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Ringraziamo Maria Carla Maccario e Franco Mazzadi ( e-mail: macamazzadi@tin.it) da cui riceviamo questo nuovo resoconto di viaggio:

POLONIA, UNGHERIA E DINTORNI

( di Maria Carla e Gianfranco Mazzadi

macamazzadi@tin.it )

(Resoconto del viaggio in UNGHERIA, POLONIA, GERMANIA dal 18/06 al 25/07/'02)

PARTECIPANTI: 2 adulti (67 e 73 anni)

MEZZI DI TRASPORTO: Camper Laika Ecovip 4, ruote non gemellate; biciclette.

PERNOTTAMENTO: Camper

ITINERARIO: Pordenone - Keszthely - Heviz - Sumeg - Tihani - Vespren - Budapest - Ansa del Danubio - Eger - Zakopane - Cracovia - Czestochova - Varsavia - Bialowisza - Malbork - Danzica - Leba - Berlino - Potsdam - Dresda - Norimberga - Salisburgo - Pordenone

PRINCIPALI ATTRATTIVE: Il lago termale di Heviz ,"la Cappella Sistina" a Sumeg, il centro storico di Vesprem, la collina di Buda e alcuni palazzi, chiese, piazze, giardini di Pest a Budapest, la Esztergomi Bazilika, il clima festoso di Eger, Zakopane, tutta Cracovia, la miniera di sale di Wieliczka, tutta Varsavia, la foresta di Bialowisza, il castello di Malbork, il centro storico di Danzica, le dune di Leba, il Museo Pergamo e il busto della Regina Nefertiti nel Museo Egizio a Berlino, l'architettura alienante di Potsdamplatz a Berlino, il parco di Potsdam, tutto il centro storico di Dresda, il centro storico di Norimberga, Salisburgo, ovunque il paesaggio e, infine, …il profilo delle prealpi Giulie arrivando a Pordenone.

OSSERVAZIONI

Sulle strade: Alcune strade della Polonia sono in cattivo stato, specialmente quelle indicate con un numero di tre cifre, ma anche le superstrade hanno un fondo con avvallamenti ben percettibili. Buone le altre strade percorse, ad eccezione del primo pezzo di autostrada in Germania provenendo da Stettino.

Sui campeggi: Abbiamo sempre sostato in campeggio, ad eccezione di una volta sul Balaton, in quanto non abbiamo mai notato camper in aree libere. I costi in Ungheria e Polonia sono piuttosto contenuti, entro i 13 Euro. Curata ovunque la pulizia dei servizi.

COSTI: complessivamente, escludendo le spese di vitto, circa 1.350 Euro, cosi' ripartiti:

CARBURANTE

338,82

AUTOSTRADE

36,04

TRASPORTI

123,95

VARIE

198,37

CAMPEGGI

486,00

TIM

59,38

MUSEI

102,54

TOTALE

1345,10

 

PREPARAZIONE: Normale controllo del veicolo.

Guida usata: T.C.I. L'itinerario ci è stato suggerito dall'amico camperista Nino Laudani di Udine (nino.laudani@libero.it). Informazioni sono state ricavate dai resoconti di viaggio, trovati in vari siti internet.

DIARIO DI VIAGGIO

18 giugno: (469 km). Pordenone - Keszthely. Partenza da Pordenone; passaggio del confine con la Slovenia a Sezana. Autostrada A 10 fino a Lubiana, poi strada in direzione di Maribor; prima di Celje si riprende la A10 fino a Slovenzka Bistrica. Si attraversa il confine Croato; nei pressi di Cakocev ancora autostrada. Attraversiamo il confine ungherese e proseguiamo sulla A71 e poi sulla 71 fino a Keszthely, dove sostiamo nel campeggio omonimo.

19: Visita di Keszthely. Graziosa cittadina sul Balaton con piste ciclabili. Grandioso Castello barocco.

20: (km 124). Keszthely - Tihani. Passiamo la mattinata a Heviz nel lago termale. Parcheggio vicino al camping Castrum. Visita di Sumeg (Plebania templom con affreschi del ‘700, Castello). Sosta per la notte a Tihani, sul Balaton, in un parcheggio poco prima del centro.

21: (134 km). Tihani - Budapest. Lasciato il camper presso il distributore di benzina della Jet, all'inizio della città, visitiamo il centro storico di Vespren. Ripartiamo per Budapest, dove, seguendo la statale 11 verso nord, arriviamo al campeggio Romai, attrezzato anche con piscina, un ristoro dato il caldo soffocante. Dopo cena andiamo in centro nei pressi del Parlamento, assolutamente deserto.

22: Visita di Budapest. Il treno per il centro si prende davanti al campeggio, dalla stazione di Batthyany ter la metropolitana, passando sotto il Danubio, porta a Pest. Giriamo per Pest e poi, attraversato il fiume sul "Ponte delle catene", saliamo con il tram a cremagliera (caro) sulla collina di Buda.

23: Visita della città fino a Piazza degli Eroi. Sosta prolungata nel Museo d'Arte, malgrado il caldo dei due piani superiori non forniti di condizionamento; i pittori italiani del Rinascimento trionfano, ma sono notevoli anche molte tele di pittori non italiani, insomma una bella e copiosa raccolta d'arte.

24: ( km 121). Ansa del Danubio. Ci fermiamo a Esztergom, nel parcheggio vicino alla Basilica grandiosa, il cui interno è adorno di tre pale del Grigoletti. Lungo la strada del ritorno verso Budapest sostiamo nel tranquillo campeggio Dune a Tahitotfalu.

25: (km 134). Tahitotfalu - Eger. Attraversiamo il fiume sul traghetto e siamo a Vac. Da qui imbocchiamo la strada per Godollo, poi percorriamo la statale 3, infine deviamo sulla 25 per Eger. Sostiamo nel campeggio Tulipan, segnalato con frecce.

26: Visita di Eger. Molte le bancarelle di frutta e verdura all'interno del mercato coperto e fuori, con prezzi inferiori a quelli italiani. Ottimo il vino comprato nelle antiche cantine scavate nel tufo, che si trovano lungo la strada che porta al campeggio.

27: (km 261). Eger - Zakopane. La statale 25 ci porta a Ozd, poco dopo siamo in Slovacchia (rapido il passaggio in frontiera). Percorriamo la 67 tra colline e monti coperti di boschi. Strada in salita con curve anche a gomito, ma buona, poco traffico. Altro confine. Siamo in Polonia. Una strada piuttosto sconnessa arriva a Zakopane in 21 km. Ci fermiamo nel campeggio che si trova vicino ai trampolini di salto. Giro in questa animata stazione di villeggiatura e di sport invernali; interessanti costruzioni e graziosi negozi.

28: ( km 108). Zakopane - Cracovia. Percorriamo la E 77, che dopo Myslenice diventa e doppia corsia. A Cracovia, guidati dalle frecce arriviamo al campeggio Clepardia, a nord della città, in ulica Pachonskiego 28 A, una trasversa di ulica Mackewicza, dove si trova la fermata dell'autobus 115 per il centro e il supermercato Billa (campclep@poctza.onet.pl).

29: Cracovia. Visita del centro storico, incantevole

30: Cracovia. Visita al Museo Nazionale, per ammirare "La Dama con l'ermellino" L'entrata al Museo è gratis di Domenica. Il Museo, non grande, è ricco di cose preziose, dalle armature turche ai dipinti. Da non perdere. Entriamo in molte chiese, tutte affollate di fedeli che seguono le funzioni.

1 luglio: Wieliczka. Con un pulmino della Ditta Lux, che parte dal centro, andiamo a Wieliczka, per visitare la miniera Museo del sale, un'opera veramente unica.

2: (148 km). Cracovia - Czestochova. Dal campeggio si raggiunge facilmente via Opolska che porta sulla A4 per Katowice. All'uscita dell'autostrada seguiamo le indicazioni per Czestochova. Qui ci sono poche indicazioni per il famoso santuario. Nei pressi, vicino ai parcheggi per autobus, c'è il campeggio. Visita del santuario, che ci appare più commerciale che spirituale.

3: (220 km). Czestochova - Varsavia. La strada che porta a Varsavia è ampia, ma ogni tanto solchi longitudinali fanno ondeggiare il camper. Per fortuna il traffico non è intenso. A Varsavia, arrivati nei pressi del centro, un cartello ci indica il "Camping 123" in via Bithy Warszawskiaj 19, strada che confluisce in una grande rotonda. Visita alla città (il mastodontico palazzo della cultura e dintorni; i mega supermercati).

4: Visita di Varsavia. Nowe Miasto, Stare Miasto, piazza Zamkowy e dintorni. Tutto veramente bello.

5: Visita di Varsavia. Palazzo e parco Wilanow, parco Lazienkowski. Magnifici.

6: (243 km). Varsavia - Bialowisza. Usciti dal campeggio e oltrepassata la rotonda, imbocchiamo la strada che è il proseguo di quella del campeggio, quindi seguiamo le frecce per Bialystok. A Ostrow deviamo per Sieldlce e poi a Maikilna verso Zuzela. La strada è orribile, stretta e con bordi alti e sconnessi. Ci rendiamo conto che non avremmo dovuto deviare a Ostrow ma proseguire fino a Zambrow e lì prendere la 66. Comunque a Bransk entriamo nella 66 che ci porta a Bielsk Podlaski e quindi sulla 689 arriviamo a Bialowisza. Ci sistemiamo nel bel campeggio "Michala", all'inizio del paese. Giri in bicicletta in paese e nella foresta.

7: Bialowisza. Giriamo in bici nel parco fino al confine con la Bielorussia, a poco più di 1 chilometro; luoghi incantevoli.

8: Bialowisza. Gita in calesse nel parco. Visitiamo la zona dove vivono in cattività bufali, alci, lupi, cavalli, cinghiali e altre bestie. Arriviamo fino alla parte in cui ci sono molti alberi secolari. Ci chiediamo come possano stabilire la loro età così esattamente, ma, non conoscendo il polacco, rimaniamo con i nostri dubbi. Purtroppo la gita non prevede l'ingresso alla riserva. In campeggio ci sono molti camper di tedeschi e solo due di italiani, oltre al nostro

9: (418 km). Bialowisza - Olsztyn. Partiamo. Fino a Hajnowka la strada corre nella foresta. A Bielsk Podiaski prendiamo la 19 per Bialystok. Poi la 8 ci porta a Augustow e da qui la 16, che attraversa la regione dei laghi. Durante una sosta nel bosco raccogliamo mirtilli a manciate. A Olsztyn, dopo varie ricerche, troviamo, costeggiando il lago, un motel che fa servizio di campeggio, "La Taberna Pirata", gestita da giovani simpatici ed educati (www.pirata.com.pl) .

10: (km 207). Olsztyn - Danzica. Per immetterci nella strada 16 per Ostroda, dal campeggio si va a destra, poi ad un grande incrocio ancora a destra. Si passa sotto un sottopassaggio. A Ostroda prendiamo la 7; a Elblag deviamo sulla 22 che ci porta a Malbork. Non attraversiamo il centro e, passato il ponte sul fiume Nogat, giriamo a destra e ci fermiamo in un parcheggio ombroso e poco affollato, vicino al ponticello pedonale che porta al Castello. Visita del Castello. Interessante, suggestiva la cappella. Riprendiamo il viaggio sulla 22 fino all'incrocio con la 1, proveniente da Torun. A Danzica ci dirigiamo verso il campeggio che si trova in località Brzeno. Bisogna percorrere via Generale Hellera, che passa sotto un sottopassaggio ferroviario, percorso da una linea tranviaria; si segue la linea fin quasi in fondo, sulla sinistra c'è il campeggio

11: Visita di Danzica. Proprio davanti al campeggio c'è la fermata del tram,13 o 63, che porta in centro. Qui ci si muove a piedi. Tante guglie, tante belle chiese, tante tristi testimonianze del II conflitto mondiale e delle sofferenze del popolo polacco. Con un battello andiamo a Westerplatte. Il tragitto lungo la Motlava è molto monotono, per cui sarebbe stato preferibile scegliere un altro mezzo di trasporto e risparmiare così ben 68 Zt. Incantevoli gli edifici che si affacciano sulla banchina o fiancheggiano le strade e le piazze.

12: Visita di Danzica. Girovaghiamo, ci soffermiamo, curiosiamo. Tutto ci piace, anche l'ostentazione delle facciate di alcuni palazzi patrizi, come il Palazzo Artù.

13: Danzica. Museo nazionale e dintorni. Proprio nei dintorni, su un colle che domina la Motlava, approfittando della solitudine del luogo, un giovane e robusto ladro scippa la borsa a tracolla di Franco. Conseguenze anche fisiche,: un osso del pollice scheggiato. (Della frattura ce ne accorgeremo solo a casa). Ma chi dice che il 13 porta fortuna?!

14: Danzica. Sosta in campeggio a rinfrescare la mano gonfia con impacchi di ghiaccio. Passeggiata fino in spiaggia, piena di gitanti domenicali.

15: (km 112). Danzica - Leba. Ci dirigiamo verso Gdynia e poi, seguendo una freccia, deviamo per Wejherowo. Sarebbe stato meglio continuare fino a Gdynia, perché ci troviamo su una strada secondaria particolarmente dissestata (è una strada di 3 cifre! La 218). A Wejherowo ci immettiamo nella 6 per Koszalin. A Leborg ci dirigiamo verso Leba, sul mare, da cui inizia il parco naturale di Slowinski. Moltissimi i campeggi. Ci fermiamo in quello contrassegnato con il numero 21; ottimo. Visita al parco, con taxi collettivo e trenino gommato. Escursione fino alle prime dune, alte come montagne.

16: (383 km). Leba - Joachinstal. Ritorniamo a Leborg, sulla 214, per riprendere la 6 verso Stettino. A Goleniow imbocchiamo la superstrada che ci porta in Germania. Usciamo dall'autostrada all'uscita 9; ci dirigiamo verso il lago e al primo campeggio incontrato ci fermiamo.

17: (137 km). Joachinstal - Potsdam. Decidiamo di fermarci nel campeggio Sans Souci di Potsdam; segnalato nella relazione di un camperista, trovata in internet. Per trovarlo si va verso il parco e poi si seguono le indicazioni. Il campeggio, ben attrezzato, ma anche un po' caro (25,5 Euro al giorno), si trova sulle rive del lago. Nel pomeriggio la pioggia insistente e copiosa ci sconsiglia di muoverci.

18: Visita di Berlino. Tre mezzi ci portano a Berlino in circa un'ora: il pulmino (gratis) del campeggio, il tram 94 e il treno 7 (Nel tram 94 c'è il distributore automatico di biglietti, quello giornaliero, valido in tutte le linee, costa 6,30). Arriviamo alla stazione dello zoo e da qui l'autobus 100 ci offre una panoramica del centro. Scendiamo ad Alexanderplatz e iniziamo un giro a piedi. A parte il Museo di Pergamo, straordinario, il resto ci pare trasandato e incolore.

19: Visita di Berlino. Kaiser Wilhelm Gedachtniskirche (struggente), Tauentzienstrasse, magazzino K.d.W. (c'è tutto di tutto), Ku'damm (ristoranti e antiquari), Potsdamplatz (espressione di un'architettura avveneristica e alienante), Charlottenburg, Museo Egizio (Busto della Regina Nefertiti!!!!).

20: (km 221). Potsdam - Dresda. Un giro nel parco Sans Souci di Potsdam e quindi trasferta a Dresda. Ci fermiamo nel campeggio Bad Sonnenland, sulla strada per Moritzburg, lungo un'ansa del fiume Elba. Una parte del campeggio ospita famiglie locali che con i loro bambini passano le vacanze in riva al fiume; atmosfera allegra, ma non rumorosa.

21: Visita di Dresda. L'autobus per Dresda ferma davanti al campeggio. Scendiamo alla Stazione Nuova e da qui il tram 11 ci porta in centro. Dresda è tutta un incanto, ci sembra di muoverci in una rappresentazione teatrale. La galleria di Pittura di Antichi Maestri espone quadri dei maggiori pittori europei dal XV al XIX secolo, sostiamo a lungo estasiati. I Canaletto con le vedute di Dresda sono uno specchio nel tempo di quello che si gode dalle finestre della galleria. 22: (km 309). Dresda - Norimberga. Usciamo dall'autostrada all'uscita nord; una serie di frecce ci guida al campeggio "Knaus Camping Park", dove attendiamo le 15 per entrare, le sbarre sono rigorosamente abbassate.. Il campeggio è nei pressi dello stadio.

23: Visita di Norimberga. Dal campeggio bisogna fare una discreta passeggiata per andare allo stadio, dove passa la linea 2 S. I biglietti si prendono dal distributore automatico. Il centro è pieno di turisti, per lo più a gruppi. Giriamo un po' ovunque, anche nel Museo dei giocattoli (soprattutto tedeschi). Città piacevole e animata.

24: (km 303). Norimberga - Salisburgo. Nelle autostrade tedesche si viaggia bene e celermente. Ci sono ottime segnalazioni. Arrivati a Salisburgo, usciamo all'uscita Salisburgo Nord e ci fermiamo al campeggio Casers. Nel pomeriggio in autobus andiamo in centro per rivedere luoghi ed edifici. La città è sempre attraente, piena di iniziative e di cose graziose.

25: (km 342). Salisburgo - Pordenone. Siamo a casa.

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