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2006 FRANCIA E OLANDA 2006

 

 

VIAGGIO ALLA SCOPERTA DELLA FRANCIA E DELL'OLANDA -

DAL 7 AL 28 LUGLIO

 

PREMESSA

 

Come tutti gli anni all'inizio di luglio ancora non avevamo deciso quale sarebbe stata la nostra meta finale. Le destinazioni spaziavano dalla Svezia alla Grecia (!) alla fine come per incanto spunta la Francia in particolare volevamo visitare la Bretagna e la Normandia. Dal momento che già eravamo…… "da quelle parti" abbiamo deciso di aggiungere Amsterdam senza sapere che ci saremmo spinti ancora più lontano. L'itinerario di massima l'ho preparato con l'aiuto del computer e un buon atlante senza dimenticare i consigli di Plein Air che dedicava bellissimi articoli all'Olanda e a Bretagna e Normandia. Per l'itinerario e i posti più significativi da visitare ci siamo affidati all'esperienza delle guide della lonely planet che ci accompagnano ormai da anni nei nostri viaggi. Il nostro mezzo è sempre un camper Roller, Autoroller 3 diesel. Tempo previsto: 3 settimane. Chilometri previsti circa 4000. Equipaggio: io, mio marito (il guidatore indefesso) e il nostro bimbo di 15 mesi che a ben guardare è quello con la maggior esperienza visto che il suo primo viaggio in camper l'ha fatto a 3 mesi. I costi segnalati sono per 2 persone e un bimbo sotto i due anni + il camper per i campeggi. Considerazioni: avendo un bimbo piccolo non abbiamo mai fatto tappe di spostamento lunghissime, di solito non guidavamo per più di 4 ore al giorno, per lo stesso motivo i pernottamenti sono stati quasi tutti in campeggio (in Francia privilegiando quelli comunali) tranne rare volte in cui ci siamo fermati in aree di sosta.

 

 

 

 

 

 

DIARIO DI BORDO

 

7 luglio 2006, venerdì, 1° giorno.

 

 

 

 

 

Partenza alle 19,30. In autostrada fino ad Ovada. Ad Ovada ci fermiamo nell'area di sosta indicata dal Portolano (sempre presente sul nostro camper). Parcheggiamo di fianco ad altri due mezzi chissà se partono o tornano?

 

8 luglio 2006, sabato, 2° giorno.

 

 

 

 

 

Abbiamo lasciato l'Italia e percorso un tratto della costa Francese, l'idea è di fermarsi a Hyeres e traghettare l'indomani per l'isola De Le Porquerolles che tutti dicono essere molto bella. Paghiamo quasi 30 euro di autostrada, arrivati a Hyeres troviamo un traffico pazzesco e per trovare un campeggio è un'impresa a causa delle strade strettissime intorno alle saline, alla fine riusciamo ad entrare in un grande campeggio dove penso non abbiano mai visto un camper: carico dell'acqua difficilissimo e per la corrente serve un adattatore che naturalmente non abbiamo, decidiamo di usare il gas. Il posto è pieno di villeggianti (forse perché è sabato ?) decidiamo di proseguire senza visitare l'isola ipotizzando che la domenica sarà ancora peggio.

9 luglio 2006, domenica, 3° giorno.

 

 

 

 

 

Eccoci finalmente in Camargue, ci fermiamo in un campeggio poco distante dalla città di Aigues Mortes e vicino anche alla spiaggia. Decidiamo di passare qui due giorni. Oggi visto il perdurare del bel tempo facciamo un giro in bici fino alla città e esploriamo le mura e tutto il centro abitato. La città è veramente molto carina.

 

 

 

 

 

 

 

10 luglio 2006, lunedì, 4° giorno.

 

 

 

 

 

Oggi dedichiamo la giornata al mare. Il campeggio offre un servizio di autobus gratuito che porta alla spiaggia decidiamo di approfittarne e passiamo la giornata al mare con grande gioia del nostro pargolo.

 

 

 

11 luglio 2006, martedì, 5° giorno.

 

 

 

Smontato tutto partiamo in direzione Thiers, la città famosa per i coltelli, dopo un viaggio avventuroso con diverse deviazioni per strade sbagliate giungiamo fuori città, nei pressi della piscina di Thiers. C'è sia un aria di sosta per i camper che un piccolo camping municipale su erba e con una buona ombra, optiamo per il campeggio all'istante e ci piazziamo proprio di fianco all'area giochi per i bimbi.

 

12 luglio 2006, mercoledì, 6° giorno.

 

 

 

 

 

Per oggi decidiamo di viaggiare la sera così da risparmiarci un po' il caldo di questi giorni. Dedichiamo la giornata alla piscina, il campeggio è convenzionato con la piscina e l'entrata è compresa nel prezzo del campeggio. La piscina dista pochissimo e intorno alle vasche ci sono le aree per i pic- nic su erba, finalmente un po' di refrigerio! La sera partiamo in direzione della Bretagna, attraversiamo tutta una zona collinare e verdissima con le solite placide mucche al pascolo, e il bellissimo Parco Naturale Regione De La Brenne ed arriviamo fino a Chauvigny. Decidiamo di dormire nel parcheggio del castello proprio sotto il castello tutto illuminato, uno spettacolo!

 

 

 

13 luglio 2006, giovedì, 7° giorno.

 

 

 

 

In serata arriviamo in Bretagna, la nostra prima tappa sarà Carnac con i suoi siti megalitici, ci fermiamo in un campeggio un po' fuori città e lontano dalle spiagge molto affollate. Il campeggio è posto vicino ad un laghetto in un'area molto caratteristica e con le bici si possono visitare facilmente i siti dei megaliti, domani ci aspetta una bella escursione!

 

 

 

14 luglio 2006, venerdì, 8° giorno.

 

 

 

 

 

Inforcate le biciclette e presa la cartina alla reception del camping ci dirigiamo verso i siti dei megaliti. I siti sono 3, uno più spettacolare dell'altro. Il motivo della loro costruzione potrebbe essere legato a calcoli di tipo astronomico o a motivi religiosi ma le ipotesi fatte sono tante. Gli allineamenti risalirebbero alla seconda metà del neolitico (2800-2300 A.C.) e si estendono per circo 4 Km. Dopo questo viaggio nel neolitico torniamo al camping e meditiamo sulle prossime tappe.

 

 

 

 

15 luglio 2006, sabato, 9° giorno.

 

 

 

 

 

Partenza molto presto e dopo aver salutato a malincuore Carnac partiamo alla volta di Quiberon, la città è poco distante proprio all'estremità di una penisola molto stretta. Le due coste della penisola sono completamente diverse a pochi Km una dall'altra, una risente dell'influenza dell'oceano Atlantico e ha alte scogliere a picco sul mare, mentre l'altra più interna affacciata su Carnac si sviluppa in belle spiagge sabbiose. Arrivati a Quiberon lasciamo il camper nel parcheggio fuori città dal quale partono ogni 15 minuti autobus che collegano al centro. Quiberon è la tipica città di mare, in passato vi era una fiorente industria di lavorazione delle sardine e ancora ne conserva una aperta alle visite del pubblico.

Tornati al parcheggio ci dirigiamo verso la foresta di Broceliande in particolare verso Paimpont seguendo l'itinerario per la foresta di re Artù come consigliato da Plein Air. Prima di arrivare però ci fermiamo a Josselin per visitare il castello. Appena scendiamo in città notiamo subito la bella cattedrale gotica che merita senza dubbio una visita e poi di dirigiamo al castello (XI° sec.), dove si può fare la visita guidata dell'interno (solo la parte inferiore perché ai piani superiori abitano gli attuali proprietari: la famiglia Rohan). Del vecchio castello rimangono solo un torrione e un pezzo delle vecchie mura mentre il castello vero e proprio è stato ricostruito diverse volte. Nel XVII° secolo, durante le guerre di religione, il vecchio castello fu fatto distruggere dal Cardinale di Richelieu per dare una lezione al proprietario Henri de Rohan comandante in capo dei calvinisti. Il vero restauro del castello inizia nel 1860 in stile neo-gotico e nel 1911 viene realizzato il giardino alla francese. Il castello è molto bello ma tutta la città merita una visita. In serata arriviamo a Paimpont e ci piazziamo nel bel camping municipal.

16 luglio 2006, domenica, 10° giorno.

 

 

 

 

 

Eccoci pronti per la visita della foresta ma ecco l'imprevisto: misurata la febbre al pargolo ci accorgiamo che arriva a 41°C! Per fortuna abbiamo portato la mitica tachipirina e iniziamo subito un trattamento con dosi da cavallo cercando di abbassare la febbre nonostante il gran caldo. Per sera ci assestiamo sui 39 e decidiamo di ripartire comunque l'indomani cercando di tenerla a bada.

17 luglio 2006, lunedì, 11° giorno.

 

 

 

 

La mattina partiamo di buon ora, prima di lasciare il paese visitiamo l'abbazia della città affacciata sul lago e poi iniziamo un giro all'interno della foresta. Prima tappa castello di Trecesson che è veramente il più bello, poi la piccola chiesa di Thehoreteuc e nei pressi l'albero d'oro (a causa di un incendio del 1990). Poi ci fermiamo alla quercia di Guillotin il cui tronco servì da rifugio all'abate Guillotin in fuga e alla tomba di Merlino (dove Viviana lo imprigionò per sempre con un incantesimo), nei pressi visitiamo anche la fontana dell'eterna giovinezza ma purtroppo ormai l'acqua non scorre più! Poi puntiamo verso la cittadina fortificata di Dinan. La meta è il camping municipal ma dopo diversi giri all'interno delle strette vie della città scopriamo che non accetta camper! Rassegnati proseguiamo e ci fermiamo fuori città.

 

18 luglio 2006, martedì, 12° giorno.

 

 

 

 

 

Oggi dopo una veloce visita a Dinan e a St.Malò ci dirigiamo a Mont St. Michel, il parcheggio è proprio fuori le mura e per 8 euro si può anche passarvi la notte. Il posto è molto suggestivo ma c'è talmente tanta gente che si procede in coda anche per le vie della cittadella, pranziamo sul camper proprio di fronte alla marea che si sta alzando e decidiamo che la prossima visita la faremo in modo da arrivare la sera, pernottare al parcheggio e visitare la famosa abbazia la mattina presto quando ancora non viene invasa dai turisti. Ripartiamo sotto un caldo torrido ed arriviamo fino a Granville in Normandia, ci fermiamo in un campeggio sul mare caldissimo e la sera per rinfrescarci facciamo un giro in bici fino al mare ma il caldo persiste!

19 luglio 2006, mercoledì, 13° giorno.

 

 

 

 

 

Ci dirigiamo verso nord alla ricerca di un po' di refrigerio e finalmente si fa sentire un po' di vento. La prima tappa è Lessay con una bellissima abbazia romanica poi passiamo al castello di Pirou a pianta circolare. L'ambiente della costa comincia a mutare e si intravedono alte scogliere. Arriviamo fino al faro di Goury che offre uno spettacolo davvero da non perdere e poi girovaghiamo un po' lungo la costa fino ad approdare a Vauville. Il c. municipal è proprio sul mare e qui la marea si fa sentire, quando arriviamo il mare è quasi ai confini del campeggio e dopo cena è lontanissimo. Il posto è meraviglioso proprio ai bordi della riserva ornitologica de La Mare.

 

 

20 luglio 2006, giovedì, 14° giorno.

 

 

 

 

 

Passiamo la mattinata a Vauville, il posto ci incanta proprio con le sue casette e la riserva ornitologica è proprio un' isola di pace. Ripartiamo per visitare l'altra punta estrema della Normandia e vediamo la cittadina di Barfleur e il faro di Gatteville e poi riscendiamo la penisola un po' malinconici per doverla lasciare così presto. Ci fermiamo a St. Mere Eglise per dedicare una giornata allo sbarco in Normandia. St. Mere Eglise fu la prima città liberata dagli alleati durante lo sbarco e oltre al museo tutta la città pullula di negozi di oggetti bellici dagli elmetti ai proiettili. Al campeggio incontriamo una simpatica famiglia di Italiani sono i primi che incontriamo dopo tanti giorni, loro hanno fatto il tratto delle spiagge dello sbarco e puntano a Parigi, gli consigliamo una puntatina più a nord prima di lasciare la penisola e ci facciamo raccontare quali posti meritano più attenzione su questo lato della costa.

21 luglio 2006, venerdì, 15° giorno.

 

 

 

 

 

La mattina la dedichiamo al museo dei ranger, un museo all'aperto dove è stato ricostruito tutto un tratto di costa esattamente come era al tempo dello sbarco, si possono vedere i resti dei bunker tedeschi e le enormi buche lasciate sul terreno dalle bombe. Le scogliere sono proprio a picco sul mare e ci si chiede come abbiano fatto gli alleati a risalirle sotto il tiro continuo dei tedeschi.

Lasciamo definitivamente la Normandia e puntiamo su Honfleur, la cittadina è molto caratteristica con il piccolo porto ma arrivando di venerdì sera la troviamo stracolma di turisti, decidiamo di trascorrere la notte nell'ampio parcheggio dedicato ai camper. Inforchiamo le biciclette e facciamo un giro serale della cittadina.

 

 

22 luglio 2006, sabato, 16° giorno.

 

 

 

 

 

Passiamo la mattinata ad Honfleur e visitiamo il bellissimo museo all'interno della casa natale di Erik Satie. Girovaghiamo per il porto con il piccolo faro e per il centro. Poi partiamo per raggiungere l'Olanda, una breve sosta a Calais e poi pernottamento a Dunkerque, città industriale che non offre molte attrattive.

 

 

 

 

 

23 luglio 2006, domenica, 17° giorno.

 

 

 

 

Dopo aver attraversato il Belgio arriviamo in terra olandese e puntiamo dritti ad Amsterdam. Ci fermiamo in un campeggio fuori città a circa una decina di Km ma affacciato sui canali nei pressi di una riserva naturale. Nel pomeriggio prendiamo le biciclette e facciamo un giro dei dintorni che sono molto caratteristici.

 

 

 

24 luglio 2006, lunedì, 18° giorno.

 

 

 

 

 

Giornata dedicata ad Amsterdam. Dopo una bella pedalata arriviamo alla stazione di Amsterdam che merita una visita per la bella architettura, nei pressi della stazione c'è un parcheggio multipiano per…….biciclette, ebbene sì qui è il mezzo di trasporto più diffuso anche per le immense piste ciclabili che ti portano proprio ovunque. Di fronte alla stazione partono i battelli per fare il giro dei canali più antichi e decidiamo di prenderne uno per visitare dall'acqua questa città strappata al mare. Dopo un bel giro riprendiamo le biciclette e mangiamo al parco nei pressi del museo dei fiamminghi. Facciamo un giro per le vie del centro prima di entrare al museo e decisamente ci accorgiamo di essere in una città molto turistica (forse troppo): le strade del centro sono invase da negozi di ogni genere. Visitiamo il museo dei fiamminghi e il Van Gogh Museum (entrambi in restauro in questo periodo) e poi rientriamo in campeggio facendo un bel giro della città.

 

25 luglio 2006, martedì, 19° giorno.

 

 

 

 

Lasciamo Amsterdam e i suoi canali e ci incamminiamo per la statale N302 che attraversa campi e ci consente di vedere il tipico paesaggio olandese fatto di fattorie e mulini, la nostra destinazione è Enkhuizen proprio a ridosso della diga che ha trasformato lo Zuiderzee, un tempo mare aperto in un lago. A Enkhuizer visitiamo il bellissimo museo all'aperto (Zuiderzeemuseum) che ripropone la vita dei pescatori che abitavano lungo le coste di questo "mare", lasciamo il camper nel parcheggio e con un traghetto arriviamo al museo. Il museo è fatto di piccole abitazioni ricostruite,si possono intravedere donne in costume e abitanti che spiegano le attività quotidiane che si svolgevano ai primi del ‘900. In particolare vi è un polder con un mulino che serviva ad eliminare l'acqua in eccesso, la ricostruzione di una scuola dell'epoca e di una lavanderia e mille altre attività che ti danno l'idea di come doveva essere la vita di allora. Il biglietto comprende anche la visita al museo coperto dove si può visitare la sala della caccia alle balene. La sera pernottiamo ad Enkhuizer e l'indomani decidiamo di attraversare la diga meridionale per spostarci più a nord percorrendo la costa orientale del lago.

 

 

26 luglio 2006, mercoledì, 20° giorno.

 

 

 

 

 

Percorriamo i 30 Km della diga di Markerwaard che sbarra il lato meridionale dell'Ijsselmeer ed arriviamo a Lelystad dove visitiamo il Batavia, riproduzione del vascello costruito nel 1628 ad Amsterdam e naufragato durante il suo primo viaggio nel 1629 lungo le coste australiane. Nel 1970 iniziò la realizzazione dell'opera e solo nel 1985 si concluse. Nel 2000 in occasione delle olimpiadi il Batavia ha compiuto il suo primo viaggio fino a Sydney. Il vascello si può visitare da soli o con visita guidata e fa capire come doveva essere difficile la vita a bordo,ci sono zone in cui per passare bisogna mettersi a carponi!!

Lasciata Lelystad visitiamo Staphorst, governata tuttora dai principi della riforma calvinista e riusciamo ad intravedere alcune donne con il costume tradizionale. Poi ci dirigiamo verso la "Venezia olandese" : Ghiethoorn, una cittadina quasi priva di strade ma con una fittissima rete di canali. Campeggiamo in un agricampeggio bellissimo che ha anche delle camere come B&B.

27 luglio 2006, giovedì, 21° giorno.

 

 

 

 

 

Purtroppo siamo giunti all'ultimo giorno di avventura e dobbiamo rassegnarci a riprendere la via di casa… Ma prima di lasciare l'Olanda decidiamo di visitare il piccolo abitato di Hindeloopen che dista circa 80 Km ed è famoso per l'artigianato del legno dipinto. Lasciamo l'agricampeggio (non prima di aver acquistato una forma del loro formaggio) e percorriamo tutto il lato orientale del lago fino ad Hindeloopen,lasciamo il camper nel parcheggio e facciamo un giro per la cittadina dominata dal campanile della chiesa protestante. La città ha un piccolo porto ed è ricca di piccoli laboratori per la lavorazione del legno, i colori caratteristici sono rosso, blu e verde e viene decorata qualsiasi cosa: troviamo anche un seggiolone di legno tutto dipinto a mano! Acquistati alcuni regali salutiamo l'Olanda e incominciamo il lungo viaggio di ritorno. Attraversiamo la diga settentrionale e chiudiamo il cerchio tornando verso Amsterdam, poi entriamo in Germania e ci dirigiamo verso Francoforte, passiamo la notte in un'area di sosta in autostrada insieme ad altri camper.

 

 

 

28 luglio 2006, venerdì, 22° giorno.

 

 

 

 

 

La giornata è dedicata al rientro, un bel po' di traffico visto che è l'ultimo venerdì di luglio ma per fortuna non troviamo code, arriviamo fino a Basilea e decidiamo di rientrare facendo il passo del Sempione, quindi passiamo Berna e ceniamo a Martigny per poi intraprendere la salita del passo la sera e poco dopo le 23.00 arriviamo a casa, un po' stanchi ma contenti. Sicuramente abbiamo visto tanti luoghi bellissimi ma per il poco tempo abbiamo forse dedicato meno giorni di quello che meritavano diverse località (prima fra tutte la Bretagna e la Normandia). Quindi come al solito prima di dormire abbiamo già per la testa il prossimo itinerario che comprenderà una visita più approfondita di Bretagna e Normandia e una tappa nella regione dei tulipani e dei mulini in Olanda. Naturalmente per vedere la fioritura dei tulipani dovremo aspettare maggio….nel frattempo vedremo altri borghi, altre montagne e si infileranno nella nostra lista altre mille mete, ma è anche questo il bello: il viaggio e tutto il sognare che si fa prima!!

 

 

RIEPILOGO COSTI

 

 

 

TOTALE

Giorni

22

Km Percorsi

4934

Gasolio costo

468,54

Autostrada

125

Parcheggi Aree di sosta

7,00

Campeggi (17notti)

378.4

Entrate musei e luoghi vari

60

Mangiare

534,76

Varie

78,00

TOTALE EURO

1651.75

 

 

Elena Porazzi

elenaporazzi@hotmail.com