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MAROCCO 12 Febbraio - 21 Marzo 2006

La visita del Marocco è uno dei sogni che teniamo nel cassetto, da qualche anno raccogliamo informazioni e completiamo al meglio la programmazione del viaggio, finalmente si presenta l'opportunità di realizzarlo, anche se ancora una volta tutta una serie di contrattempi nati all'ultimo minuto, sembrava negarci la possibilità della realizzazione, ma la caparbietà e la volontà alla fine hanno prevalso e siamo potuti partire.

I compagni di viaggio sono:

Adriana, Ambrogina, Gemma, Pina, e i rispettivi mariti, Franco, Nerio, Piero, Mario.

9 -10 - 11 febbraio km 2103

I componenti la carovana, rispettando i tempi del programma e avuto la notizia che non saremmo potuto partire, si trovavano già ad Algegiras, e quindi, per noi si è trattato di un tour de fors ma non c'è pesato e spinti dall'entusiasmo abbiamo volato. Al terzo giorno di viaggio macinato 2103 km li abbiamo raggiunti, e all'indomani il gruppo compatto alle ore 11 si è imbarcato sul veloce catamarano che in quaranta minuti ci ha portato sul suolo Africano.

12 febbraio km 2242

Sbarchiamo e attraversiamo Ceuta facciamo il pieno a 0,750 euro e ci presentiamo alla

Frontiera (primo passo controllo e registro passaporti, segue la compilazione del foglio per l'importazione del veicolo, e per noi che non abbiamo l'estensione assicurativa per questa nazione, stipuliamo l'assicurazione marocchina 1100 dirham per 30gg. Passiamo in territorio africano,

Ci fermiamo per il pranzo e partiamo destinazione, Tetuan parcheggio in centro, 10 dr due ore, Passeggiata medina accompagnati dalla nostra prima guida, un euro a persona.

Trasferimento Chefchoufen incontriamo i primi gruppi di cicogne che volteggiano sulle nostre teste, piccoli gruppi di dromedari, paesaggio alpino, molto verde, coltivazioni.

Lasciamo la statale per la città di Chefchaouen, affrontiamo nella penombra, siamo alla fine della giornata, impegnativi tornanti alpini, poi l'ultimo, finalmente il campeggio, Azilan, sosta.

13 febbraio km 2440

L'entusiasmo è alle stelle da parte di tutti, l'attività frenetica si riempiono i serbatoi, si scarica e ci si consulta sul tracciato, si parte.

Ci poniamo come prima destinazione le rovine della città romana di Volubilis, attraversiamo coltivazioni di secolari ulivi, e scorgiamo macine fatte ruotare da asini, (il vero motore della parte agricola del Marocco) prima fermata e presa visione del metodo con cui si ricava l'olio. Acquisto da parte di Piero di una bottiglia che farà assaggiare a tutti, sul pane è ottimo.

(all'uscita di Guazzane è segnalato un campeggio) sul piazzale di un'area antistante un villaggio ci fermiamo per il pranzo, primo assaggio dell'ottimo pane marocchino.

La polizia è gentilissima, saluta stringendoti la mano, ti da il ben venuto, e augura buon viaggio.

La strada n. 13 che si stacca dalla n. 4 verso Volubilis è stretta ma asfaltata e scorrevole, attraversata la città santa di Moulay Idriss più avanti si trovano gli scavi di Volubilis ingresso 20 dr, parcheggio 10 la visita si dimostra interessante.

Percorsi pochi km si supera un'altro campeggio, segnalato e si arriva a Meknes percorriamo la circonvallazione verso Rabat, e poi andiamo a ritroso verso il centro, cosi arriviamo al campeggio.

14 febbraio

Abbiamo prenotato il giro turistico, usciamo in calesse, visitiamo gli antichi granai, le immense scuderie dell'esercito, l'ippodromo, giunti sulla piazza centrale e davanti alla porta principale, ci accordiamo con la guida Mustafà che ci guiderà per la Medina, varie sono le zone specifiche, che visiteremo con spiegazione particolareggiata, lavorazioni artigianali di sartoria, lavorazioni di carpenteria, artistiche lavorazioni di legno, come da prassi ammiriamo solo l'esterno delle moschee, nel tardo pomeriggio rientro in campeggio, ci cambiamo e raggiungiamo nuovamente il centro abbiamo appuntamento con Mustafà che ci accompagnerà nella Medina per gustare il couscous tradizionale abbiamo difficoltà nel fermare il taxi, incredibilmente interviene la polizia. Ringraziamo e andiamo a degustare il piatto tradizionale in un caratteristico locale, congediamo la guida e rientriamo, per il meritato riposo.

15 febbraio km 2513

Breve tragitto, la posizione nella colonna va consolidandosi, la squillante voce dell'Ambrogina farà la scopa permanente, ci spostiamo a Fes e ci fermiamo al campeggio Internazionale., Anche questo buono dispone di grandi spazi, la giornata e stupenda e pranziamo all'aperto preparando una gran tavolata, crogiolandoci al sole tutto il giorno.Impostiamo il programma di visita alla città imperiale.

16 febbraio

Partiamo ore 9 dal campeggio con il pulmino 200 dirham a coppia.Prima tappa la fortezza Borj stanno effettuando una pesante ristrutturazione, peccato che di mattino presto vi è una forte nebbia che non ci permette di ammirare in pieno il panorama, segue la visita all'artigianato delle ceramiche, creta impastata con i piedi, spalmata a terra divisa in piccole mattonelle, essiccata, infornata a 1200°, disegnata, pitturata, ogni artista dipinge un solo colore, infine è nuovamente cotta.

Iniziamo la lunga visita alla Medina, ci lasciamo letteralmente inghiottire in questa stupefacente realtà, visitiamo le concerie, lo spettacolo che si presenta, gli odori, il fatto che arriviamo in contemporanea ad una carovana di muli che scaricano decine e decine di pelli, paragonare la scena ad un girone infernale credo che sia veramente appropriato.Ci troviamo il solito caratteristico locale in piena Medina e pranziamo, andiamo ancora al palazzo reale, alla porta Bab Tala el-Kbira visitiamo un interessante negozio di bronzi, piatti e teiere ecc…altri di tappeti, poi ancora di coloratissimi telerie, ci lasciamo tentare e acquistiamo i foulard blu, si riveleranno preziosi per proteggere la gola dal vento e perché no dalla sabbia, a questo punto desideriamo il rientro in campeggio, guida 100 dirham a coppia.

17 febbraio km 2762

Dirigiamo verso Sefrou, troviamo ben segnalato il campeggio, proseguiamo per Boulemane facciamo spesa, paesaggio da mozzafiato, sterminati altopiani, greggi e cieli azzurri. Ci fermiamo a pranzo di fronte a un paesaggio favoloso, ci raggiungono alcune pastorelle solito cadeau, qualche caramella, poi via giungiamo a Midelt, si prosegue per le gole di Aouli prive di ogni segnalazione, superiamo alcuni guadi ancora molto rovinati dalla pioggia invernale e torniamo indietro, anche perché siamo letteralmente aggrediti da petulanti venditori di pietre e fossili, rientriamo a Midelt e parcheggiamo al camping Municipale.

18 febbraio km 3033

Si parte direzione Errachidia superato il tunnel del legionario lo spettacolo che ci offrono le gole dello Ziz è per lo meno affascinante ci fermiamo a pranzo alla sorgente blu, ambiente confortevole rigoglioso palmeto, proseguiamo per Erfoud tra bellissimi palmeti e giungiamo a Rissani, parcheggiamo ai piedi del Grand Erg Chebbi in posizione favolosa, inghiottiti letteralmente dalla finissima sabbia, il morale è altissimo, tutti soddisfatti del posto, primo vero contatto con la parte desertica del Marocco, la stellata che si presenterà la può immaginare solo chi ha viaggiato da queste parti.Solito rituale il proprietario del campeggio ci ospita nel caratteristico locale adibito a ristorante e assaporando il the verde, c'illustra il possibile itinerario di esplorazione del sito. Accettiamo domani si farà.

 

19 febbraio

Ore 9,30 saliamo su due potenti fuori strada visitiamo un villaggio abitato dai pronipoti dei poveri schiavi che qui giungevano dall'Africa centrale per il viaggio senza ritorno verso le Americhe, ora motivo di sopravvivenza, intonano per i turisti le loro.Musiche gnawe, apprezziamo e ci lasciamo coinvolgere dal ballo, si riparte e giungiamo ad una miniera, dei veri e propri "disgraziati" vi lavorano a turni di 15 gg in condizioni di assoluto "abbandono".Il nostro percorso continua nel deserto pietroso, raggiungiamo infine e pranziamo in una casa nomade, percorriamo una zona sabbiosa e salendo, con una bella scarpinata alcune dune raggiungiamo un'oasi in mezzo al Grand Erg, ha dell'incredibile tutt'intorno solo sabbia e all'improvviso, palme verde e costruzioni, si prosegue il viaggio e quindi ecco apparire la valle dei fossili, raccolta fotografie e ancora via, aggiriamo il Grand Erg, approdiamo al lago dei fenicotteri, altre foto e rientro al campeggio terminiamo l'intensa giornata degustando la cena organizzata al ristorante del campeggio a base di couscous con montone, e gruppo folclorico che suona apposta per noi, conosciamo un gruppo di francesi che hanno effettuato il nostro stesso percorso ma in senso contrario e quindi ci scambiamo importanti notizie, e aggiornamenti.

20 febbraio km 3272

Lasciamo a malincuore quest'affascinante sito, percorriamo a ritroso sino a Erfoud la strada dell'andata, ci fermiamo per le operazioni di cambio moneta e rifornimento, poi percorrendo la r 702 giungiamo a Tinejadat attraversando villaggi che ci riportano ad ambienti medievali, poverissime case di terra e paglia, strade interne inesistenti, tutto e ricoperto di polvere, poi raggiunto la nazionale troviamo una moderna area di servizio che ci ospiterà per il pranzo, successivamente saliamo per le Gorges du Todrà, tra scenari mozzafiato, fortunatamente un'interruzione di qualche centinaio di metri, che preoccupa la maggior parte dei turisti, fa sì che avvenga la decimazione naturale, cosi che ci troviamo soli al proseguimento del percorso sino a Tamtattouchte, parcheggiamo presso il campeggio Bougafer, tranquillo, gode di un'ottima vista, alla sera ci preparano un ottima taggina. Ancora il buio assoluto ci permette di ammirare il cielo strabiliante.

21 febbraio km 3546

Ore 9 come al solito in formazione, si parte, rifacciamo la strada di ieri, fortunatamente, questa volta in discesa, scattiamo fotografie e sostiamo alle gole, impressionanti, corre subito alla mente il numero di milioni di anni che l'acqua deve aver impiegato per scavare tutta quella quantità di roccia. Percorriamo la strada nazionale che collega Tinerhir a Boumalne Dadès, e riprendiamo a salire lungo la valle de Gorges du Dadès più abitata della prima e altrettanto spettacolare, sosta per il pranzo, la strada prosegue con una serie di tornanti mozzafiato, fotografiamo le gole, imponenti anche queste, poi invertiamo la marcia, ora un centinaio di km. Ci separano da Ouarzazate, sosta al segnalato Camping Municipale, strapieno.

22 febbraio km 3710

Solito orario puntiamo verso Zagora solite salite, tornanti, e straordinari panorami, palmeti infiniti, vento fortissimo, nuvole di sabbia, abbiamo messo a punto un'ottima abitudine, dopo un paio di ore al massimo di guida ci fermiamo, a turno le donne preparano il caffè ( nel tempo diverrà monopolio di Gemma) abbondantemente farcito da biscotteria varia, breve ma apprezzata sosta due chiacchiere e via, parcheggiamo al campeggio nel palmeto e facciamo conoscenza con il villaggio passeggiata per il centro.. Cieli blu e stellate impressionanti.

23 febbraio km 3805

Percorriamo un centinaio di km. arriviamo a Mhamid, lungo il percorso ci fermiamo a regalare qualche caramella ai piccolissimi pastori che percorrono lunghi tratti dall'interno verso la strada salutandoci, sbracciandosi, ci ringraziano timidissimi.Attraversiamo il lungo guado super asciutto e parcheggiamo nel campeggio, facciamo una passeggiata per il poverissimo villaggio. Acquistando alimentari presso un bazar al centro stesso del villaggio, prenotiamo un giro per le dune con un primo tratto in cammello e la parte più lunga e impegnativa in fuori strada. Diamo uno sguardo allo stupendo cielo e buona notte.

24 febbraio

Arrivano i dromedari e si parte con il loro caratteristico passo dondolante, percorriamo la prima tappa precedentemente concordata, raggiunto l'erg Lehoudi, qui ci aspettano i fuoristrada, con i quali affronteremo l'immenso deserto pietroso, fino a raggiungere le stupefacenti e naturali dune di Chigaga, precedute da una gran distesa verde, il lago effimero Iniqui, dovuta alle precedenti piogge, e in questo momento abitate da piccole mandrie di pecore, asini, dromedari che felicemente s'ingozzano di rucola selvaggia. Sosta per il pranzo che è preparato dalle nostre guide a base di grande insalata e spiedini di montone, sfruttando l'accampamento preparato come base delle innumerevoli escursioni.Che giungono in questo spettacolare sito. Come digestivo decidiamo di arrampicarci sulle creste di questi grandi accumuli di finissima sabbia che continuamente sferzata dal vento cambia forma e colore, un'esperienza che rimarrà nella nostra mente, Si parte destinazione, valle dei fossili, abbiamo scoperto che queste grandi dimensioni di deserto pietroso, nascondono immense quantità di piccoli fossili intrappolati nelle pietre, ennesima fermata tra altrettanti entusiasmanti dune che data l'ora prossima al tramonto assumono nuove colorazioni, ovviamente le fotografie si sprecano, e quasi al tramonto giungiamo al campeggio, sicuramente stanchi ma molto soddisfatti da questa profonda esperienza.

25 febbraio

Giornata di tutto riposo, passeggiata per il villaggio di Mhamid, bucato, riassestamento veicoli, commenti.

26 febbraio km 3996

Viaggiamo a ritroso sino a Agdz e per l'ora di pranzo parcheggiamo nel bellissimo campeggio nel palmeto, riposo e passeggiata nel paese.La Pina che possiede la nostra stessa guida, dalla quale abbiamo attinto molte notizie, ogni tanto ci conforta che stiamo procedendo e visitando le cose programmate. Nell'attraversamento dei villaggi di Tamegroute, Zagora e Timiderte rallentiamo per la distribuzione di qualche caramella, letteralmente "rapinata" dai bimbi, hanno bellissimi occhi neri.

27febbraio km 4267

Ore otto siamo in strada sulla 108 verso est sino ad incrociare la 111 poi giungiamo a Foum Zguid, continuiamo il paesaggio è lunare, deserto, poi ancora deserto, al nostro passaggio solleviamo nuvole di sabbia, segno che ha tirato vento forte durante la scorsa notte, attraversiamo bellissime oasi e finalmente siamo a Tissint i gentilissimi gendarmi ci fermano registrano i dati del mio passaporto, in qualità di capo carovana, segnano la nostra provenienza e le prossime destinazioni, e ci congedano, visto che siamo nei pressi delle cascate del luogo possiamo parcheggiare nel piazzale di fronte alla sede della gendarmeria, e fatti pochi passi le ammiriamo, pranziamo, ovviamente indisturbati e partiamo per l'ultima ora che ci separa dalla meta Tata, troviamo subito il campeggio Municipale, usciamo cerchiamo una banca per il cambio moneta, e poi tra le varie botteghe per il rifornimento cambusa.

28febbraio km 4603

Anche oggi alle otto siamo in marcia, prendiamo anche la pioggia, cambia completamente la natura, il deserto si fa per qualche tratto verdeggiante, specialmente dopo Guelmin, il verde e le coltivazioni s'intensificano, si rivede un tentativo di pastorizia, siamo giunti… ecco l'oceano, Sidi Ifni. Parcheggiamo sotto le rossastre falesie, spegniamo i motori con il muso puntato sull'Atlantico.Facciamo conoscenza della città, ci imbattiamo nel mercato del pesce, freschissimo e ottimo.

1 marzo

Riposo, visita alla città spese, passeggiata al porto, rientriamo, lunga passeggiata sulla spiaggia.

2marzo km 4837

Prua verso Guelmin poi per Tan Tan la Plage, pochissimo traffico, qualche camion come al solito stracarico e camper, i soliti gentilissimi controlli effettuati dalla gendarmeria Royal, pranziamo in un modernissima area di servizio, capretto e patatine, controlliamo la pressione gomme qualcuno Piero e Mario, fanno lavare il camper, e via, parcheggiamo sulla spiaggia, e andiamo a fare visita alla cittadina,

3 marzo km 5145

Volgiamo la prua verso Tarfaya splendide falesie, tratti di strada invasa dalla sabbia, controlli della polizia Rojal, villaggi all'essenziale, sempre numerosi meccanici e carrozzieri, fatiscenti ma efficaci, distributori di carburante, con tanto di ponti per ingrassaggio e lavaggio, facciamo ingrassare le, " provate" sospensioni, quasi tutti hanno annesso un ristorante, pronto a cucinare ottime tajine, dalla cittadina di Tha, si passa nel territorio del Sahara Occidentale, attraversiamo la città di Laàyoune grandi lavori di raddoppio superstrada che porta a Foum el Oued certamente diverrà la località balneare di La'Younne, troviamo e parcheggiamo nel campeggio, poi tutti a bordo del camper di Nerio andiamo per la visita al porto, di El Marsa, non sono in grado di descriverne lo spettacolo che si presenta ai nostri occhi, frenesia, caos (per noi), concitazione, operazioni di scarico dai pescherecci e carico sui camion, tonnellate di pesce e ghiaccio tritato, un piacevole inferno dantesco, ci offrono totani e sarde, ritroviamo la via di uscita, dal caotico porto e rientriamo, le donne nonostante l'ora si danno un gran da fare e preparano lo squisito bottino, sarà un'autentica abbuffata.

4 marzo km 5179

Riposo, e cuciniamo il resto dell'abbondante pesce, approfittiamo della saletta messa a disposizione dal campeggio al riparo del vento, nel frattempo facciamo riparare un pneumatico, abbiamo forato sicuramente da qualche giorno ma ce ne accorgiamo solamente oggi, che siamo tranquilli e abbiamo tempo di controllare i mezzi, (grazie anche al doppio asse),

5 marzo km 5691

Un'intera giornata nell'hammada, paesaggio monotono e inquietante,alla periferia di Tha troviamo una sperduta area di servizio, ci preparano una semplice ma buona tajina, si riparte,siamo entrati nel territorio del Sahara Occidentale, traffico nullo, posti di controllo della gendarmeria, trascrizione dati di passaporti e dati veicolo, e poi finalmente, il bivio a sinistra El'Argoub e a destra per Dakhla, facciamo il pieno a 0,451 euro, ultimo controllo e la natura ci appaga della fatica della giornata, inizia la penisola che ci condurrà nella città, ci appaiono immense spiagge, insenature bellissime, baciate dal mare che finalmente assume colori altrettanto affascinanti, dal nulla passiamo, ad ambienti più naturali, si vede praticare il windsurf, e parecchi camper sono disseminati lungo la costa in assoluta libertà. Entriamo nel campeggio a pochi km dal centro, ci accompagna il vento molto forte.

6 marzo km 5736

visita alla città, la via principale e le vie adiacenti a portici imbiancati a calce, il mercato coperto che ci permette il rabbocco della cambusa, visita al porto e la nuova zona militare, poi rientriamo, spira sempre un vento tagliente, anche noi ne approfittiamo e facciamo lavare il mezzo, abbiamo nuovamente forato per la verità non ha tenuto la precedente riparazione, nuovo tentativo, alla solita maniera, piantano un chiodo di gomma nel pneumatico, e si spera. Franco e Adriana incontrano degli amici che provengono da Dakar e ci raccontano del loro lungo viaggio.

7 marzo km 6250

Ore otto si parte, il vento questa notte è stato, violento,il colore del cielo e surreale il sole si intravede, la sabbia in sospensione copre tutto, si viaggia come se fossimo nella pianura padana con nebbia, traffico nullo per centinaia di km, rientriamo sul territorio del Marocco, e si nota già dal primo controllo da parte della Polizia Royal, molta più cordialità, alle porte di El Manza scoppia il pneumatico posteriore, in pochi minuti con l'aiuto del gruppo ripartiamo e parcheggiamo nel campeggio. Il vento ha perso forza e lentamente il cielo riprende un colore più normale.

8 marzo km 6597

Prima tappa Laàyoune con la speranza di trovare un pneumatico nuovo, invano, si prosegue per Tarfaia visita al porto in fase di ristrutturazione e ampliamento, e appena rientrato un peschereccio ma , le operazioni di scarico si prolungano, quindi si va , fermata per il pranzo con vista sull'oceano, temperatura e la ventilazione eccellenti, si vedono nuovamente i relitti delle navi spiaggiate, poi fermata alle saline e questa volta riusciamo a cogliere l'indicazione per l'oasi naturale, Sidi Lemsid, giriamo e lo spettacolo vale la deviazione,una grande duna protegge la laguna verdeggiante e abitata da varie specie di uccelli,numerosi camper sostano in piena tranquillità, nuovamente in marcia, ci fermiamo ancora per vedere meglio un enorme cratere che avevamo intravisto nel passaggio precedente, una vera grotta sfondata creata dal mare, ancora un centinaio di km e finalmente ci affacciamo a Tan Tan la plage, è la festa della donna, prenotiamo tajina per cena il ristorante si trova sul mare, vicino al parcheggio.

9marzo km 6858

Il pneumatico precedentemente riparato non da garanzia, San Nerio, ci concede la propria ruota di scorta, la sostituiamo velocemente, si parte, Tan Tan prima tappa , ma non vi è traccia di gomme nuove mi confermano che solo ad Agadir potremmo trovarla, ci raccomandiamo a…inshalla!..e ripartiamo, la molta umidità crea un ambiente pari alla sabbia in sospensione, pare di essere in pianura padana, sosta per il pranzo appena fuori Guelmin e via,destinazione Tiznit, troviamo il campeggio e facciamo una passeggiata per la medina , visitando il centro artigianale del posto, gioielli berberi in argento.Le donne fanno acquisti. Cena e nanna.

10 marzo km 7120

Si parte per Tafraoute ,Franco non ci segue è alla ricerca delle pastiglie nuove per i freni, l'appuntamento e a Tarhazoute a nord do Agadir. Si va strada scorrevole, poi si incomincia a salire sino a toccare quota 1.500 m., lo spettacolo è mozzafiato l'aria purissima, da giorni ormai eravamo abituati alla sabbia,ovunque, ci fermiamo per pranzo proprio vicino alla città,di Tafraoute all'ombra di un enorme albero, nuova spettacolare tavolata, poi il panorama è fantastico, vallate complete, in piena fioritura, sono presenti tutte le sfumature di colori,"letteralmente un quadro"infine per parecchi km la strada si snoda sul fianco della montagna la larghezza è appena sufficiente al passaggio dei nostri mezzi, senza alcuna protezione sul lato del "vuoto"il "salto è notevole" speriamo di non incrociare tanti veicoli, per nostra fortuna sarà cosi. Inizia la discesa la strada si fa più larga e trafficata arriviamo a Agadir, la città si presenta ancor più caotica, dell'immaginario, per chi da giorni incrocia un mezzo uno ogni decine di km. Siamo un pò stanchi non proseguiremo più per Tarhazoute dove abbiamo appuntamento con Franco ma troviamo facilmente il campeggio, e decidiamo di fermarci, anche questo strapieno, in effetti una situazione che si è registrata raramente,

11 marzo

Sosta riposo, proviamo a rintracciare la fatidica gomma, ma non la troviamo,nonostante il fattivo impegno di qualche riparatore/rivenditore,pazienza, infilano una camera nel pneumatico superforato, ci concederà maggiore garanzia. Cogliamo l'opportunità e facciamo riempire le bombole del gas. Nel frattempo Mario ha raggiunto Franco e alcuni suoi amici, rientrati in campeggio recuperiamo le signore e ci rechiamo al porto dove una miriade di piccoli ma funzionanti chioschi ci servono dell'ottimo pesce,unico neo almeno per noi è la mancanza totale di bevande adeguate, al massimo possiamo permetterci una coca cola, pazienza, pomeriggio visita al marche, rifornimento cambusa, dopo cena lunga passeggiata sull'affollatissimo lungo mare,la temperatura è ormai ottimale, siamo mescolati ad una moltitudine di gente, visitiamo alcuni negozietti di souvenir, rientriamo e tutti a nanna,

12 marzo km 7290

Lasciamo Agadir percorriamo la litoranea e ci ricongiungiamo a Franco e Mario che si erano accampati al campeggio Atlantic a una ventina di km a nord di Agadir attraversiamo i villaggi sul mare e le piccole foreste di Tuia legno leggermente profumato che proprio in questa zona abili artigiani lavorano e ne ricavano vassoi, cofanetti, e mobili di casa, giungiamo a Essauria, parcheggiamo nell'impossibile parcheggio sul porto, e ci accomodiamo in uno dei botteghini che cucinano pesce freschissimo e squisito, passeggiata per la Medina ,visitiamo il forte, i bastioni, passeggiamo per il porto e ci affacciamo sul lungo mare per vedere il magnifico tramonto accompagnato dalla bassa marea.

13marzo km 7480

E' trascorso un mese esatto dal nostro ingresso in Marocco, per prima cosa è necessario rinnovare l'assicurazione marocchina, poi si parte in solita formazione attraversando verdissime vallate, la zona desertica è ormai un ricordo, giungiamo alla mitica Marrakech , troviamo un supermercato, il primo dopo un mese e ovviamente vi facciamo visita, ci garantirà una cena riportandoci ai nostri tradizionali sapori in fine raggiungiamo il campeggio, giornata molto calda.

14 marzo

Si parte a bordo di un pulmino, alla scoperta della mitica città, visitiamo villa Bahia, il giardino di Menara, sullo sfondo si vede il maestoso minareto della Moschea, e il magnifico giardino di Majorelle, pittore francese che ha riunito qui esemplari di cactus, bambù , palme, limoni, ninfee gialle ecc…completano la rilassante visita vasche d'acqua e giare giganti. Facciamo rientro per il pranzo, la solita ineguagliabile tavolata "camperistica" riposo e nuovamente in città tuffandoci in piazza, Djemaa el-Fna giro per la Medina e dopo lo spuntino,sulle mitiche tavolate,visita nel souq, prima che il fisico entri in riserva rientriamo per il meritato riposo.

magnifici pavoni circolano pacifici ma rumorosi tra i camper accompagnati da ruspanti galline.

15marzo km 7673

Facciamo subito il pieno per 0,741 dirham al litro,nuova partenza, percorriamo la periferia di Marrakech, e proseguiamo verso Azilah, sino a raggiungere nei pressi di Degnate l'arco naturale, ci fermiamo nel parcheggio per la visita e il pranzo,nel frattempo gli ingegnosi meccanici marocchini smontano e riparano l'alternatore di Piero,da qualche km. la spia dell'insufficiente ricarica rimaneva accesa, poi proseguiamo per Ouzoud parcheggiamo nel campeggio,Amazoul anche qui ci fanno compagnia galli e galline, tra l'altro sono gli unici "rumori" che si sentono, e ci prepariamo per la passeggiata che per più di un'ora ci permetterà di visitare le stupende cascate la valle e la risalita lungo l'opposta sponda, raggiungiamo il campeggio per riposare e prendere l'appuntamento per la nuova escursione per l'indomani.

16marzo

Di buona lena con la guida, ci mettiamo in cammino per la sorgente , attraverso uliveti secolari,costruzioni semplici ma efficaci per la spremitura delle olive , seguiamo il corso del pacifico fiume , facciamo tappa alle fonti che scorgano tutto l'anno le fresche acque, poi torniamo indietro e incontriamo un gruppo di donne che lavano i loro panni e li pongono sui rami al sole,un'altra ora di cammino e ci affacciamo a vedere il villaggio messicano,Tanaghmelt, ancora uno sforzo e siamo sul lato sinistro delle cascate , a favore di sole ci godiamo ancora una volta l'emozionante spettacolo e finalmente rientriamo in campeggio, pranzo sontuoso,"fai da te" poi ci facciamo preparare due galline per il pranzo di domani, passeggiata distensiva alle cascate, visita del paese e decidiamo di terminare la giornata.

17marzo

Prolunghiamo la sosta in questo bellissimo sito, le donne, Anna e Gemma, preparano i due ruspanti pennuti che ci siamo fatti spennare ieri, saranno gustosissimi, come al solito prepariamo un pranzo degno del migliore ristorante, nel pomeriggio rifacciamo nel senso opposto al primo giorno il giro delle cascate, non ci stuferemmo mai di ammirarle e fotografarle, l'incontro ravvicinato dei macachi ci gratifica della fatica profusa per l'arrampicata.

18marzo km 7937

Alla nostra partenza pioviggina, è un bel regalo, ci aiuta ad abbandonare il luogo con meno rammarico, la strada è tortuosa ma ben asfaltata saliamo, il paesaggio interessante, scorgiamo le Gorges, ma continua a piovere, le gambe sono ancora legnose per gli impegnativi percorsi dei giorni passati, quindi si prosegue, saliamo per il passo sui mille metri nebbia fittissima, solamente ieri eravamo in piena estate, scorgiamo la pianura , e gli squarci di sereno, attraversiamo ancora villaggi in condizioni a dir poco fatiscenti, alla periferia di Khouribga.Una nuovissima area di servizio con annesso il ristorante, ci riappacifica con la realtà, parcheggiamo e ci servono un'eccellente saggina fuori si scatena un temporale amazzonico, riprendiamo la marcia, il sole ha già asciugato ogni cosa aiutato da raffiche di vento fortissime,si prosegue e giungiamo a Casablanca, troviamo subito il campeggio e una lunga passeggiata ci porta alla Medina che affrontiamo soli e esperti, andiamo a vedere nei pressi la gran moschea che alle luci accese in contemporanea al tramonto n'esaltano le sfumature dei vari materiali pregiati che sono stati usati per la sua costruzione, veramente esausti saliamo su un petit taxi ritorniamo alla nostra casetta.

19marzo km 8030

A bordo dei camper raggiungiamo il parcheggio della grande moschea, prenotiamo la visita e la guida che con tanta passione ci illustra luogo per luogo come è stato costruito l'imponente complesso i materiali usati le funzioni che sono effettuate dai fedeli ecc…partiamo e raggiungiamo Mohammedia, scopriamo un ristorante che nulla ha ad invidiare quelli europei, oggi è la festa del papà quindi un'occasione per consumare l'ennesima abbuffata di pesce super fresco e ottimo.ancora in marcia, sperimentiamo un breve tratto autostradale marocchino,e siamo a Rabat, seguiamo le indicazioni per Sale e entriamo nel campeggio,quasi esaurito, usciamo, traghettiamo,e siamo a Rabat, visitiamo la Torre di Hassan.il sito dove sarebbe dovuto sorgere la moschea più grande del mondo, poche colonne testimoniano ancora l'ambizioso progetto di Al-Mansour. Mentre possiamo visitare,il magnifico Mausoleo di Mohammed V, una maestosa struttura in marmo dove riposano il padre (Hassan II) e il nonno del sovrano odierno. Ci inoltriamo nella Medina affascinante anche questa affrontata da soli, a tramonto avvenuto rientriamo nel campeggio..

20marzo km 8233

Ha piovuto tutta la notte, le pozzanghere sono abbondanti, guadiamo per le operazioni di scarico,carico e ci avviamo, passiamo di fronte alla residenza reale innumerevoli le porte di ingresso e altrettante sono le guardie suddivise nei vari corpi distinti nei loro sgargianti colori, percorriamo l'autostrada pressoché deserta, subiamo ancora qualche possente acquazzone, e arriviamo a Azilach, parcheggiamo al campeggio anch'esso porta evidenti le tracce dell'abbondante acqua che ha imperversato su tutta la costa, facciamo visita alla bell'antica cittadina, si presenta pulita e ordinata, soliti e inevitabili acquisti nella Medina, passeggiata sui moli del porto, e come al solito abbastanza provati facciamo rientro ancora una volta graziati dal tempo.

21marzokm 8578

Si parte per l'ultima tappa, destinazione Tangeri, vi giungiamo sotto un temporale tropicale, proseguiamo sulla litoranea per Ceuta, e prima di affrontare la frontiera assistiamo agli imponenti lavori di costruzione del grandioso porto Mediterraneo di Tangeri e il totale rifacimento della strada che lo collegherà alle due città, superato la zona dei lavori ecco ci alla dogana, espletiamo le poche formalità e ci portiamo all'imbarco per Algegiras, il tempo di un veloce spuntino e si parte, sbarchiamo e breve fermata al supermercato, nel frattempo Franco che aveva anticipato il traghetto di una giornata anticipa il nostro arrivo a Herradura, in tempo per prenotare la paella, arriviamo anche noi parcheggiamo sulla spiaggia, ottima cenetta e buona notte.

22marzo km 9075

Solite tappe di trasferimento, giungiamo a Villajoyosa, nei pressi di Benidorm, campeggio Hercules.

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Altro trasferimento, attraversiamo tutta la Spagna e ci fermiamo al confine in un tranquillissimo campeggio in località Capmany una buona cenetta ci allieterà la stanchezza.

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Ultima fatica ci porta direttamente a casa, lungo l'intera Francia, e in un ristorante "Spagnolo" nei pressi di Susa concludiamo questo lungo e interessantissimo viaggio.

Tutto ciò che abbiamo visto rimarrà impresso nel nostro cuore e nella mente, come si possono dimenticare gli sguardi di quei bambini che ci correvano incontro, percorrendo centinaia di metri nella campagna per avere in dono un bonbon? Come potremmo dimenticare la povertà assoluta di certi villaggi? Come potremmo dimenticare la perizia e il mestiere di quelli che con attrezzi "preistorici" ci hanno riparato i nostri tecnologici mezzi e permesso di continuare il nostro viaggio? Come potremmo dimenticare la gentilezza e la sincera accoglienza di tante persone disinteressate incontrate nelle nostre innumerevoli passeggiate? Con questo viaggio abbiamo sicuramente affinato ulteriormente l'arte del viaggiare, del viaggiare in gruppo, consapevoli che il gruppo è vitale per persone normali e semplici come siamo noi, specialmente quando ci avventuriamo in terre diverse dalle nostre abituali, nell'associazione ognuno di noi cerca il conforto e l'aiuto dell'altro per fronteggiare le difficoltà.Il tempo ci farà ricordare la nostra avventura nella consapevolezza di aver arricchito di nuovi significati la nostra vita e piantato nuovi semi nella nostra cultura. Altrimenti che significato avrebbe il viaggiare?.

Angelo e Annamaria Salio.

 

 

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