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Francia-ovest: agosto 2003

Partenza venerdì 8 agosto da Castelletto Monferrato (AL). Finalmente il primo viaggio lungo con il nostro " Il Ramingo" comprato alla fine di ottobre dello scorso anno ed usato pochissimo, giri di massimo 2 giorni. Potete capire l'euforia. Come detto partenza alle 20:30, subito fermata a fare il pieno, così scopriamo di aver dimenticato i medicinali di Carmen (mia moglie) a casa. Rapido dietrofront e tra l'ilarità dei parenti, prese le medicine, ripartiamo. Puntiamo al colle della Maddalena. Alle ore 24:00 arriviamo all'Argentera dove decidiamo di sostare per la notte in uno spiazzo antistante un albergo. Al mattino sveglia alle 7:30 e, miracolo, solo 15° di temperatura, oramai eravamo abituati ai 30°- 40° di casa, qui è una vera pacchia.

Rapida colazione e via verso la Francia. Sosta a Valreas per far gasolio (solo € 0,730) e via verso i Midi-Pyrénées. Il paesaggio non è dei migliori anche qui il caldo torrido ha colpito, forse più che da noi. La vegetazione risulta come se fosse già autunno e non verde carico come ce la ricordavamo da precedenti viaggi. Fermata per la cena alle 21:00 in un anonimo paesino francese. Proseguiamo fino a Cahors, con arrivo alle 23:00, dove sostiamo per la notte in un parcheggio cittadino sulle sponde del Lot. Qui scopriamo di aver sbagliato strada giungendo alla fine della "Valle del Lot".

Dopo ripetuti tentativi col boiler Marco (sarei io) riesce a fare la doccia con l'acqua calda. Sveglia alle ore 8:30, colazione e risalita della valle. Alle ore 10 ci fermiamo nel "Camping de las Plage" a Saint-Cirq-Lapopie. Appena sistemati inforchiamo le biciclette. Dopo aver percorso 8 km arriviamo all'alzaia, dove costeggiando il Lot abbiamo visto le sculture nella roccia. Tutto molto bello.

Il pomeriggio riposo assoluto perché ci sono 41° all'ombra con molta umidità. Nel Lot fanno il bagno, anche se l'acqua sembra stagnante. Alla sera cena al ristorante del campeggio € 42

per 2 insalate miste e 2 entrecôte. La mattina successiva decidiamo di partire anzitempo, vista la temperatura allucinante della notte, con direzione Atlantico in cerca di fresco. Speso per un giorno al campeggio: € 18,80.

Nel pomeriggio arriviamo alle Dune di Pyla vicino ad Arcachon. Ci fermiamo nel parcheggio a pagamento dove il 90% dei camper sono italiani. Paghiamo un ticket di € 13,50 per il pernottamento. Noi, perché un camper di milanesi paga 9 € e uno di torinesi, cinque minuti dopo di noi, non ha pagato assolutamente niente. Stranezze dei francesi! Andiamo subito a vedere le dune. Spettacolo stupendo se non fosse per la scala allucinante che porta in cima. Il mare è sotto di circa 200/300 metri. Sembra di essere nel deserto. Ritorniamo in pineta per la cena e pernottamento.

Dopo una bella dormita al fresco, il mattino successivo, si parte con meta Saint-Nazaire. Decidiamo di seguire la litoranea, ma l'oceano non si vede mai. A Pointe de Gréve c'imbarchiamo sul traghetto per Royan attraversando il delta della Gironde. La traversata dura ora a 40 €, ma ne vale la pena. A Royan dirigendo per Saint-Nazaire sbagliamo strada e inforchiamo un ponte a pagamento (6 €.). È una scelta azzeccata, il ponte è molto alto e lo spettacolo del mare sottostante è notevole. Nel pomeriggio abbiamo trovato una "brioscerie-patisserie" dove abbiamo comprato cose "ignobili", ma tanto buone, per merenda. Alle 21 arriviamo a Saint-Nazaire, subito ci dirigiamo a La Baule dove dopo aver girato come pazzi ritroviamo quel ristorante dove 4 anni prima avevamo mangiato del pesce prelibato. Finalmente riesco a mangiare "Il piatto del pescatore". Che abbuffata, è veramente abbondante, c'è di tutto: granchio, gamberoni, ostriche e tante conchiglie di vario tipo. Carmen si accontenta di un piatto gigantesco di cozze. Il tutto a 36,60 €, bere compreso, in Italia sarebbe stato sicuramente il doppio! Torniamo a Saint-Nazaire per dormire in riva all'oceano. Ci svegliamo la mattina successiva tra gabbiani e cormorani petulanti. Colazione e via direzione Carnac dove arriviamo alle 12:30. In centro città vi sono 2 aree attrezzate per camper con acqua e pozzetti di scarico. Pranzo e riposino poi via in bicicletta per vedere i siti megalitici. Stupendi e, soprattutto, immensi.

Sono circa 3.000 menhir, tutti recintati per la loro salvaguardia volendo ci sono visite guidate. Ne valeva tanta strada percorsa. Fotografo i menhir e poi via pedalando verso l'oceano a circa 2 km. È bello, ma molto sporco come di norma è l'oceano da queste parti, con la spiaggia piena di alghe, conchiglie e bagnanti.

Strana città Carnac con molte aiuole fiorite e nel centro vi è il cimitero che confina con la biblioteca e la seconda area di sosta per camper. Nemmeno a dirlo, anche qui è pieno d'italiani.

Decidiamo di andare a mangiare nella "Crêperie du Bourg" dove ci abbuffiamo, come il solito, di cozze e crêpes al cioccolato e alla marmellata per la modica cifra di 29,60 € in due, bevande comprese.

Il mattino successivo partenza per Concarnac, che vediamo solo di passaggio per impossibilità di parcheggio per i camper (proprio non è consentito al di fuori del porto). Ci dirigiamo verso Le Mont-Saint-Michel dove arriviamo verso le 17,00. Troviamo posto in un'area di sosta, che poi è un campo, a circa 2 km dall'abbazia. Anche qui tutti italiani, probabilmente a casa nostra non c'è più nessuno! Apro una parentesi, siamo venuti a Le Mont-Saint-Michel per due motivi oltre allo spettacolo della stessa: perché in una precedente visita la macchina fotografica non funzionò e …perché qui c'è un negozio che vende degli ottimi biscotti di sua produzione!

La sera stessa facciamo una passeggiata fino all'abbazia. Non intendiamo rivisitarla, ma vederla all'imbrunire con la marea è una cosa meravigliosa. Sono attrezzatissimo faccio molti filmati e qualche rara foto digitale. C'è il "solito tedesco" che lascia l'auto nel parcheggio non ritirandola prima della marea montante e l'italiano che mette il suo fuoristrada con le ruote in acqua per fargli le foto. Un ultimo sguardo al monte illuminato e poi ritorniamo a "Little Italy" per dormire. Il mattino successivo, dopo una dormita al fresco quasi freddo, facciamo colazione e ripartiamo. È ora di tornare a casa.

Arriviamo a Tours. La città vecchia è molto bella e piena di storia, la vistiamo a piedi e dramma: mi accorgo che la telecamera non funziona. Anche questa volta non mi è riuscito d'immortalare, se non con un paio di foto digitali, Le Mont-Saint-Michel, Carmen dice che lei non ci vuol più tornare "tanto abbiamo solo delle baracche fotografiche"!

Per uscire dalla città diventiamo pazzi. A furia di seguire i cartelli "autres directions" ci perdiamo. Per fortuna dietro una curva troviamo 3 "Flic" (poliziotti), tra cui una donna molto carina e paziente, che ci rimettono sulla giusta via. Passiamo la notte in una delle varie piazzole attrezzate, che i francesi mettono vicino ad incroci assolutamente anonimi, sulla strada che porta a Macon. Ripartiamo fermandoci al primo mega supermercato, dove il distributore annesso fornisce gasolio a prezzo notevolmente più basso dei distributori lungo le strade. Pranziamo al McDonald's con 10,36 € dopo una travagliata discussione con l'addetta che assolutamente non capiva il mio francese. Si parte quindi con direzione Piccolo S. Bernardo, decisione presa all'ultimo momento. Sulla ripida salita del passo rimaniamo fermi in colonna causa incidente. Tante persone notevolmente arrabbiate. Gente continuamente attaccata al telefonino parlando con tono agitato. Noi, per non farci assalire dalla frustrazione imperversante nella coda, facciamo un mega spuntino con formaggi francesi, dolci e relativo caffè. La nostra pausa, che a detta di Carmen "giusta per una merenda con i fiocchi", termina dopo un'oretta. Finalmente arriviamo al passo. Ci fermiamo dal lato francese per avere l'impressione d'essere ancora in ferie. Nella notte diluvio universale. Vento, pioggia e notte di tregenda. Avendo messo il camper non perfettamente in piano vi è stato un piccolo trafilamento d'acqua dalla porta d'entrata, ma nulla di preoccupante. Valichiamo la mattina successiva dopo una colazione al calduccio della stufa accesa, e sì, abbiamo passato un'escursione termica da 41° a 5° sopra zero in una settimana. Nella discesa del versante italiano abbiamo avuto problemi col gasolio, tendeva a gelare, e "Il Ramingo" strattonava come un mulo. Allucinante in estate! Problema risolto con sosta a motore al minimo, conseguente sgelo del filtro e ripartenza. Torniamo su strada statale perché conosciamo un negozio di produzione e vendita di formaggi Valdostani.

Tappa sul lago di Viverone per il pranzo. Doloroso ritorno a casa verso le 14,50 del 17/8/03.

Mezzo: "Il Ramingo" ovvero Ford Blue Camp Sky 20 da 90 cv. di proprietà.

Difficoltà: nessun problema d'approvvigionamento acqua e scarico acque nere.

Partecipanti:Carmen Ansalone e Marco Volante (allegri cinquantenni)

Durata: giorni 8

Km percorsi: 3.415

Spesa gasolio: € 299,00

Speso x pranzi in ristorante: € 118,76

Campeggio, battello e pedaggi: € 77,30

Spesa per vitto e nefandezze: € 200,00

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Spesa Totale € 695,06

Per contatti: volma@arboretum.al.it.


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