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Riceviamo ed inseriamo queste note, anche se non sono un resoconto di viaggio, per mettere in guardia da tali disavventure. In effetti si sa che in Croazia il pernottamento fuori dai campeggi è vietato, ma in questo caso ci sembra che si sia esagerato.

 

Buongiorno a tutti,

Vi scrivo perché sono convinto che quando succedano certe disavventure, debbano essere portate a conoscenza di tutti, in modo da arricchire il bagaglio di esperienza collettivo…

Per prima cosa tengo a precisare che possiedo il camper da 12 anni e nella maniera più assoluta cerco sempre di non intralciare nessuno con i miei ingombri (dimensioni del mezzo, finestre aperte, ecc) o di sporcare in giro con i miei rifiuti (di qualsiasi genere…), detto ciò Vi espongo quanto accaduto nella scorsa estate del 2006:

Per le vacanze estive del 2006 appunto, con la mia famiglia (siamo in quattro: marito, moglie e due figli) abbiamo deciso di andare in Croazia.

Partendo da Napoli venerdì  11 agosto, subito prima del confine facciamo il nostro ultimo pernottamento in Italia. La mattina di sabato puntiamo sulla nostra prima tappa Croata: Porec, visitiamo il piccolo paesino turistico, nel pomeriggio ci spostiamo a Pula, dove ci fermiamo al parcheggio a pagamento sotto l'anfiteatro, visitiamo la città nella zona pedonale con i suoi negozietti facendo diversi acquisti, trattenendoci fino al pomeriggio della domenica. Visto che il tempo non ci è amico (piove), rassegnati decidiamo di cambiare paesaggio partendo alla volta di Labin, citato come un "carino" paesino di montagna, dove ci arriviamo in tarda serata. Non vediamo campeggi ne parcheggi a pagamento, decidiamo quindi di fermarci in un grosso parcheggio subito fuori dal paese….. Alle 07,00 del mattino veniamo "svegliati" gentilmente da una dolce signora, accompagnata da un poliziotto, la quale parlando in Italiano, ci invita a pagare "all'istante" una multa di 2000 Kune (circa 300,00 euro) per non aver dormito in campeggio. Cerco di spiegargli che ero arrivato la sera tardi e nelle vicinanze di campeggi neppure l'ombra, ma nulla, vuole i soldi subito. Quando cerco di dirle (e vi assicuro nel modo più educato possibile) che come turista non era bello essere trattato così, lei mi risponde nel modo più scorbutico possibile, che noi "camperisti" non siamo turisti…..

Non avendo con me 2.000 Kune in contanti (ripeto che sono le 7 di mattina) dopo avermi sequestrato i passaporti, mi comunica che devo presentarmi con mia moglie alle 11 presso la stazione di polizia del paese, dove un Giudice avrebbe stabilito se io dovevo o meno pagare le 2.000 Kune. Alle 11 precise ci troviamo dove indicato, sperando di trovare una persona più ragionevole alla quale spiegare l'accaduto.

Lì purtroppo le cose non vanno meglio, non fanno altro che processarci per direttissima. Tanto per cominciare il giudice a mezzo traduttore (da noi poi pagato tramite le spese di processo, tutte a nostro carico) ci informa che non avendo pagato al momento le 2.000 Kune, a quelle verranno anche aggiunte tutte le spese del processo, traduttore, cancelleria, ecc. ecc. e che in realtà il processo serve solo a creare i "mezzi" legali per costringerci in un modo o nell'altro a pagare l'intera somma di 5.500 Kune, pari a circa € 800,00. Inutile spiegare al giudice che sebbene la signora parlasse perfettamente l'Italiano, non eravamo stati informati di cosa ci aspettasse. Alla fine ci vediamo costretti a seguire il suggerimento fattoci sottovoce da uno del posto: "pagate e lasciate stare, la situazione può solo peggiorare, ma mai migliorare, per ogni cosa che cercate di dire è peggio…" A quel punto, pur di riavere i passaporti e tornare dai nostri figli…. Ci muoviamo prima che chiudano le banche, per racimolare il "malloppo"; paghiamo e andiamo via!!!

Inizialmente volevamo anticipare la nave e tornare in Italia, pensando che certa gente non merita i nostri soldi… poi però riflettendoci, una volta che abbiamo speso (in un modo o nell'altro) tanti soldi, tornare significherebbe dargliela ancora più vinta e peggio ancora rinunciare alle nostre vacanze e considerato che siamo solo all'inizio, non mi sembra il caso. L'unica cosa da fare è lasciare l'Istria con tutte le sue cose brutte…..

Sperando che questa mia disavventura possa servire ad evitarne simili ad altri, Vi auguro buone vacanze 2007.

                                                                                                          Marco Sorrentino

 


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