prezzi sono come da noi.

Rientrati in campeggio ci fermiamo per prendere i biglietti e prenotare il taxi per la mattina dopo .

Doccia e ci godiamo la cena a base di carne , gustandoci il nostro vino rosso portato da casa, il cielo ancora ricco di stelle.

Sabato 13 Ottobre 2007

Questa mattina siamo riusciti nel nostro intento la sveglia è suonata alle 7.20 e noi da bravi ci siamo alzati.

Alle 9.30 già stavamo prendendo il taxi che ci avrebbe portato al porto.

Taxi 10.00 euro costo dei biglietti euro 22.00 a testa .

Acqua in nave 0,80 euro di mezzo litro.

Si parte ci gustiamo il paesaggio con un unico neo, il tempo , sembra infatti che si stia annuvolando e questo rovina la nostra idea di mettere i piedini a mollo su un altro lembo di sabbia bianca e di mare cristallino.

Arriviamo all'isola di Gramvusa alle 11.00 dove la nave rimane attraccata fino alle 13.30.

Scendiamo tutti con il nostro bel zaino e le nostre cibarie , non c'è che dire l'acqua ti lascia anche qui senza fiato, ma noi decidiamo di fare la scammellata di settemila scalini per conquistare la fortezza veneziana che si staglia oramai con pochi resti in cima all'isola.

La fortezza venne costruita dai veneziani tra il 1579 e il 1584 di forma quasi triangolare e lunga circa un km per lato, la sua storia viene collegata alla battaglia per la liberazione di Creta dai turchi.

L'isola è stata usata per tre anni da un gruppo di 3000 rivoluzionari come base per le operazioni militari ma a causa della mancanza di viveri furono costretti ad abbandonarla e a darsi alla pirateria , leggende narrano di tesori nascosti .

Oggi è solo un baluardo e una splendida oasi naturalistica.

Non è facile come salita, Teo è senza fiato Ale ha male al menisco, io e la Marty splendide siamo già in cima , anche se un po' mi dispiace il paesaggio non merita la sfacchinata e forse era meglio ammassarci come foche sulla piccola spiaggia sottostante.

Facciamo le foto di rito e decidiamo per la discesa, non fa poi così caldo e decidiamo che a conti fatti non vale proprio tanto la pena fare il bagno , risaliamo in nave e rimaniamo a prendere il sole che va e viene e mangiamo i nostri panini.

La nave offre un selservis, extra rispetto al biglietto già carotto , noi approfittiamo solo della frutta (8.00 euro per due spicchi di uva) e rimaniamo a guardare affascinati una famiglia vicina, il papà composto stile inglese bachettone impartisce al figlio di circa 10 anni una lezione su come mangiare il pollo con forchetta e coltello, povero figliolo!!!

Ma tutto ha un prezzo , così quando al bimbo sfugge dalla presa austera della forchetta il pezzo di pollo e finisce a terra, rimaniamo sconvolti nel constatare che il Lord padre non impedisce al piccolo lord di soffiarci sopra e di addentare il pezzo in questione…….

Non ho davvero nulla da aggiungere!!

All' 13.45 arriviamo in paradiso , questo posso dire dell'isola di Balos.

La nave rimane lontana dalla costa sabbiosa e noi raggiungiamo l'isola in stile superstiti , con una piccola imbarcazione dotata di Marcury 500 cavalli !!

Non possiamo fare il bagno però , l'aria si è fatta fredda e il sole coperto dalle nuvole non ci lascia scampo , non possiamo far altro che girare a piedi e goderci lo spettacolo senza poter affondare in questo paradiso.

Discuto a voce alta ,cercando di imprimere tutto il mio sdegno ,rivolta ad un paio di signorotte di età discutibili quando mi rendo conto che durante la loro passeggiata stanno facendo razzia di tutte le conchiglie rosa che riescono a trovare, è mai possibile che il mondo sia sempre pieno di imbecilli!!!

Non capiscono che la bellezza che stanno ammirando è proprio grazie a quelle piccole conchiglie e che solo il tempo riesce a dare un colore così bello alla spiaggia? Non comprendono che ci vogliono anni perché si sbriciolino e che se loro le portano a casa come souvenir ci sarà gente che non potrà più ammirare un tale splendore?

Per quanto sbraiti e urli , mi guardano come se fossi un'invasata e non capiscono, odio con tutta me stessa gli idioti!!!!

Alle 16.20 prendiamo l'ultima barca , durante il ritorno io e la Marty guardiamo il video delle attrazioni della regione compreso la Gola della Samaria, e ci gustiamo l'occhio con l‘equipaggio che diciamocelo , merita.

Al porto aspettiamo un po' prima di veder arrivare trafelato il nostro tassista, e se all'andata senza dirci niente si era fermato a portare a casa le brioches alla mogliettina , al ritorno non può essere da meno, e si ferma in panificio.

La sera dopo la solita doccia il tempo non promette niente di buono , mangiamo minestrone per rifarci del freddo patito e preghiamo per la clemenza del tempo mentre le prime gocce battono su Golia.

 

 

 

Domenica 14 ottobre 2007

Ci svegliamo presto ma questo non cancella la tristezza che ci assale quando ci rendiamo conto del brutto tempo.

Partiamo lo stesso direzione spiaggia di Phalasarna .

La raggiungiamo nel giro di mezz'ora , il parcheggio vicino al ristorante è bello grande , c'è anche una pompa per l'acqua, anche qui la spiaggia è attrezzata, ma il vento è incessante e le onde belle toste, ci impadroniamo di due straio , non c'è nessuno che viene a chiederci soldi , il sole si fa vedere poco o niente e non ci resta che fare due tiri a pallone e un pò di foto, pazienza almeno siamo riusciti a vederla, mangiamo in camper e poi decidiamo di spostarci, andremo verso Chania.

Arriviamo a Chania a metà pomeriggio , il famoso mercato coperto è chiuso la domenica , ma non ci facciamo scoraggiare , ci sono sempre gli altri negozi.

Parcheggiamo Golia nel parcheggio a pagamento vicino allo stadio, poi con Dida finalmente con noi giriamo per la città.

Chania è un grosso centro non molto sporca e piena di negozi e bancarelle nella zona vecchia, qui compriamo i regali per chi ci attende a casa, e girovaghiamo indisturbati per le calli , ci fermiamo a quasi tutti i negozi , sono irresistibili, alla sera ci fermiamo su uno dei tanti ristoranti in riva , qui davvero sembra di essere a Venezia almeno in questa zona.

Si fa buio e la città assume un altro aspetto, ci sono molti turisti, optiamo per il ristorante Elaida , il titolare parla un po' italiano , ci dice che suo fratello ha un ristorante a Merano e se vogliamo mangiare cucina tipica greca possiamo andare da … Costa… se questa non è pubblicità!!

Sono tutti molto gentili anche con Dida che viene servito di acqua.

Mangiamo come maiali per 25.00 euro a testa ma abbiamo mangiato e bevuto davvero tanto, tutta carne, tutti piatti cretesi, polpette, involtini di vite e tanto altro ancora, la loro cucina non differenzia molto da quella del continente, usano comunque molta cipolla ma molto meno aglio.

Mentre mangiamo scende un diluvio , siamo costretti a spostarci con il tavolo da tanta ne viene tutto è allagato, non sono abituati a questo tempo , dai faretti del soffitto scendono rigoloni d'acqua, il tutto a norma antincendio ovviamente….

Quando smette ci spostiamo verso i camper i negozi sono chiusi e lasciano spazio a locali notturni a dir poco strani.

Lunedì 15 ottobre 2007

Sveglia presto anche questa mattina.

La notte è passata tranquilla senza fastidi ma anche questa mattina il cielo è terso e piove che Dio la manda, Dida rimane al coperto mentre noi in un attimo di tregua con ombrelli e kwey usciamo a far colazione.

Anche qui troviamo le famose brioches giganti e con la oramai consona Orange juce cominciamo la nostra giornata.

Andiamo senza incertezze al mercato coperto, nulla di speciale ma con il suo fascino. Qui si possono trovare spezie e prodotti tipici, alici essiccate sotto sale e olive a perdere, non è molto grande ma scegliere in mezzo a tutti questi profumi non è facile, ci sono diverse pescherie, i prezzi molto più bassi dei nostri non c'è confronto e tutto fresco, lo si vede.

Anche la macelleria fa la sua comparsa e la sua figura.

Rimaniamo a gironzolare finche non siamo saturi e gonfi di pensierini da portare a casa poi torniamo al camper.

Ci spostiamo ancora ,questa volta per raggiungere la parte estrema , siamo diretti a Vai. La strada è bella lunga e alla spiaggia arriviamo stremati verso sera, sta calando il sole e il vento non molla un po' come il brutto tempo , siamo interdetti per questo inconveniente ma non ci lasciamo sopraffare.

Le palme lasciano davvero il segno e già ad un paio di km dalla spiaggia mi sembra di essere tornata in Tunisia, in qualche oasi con le palme da dattero.

Il parcheggio è bello grande anche questo a pagamento ma ora non c'è anima viva, non è neppure illuminato, dove siamo finiti?

Facciamo il solito giro di perlustrazione, la spiaggia è bella e attrezzata, la sabbia è composta da sassolini piccoli e bianchi .

C'è una scalinata sulla destra, saliamo curiosi e sulla cima c'è un' osservatorio, la zona è recintata ma io eludo la sorveglianza inesistente e mi intrufolo oltre la rete , sotto dopo un piccolo sentiero si apre un'altra baia con acqua trasparente siamo ancora in paradiso?

Nessuno vuole seguirmi e la spiaggia rimarrà li , senza che io possa visitarla.

Siamo riusciti a far acqua ad un distributore strada facendo , il parcheggio ha docce ma sono chiuse.

Alla sera tutto quel buio mette soggezione, ma l'infinità di stelle che si vede ci da speranza e anche se non siamo abituati a fare vita all'aria aperta c'è una certa pace nel sentire le onde infrangersi in un totale silenzio che ci avvolge.

La notte passa tranquilla , solo il vento che sbatacchia Golia .

 

Martedì 16 ottobre 2007

Dio grazie!!!

Le nostre preghiere sono state accolte!

C'è il sole.

Rimaniamo ad oziare fino alle 8.00 non fa poi caldissimo ma non possiamo lamentarci. Nessuno vuole dirlo a voce alta ma tra una settimana saremo di ritorno e non ci saranno più momenti come questo , quindi optiamo per il meritato riposo.

A colazione pianifichiamo a grandi linee questi giorni , i brutto tempo ci ha portato via attimi preziosi ma non possiamo farci niente , oggi e domani rimarremo ancora qua.

Andiamo in spiaggia alle 10.00 e anche se le palme fanno un bel sfondo rimane un freddo polare.

Affittiamo lo stesso i lettini euro 4.00 a testa (il paradiso costava meno) e impavidi rimaniamo distesi a goderci il leggero tepore, quando il vento cala si sta da Dio.

Ma sto vento non la smette mai?

La gente comincia ad arrivare , ci rilassiamo ulteriormente , cominciavamo a preoccuparci, sotto mezzogiorno la spiaggia è affollata c'è persino un pulman di turisti, solo i tedeschi scendono in battaglia e da bravi ibernisti vanno anche a fare il bagno.

Noi ripieghiamo e alle 14.00 andiamo a rifocillarci al ristorante della spiaggia.

Insalata cretese con tonno, due orate, pesce spada ,gamberoni alla piastra ,patate fritte , quattro birre, dolce e gelato con giro di caffè euro 98.00 anche qua il pesce costa.

Mentre io , la Marty e Ale ritorniamo in spiaggia Teo rientra in camper per pagare il parcheggio euro 5.00 , fare acqua euro 5,00 ( ladri ) , e farsi la doccia che risulterà gratuita ma fredda!!!

Nei bagni ,peraltro sporchi ,non possiamo scaricare le acque nere e questo diventa un problema.

Siamo rimasti in spiaggia fino alle 17.00 poi siamo scappati su , troppo freddo.

Dopo esserci lavati ,Teo oramai fuori ipotermia ,decide di andare in avanscoperta per poter scaricare la cassetta del wc con Ale, mentre io e la Marty prepariamo la cena .

Trovano oltre la curva dietro il parcheggio della spiaggia una zona ideale, sembra che tutti la utilizzino come discarica ci sono calcinacci ovunque, so che non è corretto che è da vandali ecc. ma non potevamo fare altro, il prodotto che usiamo per disgregare è biologico e non chimico, questo un po' ci solleva anche se voglio dire , ragazzi la puzza resta.

Passiamo la notte in compagnia di un altro camper italiano.

Mercoledì 17 ottobre 2007

Oggi facciamo la replica di ieri , passiamo la mattina a letto fino ad uscire dal camper per andare in spiaggia alle 10.00 .

C'è una sola differenza oggi , che fa caldo e facciamo il bagno.

È stato stupendo!

Il fondale pieno di scogli già dal primo metro è ricco di pesci e noi con le nostre belle maschere abbiamo passato le mezz'ore a rincorre pesci colorati, a cercare di catturare un polpo gigantesco.

Solo mezz'ora per volta però , l'acqua è gelida niente a che vedere con il tepore di quella a Elafonnisos , qui non ci sono baie a chiudere e riscaldare l'acqua , qui è mare aperto , e fa freddissimo.

Nulla ci toglie il divertimento e teniamo duro , " Morire ma non cedere!!"

Alle 15.00 salutiamo il posto e ci spostiamo alla spiaggia di Itanos dista solo a pochi minuti , ma non c'è nulla, una piccola insenatura un parcheggio sconnesso , decidiamo di non sprecare tempo e ci spostiamo verso Sitia , dove ci fermiamo all'LD a fare un po' di spesa, fuori in parcheggio ci sono gli zingari , bambini sporchi e con vestisti stracciati, ci sbrighiamo , facciamo un po' di elemosina e ce ne andiamo.

Sta cominciando a far scuro , prima di Malia decidiamo di fermarci al Camping Sissi località omonima , ci sono indicazioni per strada.

Sono 28.00 euro in tutto con allacciamento luce compreso.

Ci facciamo le docce e siamo stremati dalla corsa, dopo così tanto ozio è difficile riprendere il giro.

Il campeggio è abbastanza scadente , ma non ci facciamo caso, nella mia doccia a farmi compagnia c'era un geco, poi dicono che non c'è nessuno a darti il benvenuto!!

Tutto tranquillo sentiamo il mare in lontananza.

 

 

 

 

Giovedì 18 ottobre 2007

Ci svegliamo alle 8.45 eravamo davvero stanchi.

I ragazzi vanno a chiedere informazione alla reception , mentre noi facciamo le pulizie di rito.

Ritornano abbacchiati, non c'è spiaggia , solo pura scogliera , e la piscina è stata svuotata.

Decidiamo di spostarci .

A Malia ci fermiamo per chiedere di una pescheria, il posto è molto turistico , sembra di essere dalle parti nostre da tanti pub che ci sono ma nessuna rivendita di pesce.

Nei supermercati solo surgelato, niente si fresco.

Ripartiamo, direzione Gournes , dove sappiamo c'è un altro campeggio.

Arriviamo al Camping Creta di Gournes alle 12.15.

Ci sistemiamo veloci e decidiamo di andare in paese prima della spiaggia.

La spiaggia è bella , la zona davanti al campeggio è impossibile da usare visto l'inclinazione ma passeggiando lungo la spiaggia ci sono delle zone attrezzate che per pochi euro affittano ombrelloni e sdraio.

Non troviamo il panificio , e così optiamo per andare a mangiare fuori, Dida in libera con noi non fa altro che abbaiare ai passanti, quest'anno anche se castrato in primavera sembra scontento delle ferie.

Il ristorante di cui non ricordo il nome ci fa mangiar male e ci pela pure euro 61,00 per 4 insalate e un po' di carne.

Strada facendo i ragazzi si fermano a chiedere informazione ad un Arenta Quad.

Da quando siamo partiti non hanno fatto altro che parlare della possibilità di affittarne uno e così fanno : 2 quad dalle 14.00 alle 19.00 sono 10.00 euro un' affare!

Rientriamo in campeggio e decidiamo di farci lo stesso la pennichella in spiaggia così ci cambiamo e scendiamo, sono davvero pochi passi , ma la spiaggia del camping è davvero scomoda, arresi all'evidenza alle 16.00 risaliamo , ci facciamo i caffè e chiacchieriamo all'ombra del tendalino del camper, questo per noi è l'ultimo giorno di spiaggia, alle 17.00 lasciamo Dida a guardia di tutto e a cavallo dei Quad partiamo all'avventura.

Seguiamo la strada principale e andiamo verso il centro del paese, è davvero una località turistica questa, negozi ovunque, non possiamo ignorarli e dopo vari giri ci appostiamo per fare la nostra solita capatina a negozi.

Qui tutto è falsificabile, troviamo dalle finte Gucci alle Luise V. non c'è che dire il made in Italy e il Made in France è tutto tarocco.

Rimaniamo sconvolti nel constatare però che le poche cose originali , in Boutiques e non in negozi posticci, costano come uno stipendio…. Evviva la contrafazzione!!

Ricerchiamo anche qui una macelleria ma non riusciamo a venire fuori , è una gentile commessa a darci indicazioni in merito.

Lasciamo la strada principale e via tra un dedalo di viuzze e stradine secondarie ci troviamo davanti il nostro negozio, 4 bracciole e 4 spiedini di nuovo 5 euro .

Bazzichiamo ancora in centro poi alle 19.00 riportiamo i quad e rientriamo in campeggio così dopo la doccia prepariamo la nostra ultima cena a Creta.

Consumiamo il tutto tra risate e ricordi di questi splendidi giorni , facciamo la nostra partita a carte e vista la serata ci mangiamo anche il dolce, siamo sazi e gonfi ma già tristi per il nostro imminente ritorno.

Venerdì 19 ottobre 2007

Sveglia alle 7 .

Mentre puliamo il camper e sistemiamo le ultime cose per la partenza, il nostro vicino di camper un Francese viene a farci visita portandoci informazioni.

Ci dice gentilmente che se dobbiamo fare gasolio è il caso di sbrigarci perché i distributori chiudono a mezzogiorno per poi entrare in sciopero per il fine settimana, lo ringraziamo donando a lui e sua moglie un vasetto di sugo al pomodoro casereccio e degli spaghetti , ritengo che la gentilezza così spontanea e non richiesta debba sempre essere ripagata.

Usciamo dal campeggio e dopo pochi km siamo a Cnosso , il parcheggio non è enorme ma riusciamo a parcheggiare sul primo davanti al sito.

Giriamo con guida alla mano , ma comprendo subito che le informazioni non sono gradite a nessuno, infondo nemmeno alla sottoscritta.

Giriamo senza meta e i 6 euro pagati non sono ne tanti ne pochi, il sito non è poi cosi grande le colonne colorate da Ser Evens stonano con tutto il bianco intorno, la sala del trono è l'unica a catturare la mia attenzione, forse sono troppo ignorante per apprezzare l'archeologia, lo ammetto mi affascina la storia ma poi quando mi trovo davanti ai resti rimango sempre delusa.

La nostra visita è scandita da due eventi di tutto rispetto :

  1. mentre tutti i presenti avevano la guida in lingua , noi avevamo uno del posto , quindi fortunati direte voi, bhe non proprio visto che il soggetto in questione era un cane, ci ha spiegato poco ma non ci ha mollato un attimo!!
  2. Abbiamo scoperto che i giganteschi uccelli che nidificano sugli alberi del sito sono Pavoni!!

Non ci siamo di certo annoiati comunque, Ale e Teo andavano in giro a chiedere del labirinto e a chiamare il Minotauro….

Ci spostiamo e andiamo ad Hiraclion , dove parcheggiamo Golia in porto e andiamo a piedi verso il centro.

Giriamo su e giù per la strada pedonale , Dida fa confusione abbaiando ai gatti e cani che girano.

Rintracciamo il nome di un ristorantino chiedendo informazioni ( girare alla prima a dx appena entrati sulla strada principale con il porto turistico alle spalle, appena imboccata la stradina rigirate subito a sx e dopo pochi passi un ristorante che si affianca ad una chiesa , ma voi vedrete solo il fianco della canonica).

Abbiamo mangiato una specie di busera , gamberetti fritti, gamberoni al pomodoro, insalata , dolce , caffè , grappa a 20 euro a testa.

Andiamo verso la piazza principale e ci fermiamo a bere il caffè presso un bar con la terrazza, il posto rispecchia lo standard italiano della categoria di locali, pulito , moderno e soprattutto ogni volta che si ordina qual cosa ti portano fuori un mondo di cose in abbinata, da cicchetti a frutta, rimaniamo li fino alle 17 poi decidiamo di andare verso il camper.

Siamo in preda a risate e a partitone a carte quando ci fanno segno di essere imbarcati , ma come sono solo le 18!!

La nave è semideserta questa volta, quando saliamo sul ponte il bar esterno è chiuso , siamo fortunati , questa volta possiamo dormire al coperto.

Stendiamo la stuoia che usavamo per la piazzola del campeggio e posizioniamo i sacchi a pelo , ci mancava la chitarra e due canne , poi avremmo passato davvero la notte ideale .

La gente passa curiosa , ci scruta e quando vede Dida già appostato sotto il sacco a pelo sorride.

Saliamo sul ponte superiore per ammirare il tramonto , lentamente le luci della costa si accendono e si scorge tutto il promontorio illuminato .

Sono triste, sto guardando uno spettacolo che forse non vedrò più per parecchi anni, lentamente torniamo alla realtà di tutti i giorni, non sono ancora pronta , il mio spirito itinerante non è ancora stanco , non voglio tornare a casa.

Guardo a destra e vedo la Marty con la mia stessa espressione, mi correggo:

non siamo ancora pronte!

Scendiamo , ci sistemiamo e giochiamo a carte, un rito che ci accompagna sempre durante le vacanze, mangiamo i panini e patatine, alle 22 decidiamo di insaccarci.

La notte passa decisamente meglio dell'andata , ma Dida non ci fa dormire molto, una coppia si avvicina e si siede davanti a noi con un boxer, Dida non accetta l'affronto e ringhia e disturba per tutto il tempo che rimangono seduti.

Sabato 20 ottobre 2007

È l'alba quando sbarchiamo , siamo ad un giorno dal rientro e c'è brutto tempo .

Lungo la strada ci fermiamo vicino ad una spiaggia letta sull' itinerario di un altro camperista, da dimenticare.

Proseguiamo , arriviamo a Patrasso alle 11 parcheggiamo e andiamo a farci dare all'ufficio della Minoan il cartoncino verde con scritto " Venice".

Lasciamo il camper in porto e ci addentriamo per le strade di Patrasso a casaccio.

La città si presenta molto diversa dagli anni scorsi , molto più sporca, molti più extracomunitari agli angoli della strada, e piove.

Piove così tanto che sono costretta a mettere Dida dentro il suo marsupio.

Non possiamo mangiare dentro ad un locale carino , non ci fanno entrare con Dida, sembra proprio la classica giornata di M….

Ripieghiamo per un Burger King ma non è la stessa cosa, volevamo tanto i Giros…

Decidiamo di andare a vedere la strada principale , qui le cose si mettono meglio, gente migliore, negozi più belli, così mentre la Marty fa spese io con Dida nel marsupio trovo gente che si ferma , guarda sorride , si spintona per far vedere all'amica la scena, siamo così strani? Credo di si , almeno qui.

Prima di rientrare in porto passiamo per una pizzeria italiana, che poi di italiano ha solo il nome ,prendiamo sei tranci di pizza e ci guardano come se fossimo pazzi, strano visto che la loro cucina e tutto fuorché poco abbondante.

Quando rientriamo al porto siamo infreddoliti e bagnati, si ripresentano le stesse scene dell'arrivo , emigrati alle sbarre che richiamano la tua attenzione.

Parcheggiamo vicino ad un camion italiano.

I ragazzi escono per fumarsi la sigaretta e fanno amicizia con l'autista, un barese che fa la spola dall'Italia alla Grecia almeno 2 volte la settimana e che trasporta agnelli (morti) .

Racconta , mentre gli offriamo il caffè , storie assurde su questi disperati che cercano di imbarcarsi clandestinamente , se ci riescono una volta in nave non possono più essere riportati indietro, per loro è sufficiente sbarcare in Italia, ci spiega che di solito non rimangono nel nostro paese ma che si spostano verso la Germania dove di norma hanno agganci o parenti.

Sono davvero intristita, difficile pensare a tutto questo quando noi abbiamo la nostra casa e il nostro lavoro.

Prima dell'imbarco quando siamo fermi per salire in nave vediamo davanti a noi militari che fermano i camion e controllano i mezzi.

Succede anche a noi.

Fanno scendere Ale e controllano la cabina , poi aprono la porta dietro e senza chiedere permesso entra un ragazzo, scarponi luridi da fango e pioggia , apre gli sportelli e il bagno controlla dove crede, armadio compreso, non dice niente.

Alla fine scende , inciampa sulle ciotole di Dida, per non cadere a terra fa peso sullo scalino di legno che abbiamo per chiudere la botola interna degli scalini fissi e si sente in crak.

Lo scalino cede e il soldato cade all'esterno con le ciotole di Dida.

Non è per il danno fatto , lo scalino era un lavoretto di Teo , uno dei tanti per rendere ancora più pratico e confortevole il nostro mezzo , ma ci ha dato fastidio il menefreghismo, non ha fatto nessun gesto , niente , neanche un "sorry".

Ci posizionano infondo, non siamo più vicini al finestrone , ma forse ci va di lusso , il mare è mosso e sentiamo subito che si balla, guardiamo il garage, sembra l'esodo , roulotte, camper, tutti con visi spenti di chi torna a casa.

Domenica 21 ottobre 2007

La notte è passata tranquilla , ci si sveglia alle 5 per la fermata a Corfù dove salgono altri, poi a Yogumenitza alle 9, si prosegue con il solito dondolio.

Domani mattina alle 7 .00 staremo sbarcando a Venezia e tutto questo sarà un ricordo.

Sono triste più del solito, tutto questo scrivere verrà riletto durane le fredde ore invernali , riguarderemo le foto , queste facce felici e abbronzate, e aspetteremo un altro anno , che passi veloce e che ci riporti in posti bellissimi come questi.

L'unico rumore che si sente adesso , sono le onde, e il cigolio delle sospensioni di Golia , il freddo già si fa sentire , stiamo tornando a casa, e arriva ogni tanto un sms che ci fa capire dove siamo , Albania , Croazia , Italia.

Siamo arrivati .

Lunedì 22 Ottobre 2007

Sono le 7.00 quando sbarchiamo a Venezia, ci ferma la finanza per un controllo, e tra due parole e qualche battuta ci buttano là un "ben tornati a casa".

Ora si ricomincia un nuovo conto alla rovescia.

 

 

 

Note di redazione.

Eccoci a scrittura terminata, ricontrollo bene tutto e mi sembra di non aver dimenticato niente.

Creta è stata tra le mete più sognate e quella che mi ha dato di più , fra paesaggi e sensazioni.

Ci sono luoghi che non abbiamo toccato per motivi di tempo, ci ritorneremo un giorno, a voi che leggete posso consigliare , Paleohòra (costa sud) , da dove potete prendere un battello che vi porterà a visitare la gola della Samaria, Frangokàstelo, che però mi dicono molto ventoso quindi da evitare in inverno perché troppo freddo.

Spero che questo itinerario serva a darvi un giusto resoconto e le veritiere sensazioni che a noi sono entrate nel cuore, per tutto il resto lasciate al caso e godetevi questa splendida isola ricca di belle spiagge e di bella gente.

Buon viaggio a tutti.

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