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Ringraziamo Maria Carla e Franco Mazzadi ( e-mail: macamazzadi@tin.it) da cui riceviamo questo dettagliato e resoconto di un inverno trascorso in Marocco:

FRANCIA - SPAGNA - MAROCCO - "02/"03

PARTECIPANTI: 2 adulti (68 e 73 anni)

MEZZI DI TRASPORTO: Camper Laika Ecovip 4, ruote non gemellate; biciclette.

PERNOTTAMENTO: Camper

ITINERARIO

Pordenone - Celle Ligure - Palavas - Roses - Benidorm - Granada - Algesiras - Asilah - Casablanca - Essauira - Agadir - Agadir - Aglou - El Gzira - Sidi Ifni - Tata - Taroudant - Agadir - Agadir - Essauira - Safi - El Jadida - Larache - Asilah - Algesiras - Granada - Jaen - Madrid -Burgos - S. Sebastian - Lourde - Carcassonne - Celle - Pordenone

PERIODO: 17 novembre '02 - 30 marzo '03: 13 gg in Spagna, 100 gg in Marocco, 6 gg. in Francia

COSTI: complessivamente circa 4500 EURO, cosi' ripartiti:

giorni

distanze

carburante

autostrade

trasporti

campeggio

extra

Italia

14

1.210

150

60

0

0

Francia

6

1580

180

58

0

57

Spagna

13

2620

270

10

219

140

Marocco

100

2530

213

19

60

580

500

133

7.940

813

147

279

777

500

2.516

 

riepilogo

turismo

2.516

varie

350

vitto

1.400

telefono

180

OSSERVAZIONI

Più che un viaggio il nostro è stato un soggiorno ad Agadir, la nostra terza esperienza di questo tipo, un modo per passare l'inverno in un luogo con un clima temperato o caldo. Ciò non toglie che gli attraversamenti delle altre nazioni ci abbiano offerto l'opportunità di vedere o rivedere posti interessanti. Circa il dettaglio delle spese precisiamo:

Trasporti: questa voce comprende il costo del traghetto Algesiras-Tangeri e ritorno e la spesa per tragitti in taxi o autobus

Extra: sono spese non necessarie, ma che i bassi costi della merce in Marocco inducono a fare!

Varie: per arredamento camper e dentista

Vitto: comprende anche qualche puntatina negli economici ristoranti marocchini

Telefonino: comprende l'esorbitante costo del servizio Tim Roaming

PREPARAZIONE:

Passaporti validi; assicurazione veicolo estesa anche al Marocco. Revisione veicolo. Rifornimento generi alimentari: pasta, riso, scatolame, caffè, olio, aceto, vino. Medicine di uso normale.

Cartine stradali Michelin. Guida del T.C.I. Informazioni ricavate dai resoconti di viaggi, trovati in internet.

DIARIO

17 novembre: (492 km) Pordenone - Celle Ligure - A Padova si uniscono a noi con il loro camper gli amici Giovanna e Bepi Moro.

17 -19 nov: sosta a Celle e dintorni. A Celle ci raggiungono gli amici di Bolzano Franca e Orazio Padoan. Siamo ora in tre equipaggi a proseguire il viaggio verso il Marocco.

20 nov: (km 280) Celle - Brignoles. In autostrada fino a Frejus, poi la N. 7. Pernottamento nel grande parcheggio, illuminato, a Brignoles, prima del ponte.

21 nov: (km 224) Brignoles - Palavas. Tempo piovoso. Pernottamento nell'area di sosta attrezzata del porto fluviale.

22 nov: (272 km) Palavas - Roses. Visita al Monastero di Maguelone e alla cooperativa agricola, che si trova lungo la strada che porta da Palavas al Monastero (vino e pesce). Pernottamento in campeggio.

23 nov: (km 327) Roses - S. Carlos de La Rapita. Entriamo in autostrada al casello 9 e ne usciamo al casello 30, tanto per evitare il traffico di Barcellona. In effetti, grazie anche al fatto che è sabato, la percorribilità della tangenziale di Barcellona è buona. Il viaggio prosegue sulla 340. L'Arco di Traiano e la Torre degli Scipioni ci riportano al tempo dei Romani, mentre le coltivazioni di agrumi e olivi sul delta dell'Ebro ci fanno meditare sulla fiorente e "invadente" produzione agricola spagnola. Pernottamento nel parcheggio del porto a S. Carlos.

24 nov: (310 km) S. Carlos de La Rapita - Benidorm. Puntiamo su Valencia; a Sagunto imbocchiamo la E 15 e poi la N 321 per Valencia Nord. Attraversiamo la città senza traffico, perché è domenica. Vorremmo fermarci in un campeggio a El Saler, per poi andare con un autobus a visitare il Museo della Scienze (i cui parcheggi abbiamo trovato gremiti), ma il costo eccessivo e l'angustia degli spazi ci fanno cambiare idea. Proseguiamo. Pernottamento a Benidorm nel campeggio "La Torreta".

25 nov: (km 205) Benidorm - Puerto Lumbreras. Ci attardiamo a Benidorm per un giro tra negozi di souvenirs e incombenti grattacieli ultra moderni. Quindi partiamo verso Granada. Ci fermiamo a pernottare in un piccolo campeggio, segnalato lungo la strada, a Puerto Lumbreras.

26 nov: (214 km) Puerto Lumbreras - Granada. Il panorama offerto dal percorso annovera la Sierra da Baza, coperta da abbondante neve, la Sierra del Huetor e la Sierra Nevada, luccicante di neve; il punto più alto del tragitto è Puerto de la Mora (1390 m). Al cartello per Granada, usciamo dalla A-92 e ci troviamo sulla strada che proviene da Jaen, seguiamo le frecce per Sierra Nevada e quindi Alambra e, passato un tunnel, siamo presto al parcheggio dell'Alambra, che rivisitiamo subito. Al pomeriggio giro per Granada.

27 nov: (km 280) Granada - Palmones Usciti dal parcheggio e ripercorso il tunnel, imbocchiamo la tangenziale, seguendo l'indicazione Jaen e quindi Malaga. Arriviamo a Malaga e prendiamo la 340. Una breve sosta per il pranzo a San Pedro de Alcantara e precisamente sul litorale di Nueva Alcantara, che ci sembra accogliente anche per soste notturne. Comunque noi proseguiamo e ci fermiamo al Carefour presso Palmones, dove acquistiamo i biglietti del traghetto per Tangeri da un'agenzia, che fa prezzi scontatissimi per quella tratta. Passiamo la notte nel parcheggio di Palmones molto illuminato e prospiciente agli uffici della Polizia.

28 nov: ( km 56) Palmones - Asilah. Partiamo all'alba e dopo quasi tre ore di traghettata tranquilla arriviamo a Tangeri. Da qui ci trasferiamo ad Asilah, dove ci fermiamo in campeggio. Giro nella bella e pulita cittadina; le bianche pareti delle case nella medina sono adorne di recenti murales. Spesa al mercato, dove i prezzi della verdura e della frutta sono notevolmente inferiori a quelli europei.

29 nov: (294 km) Asilah - Casablanca. L'autostrada ci porta rapidamente a Casablanca. Usciamo dalla tangenziale a Anfa, poi seconda a sinistra e quindi a destra e siamo nel Campeggio Oasi o Internazionale. Nel pomeriggio andiamo alla grande Moschea, ma di venerdì è impossibile visitarla. Ci accontentiamo dell'esterno, magnifico. Vorremmo fare anche un giro in centro ma vi rinunciamo impressionati dalla folla enorme che si riversa nelle strade e impedisce quasi al taxi di procedere.

30 nov: (km 357) Casablanca - Essauira. Ci dirigiamo verso El Jadida poi seguiamo la costa. Sosta a Oualidia per il pranzo e quindi avanti. La strada costiera è buona, poco traffico, bei panorami. Ad Essauira ci fermiamo nel parcheggio fuori le mura, custodito, per soli 20 Dh.

1 dic: (167 km) Essauira - Agadir. Il terreno pianeggiante si trasforma in collinoso e poi montuoso. Paesaggio dominato dalle piante di argan. Arriviamo ad Agadir e ci piazziamo nel Campeggio internazionale, circondati dalla festosa e talvolta cacciarosa comunità degli italiani, tutti anziani come noi, felici di poter godere il caldo sole del Marocco.

2 dic '02 - 15 gen ‘03: Soggiorno ad Agadir. Sole, spiaggia, passeggiate, feste, spese al souk, chiacchere, hammam, cure dal dentista, qualche lezione di arabo e…il tempo vola!

16 gen: (km 111) Agadir - Aglou. Si parte diretti a sud. Imbocchiamo la strada per l'aeroporto che evita l'attraversamento di affollati paesi e andiamo verso Tiznit. Superiamo il paese notando la lunga fila di camper che attende di entrare in campeggio. Per fortuna nel campeggio ad Aglou, sul mare, troviamo sufficiente posto per sistemarci bene.

17, 18 gen: Aglou. Facciamo molte passeggiate nei dintorni del piccolo paese, lungo il mare, sulle falesie scavate dalle abitazioni dei pescatori. Incontriamo gente simpatica e accogliente. Abbiamo l'opportunità di vedere uno stormo di ibis neri, rari esemplari protetti.

19 gen: (53 km) Aglou - El Gzira. Breve tragitto costiero che ci porta in un luogo bellissimo, un promontorio alto sul mare, su cui sono posteggiati alcuni camper. Una stretta stradina scende ripida al mare sul cui litorale sabbia e rocce sono interessate da una vistosa alternanza delle maree. Incastonate sulla parete alcune costruzioni che fungono da bar ristorante.

20 gen: El Gzira. Ci godiamo questo soggiorno affascinante. Riusciamo anche a raccogliere tra le rocce dei peoci di dimensioni accettabili.

21 - 22 gen : (12 km) El Gzira - Sidi Ifni. Breve spostamento per portarci a Sidi Ifni e sistemarci in campeggio, quello sul mare. Passeggiate in zona e pranzo nel piccolo ristorante in centro, dove si mangia un cuscus straordinario, previa prenotazione.

23 gen: (km 332) Sidi Ifni - Tata . Ci dirigiamo verso Guelmin e poi a nord, quindi a Bou Izakarn imbocchiamo la strada per Tata. Strada stretta, senza linea mediana, ma con buon fondo e poco traffico. Paesaggio desertico con moderate alture sassose dorate dal sole e rari picchi isolati. Si attraversa la piccola oasi di Touzounine. Ad Akka non troviamo il campeggio segnalato dalla guida per cui proseguiamo per Tata, dove ci fermiamo nel grazioso e attrezzato campeggio in centro. Il paese è ordinato, pulito, con strade dritte e piazze squadrate, contornate da case dall'aspetto uniforme, dal tenue color rossiccio. Visitiamo un magazzino di tappeti e di oggetti dell'artigianato nomade. Non compriamo niente, ma prometto di far loro pubblicità in internet. Ecco il nome del negozio, che si trova nelle vicinanze del campeggio, "Maison des Nomades" e la foto scattata all'interno.

24 gen: Tata e dintorni. Giornata dedicata all'esplorazione della zona. Assieme ad altri camperisti prendiamo una macchina, una vecchia Mercedes, con autista e guida. Questi ci portano in un sito a 40 km da Tata, Imitek, dove si possono ammirare graffiti rupestri. I reperti non sono particolarmente notevoli, ma il luogo è bello, un deserto sassoso (hamader) contornato da rilievi rocciosi rosseggianti. Da qui ritorniamo verso Tata e ci fermiamo in un altro posto suggestivo, una serie di grotte, con stalattiti, inserite in formazioni rocciose piene di anfratti, uno scenario da fiabe di "Mille e una notte". La gita si conclude con la visita di un vecchio paese strutturato in orti e magazzino centrale. Interessante l'orologio ad acqua che serviva per stabilire la durata dell'irrigazione concessa ad ogni orto.

25 gen: (km 212) Tata - Taroudant. Il primo tratto di strada è quello percorso ieri per Imitek. Strada buona che corre in anfiteatri di monti spogli e stupendi, paiono modellati da mani sapienti con solchi ondosi per catturare e diffondere luce. Attraversiamo paesi e altri ne scorgiamo arroccati e mimetizzati tra i monti. Dopo Irherm (circa 1700 metri di altezza) viaggiamo su un fondo accidentato per lavori in corso. Dopo aver guadato l'uadi Sousse (asciutto) siamo a Taroudant, dove ci fermiamo nel posteggio sulla circonvallazione vicino ad una caserma di polizia. Giro in città e tè al caffe "Roudani".

26 gen: (km 67) Partenza da Taroudant e arrivo e sistemazione ad Agadir nel solito posto del solito campeggio

26 gen - 3 marzo: Agadir. Si riprendono le occupazioni piacevoli e tranquille caratteristiche del soggiorno ad Agadir. Il tempo freddo in Europa ha abbassato la temperatura anche in Marocco; spesso rinunciamo alla sosta in spiaggia perché il vento è un po' freddo e ci limitiamo a passeggiare sulla riva. Siamo innamorati del mare e ogni giorno scopriamo nuovi aspetti nell'infrangersi delle onde sulla distesa sabbiosa del litorale. Ci sono turisti ma non numerosi. Un giorno ai primi di febbraio andiamo con degli amici, ospitati nel loro camper, alle cascate di Tamarut, che si trovano all'interno a nord di Agadir. Lungo la strada, peraltro piuttosto stretta e a volte tortuosa, si incontrano negozi che vendono fossili molto belli e grandi. In uno EL BAZ ALI' KM 17 APRE' AOUIR ROUTE DI MOUZER i gestori sono particolarmente gentili; si intrattengono a parlare con noi e alla partenza ci regalano una grande ammonite. Una loro foto, da diffondere in internet,. suggella il nostro incontro. Anche altri campeggiatori hanno fatto delle escursioni all'interno del Marocco. Riporto l'itinerario degli amici Sannie e Gianni Tabacchi di Pieve di Cadore: Agadir, Taroudant (sosta sotto le mura presso l'Hotel Salam), Tata (sosta in campeggio), Foum Zguid, Tazenakhat, Ait Benhaddou (kasba molto bella), Tazentout (sosta al campeggio Tissa), Ouarzazate (sosta in campeggio), Valle del Dra, Zagora (sosta in campeggio, ottimo), Tamegroute, Zagora (sosta in campeggio), Agdz, Rissani, Merzouga (la strada Rissani Merzouga è asfaltata, sosta al campeggio "Auberge Camping La Tradition" - Chez Bara - 52202 Ksar Merzouga par Erfoud - Errachidia - tel. 0021270039244), Rissani, Erfoud, Er Rachidia, Valle dello Ziz fino al Tunnel del Legionario, Er Rachidia, Tinherir, Gole di Todra (sosta in campeggio), Gole del Dades, Skoura, Ouarzazate (sosta in campeggio), Tazenakhat (patria dei tappeti), Taliouine, Igherme, Tafraoute (sosta in campeggio, la strada ben asfaltata e' serpeggiante , panoramica e supera molti passi), Tiznit, Aglou (sosta nello spiazzo davanti all'albergo), Tifnite (sosta libera, a picco sul mare, sotto le stelle), Agadir. In tutto circa 2500 km su strade asfaltate e ben percorribili.

4 marzo: (km 167). Agadir - Essauira. Con calma riprendiamo da soli la strada del ritorno. Il soggiorno in Marocco sta durando piu' di tre mesi, per cui abbiamo dovuto chiedere un prolungamento, che viene concesso senza problemi, ma l'autorizzazione non è ancora arrivata, quando partiamo da Agadir, dobbiamo accontentarci di un permesso provvisorio. Ad Essauira passiamo il pomeriggio visitando il porto, il forte, con i suoi antichi cannoni e la vista panoramica della bianca città, la medina. Pernottiamo nel parcheggio fuori le mura.

5 marzo: (km 128) Essauira - Safi. Primo giorno dell'anno nel calendario mussulmano. Percorriamo la costiera. A Safi ci fermiamo in campeggio, che si trova a nord della città in una traversa della litoranea per El Jadida. Giro in città, che ci appare piuttosto trascurata anche se molto animata.

6 marzo: (143 km) Safi - El Jadida. Sosta nel bel campeggio. Centro storico molto interessante, in particolare la cisterna.

7 marzo: (km 339) El Jadida - Larache. Sosta nel centro di accoglienza fuori città. Visita alla città, che ci sconvolge per lo sporco e l'abbandono. Il museo archeologico, descritto dalla guida del TCI come piccolo ma ben organizzato, non ha neppure la luce necessaria per vedere le poche cose in vetrine polverose e squallide. Però l'ingresso (nell'unica stanza di esposizione) è a pagamento.

8 marzo: (km 50) Larache - Asilah. Ci fermiamo nel solito campeggio. Piacevole il giro in paese che mai ci delude.

9 marzo: (km 62) Asilah - Palmones. Si salpa da Tangeri con quasi tre ore di ritardo. Molto traffico e noi che pensavamo che la giornata domenicale fosse meno affollata. Ci sbagliamo e ci sbagliamo anche per la sosta a Palmones sulla solita piazza, perché di Domenica si fa festa e con musica assordante. Ci spostiamo sul piazzale dei supermercati.

10 marzo: (298 km) Palmones - Granada. Attenzione il parcheggio dell'Alambra ha ora uno spiazzo riservato ai camper,…….ma i prezzi sono proibitivi. Scappiamo subito, dirigendoci verso Jaen. Appena fuori Granada seguiamo delle frecce che ci portano in un tranquillo campeggio, "Cubillas", confinante con un piccolo lago.

11 marzo: (km 393) Granada - Jaen - Madrid. Facciamo una sosta a Jaen per vedere la città. Complicazioni da subito, perché non ci sono parcheggi per veicoli grandi. Chiediamo asilo ad un distributore della Shell, poco fuori della città. Da qui un autobus ci porta in centro. Niente di eccezionale, visitabile in poco tempo. Ripartiamo per Madrid, dove ci fermiamo nel campeggio Alpha, segnalato all'altezza del Cerro de los Angeles.

12 marzo: visita alla città. Ci rechiamo in centro con l'autobus 447, che ferma sulla N IV vicino al campeggio e poi al capolinea prendiamo la metropolitana 3. Madrid è sempre splendida.

13 marzo: (km 264) Madrid - Burgos. Facilmente troviamo la strada per Burgos: dalla N IV si entra nella circonvallazione M40 e quindi si imbocca, dopo 16 km, la N 1 per Burgos. Qui dalla circonvallazione passiamo sulla superstrada che affluisce nella strada per Vittoria. Dopo circa 1 km troviamo sulla sinistra un campeggio "Rio Vena", semplice ma accogliente. Con l'autobus 8 andiamo in centro e siamo subito entusiasti di questa città, bella, luminosa, interessante.

14 marzo: visita alla città.

15 marzo: (km 234) Burgos - San Sebastian. Le strade in Spagna sono ben segnalate, impossibile perdersi. A San Sebastian seguiamo la strada per monte Igueldo e troviamo le frecce per il campeggio, dove arriviamo dopo 5 km di una strada stretta e in salita. Anche S. Sebastian ci piace, associa ad una parte con palazzi monumentali un centro storico raccolto e minuto; ottima la posizione: una mezzaluna sul mare tra il monte Igueldo e il monte Urgull.

16 marzo: (212 km) S. Sebastian - Lourdes. Sotto un bel cielo sereno, ben spazzato dal vento, sulla N 1 ci dirigiamo verso la Francia. Passato il confine la strada diventa N 10 e dopo Bayonne N 117. Passato Pau seguiamo le frecce per Lourdes, dove ci fermiamo in uno dei tanti campeggi in posizione collinare, "D'Arrouch". A piedi andiamo al Santuario. Poca gente e distratta, come noi. Manca l'atmosfera mistica trovata a Fatima. La chiesa è lugubre, inquietante, in contrasto con il paesaggio così verde e splendente, in piena fioritura.

17 marzo: (km 267) Lourdes - Carcassonne. Dopo Tambert, riprendiamo la N 117, poi la D 117 verso Foix. Quindi seguiamo la frecca per Tolosa, per deviare sulla D 12 e D 119 per Carcassonne. Qui seguiamo la direzione Narbonne, finché compaiono le frecce indicanti il campeggio "La Citè" dove ci fermiamo. Un bel percorso campestre ci porta nel pomeriggio verso la cittadella. In particolare visitiamo la cattedrale che in una visita precedente era chiusa per restauro: molto bella e armoniosa, malgrado la complessità degli stili.

18 marzo: (170 km) Carcassonne - Palavas. Superata Narbonne, siamo presto in vista di Beziers, dominata dall'alta cattedrale. Qui seguiamo la freccia "Tutte le direzioni" e poi Sete. Il Canale du Midi prima è alla nostra sinistra e poi a destra. Superiamo Sete e avanti fino a Palavas. Un po' di confusione per arrivare al porto fluviale ma rimediamo presto; dobbiamo attendere fino alle 14 per poter entrare al campeggio.

19 marzo: (km 483) Palavas - Celle. Verso Arles entriamo in autostrada e ne usciamo a Celle. Lungo il percorso ci capita un inconveniente che menziono perché potrebbe capitare ad altri. Il serbatoio del gasolio si sta esaurendo, il motore funziona in modo stentato, quasi fossimo in secca. Un camionista ci vende un po' di carburante, ma il disturbo continua. Arriviamo lentamente ad una stazione di servizio dove facciamo il pieno. Il motore riprende. Ci spiegano che l'inconveniente è dovuto al fatto che il carburante sul fondo del serbatoio è pieno di schifezze, tra cui acqua, per cui la combustione avviene a fatica. Impariamo la lezione. Non dobbiamo più ridurci al minimo!

20 - 29 marzo. Soggiorno a Celle, con il camper sistemato nel giardino di mia sorella. Ottima posizione per una pulizia generale.

30 marzo: (km 484) partenza da Celle viaggio in autostrada e arrivo a Casa!

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