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Vacanze 2005 - Puglia - La Sua Terra, la Sua Gente e la Sua Perla: il Salento

 

La nostra vacanza ha inizio da Borgaro Torinese (nostro comune di residenza) ma, in realtà, la vera vacanza comincia da Campomarino ....

Campomarino Lido (CB), spicchio di mare dove il cielo e il mare diventano tuttuno, a 5 km da Termoli e confinante con la Puglia. Campomarino è un piccolo centro turistico della Riviera Molisana.

 

9 Agosto -

E' una giornata luminosa e solare quella che da inizio al nostro viaggio. Lasciamo Campomarino, destinazione Alberobello.

Decidiamo di non prendere l'autostrada ma di percorrere la statale che risulterà un'ottima scelta: molto comoda e veloce. Lungo il percorso, il nostro sguardo, viene catturato dal Lago di Lesina, il Promontorio del Gargano e la distesa della campagna Foggiana dove, alacremente, viene portata a termine la raccolta dei pomodori.

La campagna della provincia di Bari, ci accoglie con i suoi colori. Fazzoletti di terra arati, alberi da frutto e i suoi Ulivi secolari, bellissimi e selvaggi. Accarezzati dai venti salsedinosi e dall'aspra terra, ti chiedi, come l'Ulivo di Puglia, riesca a vincere la sua sfida vitale.

 

Alberobello - In autovettura: - A14 uscita Bari Nord o Gioia del Colle

 

 

 

Alberobello, già patrimonio mondiale dell'Unesco, è famosa in tutto il mondo per le singolari e particolari costruzioni a trullo.

Assai caratteristico per le sue vie tortuose e per i suoi vicoletti , il paese è ricco di particolari e significativi angoli dove, dalla notte dei tempi, aleggia tuttora una primitiva, patriarcale atmosfera.
I numerosi vicoletti, rappresentano l'itinerario più vario e suggestivo che attira la curiosità e la particolare attenzione del turista.

Alberobello, capitale dei trulli Alberobello - Capitale dei Trulli

 

Nel tardo pomeriggio, lasciamo Alberobello per dirigerci verso Castellana e le sue Grotte.

 

10 Agosto

Grotte di Castellana - Un meraviglioso mondo sotterraneo. Uno scrigno d'alabastro custodito nel buio per millenni è pronto a rivelarsi.

Da vari anni la linda cittadina pugliese si chiama Castellana - Grotte ed è la più importante meta turistica della Puglia, una delle più note in tutto il Mezzogiorno d'Italia. Il complesso carsico delle Grotte di Castellana è tra i più vasti d'Italia e, senza dubbio, quello più suggestivo e meraviglioso. Uno scenario di incomparabile bellezza.

La visita al complesso speleologico si sviluppa lungo due itinerari ricchi di una miriade di spettacolari concrezioni: stalattiti, stalagmiti, cortine e colonne.

Itinerario breve - della lunghezza di 1 km e della durata di circa 50 minuti - giunge sino alla Caverna del Precipizio. Di qui si fa ritorno alla Grave, la prima caverna e l'unica comunicante con l'esterno.

Estensione alla Grotta Bianca

Itinerario completo - della lunghezza di 3 km e della durata di circa 2 ore - giunge sino all'ultima caverna, la Grotta Bianca, uno spettacolo che non ha uguali altrove, uno scrigno di alabastro che ha meritato a questa caverna la definizione di “più splendente al mondo”.

 

Apertura al pubblico

Le Grotte restano chiuse il 25 ed il 31 dicembre.

Per alta stagione si intendono i periodi che vanno dal 15 marzo al 6 novembre e dal 26 dicembre al 6 gennaio ed i giorni in concomitanza con le sfilate del Carnevale di Putignano.

Per ulteriori informazioni e segnalazioni di visite, particolarmente gradite per le comitive, contattare la segreteria tel +39-080-4998213 - fax +39-080-4998219

 

visita normale

alta stagione

08:30 - 9:30 - 10:30 - 11:30 - 12:30 - 13:00
14:30 - 15:30 - 16:30 - 17:30 - 18:30 - 19:00

bassa stagione

09:30 - 10:30 - 11:30 - 12:30

Grotta Bianca

alta stagione

9:00 - 10:00 - 11:00 - 12:00 - 15:00
16:00 - 17:00 - 18:00

bassa stagione

10:00 - 12:00

In automobile
da Napoli - A16 - uscita Bari Nord > S.S. 16 uscita Conversano-Cozze > S.S. 634
da Pescara - A14 - uscita Bari Nord > S.S. 16 uscita Conversano-Cozze > S.S. 634
da Taranto - A14 - uscita Gioia del Colle-Putignano > S.S. 377

 

Terminata la visita, intorno alle 13, torniamo al nostro camper dove, prima di partire per il Salento - Torre dell'Orso, rifocilliamo i nostri pancini commentando, con ancora negli occhi, tutta la bellezza che abbiamo visto.

Torre dell'Orso - Auto : Autostrada A14, casello di Bari Nord, SS 16 Bari/Brindisi/Lecce, litoranea per Santa Maria di Leuca a Km. 25.

 

Il Salento

Ci rimettiamo in strada ed ecco che ci accorgiamo, di come lo sguardo, inizi a spaziare assai lontano. Chiara e Andrea, sono entusiasti alla vista della vegetazione rigogliosa che si trasforma in macchia mediterranea, gli ulivi secolari in giganti. L'olfatto, anche questo senso, viene catturato dalla campagna che profuma di timo e fiori d'arancio ed il sole diventa implacabile, allora, solo allora ci accorgiamo di essere arrivati nel Salento. Colori, suoni, profumi, questa è stata la nostra percezione. Il Salento offre un panorama costiero molto vario: un susseguirsi di spiagge incantevoli e località turistiche esclusive. Chilometri di spiagge di pura sabbia finissima con un mare trasparente e cristallino, protette da dune più numerose sul versante ionico, lasciano spazio, specie su quello adriatico, a tratti di costa altissima di grande bellezza, alte falesie che precipitano rapidamente verso il fondo del mare di un blu intenso e ancora baie, piccole insenature e grotte preistoriche.

Qui la natura ha dipinto, con mani sapienti, scorci che incantano. Le scogliere, gli uliveti e le pinete, il mare e la campagna. Tutto contribuisce a fare innamorare del Salento e del Popolo Salentino, il turista.

 

 

 

11 Agosto

Torre dell'Orso

 

E' qui, a Torre dell'Orso, che incontriamo Dario e Angela (miei cognati - Fratello di mio marito Roberto e la nostra futura cognatina).

Torre dell'Orso, è una località balneare molto frequentata. E' caratterizzata da una torre sulla costiera e da due scogli chiamati “Le Due Sorelle”) che poco al largo della costa, si stagliano nel mare turchese. Ed è proprio in questo mare turchese, bello e trasparente, trascorriamo la giornata per la grande gioia di Chiara e Andrea che, insieme agli zii, trascorrono un paio d'ore sul pedalò, al largo, a tuffarsi in questo mare splendente.

La sera, scorre tra una pizza, il folklore e i canti del posto: la pizzica salentina.

 

12 Agosto

Scogliera di Torre Sant'Andrea, "Lu Pepe" roccia divenuta famosa grazie ad uno spot pubblicitario Wind di alcuni anni fa.

 

 

 

 

 

 

Torre S. Andrea

 

E' una piccola località il cui aspetto, quasi selvaggio, è di particolare fascino. La costa, su cui si apre anche un porticciolo, si presenta molto frastagliata, con faraglioni, anfratti, piccole grotte: il luogo, ai nostri occhi, si è presentato così. Ci ha lasciati letteralmente, come si suol dire, a bocca aperta. Uno scenario pittorico e caratteristico, difficilmente paragonabile a quello di altre zone.

E' inutile aggiungere che in questo tratto il mare è azzurro, verde, blu, tanti sono i riflessi che determinano i toni di questo splendido mare. In corrispondenza del piccolo centro c'è una caletta con una piccola spiaggia sabbiosa. Nei pressi della spiaggetta c'è un faro e un ritrovo estivo: il "Babilonia", bar di giorno (dove abbiamo fatto colazione al mattino) e pub di notte.

Come si arriva a Torre Sant'Andrea (Lecce - Salento - Puglia)
In automobile: autostrada fino a Bari - superstrada SS 16 fino a Lecce, via del mare fino a San Cataldo e poi verso sud seguendo la litoranea.

 

Otranto

Proseguiamo il nostro viaggio, alla volta di Otranto dove arriviamo nella tarda mattinata. Posteggiamo il camper nell'area sosta adiacente al centro che dista circa 500 mt.- 12 euro per 24 ore.

Ed eccoci ad Otranto. Definita la "Porta d'Oriente", dista dall'Albania, solo 70 km. Incastonata in questo meraviglioso angolo salentino, Otranto è oggi meta turistica sia per la bellezza del suo mare sia per la città vecchia che ha mantenuto, intatto, il suo impianto medievale.

La città presenta una possente cinta muraria che ancora oggi racchiude buona parte del centro storico. Nelle mura si apre “La Porta Alfonsina”, che è l'accesso principale alla città medievale. Il castello, costruito tra il 1485 e il 1498, conserva un ampio fossato intorno. Camminando per il centro storico, si arriva nella piazza in cui si trova l'imponente Cattedrale Romanica, costruita nel 1080. La Cattedrale è famosa soprattutto per lo splendido mosaico pavimentale di stile romanico con influssi bizantini. In fondo alla navata destra, si trova la Cappella dei Martiri, in cui sono conservate in teche le ossa dei sacrificati, periti in seguito ad un assedio durissimo che si concluse con l'ingresso dei Turchi (che combattevano la loro guerra santa) e una carneficina di 1200 persone.

A Otranto, sull'esempio della tecnica stradaria dei Romani, appaiono, ancora oggi strutturate, alcune antiche vie del centro storico, con lastre di pietra viva, compatte e levigate.
La città, trasmette la sua atmosfera attraverso le palme, le costruzioni cubiche con cupola, le strette viuzze con una botteguccia e una bancarella ad ogni porta, un vocio inconsueto e un'animazione che, specie di sera, a momenti ci infastidisce. Le musiche, tra il fumo degli arrosti e delle frittelle, costituiscono i molteplici elementi che quasi per incanto, t'illudono e ti trascinano in questo nostro breve passaggio.

 

13 Agosto

 

Dopo una ricca colazione, lasciamo Otranto. Il paesaggio è di quelli che ti lasciano senza fiato ricco dei profumi della gariga e del timo, la Torre Sant'Emiliano, come tutte le torri costiere, domina dall'alto, in modo spettacolare, questo fantastico ed antico paesaggio; selvaggia e solitaria, la Torre, si protende sulla costa rocciosa, verso il mare. Un itinerario tra i più affascinanti del Salento.

Posteggiamo il camper all'interno dell'Agriturismo Tenuta Sant'Emiliano (Località Sant'Emiliano - Otranto), gestito da persone semplici, gentili e molto ospitali. Da qui imbocchiamo il sentiero che porta agli scogli (tempo di percorrenza: 10 min ca - ma ne vale la pena, credetemi). Chiara e Andrea, insieme al papà, trascorrono il resto della mattinata a fare tuffi, uno dietro l'altro, e bagni. Tanti. L'acqua e' semplicemente bella: pulita, trasparente. Blu, azzurra, verde. E' un invito continuo per la loro gioia, e la mia, che mi diletto a riprenderli e a fotografare il paesaggio selvaggio.

Quando i pancini di Chiara e Andrea, cominciano a reclamare carboidrati e non, contenti, stanchi ed appagati, torniamo alla tenuta e pranziamo.

Riposino d'obbligo e poi si riparte alla volta di Porto Miggiano.

Ci sono luoghi che la natura ha creato non per essere descritti, ma per essere visitati. Uno di essi, è Santa Cesarea Terme, stupenda e suggestiva stazione turistico - termale.

La costa rocciosa, ricca di faraglioni e grotte preistoriche, offre, in un tripudio di luce e colore, degli scenari davvero incantevoli che trovano la loro massima espressione nella caletta di Porto Miggiano, dove il mare cristallino accarezza la sabbia dorata.

In questo paradiso di sole dimentichiamo la città e ritroviamo il vero contatto con la natura ed il piacere di un modo di vivere nuovo e diverso.

Ed è in questo piccolo nuovo paradiso del Salento, a Porto Miggiano, nell'area sosta per camper che incontriamo una famiglia di camperisti: Giovanni, Luigina, Federica e Francesco. Salentini Doc. L'incontro, il primo (ma casualmente ci incroceremo ancora), è veloce ma molto gradevole.

 

14 Agosto

La giornata scorre, a Porto Miggiano, tra bagni, tuffi a volontà (tanto l'acqua e' sorprendentemente invitante) e sole, tanto caldo sole.

Nel tardo pomeriggio, partiamo. Superiamo Castro, piccolo centro famoso per la sua Grotta “Zinzuluse”) e ci fermiamo, per la notte, a Tricase Porto. Tricase si può raggiungere da strade statali (n° 16 Adriatica e n° 275 di S. Maria di Leuca) o da strade provinciali varie interne.

Posteggiamo il camper nel parcheggio che accosta il lungomare.

Tricase Porto é una piccola baia, a nord è protetta da Pizzo Cannone, chiamato così perché alle spalle di essa e sulla sommità della scogliera sorgeva, nel passato, la Torre del Porto.

 

15 Agosto

Lasciamo Tricase e ci dirigiamo verso Santa Maria di Leuca.

Leuca, uno dei tesori più cari all'intero Salento. A Leuca, dove termina l'Adriatico "celeste" ed ha inizio lo Jonio "azzurrissimo". Leuca che ti coinvolge con le sue grotte rocciose, l'acqua cristallina, le sue ville bianche e il dolce suono dell'onda che va a morire tra gli scogli.

Da Punta Meliso a Punta Ristola, è tutto un tripudio di colori, il mare con i suoi fondali ricchi di tesori e misteri e il cielo vellutato che diventa tuttuno con il mare stesso.

E poi, il faro di Leuca alto, imponente con i suoi 47 metri di altezza che col suo fascio di luce illumina fino a 60 km di distanza nel Mar Jonio.

Trascorriamo a Leuca, buona parte della giornata. Nel pomeriggio, ci spostiamo verso Marina di Ugento ed è qui, nel vasto parcheggio, che ritroviamo la Famiglia Salentina (Giovanni, Luigina, Federica e Francesco) e facciamo la conoscenza con un'altra famiglia di camperisti: Paolo, Barbara e la loro bimba, Elisa, di Treviso.

 

Le Marine di Ugento

 

Affacciate su un mare incredibilmente blu, magico ed invitante, le Marine di Torre San Giovanni, Torre Mozza, e Lido Marini, sono incastonate, come delle pietre preziose, in un paesaggio incontaminato e ricco di incanto: i bacini, la macchia mediterranea e le dune costiere bagnate dalle acque smeraldine del Mar Jonio. Tutto questo ci fanno conoscere e ci illustrano i nostri nuovi Amici Salentini. Gente semplice con i suoi modi così gentili, così calda, ospitale e discreta.

Trascorriamo, insieme a loro, il resto del pomeriggio. Li lasciamo all'imbrunire, naturalmente con il loro consiglio, nel parcheggio adiacente(dove trascorreremo la notte) ad uno dei più grandi campeggi del Salento promettendo di far visita, all'indomani, presso la loro Azienda Agricola “ Camerelle”.

 

16 Agosto

Ugento

Insieme ai nostri nuovi Amici di Treviso, dedichiamo la mattina alla visita di Ugento.

Sorge in una posizione strategica, a pochi km dal mare. Ugento con il suo Castello, la Cattedrale, le mura messapiche e il Museo di Archeologia. Ecco UGENTO con il magico spettacolo del tramonto sullo Jonio.

Dopo tanto girare, i nostri pancini si fanno sentire. Acquistiamo, in via Messapica, 17 presso “Il Ghiottone”, tante prelibatezza salentine.

Dopo esserci rifocillati, sempre con i nostri Amici Trevigiani, partiamo alla volta di Gallipoli.

 

Gallipoli

 

La città è conosciuta come la “Perla dello Jonio”. Ci troviamo in una città ricolma di arte e di storia. Ci ha colpito la sua forma stranissima: una piccola isola racchiude la città vecchia, un ponte la congiunge alla terra ferma ed è contornata da una strada che corre lungo le mura. La parte antica è un susseguirsi di vie tortuose e vicoletti dove ci attardiamo a curiosare nei tanti negozietti che propongono specialità del luogo, souvenir e quant'altro ed è contornata da una strada che corre lungo le mura. E' famosa, inoltre, per il mercato del pesce.

Trascorriamo tutto il pomeriggio a Gallipoli e verso sera raggiungiamo i nostri nuovi amici presso la loro tenuta “Azienda Agricola Camerelle”.

L'accoglienza da parte di Giovanni e la sua figliola Federica, è calda e accogliente. Federica si offre gentilmente di farci da guida all'interno della loro Azienda Agricola e qui, il nostro sguardo si perde fra ulivi, piante da frutto, filari di vigneti “uva bianca Italia, uva bianca Vittoria , uva nera Black Magic (che naturalmente Giovanni e Federica ci hanno offerto da assaggiare) e poi fichi d'india (che mangiamo a iosa) dalla polpa bianca e gialla, e ancora verdure; melanzane, peperoni, pomodorini e ancora, una serra di fiori e piante curata, quest'ultima da Luigina.

Non possiamo non acquistare dell'olio d'oliva extravergine, della frutta e delle composte di marmellate e verdure, tutto di loro produzione. L'Azienda AgricolaCamerelle” di Giovanni Caggiula, prodotti orticoli e florovivaistici è sita: SP 361 PARABITA - ALEZIO (LE) - Cell: 368/7012492.

Terminata la visita, decidiamo di trascorrere la serata insieme ad i nostri nuovi amici. Giovanni si prodiga all'istante e, senza ombra di dubbio, la scelta cade su la MasseriaLe Stanzie”. Ad accoglierci, il Signor Donato, Titolare, Responsabile, Cuoco. La serata scorre in un ambiente senza dubbio caratteristico, caldo e tranquillo. L'ospitalità, da parte del Signor Donato, è semplicemente spontanea, genuina e cortese. Prima di farci accomodare nella saletta per noi prenotata, il Signor Donato ci accompagna gentilmente a visitare e a raccontarci la storia della Masseria stessa. Poggiata nel grembo delle Serre salentine, da cui, oltre la vallata, si estende l'enorme parco della Foresta Olivetta Salentina ,la masseria “Le Stanzìe” offre, al visitatore, un colpo d'occhio su tutto il territorio circostante. Una vallata piena di storia e tradizioni.La bellezza del luogo, la storia, la struttura, i “mormorii del tempo” hanno suscitato e suscitano interesse per appassionati, turisti e giornalisti. Grazie anche alla sapiente e paziente ristrutturazione della Masseria compiuta dal proprietario, che ha lasciato inalterate le caratteristiche architettoniche, e ha voluto farne un “luogo unico”. Ed è davvero unico e particolare, credetemi.

Alle Stanzìe si va e si ritorna per ripercorrere strade antiche, per riscoprire radici e profumi, per immergersi in un ambiente senza tempo, per ritemprarsi e riprendere le sfide di una moderna società che non deve dimenticare il suo passato.

La cena è caratterizzata dalla cucina mediterranea a base di prodotti aziendali e genuini ma la cosa che più ci fa stare bene, è l'atmosfera che si respira, così familiare, e la vicinanza dei nostri nuovi Amici. La Masseria “Le Stanzìe” - Strada Statale 476 km 35 - 73040 SUPERSANO (LE). Cell. 340/1088978.

 

La serata si conclude alle ore 2 di notte. Baci, abbracci e la ferma convinzione che questa nuova amicizia continuerà ad essere alimentata. Un Grazie Sincero a Giovanni e Luigina. In maniera semplice e gentile, ci hanno insegnato ad amare il Salento e la Sua Gente. Gente dai modi così gentili, cortese, così calda, ospitale e discreta.

 

17 Agosto

 

Dopo aver salutato gli Amici Trevigiani, ci rimettiamo in cammino anche noi. Destinazione: Porto Selvaggio.

Porto Selvaggio

Uno spettacolo. Non ci sono aggettivi per trasmettere la bellezza di questo luogo. Un quadro ecco. La Natura ha tirato fuori il meglio di se, dipingendo questo quadro. Una splendida cornice. Una pineta verdissima. Percorrendo i vari sentieri che si snodano fra gli altissimi pini e che portano al mare, nel sottobosco e ai margini della pineta stessa, si possono trovare le essenze tipiche della macchia mediterranea (mirto, lentisco, olivastro, rosmarino, caprifoglio, etc.).

Porto Selvaggio, inoltre, è stato premiato dalla goletta verde per il suo mare incontaminato e recentemente è stato inserito tra i dieci tratti di costa più belli d'Italia.

Trascorriamo, in questo splendido posto, tutta la giornata, e quando arriva la sera, dormiamo un sonno tranquillo nell'ampio parcheggio in compagnia di altri camper.

 

immagine Porto Selvaggio

 

18 Agosto

A Porto Selvaggio, trascorriamo ancora tutta la mattina, tanto questo posto ci ha incantati. Un ultimo bagno, e poi via, verso San Pietro in Bevagna.

Il territorio di Manduria (nella provincia di Taranto) comprende circa 18 chilometri di spiagge libere, grandi arenili dalle sabbie chiare e basse scogliere dove i flutti si adagiano, quasi a volerle accarezzare, su dune verdeggianti odorose di ginepro.

S. Pietro in Bevagna piccolo centro ottimo per il relax ma anche per il divertimento, con centri per lo shopping, discoteche, campi di equitazione, attrezzature sportive, attracchi per piccole imbarcazioni, ristoranti, pizzerie... e il mercatino settimanale all'ombra di coloratissimi ombrelloni.

Di fronte c'è il mare Jonio, azzurro, limpido e cristallino, pescoso a riva, e spumeggiante sotto il
sole.

19 Agosto

 

Partenza al mattino verso Castellaneta Marina dove trascorreremo una giornata serena, rilassante e gioviale a casa di Stefano (collega di lavoro di Roberto) e dei Suoi Genitori.

In serata partenza per il Camping Internazionale - sito in V.le Mare delle Antille - Tel. 099/8277153 di Marina di Ginosa dove ci fermeremo due giorni.

 

22 Agosto

 

Lasciamo il campeggio con destinazione Matera

Di buon ora, arriviamo in città. Visitiamo la parte nuova della Città ma l'obiettivo della nostra venuta, sono i famosi Sassi di Matera.

Il fascino di una città antichissima. Un luogo abitato da sempre, dove è facile ripercorrere la storia dell'Uomo dal paleolitico fino ad oggi, dai villaggi neolitici al tessuto urbano della Civita e dei Sassi.

Matera, la "Città dei Sassi", è stata posta sotto la tutela dell'Unesco e figura nell'elenco dei "Patrimoni dell'Umanità".

I Sassi rappresentano la parte antica della città di Matera.
Per la loro natura di grotte scavate nel masso tufaceo, questo agglomerato di abitazioni è stato denominato "la città sotterranea
".
La città si è sviluppata in un ambiente suggestivo, fatto di rocce scoscese a strapiombo su un profondo burrone, dove scorre il torrente Gravina.
E' una città bella perchè l'architettura ha seguito le caratteristiche del suolo, assecondandole. Non si riesce a distinguere ciò che è roccia dall'opera dell'uomo.

La Civita è il nucleo intorno al quale si sono sviluppati i Sassi, da un lato quello Barisano, dall'altro quello Caveoso.

Il Sasso Barisano

Sasso 
BarisanoQuello Barisano, è certamente il rione più recente dei Sassi.
Circa l'origine del suo nome vi sono pareri discordanti; da un lato c'è chi lo attribuisce alla sua posizione geografica, orientata verso la città di Bari, dall'altro vi è chi pensa sia attribuibile alla presenza in tempi remoti della famiglia Varisius.
Pur presentando le stesse caratteristiche costruzioni a più livelli, nel Sasso Barisano sono presenti i primi palazzi, pertanto, pur con il passare degli anni, risulta essere la zona più elegante dei Sassi
.

 

Il Sasso Caveoso

Rivolto verso il paese di Montescaglioso (da qui il suo nome), il Sasso Caveoso è venuto popolandosi per primo a lato della Civita. Questo rione dei Sassi, affianca allo schema architettonico classico dei due rioni, la presenza di grotte risalenti all'era preistorica. I Sassi, in pratica, sono la totalità della città, con le abitazioni dei cittadini abbienti e le aree destinate ad attività artigianali amalgamate fisicamente e funzionalmente. Non c'è il "quartiere bene", separato al resto della città. I palazzetti sono contornati da case umili ma piene di storia e di fascino.

Dedichiamo buona parte della giornata ai Sassi di Matera, ma ne vale proprio la pena. Nel tardo pomeriggio, ci rimettiamo in macia. Destinazione Roma.

A questo punto, quale strada percorrere? L'autostrada per Potenza e poi la Salerno - Reggio Calabria? Optiamo, invece, per la Statale: Altamura, Spinazzola, Lavello, Candela. Attraversiamo l'Alta Murgia. Paesaggio di dolci colline di campi arati, con le tipiche Masserie Pugliesi.

Arriviamo a Telese Terme (Regione Campania) in serata. Dormiamo in un comodo parcheggio avendo alle spalle la Banca Popolare di Novara.

23 Agosto

L'indomani mattina, dopo un sonno tranquillo, ci rimettiamo in viaggio per Roma. Arriviamo, verso le ore 13, a Formia - Golfo di Gaeta dove ci fermiamo per un po' facendo il bagno e rilassandoci. Nel pomeriggio ci rimettiamo in marcia percorrendo la statale che si affaccia sul mare: Sperlonga, Terracina, Fondi, splendide località site sulla costa che si specchia nel mare: uno spettacolo. Arriviamo a Roma verso le ore 19. In città, stranamente, non troviamo moltissimo traffico (è anche vero che i Romani sono in vacanza). Parcheggiamo vicini alla Biblioteca Nazionale Pretorio (dalle ore 8 del mattino alle ore 21 di sera, il costo è di 11 Euro) dove poi, per due notti, dormiamo indisturbati.

24/25 Agosto

Dedichiamo queste due giornate a visitare Roma o, per lo meno, a visitare le piazze principali, e i monumenti. Roma è sempre Roma. Bella, ricca di storia. Ti affascina sempre.

Lasciamo Roma nel tardo pomeriggio e ci incamminiamo verso la Toscana.

Raggiungiamo Castiglione della Pescaia, direzione Le Rocchette, nella meravigliosa Maremma. Per interrompere il viaggio di ritorno decidiamo di riposarci due giorni (dopo il tour de force di Roma, queste due giornate di dolce far niente, ci vogliono proprio). Ci fermiamo al Park Rocchette-Serignano - Euro 12 al giorno - Via delle Rocchette - Castiglione della Pescaia. Quest'area camper, offre acqua e corrente elettrica. All'esterno dell'area, è possibile acquistare, presso un piccolo banchetto, verdura e frutta fresca e, inoltre, c'è anche un comodissimo bar/ristorante.

26/27 Le Rocchette

Le Rocchette è una piccola località balneare della costa tirrenica maremmana, che deve il suo nome ad un promontorio roccioso su cui siede, nella sua posizione mozzafiato, 100 metri a picco sul mare, una rocca del XI° secolo. Trascorriamo due giornate serene, all'insegna dell'ozio, in una paesaggio incontaminato, nel cuore della verde Maremma e facendo tanti bagni in un bellissimo mare blu.

Percorso da seguire per raggiungere Località Le Rocchette:

Autostrada per Livorno fino a Rosignano Marittimo, proseguire sulla superstrada

Per Grosseto-Roma fino a Follonica.
Da Follonica seguire per Castiglione della Pescaia, circa 5 Km dopo il bivio per Punta Ala e subito dopo il bivio per Pian di Rocca, prendere a destra per le Rocchette. Proseguire per circa 2 Km fino al cancello delle Rocchette situato subito dopo un parcheggio di forma circolare.

28 Agosto

E' sotto una pioggia torrenziale che lasciamo Le Rocchette per intraprendere il nostro viaggio di ritorno verso casa. Che cosa ci resta nel cuore? E' una vacanza che ci ha regalato tanto, sotto tutti gli aspetti.

Prendete il cielo più azzurro, il sole più caldo, un mare turchese e l'aria più tersa. Aggiungete un pugno di vigne e di ulivi secolari dalle verdi foglie che profumano di campagna, il folklore con la sua pizzica salentina,le sagre e le tradizioni; la sua gente con i suoi modi così gentili, così calda, ospitale e discreta, la sua cucina leggera e varia e i suoi prodotti naturali.

E ancora una lunga fascia di spiaggia sabbiosa che lambisce una costa ridente, infrastrutture turistiche di prim'ordine e le escursioni più interessanti. Tutto questo porteremo nel cuore.

 

Nella prima serata, arriviamo a casa. Mentre l'orizzonte si tinge dei colori più ardenti è bello sapere di poter ritornare.

 

Anna Serlenga De Filippi

 

Scheda tecnica

 

AUTORI


Nome : Anna Serlenga De Filippi
Professione: Impiegata
Età: 46 anni
Città: Borgaro Torinese (TO)


VEICOLO
Tipo di camper: OVERCAR Geode 580 (Ducato 14) proprio

VIAGGIO

Effettuato dal 9AGOSTO AL 28 AGOSTO 2006

Numero persone a bordo: 4 (Roberto, Chiara, Andrea e Anna)
Chilometri percorsi: 3188
Spesa approssimativa: 600 Euro ( autostrade, parcheggi, gasolio e campeggio)
Problemi registrati: nessuno
Carburante consumato: 320 litri circa
Itinerario: v. tappe, descritte all'interno
Soste: libere, parcheggi a pagamento (v. Città Roma e campeggio)

Strade: generalmente buone (un po' stretto e tortuoso il tratto Porto Miggiano - Santa Maria di Leuca per via delle moltissime auto parcheggiate, nei giorni festivi, lungo la strada)

Veicolo: nessun problema

 

 

 



 

 

 

 

 

 

 


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