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Cuba

21/02/2010 - 06/03/2010


Note sui soldi

A Cuba esistono due tipi di pesos, entrambe ufficiali, ma con alcune limitazioni.

Il pesos cubano (CUP) è la moneta usata da tutti, che non può essere cambiata, quindi non dovrebbe essere in possesso nè usata dai turisti (e neanche dai cubani che non hanno attività con i turisti).

Il pesos cubano convertibile (CUC) invece è la moneta dei turisti, convertita ufficialmente in pesos cubani 1 a 1, cambiata con euro e dollari a circa 1,2 CUC per un euro.

Entrambe vengono anche chiamate dollari ed usato il simbolo $. Il cambio effettivo (illegale) tra euro e pesos (CUP) è invece di circa 1 a 20, di conseguenza anche il cambio tra CUC e CUP non è di 1 a 1. Noi non abbiamo fatto il cambio nero, perchè per pagare i servizi turistici servono i CUC, ed il cambio per strada spesso è una truffa (CUC e CUP sono simili).

Costi tipici:

stanza in casa particular: 25 CUC

pasto al ristorante 5 - 20 CUC

cocktail (cuba libre, mojito, pina colada ecc): 2 CUC

una bottiglia di acqua minerale da 5 lt al supermercato: 1,9 CUC

una bottiglia di acqua minerale da 0,5 lt al ristorante: 1,5-2 CUC

posteggio: 1 CUC

taxi urbano: 10-15 CUC

carburante: 1,1 CUC al litro

pedaggi autostrade e ponti: intorno ai 2 CUC

hotel villaggio all inclusive: 150-300 CUC al giorno per 2 persone

auto in affitto: 70 CUC al giorno


Note sulla guida

Se volete guidare sull'isola di Cuba tenete presente alcune caratteristiche della circolazione stradale.

Innanzitutto le auto sono poche e quindi il traffico limitato, ma ci sono molte biciclette, moto, tricicli, moto con sidecar, carretti trainati da cavalli e pedoni che camminano sulla strada anche fuori dai paesi. Quindi occorre fare molta attenzione.

Ecco alcuni errori che si commettono.

Guidando a velocità di 90 all'ora su strada extraurbana può capitare di incrociare un altro veicolo che procede in senso opposto a velocità analoga proprio in corrispondenza di una bicicletta nella vostra corsia. Potreste cercare di rallentare per ritardare il punto di incrocio, ma se l'altro anche varia la velocità vi trovate a dover inchiodare ed a volte lo spazio non è più sufficiente per fermarvi prima della bicicletta che rispetto alla vostra velocità è praticamente ferma. Le biciclette non lasciano la strada alle auto, le auto rispettano le biciclette. Ad esempio se incrociate una bicicletta potete sorpassare un'altra bici, ma se incrociate un trattore vi dovete accodare alla bici, perchè la strada non è larga abbastanza e non potete fare il pelo a 90 all'ora alle biciclette, ai pedoni o ai cavalli.

Viaggiare di notte è sconsigliato: praticamente tutte le bici ed i carretti non hanno alcuna luce e spesso neanche un catarifrangente.

Il carburante esiste di vari tipi da 80 a 94 ottani (da 0,95 a 1,1 CUC al litro). Per le auto nuove serve quello da 94 ed in genere i benzinai che non lo hanno si rifiutano di rifornirvi, perchè vogliono che fate quello da 94, che si trova nei grandi benzinai aperti 24 ore.

Anche per il posteggio abbiamo avuto l'impressione che è obbligatorio pagarlo, nel senso che il turista è obbligato a posteggiare a pagamento e non può scegliere un posto qualsiasi. Sconsigliano anche di lasciare di notte l'auto davanti alla propria casa particular (smontano tergicristalli, cerchi, specchietti ecc.) e quindi bisogna trovare un garage o un posteggio guradato. Non sappiamo quanto sia vero che ci sia questa piccola delinquenza e quanto prevalga il concetto che il turista deve avere il massimo ... e soprattutto pagarlo. Comunque i posteggiatori con tesserino sono in tutti i posti dove si fermano turisti, e prendono 0,5 - 1 CUC a sosta.


Segnaletica stradale e multe

Un altro problema è la segnaletica stradale che è molto carente. Noi ce la siamo cavata con il nostro buon senso di orientamento e l'atlante stradale fornitoci con l'auto, ma molti incroci anche importanti non hanno nessuna indicazione. Anche per i segnali stradali non è facile riconoscere i sensi unici , i divieti di sosta, i limiti di velocità.

Comunque in città le strade spesso sono a reticolo ed a senso unico una in un verso e quella dopo nell'altro. Il senso unico è indicato (non sempre) da un piccolo cartello rettangolare con freccia bianca posto in genere su un angolo del palazzo; non ci sono gli altri cartelli (divieto di svolta, divieto di accesso ecc.).

Altro motivo di confusione è il fatto che ogni città ha cambiato nome ad una dozzina delle strade più importanti, assegnando nomi di eroi passati e presenti. Il problema è che si continuano ad usare anche i vecchi nomi ed anche le poche targhe a volte portano il vecchio nome altre il nuovo. La guida Lonley Planet di Cuba riporta per ogni città un'utile tabella di equivalenza delle strade.

I limiti di velocità a volte non hanno l'indicazione di fine e non sono segnati all'inizio dei paesi. Per i divieti di sosta sono indicati con parsimonia, se d esempio provenite da una strada laterale il divieto non è ripetuto ad ogni incrocio, quindi anche se non lo vedete potrebbe esserci un divieto posto alcuni isolati prima. Ho preso così una multa per divieto di sosta (15 CUC) in un punto dove un locale mi aveva detto che si poteva posteggiare. Smontano la targa, poi annotano la multa sul contratto di affitto dell'auto e si paga alla riconsegna dell'auto.

Note sui cubani

I cubani con le loro danze e la loro musica sono forse la cosa più interessante dell'isola, ed anche la loro forma di governo, frutto di una rivoluzione comunista, è interessante. Certamente il governo di Fidel Castro può essere considerato una dittatura e la critica non è ammessa, ma bisogna dire che i cubani hanno una sanità gratuita di primo ordine, la scuola gratuita, i generi alimentari di base praticamente garantiti. Negli ultimi anni intorno all'attività turistica è rinata l'imprenditoria privata, e se prima non c'erano più ricchi, oggi qualcuno si arricchisce, relativamente, con i turisti. Purtroppo, alimentati da turisti sprovveduti, alcuni cubani si arrangiano cercando di carpire soldi ai turisti abbordandoli per strada.

La mia impressione è che siano più felici di noi, anche se loro, come ormai tutto il mondo, pensano che più ricco equivalga a più felice, e così sognano auto, telefonini, computer e tutto quello che a noi non dà felicità.


Cuba e gli Estados Unitos

La lotta che con ogni mezzo gli USA conducono contro il governo cubano è non sempre nota. Oltre ai tentativi di uccidere Fidel o rovesciare il suo governo (baia dei Porci) la Cia continua ad alimentare la comunità cubana anticastrista che vive in Florida, ma soprattutto attua un embargo con una serie di misure che continuano ad inasprirsi negli anni.

Oggi agli americani è vietato andare a Cuba per turismo, chi lo fa passando attraverso altri stati se viene scoperto paga forti multe e può anche andare in carcere come capita a sempre più numerosi cittadini americani disobbedienti. Le navi da trasporto che spesso fanno la costa delle Americhe, da qualche anno se si fermano ad un porto cubano non possono andare per sei mesi nei porti USA con gravi disagi per la loro attività. Una serie di sanzioni e limitazioni vengono imposte a quelle aziende private che in qualche modo hanno contatti commerciali con Cuba. E quale è il motivo che spinge gli USA a tutto questo: il fatto che Castro ha spodestato Batista, un dittatore che non favoriva solo le industrie americane, ma anche i fiorenti affari della mafia americana che stava trasformando Cuba in un centro di divertimenti, alcool, gioco d'azzardo e prostituzione.

Oggi, dopo il crollo dell'Unione Sovietica, Cuba sopravvive grazie ad alcune nazioni che continuano ad acquistare i suoi prodotti (principalmente zucchero) come il Venezuela di Chavez. Chi dice che Cuba è povera per colpa della rivoluzione deve considerare tutto questo e soprattutto paragonarla con gli altri stati sudamericani con governi golpisti appoggiati dalla CIA (come era quello del dittatore Batista spodestato da Castro). In cambio Cuba è un punto di riferimento per tutto il sud America per le cure mediche, e svolge un programma di aiuti sanitari gratuiti.

Quanto ai diritti civili calpestati dal governo castrista non vi sono dubbi, ma si potrebbe dire che non dipende dai governi ma dal clima dell'isola, visto che nell'unico pezzetto di Cuba in mano ai civilissimi USA (Guantanamo) la situazione dei diritti civili è stata, se possibile, peggiore.

Speriamo che in futuro, con Fidel Castro che si sta ritirando dalla politica attiva, Cuba possa trovare una forma di governo che torni a dialogare con gli USA e magari diventare l'isola felice che merita di essere, soprattutto per il popolo cubano.


Alloggio

A Cuba ci sono diverse soluzioni di alloggio per la notte:

1) Le case particular. Sono abitazioni private che affittano delle stanze, in genere nella loro abitazione. Una specie di bed and breakfast nelle famiglie. Il costo è praticamente standard a 25 CUC a stanza, in quanto loro devono pagare allo stato 15 CUC al giorno (anche se non affittano). Volendo si può richiedere a parte colazione o pasti. Le stanze hanno sempre due posti letto, solo nel caso di bambini è possibile dormire in più di due aggiungendo letti; queste sono norme statali imposte e ben difficilmente rischiano facendovi dormire in tre in una stanza (ci sono ispezioni della polizia). Nel nostro caso essendo in 3 abbiamo sempre dovuto prendere due stanze e per non stare separati dovevamo trovare una casa particular che affittava due stanze.

2) Gli hotel statali. Sono hotel a gestione statale, ultimamente alcuni di questi hotel hanno diminuito i prezzi e fanno concorrenza alle case particular, pure essendo di livello superiore.

3) I villaggi sul mare "all inclusive". Sono il prodotto del turismo di massa, cioè il solito villaggio con una serie di servizi inclusi, tipo ombrelloni, canoe, pattini, catamarano per escursioni a vela, palestra, animazione e soprattutto mangiare e bere a volontà compresi super alcoolici e gli immancabili cocktails. Cari e senza sorprese come in tutto il mondo. Sembra che sia più economico prenotare e pagare gli hotel tramite un'agenzia di viaggio (come Cubatur, naturalmente statale)

Formalità per un viaggio a Cuba

Oltre al passaporto occorre il visto, che consiste in una "targhetta" del costo di 25 euro da compilare con i propri dati. Deve essere preso tramite un'agenzia di visti o turistica.

Ricordarsi che all'uscita dall'aeroporto dell'Havana occorre pagare 25 CUC a persona per le tasse aeroportuali, che non sono mai comprese nel biglietto.

Per affittare l'auto in teoria è richiesta la patente internazionale, ma nel nostro caso è bastata la patente italiana.


Pasti e bevande

A Cuba, lo dicono tutti, non si mangia bene. Anche a noi ha fatto questa impressione, naturalmente vi sono differenze da ristorante a ristorante. I piatti principali sono a base di carne, ma il piatto tipico è il riso bollito con fagioli, spesso chiamato "moros e cristianos", che è un piatto semplice e sempre gradevole. Relativamente a buon mercato i piatti con aragosta o gamberi, tenendo presente che "gamberones" sono dei normali gamberetti.

Le bevande tipiche dell'isola sono i cocktail, a base di ron (rum) e lime (laim: un limone tropicale), generalmente dissetanti e poco alcolici. Tutti ne bevono fin dal mattino, i più gettonati sono:

- il Mojito: rum, lime, zucchero, soda e menta in foglie

- il Daiquiri: rum, lime, zucchero ed eventualmente frutta

- il Cuba Libre: rum, lime e cola

- la Piña Colada (pigna colada): latte di cocco, succo di ananas, rum

Come bibite analcoliche si usa una piacevole imitazione della Coca Cola, la Tucola, con un gusto simile al chinotto.


Diario di viaggio


21/2/10

Partiamo da Fiumicino per Parigi e di lì fino a Cuba con volo A/R Air France pagato 715 euro a testa.

Arrivati nel tardo pomeriggio all'aeroporto appena usciti si passa un controllo della targhetta e del passaporto. Nell'atrio ci sono delle banche, compriamo CUC a 1,18 all'euro. Cerchiamo auto in affitto, ma valutiamo che possiamo vedere L'Havana prima di prenderla. Alla fine trattiamo con un taxi per 20 CUC (aveva chiesto 25) per andare in centro. Abbiamo come riferimento la casa particular di Israel, ma non siamo riusciti a parlargli prima di partire ed è pieno. Nel giro di un quarto d'ora ci trova un'altra casa particular a 25 per notte per stanza. Di fatto abbiamo un miniappartamento al primo piano di un vecchio stabile, con aria condizionata, un bagno per ogni camera, una sala centrale con frigo e TV. A parte la scala abbastanza angusta per i bagagli, ci troviamo bene.

La sera, si è fatto tardi, troviamo chiuso il ristorante Canarie Association. Mangiamo in un ristorante italiano all'angolo tra Prado e Neptuno, abbastanza caro.


22/2/10

Usciamo a piedi, lungo il mare fino al museo della rivoluzione, piove a dirotto dalla sera prima. Visitiamo il museo, interessante, poi ci spostiamo alla parte vecchia della città, piazza della cattedrale. Per pranzare ci sediamo ad uno dei chioschi sul lungo baia. (10 CUC in 3)

Piove meno, proseguiamo verso la piazza S. Francesco di Assisi e poi verso, la piazza Veja,. Lungo la strada visitiamo il plastico della città che è considerato patrimonio dell'umanità, ma pur essendo un bel plastico ci sembra sopravvalutato.

Giriamo per negozi, sentendo la musica delle orchestrine che suonano nei bar o nelle strade.

Ci fermiamo all'hotel Sevilla dove ci sono due agenzie che affittano l'auto ed anche una banca per cambiare. Alla fine trattiamo per un'auto media (Pegeot 206 seminuova con 5000 km) a 70 CUC al giorno per 11 giorni compresa l'assicurazione kasko. La auto piccola (Athos, più usata) non basta a contenere i nostri bagagli fuori vista nel bagagliaio. La ritireremo la mattina dopo, ma già ci danno le chiavi. La compagnia che affitta l'auto è la Transgaviota anche se il negozio aveva il marchio Cubacar. Preferiamo pagare in contanti in quanto con la carta di credito ci sono delle tasse e quindi vuole l'11% in più; cambiamo in banca a 1,2 CUC per euro.

Torniamo nella casa particular e la sera usciamo ed andiamo a cena alla piazza Veja, dove in un ristorante trattiamo il menu fisso con aragoste e gamberoni a 20 CUC a testa (aveva chiesto 30 CUC a testa), compresa l'orchestra e dei ballerini molto coreografici.


23/2/10

Dopo aver fatto colazione all'hotel Lincoln, che è vicino alla nostra casa particular che sta in San Nicolaos, paghiamo 5 CUC. Prendiamo poi l'auto parcheggiata all'hotel Sevilla e ci spostiamo alla plaza della revolucion, per fare qualche foto al monumento a Martì ed ai grandi palazzi statali che mostrano sulla parete slogan della rivoluzione ed un ritratto di Che Guevara.

Ci spostiamo poi con la via Blanca e con la carrettera central verso il quartiere di San Francesco di Paola, poco all'interno della Circonvallazione. In una traversa poco indicata c'è la casa di Hemingway, apre alle 10 e c'è un posteggio interno, facciamo il biglietto ed entriamo. E' ancora arredata come quando lo scrittore è partito per la Florida, lasciando la casa, la barca Pilar, la medaglia del premio nobel al popolo cubano. Si sbircia la casa dalle finestre, poi si vede la piscina e la barca da pesca, è interessante.

Arrivati alla circonvallazione la prendiamo verso sinistra e dopo poco vediamo a destra un'uscita su una grande strada che pensiamo sia l'autopista A1, ma qualcuno ci ferma e ci dice che sbagliamo e dobbiamo andare avanti. Chiediamo anche ad un altro che conferma, ma rimaniamo convinti che la strada era quella giusta e ci stanno dando indicazioni sbagliate, o meglio ci fanno fare un giro più lungo per passare in una zona dove faceva loro comodo avere un passaggio. Comunque non carichiamo nessuno e facciamo il giro più lungo continuando ad orientarci con la cartina.

Fatti circa 120 km si arriva alla baia dei porci ed alla Playa Larga, ci sono . Ci fermiamo a Playa de Giron dove c'è un hotel che ha preso quasi tutta la spiaggia, ma superandolo e girandogli intorno troviamo modo di posteggiare a vista dalla spiaggia, che è una bella spiaggia tropicale con palme da cocco. Ci fermiamo un paio di ore e poi proseguiamo con la strada interna verso Cienfuegos, in qualche tratto la strada è sconnesso.

Arriviamo a Cienfuegos andando sempre diritti. Anche qui la prima casa particular è piena, ma ce ne trova un'altra con 2 camere per 25+25 CUC, riusciamo anche ad avere il garage del vicino per l'auto per 2 CUC a notte.

La sera facciamo un giro per il centro, grazioso, con molte case basse con porticato con colonne corinzie. E' lo stile neoclassico e si trova nelle cittadine con origini francesi, mentre quelle con origini spagnole hanno case senza colonne ma con molte decorazioni sulla facciata. C'è una strada pedonale che percorriamo fino alla piazza con il municipio in fondo. Ci fermiamo a mangiare al Dino Pizza, ma non siamo soddisfatti del cibo anche se molto economico (19 CUC in 3).


24/2/10

La mattina andiamo alla penisola a sud del centro di Cienfuegos, ci sono un benzinaio, una grande piazza per le adunate, un supermercato ed alcuni edifici suntuosi e riccamente decorati sul mare, trasformati in alberghi. Da lì prendiamo la strada che va verso l'interno in direzione di Trinidad, in verità non è così montagnosa come dicono, solo abbastanza stretta in alcuni tratti. Incontriamo ancora dei grossi e rossi granchi di terra che attraversano l'asfalto. In alcuni tratti ve ne sono piccoli e così numerosi che non si riescono ad evitare con le ruote.

L'ultimo tratto si costeggia con alcuni bei paesaggi. Si arriva a Trinidad che ha una pianta irregolare, una periferia degradata e di brutto aspetto, mentre il centro storico pedonale è restaurato e pieno di palazzetti ad uno o due piani riccamente decorati e lussuosamente arredati con mobili metà '900. Se ne vedono dalle finestre, alcuni sono diventati case particular, altri musei, alberghi o ristoranti. Troviamo una casa particular con due stanze libere in via Colon, vicino via Maseo che è la via principale.

Lasciamo i bagagli ed in auto andiamo alla spiaggia distante una quindicina di km. Ci sono diversi tratti di scogliera bassa ma la spiaggia più bella è quella dell'hotel Ancòn. Si può posteggiare nel posteggio dell'hotel per 1 CUC ed accedere alla spiaggia attraverso l'hotel, oppure posteggiare vicino alle mangrovie della spiaggia al limite nord della zona attrezzata.

L'acqua non è limpida, non c'è barriera corallina. Mangiamo al chiosco sulla spiaggia al limite sud dell'hotel.

La sera usciamo a piedi e facciamo una passeggiata per il centro pedonale, c'è un mercatino, una bella piazza della cattedrale, più in alto sulla collina una vecchia chiesa ed un convento diroccato.

A cena abbiamo prenotato presso la nostra casa particular (42 CUC in 3). Per l'auto anche qui mi hanno sconsigliato di posteggiare per strada e quindi mi hanno dato un garage di un loro parente nella zona alta della città per 2 CUC a notte. Dopo cena torniamo alla piazza della cattedrale, si è messo a piovere, entriamo così nella casa della trova (ingresso 1 CUC) dove un complessino suona e il pubblico balla. Un altro posto gradevole è la casa della musica, dove suonano all'aperto sulla via gradinata nei pressi della cattedrale.


25/2/10

La mattina passeggiata per il centro di Trinidad, abbiamo visitato il museo municipale, un bel palazzo vicino alla Plaza majòr che era stato di un ricco proprietario terriero, contiene arredi e oggetti dei primi del '900, ma soprattutto ha una torre dove si può arrivare in cima e godere di un bel panorama sulla città. Poi andiamo a piedi fino al convento diroccato che si trova sulla collina, non entriamo perchè l'impressione è che gli edifici pericolanti a Cuba non siano sempre recintati e segnalati. Dopo aver visto un mercatino che vende oggetti di artigianato tra cui merletti, torniamo a casa.

Per pranzo torniamo al mare, prima facciamo il tratto di costa fino a La Boca, è roccioso e poco adatto al relax, il villaggio de La Boca è moderno ed ha un'aria dimessa. Torniamo a Playa d'Ancon e ci fermiamo anche oggi alla spiaggia dell'hotel Ancon, fecendo una piacevole passeggiata sulla lunga spiaggia.

La sera ceniamo al Continental, un ristorante all'angolo tra Maseo e Colon in una casa antica, con una cucina senza infamia e senza gloria. La sera non piove ed andiamo a sentire suonare all'aperto alla casa de la musica, vicino plaza majòr. Oltre a stare sulla gradinata ci sono anche dei tavolini dove ci sediamo e prendiamo un cocktail.


26/02/10 Trinidad

Partiamo verso Cayo Coco sulla costa nord, facciamo la strada verso Moron, poi il ponte a pedaggio che attraversa la laguna ed arriva sull'isola. Vediamo da molto lontano una colonia di fenicotteri di colore rosa intenso.

Ci fermiamo al Villa Gaviota, 185 CUC per la camera tripla, mentre altri hotel ci hanno chiesto fino a 270 CUC. C'è il trattamento all inclusive, cibo, bevande ed alcolici a volontà, piscina ed animazione. Per raggiungere l'hotel, arrivando sull'isola la si attraversa fino al mare, poi si va verso sinistra. La spiaggia però, a differenza dei primi hotel, non è bella ma piccola e contornata da scogli.

Nel pomeriggio andiamo ad ovest, prima a playa prohibita, poi playa flamencos, entrambe niente di particolare. Invece andando verso est c'è una grande spiaggia molto bella utilizzata da diversi hotel. In corrispondenza di una rotatoria della via principale, c'è una strada che arriva dopo 200 mt. al mare con un piccolo posteggio su un tratto di spiaggia libera.

La sera cena in hotel, naturalmente, ed animazione tipica di questi posti.


27/02/10

Partiamo alle 8.00, rifacciamo il ponte, passiamo a Moron e poi con la Carrettera Central andiamo a Santiago. C'è un quartiere con case molto belle che si chiama Vista Alegre e vi sono diverse case particular, ma sono tutte piene. Allora cerchiamo tra gli hotel, ed in un parco nei pressi c'è l'hotel San Juan che ci chiede 62,50 CUC per la tripla inclusa colazione, ci fermiamo due notti, ha piscina, la camera è ampia con un bel bagno, frigo AC. La sera andiamo in centro, posteggiamo alla piazza centrale che si chiama Parque Cespedes, davanti all'hotel Gran Casa, pagando al solito 1 CUC. Andiamo a piedi alla piazza Dolores dove mangiamo, abbastanza economico ma non buono.

Proviamo a prendere un gelato da Copelia, la catena di gelaterie che sono molto di moda. Si trova in un parco poco fuori il centro, si fa la fila e si entra a turni, ma decidiamo che non vale la pena aspettare oltre mezz'ora. Tornati in centro andiamo alla casa de la trova dove entriamo (5 CUC a persona) e ci sediamo a bere ed ascoltare l'orchestra dal vivo ed i turisti con i locali che si esibiscono in balli cubani.


28/02/10

Andiamo in auto al centro e poi a piedi per un giro. Cerchiamo un teatro dove si esibisce il ballet Folklorico Cutumba, ma sembra che sia definitivamente chiuso. Andiamo a vedere la casa di Velasquez (2 CUC a testa), la casa più antica di Ciba, molto piacevole non solo per il contenuti (arredi) ma anche per l'orchestra che suona.

Saliamo quindi al quartiere di Tivoli, da cui si gode qualche bella veduta sulla baia e sulla città, ma non troviamo i murales sul carnevale. Scendiamo verso il mare fino alla fabbrica dei sigari, ma oggi è domenica ed è chiusa, quindi non si visita, solo il negozio è aperto. Torniamo al parco Cespedes, ed entrati all'hotel Gran Casa saliamo all'11° piano dove dalla terrazza del bar si gode una bella vista. Ci spostiamo in auto fino alla circonvallazione che verso sud piega fino a raggiungere il promontorio di ingresso della baia dove c'è un antico forte costruito per difendere la città dai pirati.

Posteggio a pagamento (1 CUC) ed a piedi si arriva al castello San Pedro del Morro, costruito a terrazze degradanti sulla montagna. L'ingresso si paga 4 CUC (foto 1 CUC) e nell'interno una interessante esposizione con pannelli che illustrano la storia di Santiago, le varie forme di pirateria (corsari, pirati, bucanieri, filibustieri ecc.), la battaglia navale tra Stati Uniti e Spagna che segnò l'indipendenza dell'isola. Bello il panorama, mangiamo nel ristorante che si trova sulla via pedonale per il castello, l'ultimo a sinistra, buono ed economico.

Tornando prendiamo la strada che va a Siboney, una spiaggia con palme a circa 30 km da Santiago, è una baia dove è possibile fare il bagno e raggiungere facilmente dei banchi con pesci e coralli.

La sera torniamo in centro per mangiare, scegliamo un ristorante di pesce nei pressi di Copelia, ma dopo 20 minuti di fila ci sediamo e ci portano un menu molto caro, forse si tratta di un menu in CUP invece che in CUC, ma ci dicono che quello è il prezzo in CUC, quindi ce ne andiamo mentre i locali si affollano a sedersi per mangiare pesce.

Mangiamo in un altro locale, vicino al parque Cespedes in via Aguilera, dove c'è di fronte anche un fast food. Poi anche questa sera andiamo alla casa della musica nella via parallela, con orchestra dal vivo.


1/03/10

Partiamo e prendiamo la Carrettera Central invece dell'autostrada, per fermarci a El Cobre, un villaggio famoso per il suo santuario che ospita una statua miracolosa della madonna. Molti pellegrini vengono qui a portare ex-voto, mentre la statua, protettrice di Cuba, è associata sia alla Vergine dell Carità che a Ochun divinità dell'amore della santeria, in un connubio tra animismo e cattolicesimo che è tipico di Cuba.

Arrivando siamo bloccati con fare deciso da faccendieri che cercano di convincerci che sono guide ufficiali e che dobbiamo seguire le loro indicazioni per fantomatici parcheggi; forse cercano di infilarti nei negozi del villaggio sotto la basilica. Tiriamo diritti fino alla basilica, si entra da un cancello e nel retro c'è un ampio posteggio (mancia 0,25 CUC). Visitiamo la cappella con la statua e la sala degli ex-voto.

Proseguiamo poi verso nord per Holguin e quindi Guardalavaca sul mare. Cerchiamo un hotel troviamo il Club Amigo, che ci chiede 150 CUC. Ma una ragazza ci dice di andare nella vicina agenzia della Cubatur, dove in effetti per lo stesso hotel ci fanno pagare 98. Prenotiamo anche gli hotel dei giorni successivi: Gran Hotel a Camaguey (98 CUC la tripla) e Club Amigo a Varadero (130 CUC tripla all inclusive). Intanto l'hotel è piuttosto burocratico, prima delle 16 non ci fa entrare nella stanza, intanto andiamo sulla spiaggia libera (senza braccialetto al polso ancora non ci fanno entrare nell'hotel). Anche per la partenza il giorno dopo ci vogliono fuori a mezzogiorno, ma pagando 2 CUC di extra possiamo tenere il braccialetto (lasciando i passaporti in ostaggio) e pranzare.

Nel pomeriggio in spiaggia, la sera dopo cena l'animazione è di buon livello. Prima un orchestra con cantante di musica cubana, poi un balletto di elevato livello con pezzi che vanno dalla danza classica a balletti moderni di varie nazioni.

2/03/10

La mattina in spiaggia, il tempo è ottimo, nuotiamo fino alla barriera corallina, dove vi sono molte gorgonie, pesci e coralli. Facciamo anche un giro in pedalò ed in canoa (inclusi), tralasciamo il katamarano (incluso, ma manca il vento). Avendo pagato l'extra abbiamo dovuto liberare la stanza e mettere i bagagli in auto, ma possiamo restare fino alle 15.

Ci mettiamo quindi in marcia verso Camaguey, dove arriviamo verso le 19.30. Lungo la strada si fa buio ed inizia anche una forte pioggia che ci rallenta nell'ultimo tratto. Biciclette senza luci occupano la strada sotto la pioggia scosciante, ed anche pedoni, carretti non mancano. L'hotel non solo non ha un posteggio, ma la sua strada non permette neanche la sosta temporanea, perchè la carreggiata è larga giusto una corsia. Il portiere dell'hotel mi porta in un parcheggio guardato dove insiste per avere 3 CUC nonostante le mie proteste. Poi scopro che costa 0,20 CUC.

Cena nel ristorante all'ultimo piano dell'hotel, ma si mangia male.


3/03/10

Passeggiata per Camaguey, vi sono anche qui bei palazzi, strade e chiese. Ha un fascino particolare la piazza San Juan de Dios con le sue case basse dipinte in colori pastello.

Tornati in hotel recuperiamo i bagagli e si parte verso nord, dopo circa 270 km siamo a Santa Clara.

Ci fermiamo per visitare alcune attrazioni turistiche della città. Prima tappa il mausoleo del Che, molto grande, con un interessante museo sulla vita di Che Guevara ed il sacrario vero e proprio dove riposano le sue spoglie dopo essere state recuperate nel 1997 dalla fossa comune in Bolivia.

Seconda tappa il treno blindato, cioè il treno fatto deragliare durante una famosa azione di Che Guevara, non particolarmente interessante. Avevamo previsto poi la visita della fabbrica dei tabacchi, ma la visita guidata delle 15 (3 CUC) deve essere prenotata ed acquistata presso la locale agenzia della Cubatur, ed ormai si è fatto tardi.

Si riparte e con altri 250 km raggiungiamo l'isola costiera di Varadero. Ci fermiamo al villaggio Club Amigo, già prenotato.

A Varadero ci sono molti hotel per chi viene a fare una settimana di mare ai Caraibi. In questo periodo ci sono molti turisti, la maggior parte dei quali è canadese tra cui molti oriundi italiani. Dal Canada sono solo 3 ore e mezza di volo e Cuba è anche il punto più vicino dove fare immersioni subacquee. Si chiacchiera in italiano, ed i nostri compatrioti si lamentano e si vergognano di Berlusconi, che spesso finisce nei telegiornali canadesi per le sue uscite.


4/03/10

L'hotel prenotato non è gran che, anche se è all inclusive, ma il mangiare è di bassa qualità. Il pomeriggio giro per la penisola di Varadero, non ci sono cose particolari, solo alcuni negozietti di souvenir ed un grande centro commerciale (il più grande di Cuba).

C'è un forte vento ed il mare è molto mosso, quindi la spiaggia non è adatta a stare, ed anche il bagno non è possibile, anche perchè vi sono moltissime meduse spiaggiate, quelle galleggianti del genere caravella portoghese che sono molto urticanti con i loro filamenti lunghi 2 metri.

Dopo aver mangiato alle 14.30 lasciamo Varadero, passiamo a Matanzas, poi lungo la strada si trova un grande ponte che scavalca una vallata, subito dopo a destra si sale al Mirador de Bacunayagua, un bar panoramico dove ci fermiamo per una sosta (parcheggio 1 CUC). Poi proseguiamo fino a alla spiaggia di Jibacoa ma un hotel ha privatizzato la spiaggia, vicino c'è un campeggio apparentemente deserto ma sono quasi completamente scogli.

Altra tappa a Playas de l'Este, dove vi sono diversi grossi alberghi sul mare. Andando verso sinistra si trova un grande posteggio ed in corrispondenza un tratto di bella spiaggia tropicale libera. Ma tira forte vento e ci fermiamo poco.

Alla fine giungiamo a l'Havana, abbiamo telefonato ieri alla casa particular dove eravamo stati, ma non ci ha mantenuto il posto. Ci trova un'altra casa particular, ma è abbastanza scomoda, preferiamo andare all'hotel Deauville, sul mare alla fine dell'Avenida de Italia, discreto, la camera tripla costa

112 CUC, inoltre paghiamo altri 10 CUC per restare di più domani. L'hotel Lincoln, probabilmente più conveniente, è pieno.


6/3/2010

La mattina andiamo in auto al forte sull'altro lato della baia. Per arrivarci facciamo di nuovo il tunnel sotto la baia e poi usciamo sulla destra ed arriviamo al primo forte, quella che la sera fa la cerimonia del canonazo. Lo tralasciamo (si paga un ingresso) ed andiamo al secondo, posteggiando in un parcheggio a metà (solito 1 CUC).

Decidiamo di non entrare nel forte (si paga) ma passeggiamo godendo del panorama dal bordo del fossato fino alle batterie di cannoni prospicienti l'oceano. Ci spostiamo quindi verso la zona di Vedado, dove raggiungiamo il cimitero di Havana, che dicono molto bello. Si parcheggia all'interno (1 CUC) ma vogliono ben 5 CUC a testa per entrare (prima era 1) e ci sembra troppo (forse c'erano troppi turisti per un cimitero). Comunque lo devo attraversare in macchina e si vedono molte tombe e sculture. Altra soste nel vicino parco Lennon, dove una statua di John a grandezza naturale è seduta su una panchina. A pranzo siamo di nuovo nella zona di Havana Vejia, ed andiamo a mangiare in un ristorante che si trova nella piazza Vejia, come al solito con musica dal vivo. Ritorniamo all'hotel per prendere i bagagli e quindi verso l'aeroporto, a circa 20 km, con poche indicazioni, specie quando si arriva. Vi sono 3 terminal, l'uno per i voli nazionali, il 2 per USA e Canada, il 3 per gli altri internazionali. Per raggiungere il 3 occorre seguire il 2, poi quando vi si arriva girare a destra e dopo 2-3 km a sinistra c'è il terminal 3. Restituiamo l'auto, senza particolari problemi a parte le multe. Infatti ci sembra che vi sia una particolare vocazione della polizia a multare le auto in affitto che tornano per la resa all'aeroporto. Davanti al terminal 2 un poliziotto che ci ha visto passare due volte (cercavamo il terminal 3 e non vi sono cartelli) ci ferma e ci vuole multare perchè dice che ho fatto l'inversione ad U in un punto dove lui non poteva vedermi. Gli spiego che invece sono entrato in un parcheggio sterrato ed uscendo sono tornato indietro (come ho effettivamente fatto per evitare l'inversione) ma solo con grande difficoltà riesco a non farmi multare. Raddoppio l'attenzione a non commettere infrazioni, ma quando arrivo a 100 metri dal punto di riconsegna dell'auto al terminal 3 una pattuglia è ferma ad una biforcazione dello svincolo. Io provengo da un'immissione da sinistra e mi mantengo nella stessa corsia, sempre tutto a sinistra, ma il vigile mi blocca e mi contesta che non ho la freccia a sinistra. Gli spiego che non ho cambiato corsia, ma non sente ragione. Mi multa di 30 CUC (quando per un divieto di sosta a Guardalavaca avevo avuto 15 CUC) e non mi viene incontro neanche quando chiedo una riduzione a 20 CUC per evitare di cambiare ancora. Viene da pensare, dato che le multe vengono scritte sul contratto e quindi riscosse dal noleggiatore, che i soldi non arrivino allo Stato ma prendano una direzione diversa.

Comunque paghiamo le multe (45 CUC), la riconsegna dell'auto in aeroporto invece che all'hotel (10 CUC), poi paghiamo la tassa aeroportuale di 25 CUC a testa, ed infine siamo sul volo Air France per Parigi. Come all'andata il servizio è carente, poco da mangiare, unica nota positiva la bottiglietta di vino, i posti sono particolarmente piccoli (molto più piccoli del volo Roma Parigi), molto duro starci seduti per 9 ore.


Le foto:

Camillo Cienfuegos e Che Guevara nel museo de la revolucion
Camillo Cienfuegos e Che Guevara nel museo de la revolucion

Auto anni '50 girano ancora per l'Havana
Auto anni '50 girano ancora per l'Havana

Si osserva il passeggio a L'Habana
Si osserva il passeggio a L'Habana

Palazzo barocco
Palazzo barocco

Granchio di terra
Granchi di terra che attraversano le campagne di Cuba

Un piccolo taxi cubano
Mini taxi

sigari cubani
Cosa c'è di meglio che fumare un sigaro cubano?

Auto anni '50 a Cuba
In perfetta forma dopo oltre 50 anni

Orchestra cubana
Orchestre e musica ovunque...

Parco John Lennon a L'Havana
In panchina con John Lennon

folclore cubano
Abiti da festa cubani



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