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IRLANDA TOUR, SCOZIA, NORMANDIA E BRETAGNA

 

Periodo 23/7 - 15/8/2005

 

Mezzo di trasporto Camper Ford Transit 2400

 

Partecipanti

Ezio > 48 anni, driver, revisore dei conti e uomo tuttofare.

Lena > 52 anni, cuoca e consulente dietologa.

Piero > 52 anni, marito di Lena, driver, guida "d'appoggio" e uomo tuttofare.

Sergio > 54 anni, driver, fotografo "ufficiale" e uomo fancazzista.

Tea > 47 anni, moglie di Ezio, cuoca e guida "ufficiale".

 

Tappe principali (km)

Torino-Calais-Dover-Pembroke 1660

Da Rosslare Irlanda tour 2135

Da Troone-Scozia-Dover 2065

Normandia- Bretagna-Torino 2214

 

Costi di trasporto

I costi sostenuti in sterlina inglese (Irlanda del Nord, Scozia e Inghilterra) sono stati convertiti in euro (1 sterlina equivale a circa 1,5 euro).

Tenete presente che abbiamo pagato il gasolio 1.050-1.100 euro circa in Francia e Repubblica d'Irlanda, ma l'equivalente di 1,500 euro in Scozia e Inghilterra.

 

Traghetti 9; 9; 1100

Gasolio 9; 9; 1200

Autostrade 9; 9; 160

Traforo Monte Bianco 40,4

 

Il costo delle autostrade è relativo sostanzialmente alla sola Francia, In Irlanda i tratti di autostrada sono presenti solo in prossimità dei centri più importanti Belfast e Dublino e comunque non a pagamento, anche in Scozia e Inghilterra le autostrade non sono a pagamento se non per brevi tratti.

 

Meteo

Dai racconti di chi ci è stato credo siamo stati molto fortunati in Irlanda, cielo costantemente nuvoloso ma poca pioggia.

In Scozia abbiamo recuperato invece con piogge abbondanti ma per fortuna limitatamente ai momenti di spostamento.

In Francia finalmente temperatura consona alla stagione e di nuovo pantaloni corti.

 

IRLANDA - Diario di viaggio

 

23/7 (1060 km)

Torino-Calais, ci imbarchiamo alle 23,40 e dopo circa un'ora e mezza sbarchiamo a Dover.

La stanchezza, ma soprattutto la guida a sinistra al buio, ci inducono a fermarci pochi km oltre a Folkestone nel piazzale antistante un centro sportivo.

 24/7 (600 km)

Attraverso Brighton e Salisbury arriviamo a Stonehenge.

Parcheggio 3 sterline, tanta gente, ci limitiamo a guardare e fotografare il sito archeologico dall'esterno della rete (ingresso circa 5 sterline).

Grande delusione di Ezio quando abbiamo letto che alcune pietre del sito erano in realtà state ritrovate in Galles. Alle 20,30 arriviamo a Pembroke e alle 2,45 ci imbarchiamo per Rosslare (durata traversata 4h 30').

 

25/7 (400 km)

Incuranti del sonno i drivers decidono di partire alla volta di Dublino.

Ci piazziamo al Camac Valley Caravan & Camping Park. Campeggio bello ma piuttosto caruccio (41 Euro piazzola, elettricità e persone).

Attenzione l'indirizzo del camping è Naas Rd in Clondalkin, ma non entrate nel paese, dalla circonvallazione M50 imboccate la N7 e lì troverete l'indicazione per il campeggio.

Come avrete capito noi abbiamo girato per un po' fino a provocare l'intervento spontaneo di un irlandese che ci ha addirittura fermato offrendoci il suo aiuto!

Dal campeggio comodo bus per Dublino.

 

A Dublino abbiamo girovagato in Grafton Street, isola pedonale piena di negozi ma anche di artisti improvvisati che la rendono davvero vivace. Carina la statua di Molly Malone. Abbiamo poi percorso un po' di Quay lungo il Liffey e ci siamo quindi avviati verso il Temple Bar, dedalo di vie piene di pub antichi e moderni.

Prima Guinness al The Auld Dubliner, patatine e musica dal vivo.

26/7 (430 km)

Partiamo diretti alla contea di Kerry e raggiunta Killarney iniziamo il circuito del Ring of Kerry. Decidiamo di percorrere l'anello in senso antiorario perché così fanno gli autobus turistici in modo da evitare di incrociarli lungo il percorso.

A questo proposito preparatevi a strade strette e dissestate, anche quando sembrano integre!

Poco dopo il villaggio di Waterville, ci siamo fermati una piccola area di parcheggio in

prossimità di una chiesetta sul lato opposto della strada. Lungo la stradina che scende verso il mare si incontra un sito archeologico molto ben conservato.

Ripartiamo e ci fermiamo a dormire nella cittadina di Kenmare in un parcheggio di fronte ad una chiesa.

 

27/7 (254 km)

Concludiamo il Ring of Kerry e via Tralee, percorrendo l'N69, giungiamo a Tarbert dove prendiamo un traghetto che in 20' ci porta a Killimer evitando di ritornare indietro fino a Limerick (costo 16 Euro).

Arriviamo alle famose Cliffs of Moher, bellissime scogliere ma purtroppo una delle mete turistiche più frequentate dell'Irlanda.

Il percorso è limitato da recinti di filo spinato e permetterebbe di raggiungere soltanto la O'Brians's Tower, ma vediamo alcuni turisti camminare oltre e anche noi scavalchiamo il recinto e camminiamo per un po' lungo la scogliera.

Questo ci consente di vedere le scogliere da più angolazioni e sono veramente suggestive.

Proseguiamo alla volta del Burren, ampia zona calcarea erosa da fenomeni carsici.

Visitiamo il Poulnabrone Dolmen una tomba risalente a 5000 anni fa.

 

Ci fermiamo per la notte a Ballyvaughan in una piazzola in prossimità della spiaggia vicino ad

un boschetto, ceniamo vista mare in fase di bassa marea.

28/7 (300 km)

Senza fermarsi a Galway ci dirigiamo verso il Connemara e lungo la N59 arriviamo a Maam Cross. Da qui ci addentriamo nella zona montuosa Joyce Country percorrendo la R336, e proseguiamo poi verso Clifden riprendendo la N59.

A Clifden compriamo, in una pescheria, dell'ottimo salmone con cui ci prepariamo i panini del pranzo.

Per cercare di ammazzare il salmone, che ha ripreso a nuotare nei nostri stomaci, facciamo una passeggiata lungo il percorso costiero Sky Road.

Riprendiamo il viaggio ancora lungo la N59, ma deviamo nella R344 per visitare la Lough Inagh Valley, dove si alternano suggestive torbiere e paesaggi lacustri.

E' possibile vedere uomini tagliare a mano la torba.

 

La nostra meta successiva è Achill Island nella contea di Mayo, vi giungiamo in serata e dormiamo a Keel nel Sandybanks Caravan & Camping Park (18 euro tutto compreso).

Tempo terribile, pioggia e vento imperversano per tutta la notte.

 

29/7 (275 km)

Il giorno dopo passeggiamo lungo la spiaggia Keel Strand.

E' piuttosto estesa, ma naturalmente deserta, e ancora una volta mi vengono in mente le immagini delle nostre invivibili spiagge sovraffollate.

Lasciamo Achill Island alla volta della contea di Donegal. Riprendiamo la N59 fino a Bangor, poi senza fermarci passiamo da Ballina, Sligo, Donegal e da qui dirigendoci verso ovest ci fermiamo a Kilcar.

Ceniamo con vista spiaggia/tramonto, questa volta non siamo soli, un papà con i suoi bambini stanno facendo il bagno, hanno la muta ma al solo vederli mi vengono i brividi.

 

Trascorriamo la serata al pub, Lena beve la sua prima Guinness e dopo un po' le si spegne lo sguardo, mentre la sottoscritta suscita l'interesse di un sedicenne brillo, evidentemente tra i fumi dell'alcool mi avrà preso per la sua mamma.

Ma quanto devono questi Irlandesi! In ogni villaggio, per pur piccolo che sia, si vedono file di pub e gente con pinte di birra in mano a qualunque ora, e naturalmente musica dal vivo.

30/7 (130 km)

Lunga camminata lungo le scogliere dello Slieve League, le più alte d'Europa con i loro 600 m slm. Paesaggio bellissimo, nulla da invidiare alle più note Cliffs of Moher, ma qui siamo quasi soli !

Si arriva in fondo in un bel punto panoramico da cui si può osservare nell'acqua una formazione rocciosa curiosa che ricorda un'enorme banco con la sedia.

 

Attraversiamo il Glen Glesh Pass, quindi sosta a Portnoo e passeggiata sulla solita immensa e spiaggia senza bagnanti.

Proseguiamo verso nord e ci fermiamo nella cittadina di Dunglow dove è in corso la festa detta Mary from Dunglow con tanto di majorettes, gruppo rock (chissà forse gli U2 hanno cominciato così) e passaggio della miss neo eletta.

Scegliamo la strada costiera per ammirare il paesaggio della regione chiamata Rosses, e infine ci fermiamo a Dunfanaghy.

 

31/7 (184 km)

Camminata a Horn Head, bellissime scogliere di quarzite, ci siamo solo noi, le pecore e i gabbiani.

 

Sosta a Derry (Londonderry), piacevole camminata sulle mura che cingono la parte vecchia della città, e visione dei murales dei Bogside artist, il più toccante è quello raffigurante la ragazza di 14 anni uccisa durante uno scontro tra l'IRA e l'esercito inglese nel 1971.

 

Ultima tappa della giornata alle Giant's Causeway, distesa di colonne di pietra dalla sezione esagonale, veramente suggestiva.

Pernottamento poco prima di Ballycastle in una piazzola attrezzata sulla scogliera.

 

1/8 (km 70)

Giornata dedicata alla visita dell' isola di Rathlin, servita dal traghetto (solo passeggeri non

auto) con partenze del mattino alle 10 e alle 12. Noi non siamo riusciti a prendere quello delle 10 perché era già pieno, conviene prenotare (costo A/R 8,80 sterline a persona).

L'isola offre meravigliosi panorami costieri, distese di erica viola, e in una piccola spiaggia poco oltre il porto vive una colonia di foche.

 

Percorrendo la strada costiera arriviamo a 5 km circa da Larne e dormiamo nel campeggio Carnfunnock Country Park, bello, piazzole nel verde, costo 14 sterline tutto compreso.

 

2/8 (195 km)

Visita di Belfast. Dalla piazza Donegall Square ci siamo diretti verso il quartiere cattolico di Falls Rd, dopo aver superato la tristemente nota Divis Tower e la Peace Line, una barriera di lamiera e cemento che separa la comunità protestante di West da quella cattolica.

Camminando vediamo i vari murales.

Proseguiamo poi, sempre a piedi, verso Shankill Rd, quartiere protestante, anche qui numerosi murales ma decisamente diversi rispetto a quelli di Falls Rd., con un'impronta decisamente militare e pertanto più inquietanti.

Ci riposiamo al Crown Liquor Saloon, un vero e proprio locale storico di fine 1800. Al pian terreno ci sono delle piccole salette molto accoglienti. Se arrivate per l'ora di pranzo bisogna aspettare il proprio turno ma ne vale la pena.

 

Ritorniamo in camper e ci rechiamo a Larne dove ci attende il traghetto per la Scozia.

Ciao Irlanda, siamo tutti molto contenti del nostro giro, è davvero una terra particolare, dove per la prima volta ho visto i prati verdi arrivare fino al mare.

 

Sbarchiamo a Troon e ci fermiamo a dormire a Dumbarton.

 

SCOZIA 

3/8 (220 km)

Ci dirigiamo verso Stirling, ma senza fermarci, lo faremo al ritorno, proseguiamo verso il Trossach National Park.

Ci fermiamo nel paesino di Callender, da cui partiamo per l'escursione a piedi alle Bracklinn Falls, cascate descritta nella guida come abbastanza impressionanti.

Sbagliamo tutto, perché lasciamo la macchina in paese e cominciamo a camminare per più di un'ora (tempo di avvicinamento indicato dalla guida 30 min).

Subito pensiamo che a stare così tanto seduti siamo diventati proprio delle schiappe, in realtà tutti e cinque passiamo il nostro tempo libero in montagna, con la bicicletta d'estate, e con le racchette o gli sci d'inverno. Allora ci viene il dubbio che forse abbiamo sbagliato strada, passa una provvidenziale jeep il cui autista ci conferma che abbiamo sbagliato strada.

Se proprio volete vedere queste cascate, ma non ne vale la pena, non lasciate l'auto in paese ma proseguite lungo la Bracklinn Rd fino al parcheggio.

Da qui un sentiero vi porterà in 15 min alle cascate.

 

Ci fermiamo a mangiare al Loch Katrine, poi andiamo verso Crianlarich, Tyndrum e ci fermiamo al Glencoe Visitor Center. Superiamo il Glencoe Pass, paesaggio molto bello caratterizzato da verdi distese, montagne e laghi.

Spesa al supermercato di Fort William alle pendici del Ben Nevis, la montagna più alta della Scozia con i suoi 1344 m.

Saliamo verso la stazione sciistica e ci fermiamo a dormine in una piccola area lungo la strada.

Pioggia e freddo tutta la notte.

4/8 (335 km)

Da Fort William proseguiamo lungo la A87 diretti all'isola di Skye.

Ci fermiamo a vedere l'Eilean Donan Castle, suggestiva la sua posizione su un'isoletta collegata alla terraferma tramite un ponte di pietra ad archi.

Per raggiungere l'isola si percorre lo Skye Bridge a pagamento ma quando siamo passati noi il casello era chiuso.

Da Broadford andiamo a Elgol lungo una stradina molto stretta ma poco frequentata. Paesaggio caratterizzato da ampie brughiere da un lato e la catena dei Monti Cuillin dall'altra.

Ritorniamo indietro e di nuovo lungo la A87 e poco dopo Portree vediamo il pinnacolo di basalto detto Old Men of Storr. Per la verità niente di particolare (noi abbiamo le Dolomiti !) e così non ci siamo fermati per raggiungerlo a piedi.

Proseguiamo il giro dell'isola, paesaggio molto bello di immense distese di brughiera.

Ci fermiamo a Dunvegan per la sera in una piazzola vista mare.

Sergio prepara una buonissima frittata con patate che ci serve anche da torta per festeggiare il mio compleanno (candeline sostituite dagli stecchini).

 

5/8 (360 km)

Lasciata l'sola di Skye ci dirigiamo verso il Lago di Loch Ness, passiamo dal Castello di Urquahart, ma ci limitiamo a guardarlo e fotografarlo dal parcheggio, l'ingresso costa 7 sterline e ci sembra non ne valga la pena.

Sosta a Inverness, vivace cittadina turistica, e ci fermiamo a dormire nel Glenmore Forest Park. I campeggi sono pieni ma troviamo un'area libera con piazzole nella pineta.

 

6/8 (250 km)

Obiettivo Stirling. Visitiamo il castello che è veramente interessante.

Nella cucina è stato riprodotto l'ambiente originale con manichini, in un'altra zona musica dal vivo e danze sempre dell'epoca, museo dell'esercito con rappresentazioni fino a giorni nostri.

Ci dirigiamo verso Edimburgo e dormiamo al Mortonhall Caravan Park, buon campeggio (costo 22,50 sterline tutto compreso).

 

7/8 (490 km)

Visitiamo Edinburgo.

Camminata lungo la Royal Mile il cui tratto più vicino al castello è isola pedonale, piena di artisti che presentano i loro spettacoli, infatti in questo periodo hanno luogo vari festival che richiamano artisti da tutto il mondo.

 

Percorriamo poi Princess Street, via dei negozi, ma essendo questi dislocati in un solo lato della strada, dall'altra vediamo i Gardens e gli edifici della Old Town.

In Grossmarket Square compriamo patatine fritte e ci dirigiamo verso il parcheggio.

Partiamo alla volta di Dover.

FRANCIA

8/8 (590km)

Ci fermiamo a dormire un po', superata la tangenziale di Londra, in una stazione di servizio.

Arriviamo a Dover intorno alle 11 e riusciamo ad anticipare la nostra partenza rivolgendosi direttamente al casello del terminal della compagnia P&O senza costi aggiuntivi.

Da Calais viaggiamo fino ad Etretat, splendida cittadina nel cuore della Normandia, dormiamo in un posteggio nella zona della Gendarmerie insieme ad altri camper.

 

9/8 (325 km)

Visita mattutina di Etretat, passeggiata sulla spiaggia prima dell'arrivo dell'alta marea, e camminata lungo i sentieri in cima alla scogliera. In questo paese si fermò Monet.

Proseguiamo e, attraverso uno spettacolare ponte (pedaggio 5 Euro), superiamo la foce della Senna.

Arriviamo quindi ai luoghi dello sbarco in Normandia, vorremmo visitare il cimitero degli americani ma chiude alle 17 (!!!).

Prossima meta Le Mont St. Michel.

Arrivo alle 19 circa e grande delusione della sottoscritta. Pensavo che davvero l'Abbazia in fase di alta marea fosse isolata dalla terraferma ma in realtà, perlomeno nel periodo estivo, la strada e gli argini sono così alti da permettere sempre il passaggio.

Comunque ci piazziamo nella camperopoli (prezzo per un giorno 8 euro), ceniamo e poi andiamo a visitare l'Abbazia.

Bella e suggestiva ma quantità enorme di turisti, molti italiani, e susseguirsi di negozietti turistici.

Ci consoliamo con una birra, anzi le birre poi per i maschietti diventano 3, un po' brilli si ritorna al camper. Piero, Sergio e Lena mangiano una pasta asciutta, Ezio fa compagnia ma non mangia, ed io vado a dormire.

 

10/8 (235 km)

Partenza alle 7,30, non è ancora arrivato l'omino del parcheggio e quindi non paghiamo nulla. Non pensate "i soliti italiani", quando siamo arrivati l'omino c'era ma non ci ha fatto pagare perché stava andando via.

A Le Vivier compriamo una dozzina di ostriche per 3,80 euro, ce le teniamo per l'antipasto serale, buonissime.

Visita di St. Malò, simpatica cittadina balneare, turistica ma non troppo.

Pranzo con Moules e frites (cozze e patatine fritte), ma c'è l'aglio così Ezio ed io mangiamo una gallette (crepes salata).

Prossima destinazione Cap Frehel. Splendida scogliera della costa bretone, purtroppo non siamo soli.

Dormiamo al porto di Le Val Andrè presso un'apposita area per camper (costo 3,5 euro).

Ancora una volta ci sorprendiamo per gli effetti della bassa marea, le barche all'interno del porticciolo si appoggiano sulla sabbia!

 

11/8 (250 km)

Riportiamo e facciamo una sosta bel paesino medioevale di Moncontour, e poi direzione Pont a Ven. Cittadina famosa per la permanenza di Gaugain, passeggiata e ripartenza. Sosta serale al campeggio municipale di Kerne (area camper 5 euro a notte)

12/8 (0 km)

Giornata di sosta. Lena e Piero visitano la Belle Ile (prezzo traghetto 26 euro A/R a persona), gli altri prendono un po' di sole in spiaggia.

Dopo cena a bere una birra in un locale poco più distante lungo la scogliera (nella foto a sx), uno chansonniere canta per noi "Bella Ciao" !!!

 

13/8 (450 km)

Ormai si ritorna.

Dopo Tours ci fermiamo a Menneton sur Cher, graziosa e minuscola cittadina medioevale.

Le case storiche sono abitate, strutture curiose per i loro pavimenti e soffitti non proprio in bolla.

 

Dormiamo al campeggio municipale Val Rose (11 euro tutto compreso).

 

14/8 (438 km)

Arrivo a Bourges e visita alla città. Case bretoni lungo le vie principali.

 

Inaspettata la Cattedrale sia per le dimensioni che per la struttura architettonica richiamante Notre Dame di Parigi.

Pernottamento a Chambery.

 

15/8 (226 km)

Ultima tappa attraverso St Jeanne de Maurienne, Moncenisio, Susa, e siamo a casa.

 

 

 

 

Bibliografia

Guide Lonely Planet per Irlanda e Scozia

Cartina Michelin Ireland 1: 400.000

Cartina Collins Scotland 1: 550.000 (sconsigliata meglio Michelin)

Cartina Michelin Francia 1: 800.000

Cartina DeAgostini Francia Settentrionale 1: 800.000

 

Un grazie particolare a Ezio, che ha puntualmente registrato ogni giorno luoghi, percorsi e costi, permettendo di redigere questa relazione; a Sergio per le foto; a Tea, per l'efficienza dimostrata in ogni circostanza e per aver scritto il documento che state leggendo; a Lena per la gentilezza con la quale ha accudito tutti noi; a Piero, pilastro del gruppo, senza il quale questo viaggio non sarebbe mai iniziato. A tutti per averlo portato a temine nel migliore dei modi.

 

 

KissSer


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