Camper e Giramondo Viaggi di gruppo in camper
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FINALMENTE GRECIA !

di Greta Baccega

 

Equipaggio:

Matteo : Autista ed esperto nel sfruttare spazio e tempo per dormire

Alessandro: Vice autista , navigatore gran conoscitore di Zio Paperino

Martina : Aiuto cuoca , esperta in lingue estere

Greta: cuoca , scrittrice e redattrice di viaggio.

Dida : Pajer Dog, esperto in pisciatine brevi ed avvisi acustici in piena notte

Camillo : Safariways del 15-18, esperto nel non lasciarci a piedi!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

09/10/04 Sabato e 10/10/04 Domenica

Dopo aver parlato per tutta l'estate di questo viaggio finalmente siamo al Via.

Partenza da Jesolo (Ve) alle 11.10 dopo aver fatto scorta di cibarie varie per il nostro viaggio all'insegna del "ke ne sarà di Noi ! " , la nave della Minoan Lines parte da Venezia alle ore 15.00 , siamo arrivati al tronchetto in perfetto orario e dopo una breve attesa e lo sguardo rivolto ad altri camper non sempre migliori del nostro, siamo stati imbarcati .

Se tutti i greci sono come i posteggiatori che troviamo nel garage siamo rovinati, un baffetto con la sindrome isterica fa gesti convulsi a Matteo di posteggiare Camillo in una maniera e con l'isterismo alle stelle decide che non dobbiamo rimanere in quella posizione e farfugliando in greco si spazientisce per la nostra non prontezza nel capirlo, alla fine si arrende e decide di riferire l'indicazione in italiano.

Commenti sull'accaduto….. ma poi lasciamo stare e curiosiamo su quello che ci succede intorno , caos di macchine che parcheggiano e fanno manovre assurde.

Mossa successiva: ispezione della nave.

In un primo momento si rivelava promettente, ci siamo resi successivamente conto che la pulizia non era di rigore.

Abbiamo portato Dida sul ponte per assistere alla partenza ma tra un paio di strombazzate ed il vento troppo forte non credo abbia apprezzato la nostra idea, abbiamo deciso di riportarlo in camper e di salire di nuovo su per dare un'occhiata alle sale comuni visto che con i cani l'ingresso è vietato.

Andiamo al bar per berci un caffè ,che giustamente ci costa € 2.20 c.d.

Siamo ridiscesi in garage e abbiamo passato il resto del pomeriggio a leggere e a giocare a Uno.

La notte non è passata per niente bene , Dida ogni quattro ore si agitava per far pipì , le catene che tengono fissati per sicurezza i mezzi pesanti che venivano mosse…….. in definitiva questa mattina alle 9.00 (ora greca) ( 1 ora avanti) ci siamo arresi e ci siamo alzati per far colazione con la certezza che l'unico membro dell'equipaggio a non aver mai avuto problemi d'insonnia è stato come al solito Matteo !

L'uomo cuscino !

Che a dispetto delle nostre attività pomeridiane continua imperterrito a ronfare anche ora.

Questa mattina siamo andati a prendere un po' di sole sul ponte .

Discussione sul non poter farci una doccia in giornata per non aver caricato il serbatoio alla partenza (consiglio partite carchi) , l'indecenza delle docce , delle persone, che dormono dietro le scale che portano ai piani superiori.

Dopo l'attracco a Jgoumenitsa l'interno del garage si è svuotato e noi che fino a quel momento avevamo visto pochi cani abbiamo scoperto che sono almeno 5 gli ospiti a quattro zampe oltre al nostro.

è stato bello vederli correre finalmente liberi su qualcosa che fosse di più di trenta centimetri fra una macchina e l'altra,

Dida ha fatto amicizia con un bracco ,dal nome Scooby, un cuccioletto bianco e nero tutto salti, non abbiamo fatto amicizia con i padroni perché come sorte vuole sono tedeschi.

Dopo aver fatto giocare i cani le famiglie si sono ritirate per il pisolino, io e la Marty siamo andate in spedizione verso i bagni sperando che la fortuna volesse li avessero puliti , ci è andata bene e dopo una doccia adesso siamo qui che aspettiamo di attraccare a Patrasso verso le 20.00.

Ale legge "Zio Paperone e il tesoro…" finirà di leggerlo verso la fine di queste vacanze, perché perde un sacco di tempo a guardare bene i disegni, Teo neanche a parlarne sta dormendo e la Marty cerca di schiacciare un pisolino,Dida….dorme vicino ad Ale (tutto suo papà).

Positivo: c'è un bel sole e fa caldo!

11/10/04 Lunedì

Questa mattina ci siamo svegliati al campeggio Kato Alissos.

Ieri sera dopo lo sbarco a Patrasso abbiamo preso la strada per iniziare la nostra avventura ma abbiamo pensato che vista l'ora era più logico un dolce riposo in un posto sicuro, siamo arrivati al campeggio alle 22.00 circa convinti di non trovare aperto , mentre con nostra sorpresa abbiamo trovato una coppia di vecchietti che con un sorriso più rivolto a Dida che a noi ci informano che siamo ben accetti che in campeggio c'è posto e che con acqua calda e servizi a nostra disposizione siamo apposto.

Dopo aver avuto un primo brutto approccio con un ragno della zona che incrementa le mie fobie notturne siamo pronti per la notte, dopo la classica spaghettata !

Il mattino sveglia alle 8.00 nonostante i nostri propositi di dormire fino a tardi, abbiamo fatto la pulizia di Camillo che il tragitto in nave ha reso invivibile.

Dopo aver constatato che le docce erano di nostro gradimento e pronte per accoglierci abbiamo riposto armi e bagagli e siamo partiti in direzione Olimpia.

Il sito è facile da raggiungere basta seguire le indicazioni, circa 1 km dopo l'entrata sulla dx c'è uno spiazzo per parcheggiare, abbiamo mangiato cibarie acquistate in un supermercato prima di Olympia e lasciato Dida a far da guardia a Camillo perché sicuramente vietato l'accesso con i cani !

Il costo del biglietto di 6.00 € .

Il sito è grande e la cosa che da più soddisfazione alla vista è decisamente lo stadio, inutile dire i commenti dei due trogloditici compagni che io e la Marty ci siamo trovate, non hanno certo apprezzato la vista degli scavi e dei resti definendoli " Scarpazzi ".

Siamo ritornati da Camillo e Dida ,dopo aver fatto le foto di rito sulla riga di partenza .

Successiva direzione Kiparissia, all'omonimo campeggio per gustarci il panorama e poterci fare altra maxi doccia dopo la calura del giorno, ora siamo qui, il campeggio non del tutto vuoto è proprio sul mare da qui si sentono le onde ,abbiamo mangiato salsicce e carne in " Bistecchiera " le salsicce sapevano da Wurstel ma le bistecche sono state spazzolate, anche cui Dida ha trovato un amico Brendy un setter nero ,ora la belva dorme sopra i nostri vestiti e noi giochiamo a Uno. Domani a seconda del tempo potremo passare la mattina a fare il bagno e a rilassarci, poi spostarci verso Giava e la spiaggia di Voidokilia .

12/10/04 Martedì

Questa mattina siamo partiti da Kiparissia destinazione Voidokilia abbiamo però sbagliato strada e siamo finiti in mezzo alla campagna greca ricca di ulivi strade strette e poco agibili,e discariche a cielo aperto da qui capiamo che la vita in questo paese non è decisamente da confrontare con il nostro o il nostro reddito e nemmeno con la nostra pulizia.

Dopo un costante andi- rivieni siamo arrivati a quella che ci sembrava la spiaggia tanto sognata anche se non così bella come io credevo , prima di arrivare in spiaggia abbiamo notato un ristorantino con parcheggio dove le tovaglie bianche davano segno di pulizia , abbiamo dato un'occhiata alla spiaggia poi siamo andati a mangiare da Caterina alla locanda Alabama.

Il titolare e la moglie due tipi singolari ci hanno accolto con il massimo della cordialità non da stupirsi visto che in questo periodo i turisti che affrontano tali viaggi , devono essere davvero pochi.

Abbiamo mangiato insalata greca, pane ,calamari fritti baccalà fritto con contorno di patatine fritte e salsa di pomodoro, una cosa inebriante, che con il vino fatto in casa dalla signora e del liquore tipico greco " Uso " siamo ritornati al camper quasi storti dopo aver speso per il lauto pranzetto 12.00€ a testa.

La signora tra l'atro ci ha reso noto che quella non era la spiaggia di Voidokilia , così animati di quella voglia di raggiungere il paradiso a tutti i costi siamo andati alla ricerca, la strada è stretta e non semplice da trovare, ma quando ti trovi lì tutte le fatiche hanno un senso. La baia è chiusa da un'insenatura che è meravigliosa l'acqua è cristallina la sabbia bianca un po' come essere tornati alla spiaggia di Saona a S.Domingo.

Abbiamo lasciato Dida in libertà, ha combinato un macello ha scoperto che l'acqua non è un gran che per quanto trasparente ma la sabbia fine si scava che è un piacere, il casino è stato lavarlo prima di farlo salire in camper ,Ale per tenerlo in braccio si è insozzato una maglia ed è finito con i piedi incastrati nel fango …. Quanto ridere!!

Non ci siamo fermati a dormire nel parcheggio che c'è vicino alla spiaggia perché la padrona della taverna ci ha detto che di notte non è consigliabile, comunque le zanzare che giravano attorno alla laguna che circonda la spiaggia non ce avrebbero permesso comunque.

La spiaggia fa parte di una riserva ci caccia dove ci siamo fermati con il camper c'è tanto di cartello che ne delimita la zona trascrivendo le specie protette .

Alla fine con poca acqua a testa ci siamo lavati e siamo ritornati alla taverna di Caterina che ci spettava per la cena , con già la musica greca accesa a tutto volume mentre noi discutevamo sul tragitto da fare il giorno dopo.

10.00 € a testa abbiamo mangiato insalata greca, polpettone di carne patate fritte vino di casa e Uso a volontà il marito, ha fatto il militare a Napoli ma sembra che dell'Italia sappia solo che al governo oggi c'è Berlusconi,

Ci siamo accomiati e abbiamo passato la notte lì , anche se non del tutto convinti di passare la notte in piena tranquillità.

13/10/04 mercoledì

Sveglia alle sette , abbiamo fatto colazione in camper poi dopo aver salutato Caterina e aver pagato in nostro pernottamento con mezzo kg di spaghetti siamo partiti per Kardamili abbiamo fatto un bel pezzo di strada che ci ha portato in mezzo alle montagne e ci ha fatto vedere un altro lato della Grecia non più sporcizia ogni dove ,anche se in alcune zone l'abbiamo vista comunque, ma colline scoscese e belle vallate , a Kalamata dove ci siamo fermati solo per poco tempo abbiamo comprato le aspirine che qui costano 1.00€ ,incredibile la differenza.

Le aspirine sono per la Marti che continua ad avere ancora un forte raffreddore.

Siamo arrivati a Kardamili dove dopo aver visto che il paese è frequentato da turisti e non essere di nostro gusto, siamo scesi ancora fino a Stoupa dove abbiamo trovato un campeggio che con 5.50€ a persona 2.30€ di luce e 5.00€ di camper possiamo passare la notte, davanti al campeggio una piccola spiaggia da dividere con un albergo, l'acqua ancora una volta cristallina e la sabbia bianca.

Abbiamo parcheggiato Camillo fatto saziare i nostri pancini e infilati i costumi giù in spiaggia con la speranza che al nostro ritorno almeno un pò di abbronzatura ci segua.

L'effetto tropici è durato fino a quando Matteo non controllando le faville della sua sigaretta ,causa un improvviso colpo di vento,mi ha incendiato una ciocca di capelli e ustionato il padiglione di un' orecchio,l'ilarità che si è scatenata è stata pari al mio dolore!

Abbiamo fatto due bagni pur constatando che l'acqua era gelida in alcuni tratti e che Ale rischiava l'ipotermia ,ma tutto questo valeva la pena per dire anche noi quest' anno abbiamo fatto vacanze al mare!

Siamo rientrati in campeggio e dopo aver mangiato come sempre a sazietà mentre scrivevo il diario di bordo Matteo ha pensato di finirmi con una ginocchiata alla testa, a parte tutto ,questo campeggio è una favola si sta da Dio peccato che anche domani il nostro viaggio prosegue verso le Grotte di Diros Pirgos ,molta strada e tate cose belle …almeno si spera.

Giovedì 14/10/04

Partenza dal campeggio di Stoupa alla mattine ore 7.00 sveglia feroce per cercare di recuperare tempo, il sole qui tarda a salire, alle sette c'e ancora buio, direzione le Grotte di Diros , dopo la solita attraversata in mezzo agli ulivi e colline più o meno accessibili siamo arrivati alle grotte.

L'entrata ci costa 12.00€ a testa, decisamente care ma dobbiamo fare anche questa non possiamo tralasciare un'esperienza che da noi non possiamo fare.

Arriviamo all'entrata e come avevo letto la visita viene fatta su delle barchette che per circa 15" .Ti fanno attraversare queste grotte sotterranee invase di acqua con un tetto in alcuni tratti molto basso, ci si deve abbassare con la testa se non si vuole prendere a testate qualche stalgtite, peccato che l'uomo che conduce la barca non parli per niente inglese o italiano perché quello davanti a noi dava molte informazioni .

Un pezzo delle grotte prima di uscire è visitabile a piedi e li abbiamo dato sfogo alle ultime foto, qui infatti si possono portare sia macchine fotografiche che videocamere, altro che l'Italia, non credo che si curino molto del fatto che flash e luci possano deteriorare l'ambiente.

Usciti dalle grotte dopo aver acquistato un paio di foto che ti fanno alla partenza siamo andati in direzione Ghitio, siamo arrivati giusti per il pranzo e dopo aver parcheggiato Camillo sul Molo , anche se c'è divieto si può, siamo andati a fare un giro per i negozietti

Abbiamo chiesto info su un rist. dove si mangia bene e si spende poco, la signora del negozio che parla italiano ci ha detto che sulla taverna all'angolo sulla curva che porta al parcheggio c'è il rist. per noi.

Altra abbuffata di pesce fritto calamari , polpette di gamberi, gamberoni, polpi, patate fritte e l'immancabile insalata greca, alla cifra di 18.00€ a testa compreso vino e " petaizz" (uso) e caffè greco, che lasceremo da oggi ai più coraggiosi.

Il gusto di caffè aquarelloso già di per sé non bene accetto dal mio palato ,viene poi definitivamente rifiutato dalla fanghiglia che rimane nel fondo che deve essere lasciata in tazzina perché se ingerita ti blocca l'esofago per due ore, cosa successa a me ed a Ale ( poveri ignoranti ).

Per digerire il lauto pranzo siamo andati a visitare l'isola dei pescatori prima di entrare in paese, dove la leggenda narra che Paride quando rapì Elena passò con lei la prima notte.

Ritornando verso Camillo abbiamo bevuto Caffè espresso in un bar lì vicino, non come a casa ma….che costa una cifra assurda tipo 3.50€ costa più il caffè che un pasto.

Risaliti in camper abbiamo preso direzione Momentvassia ,con curve pericolosissime non segnate, state veramente attenti perché si rischia di finire giù dal dirupo che costeggia la strada, siamo arrivati al campeggio appoggiato alla Minoan Lines .

Il campeggio non è stata una bella sorpresa, i bagni erano sporchi e non ci siamo fatti la doccia per un totale rifiuto di gruppo, la spiaggia che doveva presentarsi bella era orribile e ci siamo decisamente depressi, la strada per arrivare poi è stata lunga e piena di sobbalzi quindi con la stanchezza a farci da eco non avevamo una gran bella luna, i giorni cominciano a scadere, così con un thè caldo abbiamo fatto un po' di piani per il giorno successivo: visita alla roccaforte di Momentvassia, e direzione Naflio, dove speriamo di trovare un bel sole e tanto relax.

 

Venerdì 15/10/04

Partenza da Momentvassia ore 10.40 dopo un'altra sveglia feroce alle 7.00 siamo andati a visitare la rocca, chi ha scritto che si può confrontare con Mont S.Michele ho non ha visto bene il battistero francese o era bevuto.

La rocca comunque ha il suo fascino, come tute quelle cose particolari che sono fuori dalla nostra comune vita quotidiana, non è curata o pulita in ogni dove ,come tutto quello che si trova in Grecia ,si possono salvare i ristoranti e i negozietti, non ce ne sono molti solo per una parte all'inizio del paese. Si può parcheggiare quasi fino all'entrata della rocca anche se c'è divieto il problema è trovare parcheggio, per chi viene d'estate credo sia meglio munirsi di pazienza e tanta voglia e farsi la scarpinata a piedi.

Una serie di arcate ti introducono su quella che è la parte del paese abitata, una via stretta e lastricata dove ci sono solo negozi e rist. poi inizia la parte disabitata che tra una casa in restauro e l'altra ti porta con salite più che accessibili ad un chiesa romana in torno tutto ciò che rimane di una città una volta fortificata con cunicoli e osservatori, a noi ignoranti della storia ci regala un bel panorama e la sensazione strana che lì una volta la gente ci abitava.

La visita è libera,si paga solo con il sudore della salita .

Memori della brutta strada fatta ieri oggi abbiamo preso la super strada per arrivare a Nafhlio, ci rendiamo conto che siamo in Grecia, quindi tutto ha un suo significato Super strada Sparta-Tripoli significa da noi statale e forse anche meno.

Il tempo non ci regala niente e da quando partiamo non facciamo altro che trovare pioggia,troviamo all'arrivo in paese vicino al porto un ampio parcheggio dove non si può scaricare ma la possibilità di sostare si.

Ci sono una decina di camper oltre a Camillo tutti over 70 e prevalentemente tedeschi, l'unico italiano che troviamo proprietario del camper di fronte ci fa presente che abbiamo un tappo dello scarico aperto, io lo tranquillizzo dicendo che è il tappo di riserva ma sembra non voler lasciar perdere continuando a borbottare che è pericoloso ecc. forse è meglio non far amicizia con nessuno se poi quando li conosci ti rompono le scatole!

Tutto perché ci scommetto, ti vedono giovane e non con un camper ultra accessoriato come il loro , vecchiacci !

Dopo aver mangiato abbiamo pregato per un tempo leggermente più clemente giusto per andare a dare un'occhiata al porto da dove si vede al fortezza di Bourzi e fare un giro per il centro.

Così fù! Leggera schiarita e tutti fuori Dida compreso.

L'isola non è raggiungibile si vede solo da lontano, ma la città si presenta finalmente degna di tale nome, pulita quanto loro possibile, e accessibile, non siamo andati a vedere l'acronaupflia la rocca sopra la città che con le sue mura fu in tempi andati sinonimo della potenza veneziane in Grecia perché, tempo di comprare un paio di souvenir, ha ricominciato a piovere.

Durante le nostre spese il titolare del negozio che parlava discretamente italiano ci informa che la spiaggia di Assini che dobbiamo raggiungere nel tardo pomeriggio ,è bella e ci informa su quali siano i piatti tipici greci.

Usciti dal negozio ci siamo imbattuti in un personaggio strano proprietario di un PitBull, di cui non ricordo il nome. Il tipo con il barbone lungo stile Gesù ultimo giorno è italiano, chiediamo informazioni sul suo cane ci dice, prima, che ha acquistato l'animale in Grecia poi ,che lo ha trovato sulle montagne .

Non so se quello che ci ha raccontato sia vero o ricco di fantasia , ma so che deve andare in India che sta racimolando soldi con la carità , e dall'aspetto che aveva tanti alberghi o campeggi non deve aver visto, in compenso l'animale era davvero bello, e mi è rimasto impresso come momento della giornata, perché ti fa capire che per quanto sbagliate possano essere le sue vacanze, arriverà comunque a vivere situazioni che noi non riusciremo mai ad affrontare.

Zuppi dalla testa ai piedi siamo risaliti in camper e dopo esserci fermati al supermercato fuori centro a fare la spesa siamo arrivati ormai con il buio al campeggio Kastraki, il campeggio non è poi male solo la spiaggia lascia a desiderare in quanto pur avendo l'acqua cristallina ha scogli ovunque e non si può andare con facilità in acqua, pazienza.

 

Sabato 16/10/04

Oggi abbiamo deciso di rimanere in campeggio e dedicarci una giornata di felice relax, abbiamo provato ad andare in spiaggia ma siamo sfortunati il sole continua a farsi desiderare ed il suo

andi-rivieni non ci consente di andare a fare il bagno e tanto meno prendere la tintarella, domani se il tempo finalmente ci sarà clemente andremo in un'altra spiaggia qui vicino ,oppure, se il tempo sarà brutto rimanderemo i bagni ed andremo a visitare Epidauro e Corinto.

Domenica 17/10/04

Siamo rimasti tutto il giorno in campeggio, alla mattina ci siamo spostati sulla spiaggia di Tolo ,la sabbia bianca l'acqua ancora una volta cristallina, le docce in spiaggia erogano acqua tiepida quindi un piacere risciacquarci dopo il bagno !

Siamo rimasti a crogiolarci fino alle 13.30 poi siamo saliti e abbiamo acquistato gli ultimi regalini e siamo andati su una taverna dove per poco, come al solito, abbiamo comprato il pranzo da portar via : musàka,riso con pomodoro ,insalata greca,insalata verde.

Siamo ritornati in campeggio dove abbiamo mangiato il pranzetto,poi nel pomeriggio ancora spiaggia questa volta in quella del campeggio dove però gli scogli non ci permettono di fare il bagno come vorremmo , alla sera dopo la classica doccia da 0.20€ (unico campeggio dove abbiamo dovuto pagare per avere l'acqua calda) abbiamo aiutato una coppia con un roulotte a chiudere il tavolino da pic-nic io che dovevo per forza riuscire a conoscere qualche greco prima di finire le vacanze, li o invitati a bere il caffè italiano, Nadia e suo marito di qui non ricordo il nome , ci hanno raccontato come si vive qui in Grecia, il caldo persiste fino a toccare i 17° anche in dicembre,beati loro ,rimangono storditi nel sapere che da noi ci sono solo 9° .

Lei insegnante di francese , lui arredatore, fanno parte di quel ceto di greci che non se la passano male. Anche se non del tutto apprezzato dai miei compagni di viaggio ,lo scambio culturale mi ha reso felice di constatare che i greci sono come descritti negli itinerari letti ,persone cordiali e gentili pronti a soddisfare curiosità e prodighi nel darti informazioni.

Alla sera abbiamo cena con gli avanzi.

Lunedì 18/10/04

Levataccia e partenza per Epidauro.

Costo del biglietto 6.00€

Il sito era in fase di restauri quindi non abbiamo potuto visitarlo ci rimaneva solo il teatro, un peccato visto che anche lo stadio era ben conservato come quello di Olimpia.

Il teatro che risulta comunque l'attrazione principale del sito merita la visita, l'eco che si sente mettendosi al centro e bisbigliando è davvero fenomenale, il fatto che però fossimo contornati da una miriade di francesi tutti presi a scattar foto e far partire l'effetto eco ci ha rovinato un po' l'atmosfera, siamo poi partiti in direzione Corinto

Per trovare l'Agrocorinto. Bisogna passare la città e poi seguire le indicazioni, una dose generosa di ristoranti ci aspetta prima di arrivare al punto degli scavi, così decidiamo di mangiare prima di andare a vedere altri scarpazzi.

Pranzo base di : jìros me pìta, spanakopita, kieftedes,costoletta di maiale , spiedini di maiale, jiemistà, patate fritte e zucchine fritte, 2 caffè espresso, 1 caffè freddo, 2 xalvàs 3 birre medie,1 lt. Acqua, 4 ouzo totale 18.00 € a testa.

Gonfi di cibo non ce la siamo sentita di andare a visitare il sito sotto il sole cocente, quindi abbiamo optato per non spendere i 6.00€ della visita ma far le foto da fuori, il tempio di Apollo di qui sono rimaste solo le famose 7 colonne in piedi lo abbiamo fotografato lo stesso.

La decisione successiva era di spostarci verso la spiaggia al fine tale di passare le ultime due giornate al sole in pieno relax, dopo aver passato il Golfo di Corinto, che mi ha stupito per vari motivi, il canalone che divide il Peloponneso dalla terra ferma ti si para sotto senza che tu te ne accorga, non so che cosa la mia fantasia immaginasse ma sono rimasta realmente spiazzata , per quante foto uno possa fare poi non si arriva mai a rendere giustizia all'imponenza di questo strapiombo, merita fermarsi anche solo per pochi minuti come abbiamo fatto noi, appena passato sulla dx c'è un ampio parcheggio .

Ci siamo spostati in direzione Loutraki, dove avevo letto che la spiaggia bianca e l'ampio parcheggio potevano darci alloggio, ma così non è andata, infatti la spiaggia non è bianca ma è ricoperta da sassi, l'acqua è effettivamente cristallina come in tutta la Grecia ,ma non ci sono parcheggi dove poter stare con il camper , o meglio ci sono parcheggi ma sono il strada e le docce che abbiamo visto sono lungo la pedonale che costeggia la spiaggia.

Abbiamo proseguito per la strada perché volevo andare a vedere il lago salato.

Il lago salato è molto particolare la strada per arrivarci è un su e giù, l'acqua è molto bassa alla riva e decisamente tiepida, c'è un bel piazzale alla fine del paese con una taverna ,il campeggio nella riva opposta era chiuso, ma non ci siamo fidati .

So che proseguendo la strada c'è un sito dove le rovine affondano nel mare e si può fare il bagno, se ci fosse la possibilità di tornare in dietro insisterei per fermarmi.

Siamo tornati indietro direzione Patrasso in speranza di trovare un campeggio aperto ma l'unico che abbiamo trovato alla sera era una cosa assurda con l'erba alta sulle piazzole i bagni chiusi con le porte mezze rotte, ci siamo girati sul parcheggio, poi non sapevamo come uscire illesi da questa situazione abbiamo fatto credere alla Sign.ra che gestiva il campeggio che la mattina seguente avremmo dovuto partire per prendere la nave e volevamo essere certi di essere arrivati a " Patrasso" con gesti convulsi la Sign.ra ci informa che non siamo a Patrasso che anzi per arrivarci si sarebbero altri bei Km. Allora le nostre facce angeliche si sono spaurite e chiedendo scusa ci siamo allontanati, pur sapendo di non esserci comportati nel migliore dei modi abbiamo optato per la fuga e abbiamo passato la notte in una piazzola con altri tre camper tedeschi.

Martedì 19/10/04

Alla mattina mi sono svegliata come al solito per portare fuori Dida anche il resto dell'equipaggio si è svegliato con me , poi io sono andata in perlustrazione mentre loro facevano colazione, niente da fare a parte l'acqua calda la spiaggia era a ciotoli e deserta.

Ci siamo spostati in direzione Rio dove ci avevano detto che il ponte per attraversare ci avrebbe condotto in una zona dove le spiagge erano molto belle.

L'attraversamento del ponte ci è costato 15.00€ abbiamo passato tutta la mattina in cerca di una cosa che non abbiamo trovato i paesi quasi del tutto deserti si vedono solo dall'alto perché la strada statale che costeggia è alta rispetto alle insenature, ne abbiamo fatta tanta di strada per niente, quando stanchi siamo tornati sui nostri passi ci siamo fermati da un venditore ambulante.

Una Sign.ra corpulenta ci ha informato che le spiagge in questa zona non ci sono ,esistono scogliere dove si possono fare i tuffi, ma la spiaggia che noi cerchiamo con sabbia bianca ecc non potremo trovarla su questa costa.

La delusione nel non essere riusciti a trovare quello che cercavamo e aver perso tempo per non trovarlo ci ha decisamente rotto la giornata, così prima di riattraversare il ponte in loc. Platanitis abbiamo trovato un campeggio aperto e anche se non era il massimo ci siamo fermati.

Il campeggio in realtà non era male anzi ,credo che in stagione sia tra i migliori della zona (Camping Platanitis), noi abbiamo pagato i soliti 2.50€ + 5.00€ camper ma non abbiamo potuto usufruire delle docce perché decisamente sporche ma i lavatoi per la biancheria e per le stoviglie ci sono stati utili.

Appena arrivati ci siamo resi conto che nel campeggio non c'era anima viva poi abbiamo trovato il cartello che ci informava di sostare dove meglio si credeva al loro rientro sarebbero venuti i guardiani a contattarci, così la prima cosa che abbiamo deciso di fare era l'ultimo bagno, il domani infatti ci aspetta l'imbarco quindi questa era la nostra ultima occasione.

Abbiamo riso decisamente tanto , abbiamo dovuto fare il bagno con le ciabatte perché il fondale di sassi non ci dava scelta ma con le infradito……. quindi ,non si poteva nuotare con scioltezza Ale cercava di fare il morto ma le ciabatte galleggiavano dalla parte opposta impedendo così di godersi il bagno , Teo non è entrato non voleva ferirsi i piedini, anche se non è stato il massimo possiamo dire di aver fatto l'ultimo bagno quest'anno al 19 Ottobre.

Un tipo che stava in spiaggia ci ha regalato attimi di ilarità dopo essersi prodigato nello dimostrare che dal pontile si potevano fare i tuffi e che le flessioni sulle nocche sono possibili!

E' andato a pesca e ha preso un polipo, non abbiamo visto Ettore ma Narciso si!

Alla sera ci siamo fatti l'ultima mangiata di bistecca e spiedini con piselli e fagiolini, con la lacrima ormai prossima allo spuntare per la consapevolezza di dover tornare a casa.

Ultimo giro di Uso e relativa secca ad Uno, sotto il celo stellato della Grecia.

20/10/04 Mercoledì

Questa mattina il sole ci ha portato uno spettacolo da immortalare, Dida voleva uscire e Ale visto che non ne poteva più ha deciso di portarlo fuori lui, come ha aperto la porta di Camillo abbiamo visto un forte intenso color arancio coprirgli la faccia, ho tirato su l'oscurante e c'èra tutta la spiaggia inondata di arancio, l'ultimo giorno il sole ha pensato di salutarci così.

Siamo corse fuori io e la Maty con videocamera e macchina fotografica, troppo bello per lasciarlo andare!

Matteo non si è dato per vinto è rimasto a letto, dopo la colazione di rito riprendiamo la strada per Patrasso.

Arrivati al porto decidiamo di parcheggiare Camillo dentro e di lasciarlo in sosta mentre noi andiamo a fare spese.

Patrasso è molto pulita io non ho capito chi ha detto che era sporca e caotica!

Inutile dire che ci sia traffico, una città è di fatto, quindi per forza di cose trovi traffico, semafori e un sacco di gente.

Qui abbiamo potuto riscontrare ciò che ogni Greco all'italiano dice: " Italiani e greci , una faccia una razza" non c'è differenza , vestono , vivono , e socializzano come noi.

Siamo andati in giro tutto il giorno per la città fino allo sfinimento, siamo andati a mangiare i jiros me pita che con il loro 1,50€ fanno sfigurare la piadina nazionale, un po' come a Napoli qui chi ha una moto o un motorino non ha anche il casco perfino su moto di grossa cilindrata nessuno lo indossa .

Sorpassano a destra e sinistra, le cinture un pensiero lontano , i mezzi pubblici della prima guerra mondiale ma a parte questo una città normale i caffè qui si possono gustare in più versioni con la cannella con la cioccolata con la panna il costo rimane sempre elevato, in compenso la carne non costa niente e quattro profitterolle in vaschetta con relativo bicchiere di acqua che qui non manca mai , ad un costo di 4.00€ da noi ci compri solo una porzione di profitterolle.

Siamo andati a visitare la basilica di Agios Andreas che custodisce le reliquie di San Paolo anche questa vale la pena visitarla ,il lampadario che c'è all'interno è gigantesco e gli affreschi sono molto complessi ma il tratto e il colore molto leggeri.

I prezzi per il vestiario sono vicini ai nostri forse leggermente meno costosi, distrutti e con gli ultimi regali fatti , disorientati per il caldo e un po' arrabbiati per non aver trovato il negozio della Nike aperto, siamo ritornati da Camillo dove io mi sono spatolata con Dida a leggere mentre gli altri sono partiti con il Tour de force per cercare di cambiare i biglietti per l'imbarco.

Di solito non trovi mai scritto sugli itinerari che per cambiare le carte d'imbarco non devi aspettare l'ora giusta che aprano i botteghini del molo, devi andare agli uffici centrali della Minoan che sono davanti al porto su uno stabile con il simbolo gigantesco della compagnia segnato fuori , lì te li cambiano poi ti posteggi e aspetti l'imbarco.

Mentre si aspettava vicino alla nave con il cielo ormai coperto di stelle ci siamo fatti l'ultima mangiata da record prima di tornare a casa, con il profumo della cipolla arrosto che sfrigolava sul tegame abbiamo salutato la Grecia, siamo rimasti a guardare i traghetti che agganciavano navi mercantili per condurle al porto e noi gonfi e felici ci siamo poi imbarcati.

21/10/04 e 22/10/04 Giovedì e Venerdì

Intero giorno in nave , ormai già consci di quello che ci aspetta io ho passato il pomeriggio a sgranocchiare schifezze e a leggere,l'arrivo a Venezia è previsto per le 8.00 della mattina, la Marty vuole andare a fare spese ma poi torniamo a casa solo con un sacco di sigarette qui costano molto meno!

Arriviamo a Venezia e ci deprimiamo subito , nebbia e un tempo uggioso il sorriso sparisce un po' dal nostro viso ora ritorniamo alla nostra vita di sempre , anche per quest'anno le vacanze sono finite, ma ci ripigliamo subito per l'idea, forse non tanto balenga ,di ritornare in Grecia il prossimo autunno.

 

Riflessioni:

La Grecia è un bel paese , ho detto più volte che non abbiamo trovato la pulizia come siamo abituati da noi chi ci va deve far conto della differenza di cultura, ma offre dei posti meravigliosi, il mio unico dispiacere è non aver avuto più tempo sembra superfluo perché tutti vorrebbero avere più giorni ma io lo dico perché anche se il Peloponneso non è un territorio vasto essendo le strade strette e un continuo sistema montuoso per fare 50 Km si impiega un'ora e mezza rispetto ai nostri 50 minuti scarsi a seconda del traffico, quindi calcolate le distanze, fate conto di impiegarci un venti trenta minuti in più rispetto al normale, poi il costo della vita è la metà rispetto al nostro frutta e verdura con un 20% in meno se trovate le bancarelle per strada fermatevi perché hanno i prezzi più bassi rispetto ai supermercati . Ci sono anche li gli LD ma non vendono carne alla Careffour i prezzi sono più alti rispetto ad altre catene di supermercati locali, la carne non costa praticamente niente ed è buonissima.

Anche se la polizia sembra dormire rispettate i limiti e chiedete prima di posteggiare in divieto non ti dicono mai di no se chiedi.

Non abbiamo mai avuto problemi con Camillo quindi non posso dare consigli per quanto riguarda i meccanici ma posso dire che anche nel paese più sfigato parlano inglese quindi si può andare ovunque, se non lo sanno parlare gesticolano tanto da farti capire.

Inutile dire che il greco è incomprensibile, neanche volendo e con impegno si intuisce che cosa dicono.

Le spiagge più belle sono in assoluto quelle ad Ovest fino alla punta estrema del Mani compresa, noi non abbiamo mai dormito fuori da campeggi per un tranquillità e praticità, caricare l'acqua per 4 persone è sempre il solito casino, perdi tempo ecc, visto i costi dei campeggi non esosi non ne vale a pena.

La Minoan come credo altre compagnie di navigazione , in terra ferma hanno i suoi campeggi associati, che offrono sconti in caso di pernottamento io l'ho chiesta alla reception e sono stata accontentata.

In Grecia non ci sono aree di sosta o carico scarico attrezzate, questo è un dato di fatto e questo perché non si fanno problemi a scaricare in giro non vedono una cosa incivile sporcare, le discariche sono di rigore, noi non volevamo essere cialtroni ma non abbiamo potuto avendo lo scarico fisso fare altro che sporcare ci dispiace abbiamo cercato di comportarci nella maniera più civile scaricando nei campi liberi, nemmeno nei campeggi ci sono punti per lo scarico di acque nere.

Quello che si mangia:

non siamo riusciti ad assaggiare tutto ma questo è quello che conosciamo,

Dolmades:involtini di foglie di vite con riso e aromi esiste anche la versione con la carne e la salsa allo yogurt.

Musakàs: strati di melanzane fritte,carne tritata e besciamella sempre a strati

Jiemistà:pomodori,peperoni o melanzane ripieni di riso ,formaggio feta cotti a forno

Kieftèdes: polpette di carne di manzo tritata aromi ( timo e menta ) prima fritte poi cotte al forno con pomodoro e patate

Suvlaki: spiedio di carne di maiale o manzo

Jiros me pita: tagli di Jiros ovvero carne pressata e cotta sullo spiedo verticale, avvolto in una focaccia con cipolla pomodori freschi,pattine fritte, e salsa tzatziki.

Lukumades: frittelle calde con cannella e miele

ùso: liquore all'anice, simile alla nostra Sambuca ma meno dolce.

Le porzioni tendono ad essere abbondanti e il condimento pure.


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