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PARIGI - NORMANDIA - BRETAGNA - VALLE DELLA LOIRA

Partenza 13 agosto

Ritorno 31 agosto

Mezzo ELNAGH DUKE 46 acquistato nel marzo 2007

1° Equipaggio: Enrico, Tiziana, Miro e Napoleone (il nostro bellissimo gatto persiano di 10 anni)

2° Equipaggio: Antonio, Graziella e Alice per una parte del viaggio

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Questo è il nostro primo viaggio all'estero in camper.

Partenza da Roma centro alle ore 12,30 del 13 agosto 2007.

La nostra prima tappa è Albinia sull'Aurelia dove incontriamo i nostri amici Graziella, Antonio e la loro

bimba Alice provenienti da Pitigliano con un camper Kentucky.

Ad Albinia stiamo fermi un'ora e mezzo in saluti e chiacchiere e poi finalmente alle ore 16 ci mettiamo in

moto. Facciamo l'Aurelia fino a Livorno e poi in autostrada, tutta una tirata, (traffico zero) fino ad un

Autogrill dopo Genova dove, tra una marea di camper passiamo la notte. Dormiamo poco e male in quanto la

stazione è molto rumorosa.

Il giorno dopo alle ore 9, dopo colazione, partenza per l'autostrada Savona-Torino.

Arriviamo al Frejus dopo pranzo.

Siamo ancora indecisi se fare il Colle del Moncenisio oppure il traforo. Ma poi visto il tempo che si mette a

brutto, optiamo per il traforo. Ci dispiace un po' perdere i bellissimi panorami montani, ma così in un attimo,

siamo in Francia (pedaggio € 42,00).

Sempre in autostrada ci dirigiamo verso Chambery, la capitale della Savoia. Il pedaggio per quel tratto di

autostrada è decisamente alto, € 15,45. Visitiamo la cittadina molto carina e ricca di negozi e io e Graziella

ci dilettiamo in un po' di shopping.

In serata partiamo per Bourget du Lac che dista da Chambery una decina di chilometri. E' un posto delizioso

in riva ad un laghetto e decidiamo di trascorrere la notte nell'area sosta del camping L'Ile Aux Cygnes (501,

bd Ernest Coudurier) dove con € 7,00 abbiamo diritto ad usufruire di tutti i servizi del camping. L'area di

sosta è all'esterno del campeggio ed è quasi piena, ma riusciamo ugualmente a sistemarci per la notte.

La mattina dopo siamo veramente rapiti dalla bellezza dei luoghi, quindi chiediamo al campeggio di poter

sostare fino alle prime ore del pomeriggio.

Scarichiamo le biciclette dal camper e via per il lungolago.

Il posto è decisamente molto bello.

Pranziamo e alle ore 14 ci rimettiamo in moto facendo la strada statale direzione Macon.

Durante il tragitto facciamo tappa a Bourg en Bresse, capitale dell'Ain, colpiti dalla bellezza della sua

cattedrale in stile gotico: l'Eglise de Brou. La cattedrale fu fatta costruire da Margherita di Savoia ma non fu

mai consacrata. Ci gustiamo la sua bellezza solo dall'esterno (in cima c'è un nido con una coppia di cicogne

e pulcino). Per visitarla bisogna fare il biglietto anche per il museo ma avendo ancora tanta strada da fare

decidiamo di soprassedere.

Alle ore 16 riprendiamo l'autostrada facendo solo un paio di tappe per il caffè e per sgranchirci le gambe.

Alice si è trasferita nel nostro camper e si diverte con Miro a giocare a carte e a leggere. Proseguiamo il

viaggio tranquillamente.

Le autostrade francesi sono una favola. Ho letto da più parti che vengono definite care.

Non sono d'accordo con queste affermazioni. Hanno una qualità di servizi che le nostre non hanno. Le aree

di sosta sono a dir poco eccellenti. Con toilette pulitissime e con musica all'interno. Aree attrezzate per far

giocare i bambini. Alcune poi hanno addirittura il camper service per carico e scarico dei camper. Il tutto

pulitissimo, senza un foglietto di carta a terra. Abbiamo anche trovato aree di sosta con docce per chi volesse

rinfrescarsi. Le aree sono tutte con cartelloni con cartine stradali e tutte munite di telefono. Inoltre l'asfalto

delle autostrade è liscio come l'olio. A conti fatti, visti i servizi offerti, sono le autostrade italiane che sono

care e non quelle francesi!!!!!!!!!!!.

Ci fermiamo per la notte in un'area di servizio dove sono fermi altri camper e alcuni TIR. Comincia a

piovere. Una vettura della gendarmeria controlla l'area. Ceniamo e poi tutti a letto sotto una pioggerella che

ci accompagna per tutta la notte.

Il giorno dopo, 16 agosto, alle ore 9,20 partenza con destinazione Fontainbleau dove arriviamo alle ore 11.

Arrivati al casello, al pagamento per il pedaggio abbiamo una bella sorpresa: il costo è solo di

€ 32,00. Pensavamo molto di più facendo il confronto con quello che avevamo pagato in precedenza a

Chambery.

Ha smesso di piovere e arrivati nelle vicinanze della reggia, parcheggiamo lungo la strada dove sono fermi

altri camper. Nessun problema.

Visitiamo sia l'interno del castello che i giardini ed è tutto veramente molto bello.

Alle ore 16 dopo aver pranzato ci avviamo verso Versailles evitando le strade a pagamento: una marea di

rotonde. Meno male che avevamo il supporto del navigatore perché altrimenti avremmo avuto dei problemi

nella periferia di Parigi.

Arriviamo a Versailles intorno alle ore 20. Avevamo letto su due possibili parcheggi. Optiamo per quello nei

pressi della stazione non lontano dalla Reggia (circa mezzo chilometro). Il parcheggio ad agosto è gratuito e

comodo e al risveglio troviamo una trentina di camper oltre ai nostri. Molti italiani.

Dedichiamo la mattinata alla visita della città ammirando i bellissimi palazzi, i grandi viali e in particolar

modo il loro mercato rionale, veramente ricco di ogni cosa.

Avevamo prenotato la visita guidata tramite internet con la Grand Tours che ha gli uffici di fronte alla

stazione poco prima del viale che porta alla reggia. Pagando € 33,00 a persona abbiamo evitato la grande fila,

abbiamo avuto una guida tutta per noi, parlante italiano e disponibile per tutto il percorso sia all'interno che

all'esterno nei giardini. Tutto molto bello e grandioso, soprattutto la sala degli specchi che abbiamo avuto la

fortuna di visitare essendo rimasta chiusa al pubblico per un lungo periodo di restauro.

Alle ore 18 lasciamo Versailles per Parigi.

Ben due mesi prima avevamo prenotato due piazzole comfort al campeggio Bois de Boulogne dove

arriviamo alle 19.

Il campeggio è strapieno. Molti camper che non avevano prenotato vengono mandati via. Nei giorni seguenti

troviamo camper parcheggiati un po' ovunque soprattutto a Place de la Concorde e di fronte all'Ecole

Militaire.

Purtroppo al campeggio non ci hanno dato due piazzole vicine però sono tutte e due risultate senz'altro

comode. La nostra è proprio di fronte la Senna. Riusciamo per un paio di sere anche a cenare fuori.

La prima notte piove a dirotto.

La mattina Graziella è titubante per il tempo ancora piovigginoso, ma niente ci ferma. Alla reception

facciamo i biglietti per la navetta (€ 1,50 a tratta) che ci lascia a Porte Maillot dove c'è la fermata della

metropolitana n.1.

La prima cosa da vedere è senz'altro l'Arc de Triomphe che raggiungiamo a piedi e poi Les Champs Elysées

con i suoi negozi e poi tutto il resto.

I nostri amici non erano mai venuti a Parigi e quindi io e Enrico facciamo un po' da ciceroni portandoli un

po' dappertutto nei sei giorni di permanenza nella capitale. La cosa che naturalmente colpisce di più è la

Tour Eiffel di notte che si illumina tutta, le meraviglie del Louvre (qui troviamo la Gioconda collocata in

una nuova stanza rispetto a quella dove era quattro anni fa quando siamo venuti a Parigi l'ultima volta). Poi

il Quartiere Latino, Notre Dame, Les Invalides, Place Vendome, il Sacre Coer, Place della Concorde ecc.

ecc.

Questa volta io e Enrico scopriamo un quartiere che non conoscevamo "La Defense". E' un quartiere di

grattacieli e di palazzi moderni, pieno di grandi magazzini (è una bellezza, prezzi accessibilissimi rispetto a

quelli dei grandi magazzini centrali). Sullo sfondo c'è il Grande Arche che chiude la più scenografica serie di

prospettive parigine ( il Palais Royal, Les Tuileries, Les Champs Elysees, l'Arc de Triomphe e poi in fondo a

tutto il Grande Arche). Ha la forma di un cubo svuotato, ascensori a vista e una nuvola di teli tesi nel vento.

E' stato inaugurato nel 1989 data del bicentenario della Rivoluzione Francese. Da lassù la vista è mozzafiato.

Il tempo in tutti questi giorni è stato pioggia di notte e buono di giorno.

Il parco Bois de Boulogne l'abbiamo trovato tranquillo e non per niente malfamato come scritto in vari diari

di bordo. Nel caso uno dovesse perdere la navetta che parte ogni mezz'ora da piazza Maillot, si può prendere

tranquillamente il bus che fa capolinea lì accanto e che lascia a un centinaio di metri dall'entrata del

campeggio (chiedere all'autista dove scendere).

Faccio una raccomandazione, quando scendete dalla Metro n.1 a P.za Maillot uscite dalla porta n.6 che è

quella a sinistra, in direzione del senso di marcia della metro (noi abbiamo impiegato un paio di giorni per

capire quale fosse l'uscita giusta più vicina al capolinea della navetta.)

Il 23 agosto a malincuore salutiamo Parigi e i nostri amici Graziella, Antonio e la piccola Alice che devono

rientrare in Italia. Ci mancherà la loro allegria, la buona cucina di Graziella e soprattutto la loro amicizia.

Prima di lasciare Parigi decidiamo di fare un giretto in camper. Arrivati però a Place de La Concorde

decidiamo di rinunciarvi a causa del grande traffico.

La nostra prima tappa in Normandia è Etratat. Decidiamo di fare l'autostrada.

A Etratat parcheggiamo al primo parcheggio che troviamo decidendo di fare qualche passo a piedi. Il paese è

molto carino e vivo, pieno di negozi e ristorantini.

In fondo alla strada c'è il mare e a destra e a sinistra ci sono le bellissime falesie.

C'è bassa marea e tira un vento impetuoso. Il mare è mosso.

Facciamo una bella passeggiata in salita fino alla sommità di una delle falesie, lassù c'è una vista

spettacolare. Mangiamo e poi partiamo per Honfleur passando per il ponte della Normandia: spettacolare

(pedaggio € 5,00).

Appena entrati a Honfleur sulla destra c'è un'area sosta a pagamento (€ 7,00) con allaccio corrente, carico

acqua e scarico. Passiamo la notte in tranquillità con una marea di camper italiani.

Honfleur è una graziosa cittadina piena di fiori e graziose casette dove la Senna sfocia in mare. Dal suo

porto partirono i grandi navigatori. Molto bella è la sua chiesa S. Caterina tutta in legno.

Lasciamo Honfleur la mattina dopo, un po' a malincuore e ci dirigiamo verso la Costa dei Fiori.

Ci fermiamo a Deauville si vede subito che un luogo di elite, centro vacanziero di fama internazionale sia

del passato che del presente.

Da lì entriamo un po' all'interno a Bayeux con una superba cattedrale (trovata però chiusa), case del

quattrocento/cinquecento e palazzetti signorili del sec. XVI e XVII. E' famosa per un antico arazzo che

racconta la storia di Guglielmo il Conquistatore. E' famosa anche per i pizzi al tombolo.

Alle ore 14,30 partiamo per la spiaggia di Omaha Beach.

Ci fermiamo prima a Arromanche. Parcheggiamo tranquillamente su una strada laterale. La spiaggia è ancora

oggi piena di relitti dello sbarco. C'è bassa marea, ci avviciniamo ad essi, sono pieni di conchiglie. Di fronte

alla spiaggia c'è un museo dedicato allo sbarco.

Ritorniamo al camper e partiamo per il Cimitero Americano di Omaha Beach.. Di fronte al cimitero c'è un

grande parcheggio dove è possibile fermarsi anche con i camper.

Entriamo, tutte quelle croci bianche, perfettamente allineate, ci fanno accapponare la pelle. Sono momenti di

grande emozione. Passeggiamo tra quelle croci, leggiamo qualche nome, poi ci dirigiamo verso il mausoleo

dove si sente una musica al rintocco dell'ora che ci rende ancora più emozionati.

Sono le ore 17,30 lasciamo alle nostre spalle i luoghi dello sbarco e ci dirigiamo verso le Mont Saint Michel.

Prendiamo l'autostrada che per quel tratto è gratuita. Arriviamo in serata in vista dell'Abbazia che già da

lontano è ben visibile. Troviamo posto nel parcheggio davanti l'isola. Ci sono moltissimi camper. Noi

sostiamo dove ci sono tanti italiani. Sembra di essere in una Little Italy. Il parcheggio costa € 8,00 ma

pagheremo solo la mattina dopo ad un incaricato che ci busserà alla porta del camper.

C'è bassa marea ed il mare è all'orizzonte. Quando venni qui 20 anni fa il mare era molto più vicino al

parcheggio.

Ceniamo e decidiamo di fare una passeggiata fino all'abbazia.

Non c'è molta gente, quasi tutti quei negozietti che sono sorti ai piedi dell'abbazia sono chiusi.

Arrivati in sommità scopriamo con grande sorpresa che è possibile, nel periodo estivo (fino al 31 agosto),

visitare l'abbazia di notte (costo a persona € 8 e i ragazzi gratis). Credetemi è una esperienza bellissima ed

indimenticabile. Il chiostro duecentesco, il refettorio con le sue alti vetrate, la sala degli ospiti, la sala dei

cavalieri, la cappella funeraria, la cappella st. etienne ecc. e i terrazzi vengono visitati al suono di musiche

(dal vivo) diverse, a seconda dei vari ambienti. Sembra di essere in un meraviglioso luogo incantato.

La mattina dopo decidiamo di ritornare sull'isola, ma gran parte del fascino della sera prima si è perso tra la

marea delle persone che affollano le varie stradine e gli odori di cibo provenienti dai tanti (troppi) ristoranti e

bar.

Tarda mattina del 25 agosto, partenza per S. Malò. Facciamo però tappa a Cancale parcheggiando davanti il

cimitero. Cancale è un delizioso porto che ha conservato l'atmosfera d'altri tempi, con le sue vecchie case, i

carretti carichi di ostriche e cozze. E' veramente delizioso. Sul porto scegliamo una trattoria dove facciamo

una grande abbuffata di frutti di mare spendendo veramente poco. C'è bassa marea e la ristoratrice ci

informa che per quel giorno l'alta marea è attesa per le ore 18,30. Peccato non possiamo aspettare! ( ci

ripromettiamo però di ritornarci).

Ci rimettiamo in marcia.

Facciamo tutta la costa verso la punta dell'Arcouest . Una costa frastagliatissima fronteggiata da numerose

isole. E' una bellissima giornata. Il mare è di un bellissimo verde smeraldo ed è pieno di barche a vela. Non

sembra proprio di essere in Normandia, piuttosto in Sardegna, infatti come la nostra, anche questa è chiamata

la "Cote d'Emeraude".

Arriviamo nel tardo pomeriggio a S. Malò.

Quello che io ricordavo di quella meravigliosa cittadina fortificata, deliziosa con le sue viuzze, negozi e

ristorantini è ben diversa di quello che abbiamo trovato al nostro arrivo.

S. Malò in 20 anni è cresciuta a dismisura ed è diventata una grande città caotica dove per nostra sfortuna

non siamo nemmeno riusciti a fermarci per dare un'occhiata. Tutti i parcheggi erano colmi oppure non era

possibile fermarci con il camper. Quindi a malincuore guardiamo dal camper le sue mura, il suo porto e

proseguiamo.

Ci dirigiamo verso Dinard che dista pochi chilometri. Abbiamo necessità di fare scarico e carico e abbiamo

voglia di farci una bella doccia con tanta acqua, quindi decidiamo di fermarci al campeggio municipale "Il

Porto Bianco". Il campeggio è decisamente caro (€ 28 per un mezzo e tre adulti) ed inoltre è possibile

scaricare le acque grigie solo con il tubo e quindi noi che abbiamo uno scarico a caduta non possiamo

scaricare.

In serata visitiamo la cittadina che a dir la verità non ci colpisce in particolar modo anche se sulle guide

viene indicata come un bellissimo luogo di villeggiatura. Il mio consiglio è di saltarla a piedi pari e buttarsi

verso l'interno dove a pochissimi chilometri da lì c'è Dinan. Questa sì che vale la pena di visitare. Sembra di

essere piombati nel Medioevo, le case a graticcio colorate, i portici su travi lignei, i palazzetti dei secoli XVI

e XVIII sec., il castello, la Cattedrale St. Sauveur, la Torre dell'Orologio con un orologio del 1498. Da lassù

il panorama è stupendo. E poi i tanti negozietti e il caratteristico porticciolo sul fiume che la attraversa.

Lasciamo Dinan con destinazione Vannes. L'autostrada è gratuita e nell'ultimo tratto ci sono diversi camper

service.

Arrivati a Vannes cerchiamo subito un parcheggio, ce ne sono diversi di accessibili. Visitiamo la parte antica

che è molto bella, stupenda la cattedrale e le case medievali. Bruttina la parte moderna.

Non troviamo dove fermarci per la notte. A differenza che al nord dove i camper erano numerosi, qui a sud

sembra che ci siamo solo noi.

Decidiamo di fermarci in un campeggio a Sarzeau. Paghiamo anche qui € 28,00 non c'è camper service ma

in compenso c'è una bella piscina con scivoli per la felicità di Miro.

La mattina dopo partenza per la Valle della Loira.

Pagato di autostrada fino ad Angers € 11,40.

Angers non si trova sulla Loira bensì sul fiume Maine.

Abbiamo trovato parcheggio in un bel viale alberato Boulevard Olivier Couffon vicino al castello dove c'è

anche un ottimo camper service con scarico, carico ed elettricità completamente gratuito, davanti al

parcheggio dei pullman, in prossimità dell'incrocio con Rue Leon Pavot.

Visitiamo la bellissima fortezza medievale dove all'interno è custodito l'arazzo dell'Apocalisse a 69 soggetti

creato tra il 1373 e il 1382 da Nicolas Bataille per il Duca Luigi I D'Angiò.

Dai muraglioni c'è una vista della città veramente notevole. Angers è una bella città.

La prossima tappa è il castello di Chinon. Paghiamo € 11 di autostrada. Arriviamo in serata. Il parcheggio

indicato in più diari di bordo, quello di fronte all'entrata del castello, non ci piace perché è proprio sulla

strada statale.

Dopo cena ci spostiamo al centro del paese dove c'è un bellissimo parcheggio sotto a dei platani, di fronte al

fiume Vienna e alla sua isola. Trascorriamo la notte in tranquillità con degli altri camperisti dopo aver

visitato la cittadina che è veramente deliziosa e mangiato delle ottime pietanze francesi.

La mattina abbiamo la brutta sorpresa di trovare il castello non visitabile per la maggior parte per dei lavori

di restauro. Comunque arrivare fin qui ne è valsa veramente la pena per quanto è deliziosa Chinon.

Verso le 10 ci rimettiamo a bordo con destinazione il Castello di Usse.

Questo castello è una residenza privata di proprietà del Duca di Blacas. La prima fortezza fu edificata nel

1004 da un vichingo Gelduin I. E' sulle rovine di questa fortezza che nel quattrocento si iniziò la

costruzione del castello che assunse però l'aspetto che ha oggi solo nell'800. Il castello è ammobiliato e

magnifici sono le terrazze e i giardini disegnati da Le Notre l'architetto di Versailles.

Si dice che è qui che Perrault scrisse "La Bella Addormentata del Bosco" inspirato dal romanticismo dei

luoghi. E' il classico castello delle favole. Portateci i vostri bimbi, ne rimarranno entusiasti.

Siamo in ritardo nel nostro programma di viaggio e quindi decidiamo di tralasciare gli altri castelli, peraltro

già visti in altra occasione e riprendiamo a malincuore la strada di casa.

Per il ritorno decidiamo di fare un po' più di chilometri passando per Orleans. In serata siamo a Bourges

(pedaggio € 30,80). Dormiamo nel campeggio comunale (ottimo, € 15,00 compreso il gatto) assieme a tanti

altri italiani. La mattina seguente, dopo aver fatto camper service subito dopo l'uscita dal campeggio

comunale, decidiamo di dare un'occhiata a questa città e rimaniamo a dir poco senza parole per la bellezza

della sua cattedrale gotica S.Etienne.

Facciamo il pieno ad un Carrefour e alle 15,30 siamo di nuovo in autostrada destinazione Lione. Il tempo è

peggiorato e piove a dirotto (pedaggio Clermont € 18,10; pedaggio S. Etienne €14,50).

La nostra intenzione era di fermarci a visitare Lione ma rimaniamo ingolfati in un brutto ingorgo sulla

tangenziale e a malincuore, alla prima uscita, decidiamo di ributtarci sull'autostrada in direzione Italia.

Il tempo è sempre molto brutto, piove, il cielo è illuminato da grossi lampi. Sembra essere piombati in pieno

inverno. L'autostrada è un deserto, siamo solo noi, per chilometri e chilometri non incrociamo altri veicoli.

Non ci fidiamo a dormire sull'autostrada e quindi decidiamo di tornare al campo sosta di Bourget du Lac

dove avevamo già dormito all'andata.

La pioggia torrenziale che ci impedisce quasi di vedere la strada, ci accompagna fino al laghetto dove

trascorriamo la notte sempre sotto la pioggia in compagnia di altri camperisti.

La mattina seguente, dopo aver fatto camper service, decidiamo di visitare il vicino centro commerciale per

gli ultimi acquisti.

Ci ributtiamo sull'autostrada alla volta dell'Italia pagando l'ultimo pedaggio (€15,80) prima del traforo del

Frejus. Siamo in Italia alle ore 14. Trascorriamo la notte in un autogrill affollatissimo dopo Genova.

Il 31 agosto nelle prime ore del pomeriggio siamo a Roma.

Finisce qui questo bellissimo viaggio che consiglio sicuramente di fare.

Percorsi Km. 4.400

Spese per gasolio € 546,00


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