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Ringraziamo Giuseppe e Liliana Faggian (e-mail pinofaggian@credit.tin.it ) da cui riceviamo questo dettagliato resoconto di due mesi passati tra Baltico e penisola scandinava fino a Capo Nord:

IL NOSTRO VIAGGIO

 

VIAGGIO A CAPO NORD E DINTORNI DAL 8 GIUGNO AL 5 AGOSTO 2000

 

PREMESSA

Siamo nel 1974.Tre anni prima eravamo stati al mare ad Eraclea, in una pensione e volevamo cambiare un po' il tipo di vacanza. Sul Corriere della Sera ho visto l'inserzione di un villaggio turistico vicino Palinuro, ma con sede a Milano. Mi presentai e vidi anche il plastico di questo villaggio: "La Baia Del Silenzio". Dopo aver consultato la moglie, prenotai. Avevano affittato un tucul contenente due letti a castello per noi e le figlie ed il necessario per far da mangiare. Passammo quindici giorni bellissimi. In questo villaggio vedemmo anche la parte riservata al campeggio e vidi da vicino la vita da campeggiatore. Tornati a casa comperammo subito la roulotte e la portammo al "Sette Camini" sopra Stresa. Un campeggio estate/inverno, per poter meglio sfruttare la vita da campeggio per un anno intero e non solo per 15/20 giorni. Ci rimanemmo per vent'anni. In questo periodo si parlò spesso di Capo Nord come una meta ed un mito da perseguire per un campeggiatore completo, possibilmente con un camper. Nel 1993 acquistammo il camper vendendo la roulotte. Nel 1997 andai in pensione.

Io e mia moglie Liliana, che chiamo mamma, potevamo andare a Capo Nord..

PREPARATIVI

Siamo nel 2000. A febbraio siamo andati, come tutti gli anni, alla Borsa del Turismo alla fiera di Milano. Abbiamo integrato ed aggiornato i depliant già in possesso per organizzare meglio il viaggio. A questi aggiungiamo i libri verdi del Touring delle nazioni da attraversare e le relative cartine. Naturalmente feci controllare il camper che fu preparato a puntino, ma senza nulla di particolare. Il nostro è un camper Elnagh Trophy di 5.35 metri a benzina Preparammo la lista delle cose da portare. Con il computer ho preparato l'itinerario, le soste e le visite da effettuare in giro per l'Europa. Sì perché visto che andavamo verso il nord, e per noi era la prima volta, approfittavamo per vedere il più possibile. L'itinerario che ne uscì fu: Vienna, Polonia, Lituania, Lettonia, Estonia, Finlandia, Norvegia, Svezia, Danimarca e rientro attraverso la Germania e la Svizzera. "Già che c'ero" volevo andare anche a San Pietroburgo, ma alcune difficoltà sorte con i visti mi fece desistere. Chilometri previsti: 12.700, tempo previsto 60 giorni. Per essere a Capo Nord per i primi di luglio, decidemmo di partire il giorno 8 giugno.

DIARIO DI BORDO

Lo chiamavo "il mio compitino". Tutte le sere scrivevo questi appunti, le spese della giornata, le foto fatte, solo eccezionalmente l'ho fatto il giorno successivo.

8 giugno 2000, giovedì, 1° giorno.

 

 

Partenza ore 10.30. Tutta autostrada verso l'Austria. Sosta dalle parti di Brescia, la mamma mi ha fatto vedere il suo personale antifurto. E' il campanaccio che possediamo a casa e che legato alla porta d'ingresso del camper, se cercano d'aprire…. La cosa ci ha divertito moltissimo. Questo perché il nostro amico Graziano ci aveva detto che a lui una notte hanno aperto la porta e rubato tutto il possibile. Primo cambio di programma, invece che entrare in Austria dal Brennero come previsto, decidiamo di entrare da Tarvisio. Dopo aver acquistato il bollino (che chiamano vignetta) delle autostrade austriache, lire 10.300 per 10 giorni, alle 18.30 siamo arrivati in Austria. Abbiamo pernottato in autostrada. Parecchie telefonate dalle figlie per sapere la nostra situazione. Che bella invenzione il telefonino in questi casi.

9 giugno 2000, venerdì, 2° giorno.

 

 

 

La periferia di Vienna è uguale a tutte la altre, grandi grattacieli ci hanno accolto alla fine dell'autostrada. Bella la zona attraversata al mattino, in collina e montagna, siamo saliti fino a 1000 metri circa. Ci sono cascato; cercavo il campeggio Wien West. L'ho cercato "naturalmente" ad est di Vienna. Poi, mentre un tedesco, naturalmente in tedesco che io non capisco, mi spiegava che era dall'altra parte della città, mi ricordai degli americani con il loro Far West che vuol dire ovest. I tedeschi come gli americani..!! In ogni caso con l'indicazione del tedesco siamo arrivati senza problemi. Grazie. Il campeggio è molto buono, fa anche molto caldo, oltre i 30°, lo ricorderemo spesso. Il suo prezzo: 32800 al giorno. Attraversando la città, davanti ad una chiesa, abbiamo visto una limousine, evidentemente per degli sposi. E' proprio lunga.

10 giugno 2000, sabato, 3° giorno.

 

 

Il campeggio si trova a circa 20 Km dal centro di Vienna. Un autobus ed il metrò lo collegano con il centro città. Molto comodo. Abbiamo acquistato la Card di Vienna, 420 scellini pari a 59220 lire per tre giorni. Più comodissima che conveniente, soprattutto se devi prendere parecchi mezzi pubblici ed hai problemi con la lingua. Il libretto d'uso e i prezzi convenzionati sono in italiano. Le visite sono cominciate dalla cattedrale di Santo Stefano. Molto bella. All'interno c'era la funzione della cresima, siamo tornati nel pomeriggio. La piazza antistante era brulicante di gente. Dopo aver percorso la piazza del Graben., siamo entrati nel palazzo imperiale che fu di Francesco Giuseppe e di Sissi. Grandioso e splendido. Visitato il museo del tesoro sacro e profano con oggetti davvero splendidi compreso la Corona dell'Impero Romano d'Oriente. Vedevamo gli altri turisti, a proposito tantissimi i turisti a Vienna, muniti di computerini per seguire gli oggetti esposti; pensavamo chissà quanto saranno costati. Erano dati gratuitamente!!! Ah la lingua. Nelle vie commerciali del centro vi erano diverse oreficerie, tutte con il prezzo esposto, ma che prezzi. Nel pomeriggio riposo in campeggio. Oggi ancora caldo, 32°.

11 giugno 2000, domenica, 4° giorno.

 

 

 

Oggi abbiamo visitato Schonbrunn il palazzo d'estate della famiglia imperiale. Si trova a metà strada tra il campeggio ed il centro cittadino. Molto interessanti le sale del palazzo (seguito con un computerino, gratis), e molto bello anche il parco. Noi preferiamo la nostra reggia di Caserta con tutte quelle belle fontane. A proposito, la fontana del Nettuno qui era ferma perché in restauro. Interessante il museo della carrozze. Vi erano anche slitte e slittoni, oltre alle carrozze per cerimonie funebri. A fianco del parco c'è un fornitissimo e bel giardino zoologico. Oltre ai "soliti" animali, c'era la vasca delle foche, ed alle 15.30 abbiamo assistito al loro pasto. Uno spasso. Alla fermata dell'autobus la mamma ha visto un tassista in attesa con acceso un televisorino; da lui abbiamo saputo che l'Italia aveva vinto contro la Turchia 2 a 1 l'incontro di calcio per i campionati europei. In campeggio nel pomeriggio la temperatura era ancora di 33°. Come ieri sera è arrivato un gruppo di ragazzi. Hanno fatto il pieno di birre e, probabilmente come ieri notte, tireranno le sei del mattino per andare a dormire…

12 giugno 2000, lunedì, 5° giorno.

 

 

Con il camper siamo passati dal centro di Vienna sul Ring, circonvallazione interna, e visitato esternamente il Rathaus cioè il municipio. Un'occhiata al Prater ed al Danubio e via verso la repubblica Ceca. Alle 13.00 abbiamo passato la frontiera e poco dopo abbiamo fatto la spesa presso il Carrefour di Brno. Volevamo visitare il castello dello Spilberg ove Silvio Pellico scrisse "Le mie prigioni", ma essendo lunedì era chiuso. Comincia a diminuire il traffico sia sulle strade statali sia nelle città. Alle 18.30 entriamo in Polonia. Il passaggio delle frontiere sono stati particolarmente veloci. Con la Polonia e un funzionario che sapeva perfettamente l'italiano ci ha indicato dov'era ubicato l'ufficio del cambio valuta. Il campeggio Olza, a pochi chilometri dalla frontiera, apriva ufficialmente il 25.6, ma il gestore si è dato molto da fare per scaldarci la doccia. Alla fine era sufficientemente calda. Mediocre il campeggio, prezzo 12400 lire.

13 giugno 2000, martedì, 6° giorno

 

 

Dopo Dachau dell'anno scorso pensavamo di essere abituati a certe cose, ma l'impatto vedendo prima Auschwitz e poi Birkenau è stato molto forte. Il solo pensiero che qui sono stati uccisi circa 4 milioni di persone, fa accapponare la pelle. Da notare che l'ingresso ad Auschwitz dice "Il lavoro rende liberi". Al parcheggio dei camper abbiamo conosciuto i signori Ghiringhelli di Torino. Ci ritroveremo per vedere le foto e scambiarsi le impressioni di viaggio. Loro continuavano verso la Slovacchia e Ungheria. A Wadovice abbiamo visitato la casa natale di Giovanni Paolo II. Tutto il paese è addobbato con foto del Papa e bandiere del vaticano. Per la notte abbiamo scelto un campeggino ad ovest di Cracovia, essenziale ma buono, prezzo 21400 lire. Il sole. Sembra che tramonti prima, ma non così tanto, in quanto, per ora, più che a nord stiamo andando verso est e vicino a noi, a 200 km, c'è l'Ucraina che è avanti di un'ora rispetto all'Italia.

14 giugno 2000, mercoledì, 7° giorno.

 

 

Questa mattina alla sei un violentissimo temporale, il primo ma molto forte. Alle dieci siamo andati in centro città con l'autobus che ferma a 300 metri dal campeggio, costo 8 zloti pari a £ 3800 a/r per due persone. Naturalmente il caldo è calato fino a 23°. In centro abbiamo visto: il Sukiennice o mercato dei tessuti (con i tessuti non c'entra niente) con annesso un bazar stile Istanbul. La chiesa dedicata a Maria con delle splendide vetrate e un Cristo in legno. Siamo poi andati a vedere "La Dama con l'Ermellino" di Leonardo. Anni fa era stata esposta a Firenze. Costo del biglietto £ 2380 per persona. Oltre a questo quadro, tra l'altro, anche un Rembrandt ed un settore egizio ben fornito; poca la sicurezza per le opere. Sia ieri che oggi abbiamo visto visitare i posti turistici da molte scolaresche di tutte le età. Infine abbiamo visto il Collegio Maius, una delle più antiche Università europee. Abbiamo acquistato un cosciotto di maiale?? Con crauti?? Saranno veramente maiale e crauti?, domani lo scriviamo.

15 giugno 2000, giovedì, 8° giorno

 

 

La carne di ieri era molto buona, "sembrava" maiale, mentre quelli che "sembravano" crauti non erano un gran chè. Questa notte, subito dopo che l'Italia aveva battuto a calcio il Belgio, ha fatto un altro violentissimo temporale. Ormai il gran caldo sarà terminato. Visitato castello e cattedrale del Wawel; una coda incredibile al botteghino per colpa dei turisti che sceglievano cosa vedere all'ultimo momento. E pensare che c'era un cartello con i prezzi scritto anche in inglese, e per capirlo io… Noi abbiamo impiegato 2 minuti. Molto bello l'interno del castello con arazzi lunghi 12 metri ed alti 6. La cattedrale è sede tombale di vescovi e re; a noi è piaciuta di più la chiesa di Maria vista ieri. Bellissimo il panorama di Cracovia visto dalla torre campanaria. Al pomeriggio visitato la chiesa voluta dal Papa (naturalmente Giovanni Paolo II) in un quartiere operaio, a forma d'arca. Un po' difficile da capire; splendido invece il Crocefisso. Infine siamo stati alla miniera di sale di Wieliczka, dichiarata Patrimonio dell'Umanità da parte dell'Unesco. La mamma era un po' titubante, oltre che stanca, la partenza per vedere la miniera era dopo un'ora, stavamo per andar via quando l'addetta ai biglietti ci ha accodato ad un gruppo di polacchi e tedeschi. Per noi il massimo!!! 378 scalini a scendere, profonda 130 metri, e poi delle sale incredibilmente belle raffiguranti delle storie che naturalmente noi non capivamo. Infine la sala più grande, metri 54x17x12, con quadri in rilievo e statue di sale che sembravano vere. Vengono tenuti concerti e altre manifestazioni ed è visitata da personalità di tutto il mondo. Prima di uscire, a 130 metri sotto terra, ristorante, bar e souvenirs. A me, ed anche alla mamma, è piaciuta tantissimo. Pessimo e inqualificabile il campeggio, prezzo 11400 lire.

16 giugno 2000, venerdì, 9° giorno.

 

 

Abbiamo lasciato il campeggio Kinga. Lo ricorderemo in quanto pessimo ed anche quello delle lumache, al mattino ve n'erano a centinaia. Fa freddo, 12.5° ma verso le dieci si arriverà a 11.1°. Alle 9.20 telefona Elena per sapere come far funzionare la lavatrice!!! Nel pomeriggio ci farà sapere che era al lago a prendere il sole, mentre noi eravamo in mezzo a continui temporali. Per strada bancarelle con fragole, mirtilli e frutti di bosco, altre signorine che vendevano qualcos'altro… Non abbiamo trovato il posto Pustynia Bledowska segnalato dal libro verde del Touring. Doveva essere un deserto sabbioso un po' particolare. Non avremo visto il cartello. Nel pomeriggio siamo arrivati a Czestochowa, al santuario di Jasna Gora. Questo posto è molto venerato dai polacchi e dal Papa, (che in questa parte della Polonia ha già diverse strade a lui dedicate). Nel santuario bellissimo il quadro della Madonna contornato da migliaia d'ex-voto. Nel museo a fianco, tra l'altro, vi era esposto l'attestato del Premio Nobel assegnato a Lech Walesa. Abbiamo fatto spesa al supermercato: lonza a 6000 lire il Kg.; due porzioni di carne già cotta e pronta da mangiare 3/4000 lire. Alle 20.00 siamo arrivati al campeggio Gromada di Varsavia, prezzo 24300 lire al giorno. Fa freddo, 11°, accendiamo boiler e stufa. Domani abbiamo previsto una sosta per sistemare il camper, per lavare la biancheria, eccetera.

17 giugno 2000, sabato, 10° giorno.

 

 

Oggi giorno di riposo o quasi, nel senso che, come previsto, abbiamo sistemato il camper e lavato la biancheria. Ha spiovicchiato tutto il giorno e così per due volte abbiamo dovuto raccogliere i panni stesi per non farli bagnare. Piove e tira vento; questa notte 8.2° oggi 14.5° quando esce il sole, speriamo che passi il brutto tempo. Al pomeriggio abbiamo fatto un sonnellino. La mamma aveva portato due libri da leggere, ma oggi si è accorta di averli già letti tutt'e due! La televisione, che ci serve solo per le partite e per le previsioni del tempo, trasmette i film in lingua originale, il tutto "doppiato" da una sola voce maschile sia per maschio sia per femmina…Nel pomeriggio siamo andati a far spesa anche perché domani è domenica.

18 giugno 2000, domenica, 11° giorno.

 

 

Siamo in ritardo di un giorno sulla tabella di marcia e, visto che anche il tempo non è bello, abbiamo deciso di "tagliare" un po' Varsavia. Siamo stati in ogni caso in centro in Plac Zamkovy, Piazza Castello. Molto bella anche senza sole con in mezzo una sirena, fotografia fattaci da un giapponese, che non mancano mai. Siamo poi partiti verso il nord della Polonia in direzione Lituania. E' ritornato il sole. Per una ventina di chilometri ho sbagliato strada. A proposito le strade qui al nord sono più strette e rovinate rispetto al sud. Abbiamo notato che ai polacchi piacciono molto i fiori, tanti sono i punti di vendita per le strade e le case sono spesso adornate di fiori. Ora la Polonia si presenta più disabitata, un paese ogni 10/15 chilometri. Moltissime le mucche che si vedono nei prati, ma non mandrie, ma solo tre o quattro per volta. Abbiamo visto le cicogne, tantissime, sia nel nido sia in mezzo ai campi che pascolavano. Alle 18.35 siamo arrivati in Lituania. Ci abbiamo impiegato un'ora per passare la frontiera in quanto bisognava fare l'assicurazione obbligatoria (carta verde) e tre code. Pensavo peggio, fino ad un anno fa ci voleva il visto, costo assicurazione per 5 giorni, 49 zloti pari a 23300 lire. L'ora è uguale alla nostra, ma è solare e non legale come da noi.

19 giugno 2000, lunedì, 12° giorno.

 

 

Il tempo si è rimesso al bello, oggi 25/26°. Abbiamo recuperato il "ritardo" di un giorno sul programma, complice anche Vilnius che non ci è piaciuta molto. Visitato il centro, Pilies Gatve, e varie chiese. In particolare ci ha colpito la chiesa di Sant'Anna. A fianco di questa chiesa vi è quella dei Benedettini dall'interno quasi distrutta dai sovietici che qui ci sono stati da "padroni" per oltre quarant'anni. La segnaletica in Lituania è molto carente; il centro di Vilnius, prima segnalato, poi scomparso dai segnali. Inverti e torna indietro. Così vale anche per i campeggi nella zona di Palanga. Ci siamo fermati a dormire in una piazza di un centro balneare sul mar baltico. Abbiamo attraversato da est ad ovest quasi tutta la Lituania sulla loro autostrada. Non sono come le nostre, soprattutto si può ritornare indietro senza problemi. La Lituania è quasi disabitata, per 70 chilometri niente e nemmeno un distributore e nemmeno un cartello che avvisava, sono arrivato con il contagocce!! La mamma ha comprato uno stendibiancheria nuovo.

20 giugno 2000, martedì, 13° giorno.

 

 

 

A Palanga abbiamo visitato il museo dell'ambra di cui la Lituania è il maggior possessore. Molto belli i monili che si possono fare con l'ambra. Andando a Kalipèa abbiamo visto un camper mostruoso, trainato da un "trattore" da autosnodato, il tutto lungo almeno 10 metri. E' chiamato King the road, ma lo è davvero. Siamo poi andati a Neringa (me lo aveva consigliato l'addetta al box della Lituania alla Borsa del Turismo di Milano). Prima sorpresa è un'isola e non una penisola come sembrava dalla cartina e che anche i depliant non facevano capire; seconda sorpresa il costo del traghetto in camper per a/r £ 59700; terza sorpresa il costo d'ingresso al parco £ 54300. Di questo ne ero a conoscenza ma non dell'importo. Detto questo il parco di quest'isola è bellissimo e verdissimo, con pini per 50 chilometri. Ma la bellezza di quest'isola/parco sono le dune di sabbia finissima e bianchissima alte fino a 70 metri. Un vero spettacolo che ha fatto, quasi, perdonare il costo. Caratteristiche le case con le persiane blu e la casa di Thomas Mann che l'ha avuta per tre anni ed ora è un museo. Abbiamo preso un po' di sabbia per ricordo. Tra dune sabbia e caldo (oltre 30°) sembrava di essere in Africa e non in Lituania. Campeggio senza infamia e senza lode, scarsi i servizi, prezzo 21700 lire.

21 giugno 2000, mercoledì, 14° giorno.

 

 

Abbiamo lasciato il campeggio di Palanga e ci siamo diretti verso la Lettonia. Solite strade abbastanza buone, parecchie hanno lavori in corso, ma sempre con pochissimi paesi e con traffico modesto. Ci siamo fermato a Siaullilai alla colina delle cento croci che poi in effetti saranno milioni. Certamente sono un numero incredibile e vengono lasciate in segno di devozione per questo posto. Le croci, o sono molto belle e vengono portate da casa, o sono piccole e si comprano alle bancarelle per 500 lire e si appendono alle altre. Dopo che nel 1993 è passato il Papa e il pellegrinaggio è aumentato. Fa una certa impressione. Alle 15.00 siamo arrivati in Lettonia, frontiera senza problemi. In frontiera ho trovato un ragazzo lituano che andava a Riga a trovare la sua ragazza e che ha lavorato in Spagna. Parlandomi in spagnolo mi ha indicato l'ufficio cambi. Per me è stato un grande aiuto, perché con la lingua lettone senza trascrizione in inglese sarebbe stato difficile. La strada passa in mezzo a pinete di pino svedese che con il cielo azzurrissimo dà una luminosità incredibile. Il campeggio Nemo a Jurmala a 20 chilometri da Riga è annesso ad un parco acquatico (prezzo 29500 lire al giorno); nel pomeriggio la musica è assicurata. La spiaggia del campeggio è di sabbia bianca larga e lunghissima, il mare però ha l'onda marroncina dell'acqua bassa. Non bisogna dimenticare che tutto il mar baltico è profondo al massimo 50 metri. In campeggio ci sono sei italiani con tre moto di cui una rotta ed in riparazione; faremo conoscenza domani. A proposito, per domani abbiamo deciso riposo.

22 giugno 2000, giovedì, 15° giorno.

 

 

Oggi riposo completo. Solo una lunga passeggiata in spiaggia e una telefonata ad Elena per fargli invidia. Questa notte, se così si può dire, alle tre e quattro minuti era chiaro abbastanza da far spegnere automaticamente le luci del campeggio. Alle tre e quaranta è spuntato il sole. Abbiamo parlato con gli italiani trovati in campeggio. Sono delle provincie di Rovigo e Treviso, vanno a Capo Nord ma hanno in tutto solo 20 giorni, dormono in hotel o bungalow e mangiano al ristorante, hanno 35/40 anni. Sono invidiosi del nostro programma. Hanno gradito moltissimo il caffè che mamma ha loro preparato. Veramente buono il campeggio soprattutto se non dà fastidio la musica.

23 giugno 2000, venerdì, 16° giorno.

 

 

Riga è una bella città, con ampi viali d'avvicinamento e di scorrimento, un centro molto bello. La visita si è svolta al mattino, ed anche a causa del festa del solstizio d'estate (il giorno più lungo), la città è parsa particolarmente deserta. Anche la basilica luterana fa festa oggi e domani per San Giovanni. Davanti alla basilica una suonatrice di flauto suona prima l'Ave Maria e poi Santa Lucia il tutto in un silenzio irreale. A noi tutto questo è piaciuto. Diversa invece la visita al mercato, uno dei più grandi d'Europa. E' inserito in 5 vecchi hangar degli Zeppelin, uno per settore merceologico: frutta, pane, salumi, pesce eccetera. Abbiamo comprato il pesce, in tutto 800 lire ma abbiamo dovuto buttarlo. Invece la torta (mezzo chilo a 6000 lire) è risultata molto buona. Mancando il vino abbiamo scusato con la vodka. Verso l'Estonia c'erano lavori in corso in una strada e, come in Italia, i soliti furbi superavano le macchine in colonna. Alle 15.30 arriviamo in Estonia, frontiera velocissima. In frontiera abbiamo rivisto il giapponese che ci ha fatto la fotografia con la sirena in piazza a Varsavia. Anche loro evidentemente fanno un lungo giro. Il panorama è sempre il solito, pinete interminabili, campagna, mucche e cicogne. In Estonia oggi è festa oltre che per il solstizio d'estate anche per l'anniversario della Vittoria e, domani, per San Giovanni. Festa tripla con esposizione di bandiere. Nel piccolo campeggio, servizi insufficienti (prezzo 12300 lire), c'è una pira che ha tutta l'aria di essere incendiata questa notte; vedremo e racconteremo domani. Questa sera la mamma ha scritto lei le cartoline.

24 giugno 2000, sabato, 17° giorno.

 

 

Ieri sera il falò è stato acceso alle 22.00. La festa, come da noi l'ultimo dell'anno, è andata avanti tutta la notte con canti e balli. La musica più suonata è stata Rosamunda!?!? Ma non è italiana? Mah? Si vedevano altri falò accesi lungo il fiume dov'era il nostro campeggio. Questa mattina siamo stati a Parnu a visitare lo splendido parco lungomare. In centro abbiamo spedito le cartoline di rito. La città è proprio addormentata, evidentemente la festa della scorsa notte è stata molto lunga. Siamo poi partiti per Tallinn. La capitale dell'Estonia ha un bel centro storico, con palazzi, chiese e soprattutto il municipio che è il simbolo di questa città. Purtroppo però un'impalcatura ce ne ha tolto la vista. Poi c'è il mercato dei maglioni; così importante che vengono dalla Finlandia per comprarli. Evidentemente sono a basso prezzo, ma di gusto nordico. Al parcheggio dei camper, in piena città, c'era un barbone che si è tolto i pantaloni e che, per due volte, ha fatto i suoi bisogni, poi, senza nemmeno pulirsi, si è alzato mutande e pantaloni e si è messo a contemplare quanto aveva fatto. La segnaletica non è un granché, per cercare il campeggio ci siamo incasinati in Tallinn e periferia. Infine ne abbiamo trovato uno molto tranquillo. I campeggi in queste nazioni non prevedono l'arrivo di camper e roulotte, hanno dei bungalow più o meno grandi e servizi il più delle volte scarsi. A noi hanno dato la luce da una casetta e, dalla palazzina servizi, il water la doccia e la sauna (che non abbiamo fatta), prezzo 19500 lire. Il campeggio l'abbiamo bisogno per vedere le partite (questa sera l'Italia ha battuto la Romania per 2 a 0) a 220 wolt in quanto a batteria il televisore non funziona…Il nome del campeggio Musta Kassi Kord's, vuol dire gatto nero e la padrona ha un gatto nero. Siamo i soli ospiti del campeggio.

25 giugno 2000, domenica, 18° giorno.

 

 

Questa mattina alle nove eravamo pronti per partire, ma la nostra presa elettrica era chiusa dentro la casetta. Abbiamo dovuto svegliare i padroni, poverini…Comunque molto gentili, si sono prodigati per darci l'acqua. Siamo andati a visitare il Parco Nazionale di Lahemaa, il primo parco istituito dai sovietici quando anche qui era Unione Sovietica. Ora siamo a 100 Km dalla frontiera e 250 da San Pietroburgo. Abbiamo assistito ad una sfilata tra le strade del parco di centinaia d'auto moto e sidecars d'epoca; evidentemente andavano ad un raduno legato alla festa nazionale del 23 giugno. Il parco è quasi tutto una pineta di pini norvegesi. Il lato nord coincide con il mar Baltico con spiagge e paesini costieri. Fa abbastanza caldo ma con cielo nuvoloso, perciò ancora niente bagno. A Palmse, sempre nel parco, c'è un bel palazzo di campagna con parco che abbiamo visitato. Tutto il pomeriggio l'abbiamo impiegato a cercare un altro campeggio nella zona di Tallinn, ma senza esito. Abbiamo pernottato nel piazzale di un ipermercato che ha nel suo interno due supermercati alimentari concorrenti?1?

26 giugno 2000, lunedì, 19° giorno.

 

 

 

Questa mattina abbiamo attraversato il Baltico. Ero un po' preoccupato per la ricerca dal traghetto. Invece con il mio favoloso inglese, le buone indicazioni dei pannelli e la nostra "italianità" ho trovato una traversata che partiva subito. Abbiamo preso un catamarano che in un'ora e 35 minuti ci ha portato in Finlandia. Veloce ma caro: 221000 lire per il camper e 118000 per due persone. Siamo partiti con tempo nuvoloso ed un mare piatto che più piatto non si può. Siamo arrivati con pioggia e nebbia ed abbiamo capito perché qui bisogna tener sempre accesi i fari anche di giorno, per forza altrimenti non ci vedi un tubo. In poco più di un'ora si è fatto un salto di cinquant'anni. Ottime strade e autostrade (gratis) belle città e segnaletica ottima. Piove, e questa volta a causa di un mio errore, ci abbiamo impiegato un po' a trovare il campeggio. E' distante una ventina di chilometri, ma con il metrò ed un supermercato davanti all'ingresso. Più comodo di così. E' un classico campeggio di passaggio; nel pomeriggio saranno arrivate almeno 50 tra camper e roulotte, un traffico della madonna!! Servizi molto buoni e completi a parte la vasca per il lavaggio a mano, solo lavatrici con indicazioni in finlandese, praticamente la nostra lingua, prezzo 37500 lire. Nel pomeriggio è uscito il sole e la mamma ne ha approfittato per lavare. Il sole questa notte mancherà solo per un'ora e venti minuti, ci avviciniamo al Grande Nord.

27 giugno 2000, martedì, 20° giorno.

 

 

Come detto ieri fuori dal campeggio c'è il metrò ed in 16 minuti si è in centro. I luoghi che abbiamo visto sono tutti molto belli. L'Esplanadi è un bellissimo viale. Fontane, tanto verde e negozi, con tanta gente, principalmente turisti. Il viale collega la piazza centrale di Helsinki con il porto. Qui c'è il Kauppatori, cioè il mercato con della frutta e verdura incredibilmente bella ma un po' cara. Bella sia dentro che fuori la cattedrale ortodossa, mentre quella luterana all'interno è un po' spoglia. Ha però una scalinata vertiginosa tipo "Corazzata Potiomkin". Dopo siamo andati al Ulkomuseo, museo all'aperto. Ci ha accolto uno scoiattolo e poi diversi altri li abbiamo trovati all'interno. In questo museo si sono viste costruzioni, tutti in legno, di case fattorie e chiese delle diverse popolazioni finniche. Abbiamo fatto colazione con un bel pezzo di torta e caffè. Le donne qui guidano tram filobus e bus oltre che fare le giardiniere. Ma gli uomini che fanno? Controllano e basta? Al supermercato abbiamo acquistato mezzo salmone, poi l'abbiamo cotto con la pizzamatic. Buonissimo.

28 giugno 2000, mercoledì, 21° giorno.

 

 

Abbiamo lasciato Helsinki per la regione dei laghi. Tempo sempre brutto e nuvoloso con qualche pioggia. In questa zona i distributori di benzina sono self service ma senza cassa, nel senso che non accettano le carte di credito ma solo soldi contanti. Ci ha creato qualche problema. Siamo passati per Lappenranta dove c'è la possibilità, con 100.000 lire a testa, di andare un giorno a Viborg in Russia, senza visto ma solo con il passaporto. Sono 50 chilometri che si fanno all'andata con un battello su un fiume artificiale, attraverso a delle chiuse (come sul Nilo) ed il ritorno in pullman. Voleva essere una sorpresa per la mamma, ma lei ha detto di no. Mah? Cose di mamma. Siamo arrivati a Savonlinna come da programma originario, ma la giornata di brutto tempo e il campeggio (prezzo 31300 lire) molto fuori città ci ha fatto restare in camper a vedere la partita. Questa "notte" poco prima di mezzanotte era chiaro e prima delle due era già giorno. Ci avviciniamo sempre di più…

29 giugno 2000, giovedì, 22° giorno.

 

 

Incredibile, se me lo raccontassero non ci crederei. Oggi siamo andati, anche se di poco, verso nord, con una giornata serena senza una nuvola, con 30°. Quando ci siamo fermati in campeggio, alle 18.20 il termometro al sole segnava 42.1° Altro che mare in Italia. Certo è merito del sole che non tramonta quasi mai in questi mesi e continua a riscaldare, ma così non pensavo. Il viaggio è stato tutto in mezzo ai laghi, che si vedono poco perché contornati da pinete di pini e betulle. Il campeggio è l'unico a 5 stelle in Finlandia. Anche noi non eravamo mai stati in un 5 stelle. E' veramente molto bello, praticamente un tappeto inglese sempre ben rasato, con servizi impeccabili. Prezzo giornaliero, 37490 lire. In Finlandia c'è una cultura particolare per il vivere all'aperto; molti camper e soprattutto roulotte tutte nuove o tenute benissimo. Naturalmente siamo sulla sponda di un lago, l'acqua un po' freddina come il nostro Ticino. Gli arrivi e partenze si susseguono a tutte le ore (eccetto dalle 23.00 alle 06.00) e si paga sino alla sera precedente. A parte due olandesi, tre tedeschi e un inglese sono tutti finlandesi. Noi gli unici italiani. In serata abbiamo visto la partita Italia Olanda vinta ai rigori. Ho esposto la bandiera e molti finnici sono passati a congratularsi. Domani qui a Kuopio c'è la festa del vino californiano (lo scorso anno di quello italiano) con barbecue all'americana. Proviamo anche questo prima di Capo Nord (ci mancano solo tre giorni).

30 giugno 2000, venerdì, 23° giorno.

 

 

Al mattino riposo; nel pomeriggio siamo andati in città per il festival. Prima siamo andati in banca perché la benzina pagata in contanti ci ha tolto la scorta di marchi finlandesi. Qualche difficoltà a trovare la banca per come è scritta, poi entrato in banca una sorpresa. E' come essere all'Inps, bisogna prendere il numero con le macchinette, ci sono i giochi per bambini, proprio così, per noi incredibile, senza poliziotti o misure di sicurezza. Mah! Cercando informazioni ci siamo imbattuti in un finnico che sapeva l'italiano. Ha lavorato per tre anni a Milano ed abitava a Varese. Che fortuna! Il festival. All'inizio tutto ok. Sono arrivati i personaggi del vino californiano in Cadillac, poi le Harley Davidson, poi i cow boy. Quando siamo entrati è stato per noi una delusione. Un bicchiere 8000 lire; una bottiglia 50000/100000 lire. Mangiare che di americano aveva poco. La musica country che stentava a decollare. Preparavano per la sera degli enormi pentoloni. Forse siamo arrivati troppo presto, dopo un'ora e mezzo ce ne siamo andati puntando verso nord. Per strada per ogni comune attraversato c'è una piazzola di sosta con un pannello di informazioni sul territorio, sugli alberghi, sui ristoranti e tutto quello che si può vedere in quel comune. Come da noi, nazione turistica per eccellenza…Ci siamo fermati a Kajaani in riva ad un laghetto. Nel parcheggio c'erano delle prese di corrente come in campeggio. A cosa servivano? Ho fotografato il sole che calava alle 23.30.

1 luglio 2000, sabato, 24° giorno.

 

 

Secondo cambio di programma. Invece che verso il mare abbiamo puntato verso Kuusamo e la Russia. Alle 11.00 abbiamo trovato le prime renne, bisogna stare molto attenti perché attraversano con rapidità la strada ed è facile investirle. Visto anche una lepre. Alle 12.00 incrociato il primo camper italiano che veniva dal nord. All'improvviso ci sono apparsi "Il popolo silenzioso" degli spaventapasseri, a centinaia, in un prato a ricordo di una manifestazione tenuta a Helsinki nel 1994. Offrono il caffè e vendono marmellate e souvenirs. A Kuusamo festa in piazza con un "cesellatore" del legno. Con la motosega era intento a fare degli orsetti. A Kemijarvi la bella chiesa luterana ricostruita nel dopoguerra. Oggi nuvoloso e pioggia, temperatura tra i 18 ed i 13°. Quando il sole è nascosto si fa sentire il circolo polare artico che abbiamo attraversato poco prima di Kemijarvi. A sera siamo arrivati, ripassando al contrario il "circolo", a Rovaniemi dove ho incontrato Babbo Natale. Ci siamo dati appuntamento a domani per la foto, 20000 lire. Abbiamo bevuto una bottiglia di vino russo acquistato a Tallinn. Molto buono peccato averne preso solo una bottiglia.

2 luglio 2000, domenica, 25° giorno.

 

 

A Rovaniemi abbiamo incontrato Babbo Natale, ma al mattino fa anche del riposo e così è stato solo di sfuggita e senza foto, per la gioia della mamma che riteneva troppo 20000 lire. Ma qui si viene una sola volta! Da qui passa il Circolo Polare Artico, anche questo è una piccola sensazione nel senso che da questo punto per almeno un giorno, in estate il sole non tramonta; d'inverno non spunta. Naturalmente vi sono decine di negozi di souvenirs oltre a ristoranti e bar. L'ufficio postale spedisce i regali che si acquistano anche per la vigilia di Natale. Tutto natalizio, come i regali che abbiamo acquistato, e molto bello. L'Artikmuseo di Rovaniemi, museo dell'artico, è molto interessante e con scene di vita ben rappresentate. Si va dal verso degli animali a come è distribuita la vita in questi posti estremi. Peccato per la lingua che non ci aiuta proprio, ma quello che si vedeva era già di per se stesso molto chiaro. All'uscita abbiamo trovato dei turisti greci che si sono parecchio meravigliati che noi eravamo arrivati in camper e non in aereo come loro. Sono di Atene e sono stati anche a Roma. Gli ha fato piacere i posti greci da noi visitati. Si riparte. Da Rovaniemi a Sodankila 118 chilometri e 55000 abitanti; da Sodankila a Ivalo 180 chilometri e 3500 abitanti. Visto da casa fa impressione, qui nel Grande Nord, è tutto normale. Le strade, tutte buone, sono praticamente deserte, delle cassette della posta abbiamo già detto, sulla strada fino a sei per volta senza vedere nessuna casa. Tante volte lo abbiamo visto nei film, qui è tutto reale. Questa sera siamo stati invasi dalle zanzare e dai moscerini. L'avevo letto nei libri, ma la situazione è impressionante. Addirittura vanno in giro con maschere antiapi. Incredibile. Stasera siamo in campeggio, prezzo 29300 lire, ed abbiamo visto la finale dell'Europeo Italia - Francia. Purtroppo 2 a 1 per la Francia e pensare che a 30 secondi dalla fine vincevano noi.

 

 

3 luglio 2000, lunedì, 26° giorno.

 

Oggi è il giorno di Capo nord. Siamo partiti da Ivalo, in Finlandia, con tempo nuvoloso ma con la speranza che potesse cambiare. Per spiegare il Grande Nord ho fatto questo rilevamento. Nell'ultimo tratto di strada di 72 chilometri verso la Norvegia, abbiamo incrociato: 11 macchine, 2 moto, 1 bici, 1 roulotte ed un pullman di linea. Tutto qui! Alla frontiera, c'è un punto di sosta. Entro per bere un caffè. In questo posto si vende di tutto, veramente di tutto, prodotti da bar, ferramenta, alimentari, trapani, giardinaggio, elettrodomestici, ecc. ecc.. Sicuramente è l'unico punto di vendita per un'area di decine di chilometri quadrati. Alle 10.20 entriamo in Norvegia. Ora siamo sulla "mitica" strada E6 che parte da Malmoe in Svezia e, dopo circa 3000 Km ed aver attraversato tutta la Norvegia, va verso Kirkenes al confine con la Russia. Superiamo Russenes, E69, a 78 chilometri dal Capo. In questo ultimo tratto io e mamma parliamo poco, guardiamo il panorama. Niente più alberi, ma solo cespugli, mare scuro, neve a bordo mare. Strada stretta ma senza problemi. La strada ora è nuova e si allarga e, a 40 Km dall'arrivo, c'è il tunnel sotto il mare che sostituisce il traghetto. Tunnel di 6870 metri che scende e risale con pendenze del 9/10%, fino a 206 metri sotto il mare. L'abbiamo fatto in rigoroso silenzio. Nella risalita un ciclista. A Capo Nord in bicicletta! Lui Capo Nord se l'è guadagnato splendidamente. Dopo aver fatto il tunnel si paga: 39600 lire di sola andata. Le biciclette non pagano, solo il ciclista. Dopo aver sfiorato Honnisvag, dove arrivava prima il traghetto, ancora 35 Km per la meta. Piove, tira un forte vento, fa freddo, 6.3°, manca solo che nevichi! Le rocce ormai sono spelate, pochissimi cespugli, tanta neve e siamo sempre a livello del mare. Strada buona con spesso pendenze ancora del 9%. Non si arriva mai. Poi, all'improvviso, ecco Capo Nord. Sono le 16.56 e dopo 5856 Km e 26 giorni siamo arrivati. La mamma dice: "Finalmente, sembrava di andare in capo al mondo". In effetti siamo in cima al mondo, 71° 10' 21" Nord, solo qui si può arrivare con mezzi propri. Si paga per entrare nel piazzale: 350 corone x due persone, 84000 lire. Caro, ma si viene una sola volta, o quasi. Fa molto freddo ed il vento è fortissimo. Ci mettiamo assieme a una cinquantina di camper. Accendiamo la stufa ed andiamo nel complesso. Il "centro" di Capo Nord è grandioso, in parte sotto terra. Contiene, oltre a bar e ristoranti, la vendita di souvenirs e cartoline, l'ufficio postale, una sala cinematografica con un cinerama a cinque schermi affiancati sul quale viene proiettato un filmato girato qui a Capo Nord sia estivo che invernale. Solo musica, nessun parlato. Davvero stupendo. C'è poca gente, visitiamo tutto il complesso senza problemi. Compriamo qualche ricordo, ma soprattutto 50 cartoline perché vogliamo dirlo a tutti quelli che conosciamo che siamo arrivati fin qui. Ritornati al camper, lo spostiamo mettendolo dietro a uno tedesco per essere riparati dal vento. Il tedesco si arrabbia e si sposta un po' ma rimaniamo comunque al riparo. Ora sono le dieci di sera e stiamo scrivendo le cartoline e questi appunti. Stanno arrivando i pullman, diventeranno 40. Incredibile, siamo così emozionati che ci rendiamo conto solo ora che la gente arriva per la mezzanotte, IL SOLE DI MEZZANOTTE. Purtroppo piove e fa freddo. Il sole di mezzanotte pensiamo che non ci sarà, anche se speriamo ancora. Speriamo soprattutto nel vento. Andiamo al centro per imbucare le cartoline.

4 luglio 2000, martedì, 27° giorno.

 

 

A mezzanotte il sole non c'era. Prima di partire ero preparato a questa evenienza e pertanto non me la sono presa più di tanto. Però che bello sarebbe stato. Bisognerà ritornarci. Dai 40 pullman saranno scesi 2000 persone. Che casino dentro il centro, per fortuna che noi lo abbiamo visto prima. A mezzanotte foto di rito davanti al mappamondo. Senza il sole. Questa mattina eravamo indecisi se aspettare o no ancora la mezzanotte. Ma il tempo non prometteva niente di buono. Dopo le varie foto allo sperone di Capo Nord, 307 metri sul mare, e dopo uno sguardo verso "l'infinito" oltre il mappamondo, siamo partiti verso Honnisvag. Qui si ferma il "Postale" che parte da Bergen e va a Kirkenes tutto l'anno. Tutta la zona si presenta come da noi a duemila metri ai primi di giugno: chiazze di neve, laghetti formati dal disgelo e fiorellini. Solo che qui siamo a livello del mare e fra due mesi è di nuovo inverno. Invece delle mucche al pascolo, ci sono le renne. Rifacciamo il tunnel, altre 39600 lire. Nel pomeriggio siamo arrivati, tra uno scroscio e l'altro, a Hammerfest, la "Città più a nord del mondo". Il paesaggio è incantevole con tutte quelle insenature del mare, i fiordi, le isole e soprattutto il colore variopinto delle case. Per le foto aspetto domani sperando nel sole che anche qui, siamo oltre il 70 parallelo, in questa stagione non cala mai ma si vede poco…. Anche qui ferma il "Postale". Alcuni giorni fa con la mamma si è parlato dei miei baffi e del perché non me li tagliavo; gli avevo detto che dopo Capo Nord li avrei tagliati. Così è stato, stamattina zac via i baffi.

5 luglio 2000, mercoledì, 28° giorno.

 

 

Oggi viaggio abbastanza lungo, dalle 09.30 alle 19.30, 425 Km. Pioggia tutto il giorno. In mattinata su un altopiano a 350/400 metri c'è mancato poco che nevicasse. Un panorama di alta montagna con forte vento e temperatura di 6.5°.C'erano tende e abitazioni di sami (vero nome dei lapponi). In un altro punto mentre pioveva abbiamo visto alcune pecore che si riparavano sotto il box della fermata dei bus; in un altro le mucche volevano fare altrettanto, ma ce ne stava solo mezza! Ci siamo fermati ad Alta, bella cittadina, molto estesa. Abbiamo visitato il museo e le incisioni rupestri. Non ci hanno emozionato più di tanto, anche se c'era molta gente a vederle. Forse, se c'era il sole? Prezzo: 14400 lire a testa. Un altro panorama mozzafiato, purtroppo come sempre senza sole, al passo Kvaenangsfjell, a 402 metri di altezza sul Reisafjorden, anche qui molto freddo, vento e pioggia. Per Tromso abbiamo preso due traghetti, costo £ 44400, una città di 56000 abitanti con la "Università più a nord del mondo". Sul primo traghetto ho preso un caffè all'americana, 6000 lire. A Capo Nord costava 3600. A proposito di costi, un chilo di pomodori al supermercato 9600 lire. Arrivando a Tromso c'è una vallata particolare: sino ai 300 metri scarsi vi è un verde intensissimo con ruscelli, alberi alti, case ecc., poi di colpo la neve o chiazze di neve ancora da sciogliere. E' proprio l'effetto della corrente del golfo del Messico che riscalda tutta la Scandinavia. Adesso sono le 23.00 è molto chiaro ma il sole non c'è. Buonanotte.

6 luglio 2000, giovedì, 29° giorno.

 

 

Tromso è una bella città, sicuramente bellissima con il sole che si è fatto vedere per pochi minuti. Ha un bel centro fatto di case in legno vecchie di almeno 100/150 anni, il tutto attorno al suo porto. Anche qui ferma il "Postale". Abbiamo comprato il baccalà, prodotto locale, a 45000 lire il Kg. Vedremo a casa quanto costa. Qui in Norvegia è tutto molto caro, è un ritornello giornaliero: benzina a £ 2760 (il diesel a £ 2300), il pane a 12000 lire il Kg. (si chiamano anche qui ciabatte). 12000 lire per svuotare il camper e fare il pieno d'acqua!!! Visitare uno zoo polare con 13 (tredici!) specie di animali 28800 lire a persona. Per visitare pochi minuti la chiesa di Tromso, un po' particolare nella forma ma niente di interessante all'interno, 4800 lire a testa. Da quando siamo partiti ho sempre messo la benzina verde senza problemi. Oggi ho provato la super come la nostra con l'additivo (era quello giusto?) ed il motore ha cominciato a battere in testa. Speriamo che passi con i prossimi pieni. Di verde! In una tenda di sami ho provato il brodo di renna, buonissimo. Abbiamo incontrato una famiglia di Conegliano che la sa lunga sui camper e sui viaggi. Mi hanno detto di essere stato 120 Km più a nord di Capo Nord?? Pazzesco! Forse li ritroveremo verso le isole Lofoten che è il nostro prossimo obiettivo. E' l'ultimo posto per vedere il sole di mezzanotte, perché da lì in avanti non si vedrà più. Con il nostro programma a causa del brutto tempo siamo avanti di due giorni.

7 luglio 2000, venerdì, 30° giorno.

 

E finalmente è ritornato il sole. Era da sabato scorso che era nuvoloso e con pioggia intermittente. Oltre che freddo. Passi per il freddo che oltre il Circolo Polare Artico è normale, ma di pioggia ne avevamo abbastanza. Stamattina siamo ripartiti attraversando le isole Vesteralen unite tra di loro da alcuni ponti maestosi. Poi da Melbu siamo passati, tramite un traghetto (costo £ 22100) alle Lofoten. Che spettacolo, con il sole queste isole sono un incanto. Mare calmissimo con colori e trasparenze che ricordano la nostra Sardegna, con montagne a picco sul mare, chiazzate di neve fino a 400/500 di altezza (tanto per ricordare dove siamo). Se l'ambiente resta uguale mi farò il bagno. Siamo ritornati in campeggio per lavare la biancheria. Anche qui servizi ottimi con però il reparto lavaggio con solo lavatrici ma senza vasca. Ci siamo fermati in questo campeggio (prezzo 33600 lire) perché c'è buona possibilità di vedere il sole di mezzanotte, speriamo bene. Comperato le patate a 4250 il Kg.

8 luglio 2000, sabato, 31° giorno.

 

 

Ieri notte abbiamo visto il sole di mezzanotte. In un ampio varco delle montagne che circondavano il campeggio, il sole si è visto sino a mezzanotte e tre minuti!! Purtroppo però era ora legale e non solare, speriamo di rifarci questa notte o ci accontenteremo così. Mentre scrivo siamo fermi in riva al mare di Norvegia e guardiamo verso il nord, se le nuvole non ci fanno scherzi questa notte è la volta buona. Le isole Lofoten sono bellissime. Per la vegetazione ed i panorami che si vedono se non fosse per la temperatura attorno ai 18° con un vento di nord est abbastanza freddo sembrerebbe di essere nel mediterraneo. Non dimentichiamo che a questa latitudine c'è la Groenlandia che è tutta un ghiaccio, la Siberia e l'Alaska. Potenza della corrente del golfo. A mio giudizio i norvegesi la mettono "giù più dura" dei finlandesi. Con questi ultimi, pur non capendo niente, ci si "intendeva" più facilmente. I norvegesi però in macchina sono ancora meglio dei finlandesi, sono correttissimi, superano se proprio c'è il massimo di strada libero. Con i pedoni si fermano tre metri prima del passaggio pedonale anche quando il pedone è ancora sul marciapiede. Proprio come da noi, vrrrrr e via si passa ad un centimetro. E' stato interessante il museo vichingo, 160 corone 38400 lire in due, alcune cose erano scritte in italiano altre no, non c'era la guida parlante italiano, nelle altre lingue sì, ma sono dettagli. C'erano 1500 metri in discesa ed in salita per vedere una nave vichinga. Vi era un servizio di carretto (a pagamento extra 20 corone) trainato da due cavalli. In salita non ce la facevano, poverini, facevano una fatica boia e dovevano riprendere fiato. Per noi era da evitare. Siamo in attesa del sole di mezzanotte, stavolta ora solare.

9 luglio 2000, domenica, 32° giorno.

 

 

Abbiamo aspettato, con altri due equipaggi, in riva al mare sino alla una, perciò mezzanotte solare. Finalmente abbiamo visto il Sole di Mezzanotte!! E dire che sino a 10 minuti prima era molto in forse in quanto il cielo era parecchio nuvoloso ma, come a Dachau per l'eclisse, anche questa volta la fortuna ci ha assistito ed il sole è comparso tra le nuvole al momento giusto. Subito dopo ha cominciato a risalire… L'emozione è stata veramente forte, certo niente di particolare, ma vedendo per la prima volta quello che per noi è un "fenomeno", si resta a bocca aperta. Tanto per cambiare oggi è stato nuvoloso, ma a mezzanotte il sole sarà già tramontato perché siamo vicini al circolo polare artico e questa "festa" è ormai finita. Abbiamo preso il traghetto verso Skutvik, lasciando le Lofoten che ci hanno affascinato con il suo "caldo" ed i suoi panorami. Eravamo in anticipo per il traghetto, lo abbiamo aspettato per due ore e mezzo. A proposito di traghetto: facendo il preventivo del viaggio, di questo traghetto non avevo il costo così l'ho quantificato, parametrandolo con gli altri, 252 corone. Effettivamente sono state 253, che fenomeno!! (Lire 60700). Domani abbiamo la tappa verso Trondheim, che pensiamo noiosa, speriamo nel bel tempo.

10 luglio 2000, lunedì, 33° giorno.

 

 

Questa mattina abbiamo ripassato in senso inverso, a 650 metri sul livello del mare, il Circolo Polare Artico. L'"avventura" nel Grande Nord del nostro viaggio è finita. Ritorniamo dove la natura è più normale rispetto alle nostre abitudini. Al piazzale del Circolo c'era un pullman della repubblica Ceca. Evidentemente pernottano in tenda perché avevano steso ad asciugare, all'interno del pullman stesso, tutta la loro biancheria. Cosa si fa per girare il mondo!?!? Dopo pochi chilometri dal Circolo, a livello del mare, la temperatura si è alzata e nel pomeriggio, dopo altri 250 chilometri, ci siamo fermati in un "campeggio" a prendere il sole ed ad attaccare sul camper tutte le renne che abbiamo acquistato. Ho scritto "campeggio" perché così c'è scritto, ma non ha ricezione, servizi solo come quelli delle area di sosta, niente acqua né servizio camper, vi è solo spazio attorno ad un laghetto. A pranzo, avevano caviale da mangiare, ci siamo fermati dietro un camper tedesco che aveva disegnato una cartina d'Europa con tracciato il percorso da Nordkapp a Trapani di 6100 Km. Il camper ed il percorso, sono partiti il 1° luglio, leggiamo che sono sponsorizzati. Ad un certo punto scende un persona e si mette a correre… "Questo sta facendo da Capo Nord a Trapani di corsa!!! Ed il camper è d'appoggio". C'è l'ha confermato lui stesso quando l'abbiamo raggiunto e salutato. Dai miei calcoli arriverà a Trapani dopo ferragosto. Controlleremo sul sito internet.

11 luglio 2000, martedì, 34° giorno.

 

 

Altra tappa di trasferimento da nord a sud. Attraversato diverse gallerie, a pagamento… 55 corone 13200 lire. A pagamento anche l'autostrada in entrata a Trondheim (50 corone, 12000 lire). A Proposito di pagamento, il campeggio non campeggio di questa notte. Questa mattina abbiamo trovato un biglietto che invitava a pagare 50 corone, 12000 lire, ma non capivamo come. Poi la mamma ha notato che era anche una busta, pertanto abbiamo pensato che bisognava mettere dentro i soldi e mettere la stessa dentro la cassetta, che avevano notato. Tutto questo l'abbiamo dedotto durante il viaggio, ma non c'era nulla di comprensivo, neanche in inglese. Purtroppo figuriamo tra quelli che non hanno pagato, a meno che non ci arrivi a casa! Come detto ieri la temperatura si è alzata, 17/21°, anche se le giornate sono più nuvolose che serene. Siamo arrivati a Trondheim terza città della Norvegia con i suoi 140000 abitanti. Niente grattacieli, tutte casette, perciò la città è grandissima. Di passaggio ci siamo fermati a Stjordal per vedere la chiesa di Vaernes che nel suo interno ha delle opere in legno, ed in particolare il pulpito, molto belli. Naturalmente è attorniata dal cimitero come sono le altre chiese che abbiamo visto qui al nord.

12 luglio 2000, mercoledì, 35° giorno.

 

 

Giornata di massimo relax in campeggio. In mattinata tempo nuvoloso, la mamma ha lavato un mucchio di cose che poi abbiamo steso sperando nel sole che non è arrivato. Nel pomeriggio, dopo aver fatto il mio compitino, ho fatto anche un sonnellino. Si è messo a piovere e la mamma ha ritirato il bucato per ristenderlo in seguito. Il campeggio non è male, 38400 lire al giorno, ma potrebbe essere meglio. Invece di lasciarlo in pendenza con difficile posizionamento in particolare per i camper, potevano terrazzarlo che, pur nel rispetto della natura, veniva sfruttato meglio. Nel pomeriggio sono arrivati almeno 22 camper dall'Olanda e Germania tutti in carovana. Fanno parte di un gruppo proveniente da Capo Nord. Personalmente mi sembrano troppi. In Norvegia si fa pochissima pubblicità. Per le strade nulla, in televisione pochissima solo una sponsorizzazione per una partita di calcio.

 

 

 

13 luglio 2000, giovedì, 36° giorno.

 

 

Stamattina abbiamo preso il bus. Anche in Norvegia si paga all'autista (40 corone 9600 a testa), e siamo andati in centro città distante una decina di chilometri. Come già scritto è una città molto vasta con case quasi tutte basse. Il centro è molto carino, calmo e silenzioso e con il traffico sempre tranquillissimo. Molte case sono fatte il legno in particolare verso il porto che è la parte più vecchia. C'era in programma di visitare una vecchia residenza reale, ma l'abbiamo cancellata. Siamo stati in cattedrale, 50 corone 12000 a testa. Era avvolta nella penombra, ma abituandoti a questa luce, è veramente bella. Sono esposti i simboli della corona reale norvegese, corone scettro ecc., in quanto qui vengono incoronati i re. Dal campeggio siamo usciti alle 14.30, anche qui si paga solo sino alla notte precedente. Nei campeggi si paga subito appena arrivati, poi eventualmente si aggiungono le giornate in più. Temperatura attorno ai 13/15° con venticello, insomma fa freddino. Siamo verso sud, una bella zona come la nostra attorno ai 1000/1500 metri, mentre qui siamo a 300/400. Molte case hanno i tetti ricoperti d'erba. Abbiamo comprato le fragole a 7200 il Kg e i pomodori a 3550, i prezzi, scendendo verso sud, cominciano a calare, ma per noi restano sempre molto cari.

14 luglio 2000, venerdì, 37° giorno.

 

 

Ancora una brutta giornata, specialmente al mattino. Verso Lillehammer abbiamo percorso la strada Peer Gynt Vegen. Senz'altro deve essere una zona con paesaggi molto spettacolari, ma noi abbiamo visto poco. In questi oltre sessanta chilometri su strada, per più di metà non asfaltata, vi sono animali, laghetti, zone di sosta e due centri per lo sci. Anche di sci alpino. Siamo arrivati sino a 1130 metri, il punto più alto sinora. In questa strada, 50 corone 12000 lire, abbiamo incrociato una decina di automezzi. Nel pomeriggio, a Lillehammer, causa il brutto tempo, non abbiamo visitato un museo all'aperto molto interessante. Lo dimostrava i camper ed i pullman fermi all'ingresso. Abbiamo visitato il museo delle Olimpiadi. E' la storia di tutte le Olimpiadi sia estive che invernali. Naturalmente il pezzo forte era l'Olimpiade invernale del 1994 che si è svolta qui a Lillehammer. Molti filmati e registrazioni televisive. Si sono viste le vittorie della Di Centa e soprattutto della staffetta che nel fondo ha battuto i norvegesi. Un grosso smacco per loro. Che mostro che sono! Non me l'ha detto la mamma ma me lo dico io. Nei posti più importanti turisticamente come musei siti e strade particolari, ritroviamo le stesse persone. Praticamente facciamo le stesse visite e gli stessi itinerari. Abbiamo rivisto il pullman dei cechi (quelli della biancheria), gli olandesi incolonnati (i 22 visti in campeggio) ed un pullman di tedeschi. Che mostro che sono a preparare gli itinerari e le visite!

15 luglio 2000, sabato, 38° giorno.

 

 

Oggi bellissima giornata. Di sole, finalmente, ma anche di cose viste. Andiamo con ordine. Partiti verso Bergen, ci siamo fermati a visitare la chiesa in legno di Borgund. Veramente molto bella soprattutto pensando che ha 1000 anni. All'interno è spoglia, ma l'esterno è splendido. Il costo, 100 corone pari a 24000 lire per due persone; una mezz'ora di visita. Molto, ma siamo in Norvegia. Da quando preparavo l'itinerario da Lillehammer a Bergen, non sapevo che strada scegliere in quanto ci vuole in ogni caso almeno un traghetto. All'ultimo ho scelto il tratto da Laerdal a Gudvangen, quello che prevedeva il traghetto più lungo sperando che il passaggio tra i fiordi fosse più bello. Ebbene, aiutati dal sole, abbiamo visto uno spettacolo emozionante. Ghiacciai, montagne a picco sul mare, tantissimo verde, paesini raggiungibili solo via traghetto, e tante ma tante cascate grandi e piccole che partivano dalla cima delle montagne ed arrivavano al mare. Uno spettacolo della natura che ha fatto volare le tre ore del traghetto e considerare quanto pagato (315 corone 75600 lire) il prezzo di una piccola crociera. Proprio al porto d'arrivo vi era all'ancora una nave da crociera. Dulcis in fundo, il parcheggio di questa notte che promette di essere la nostra base per domani. Ci siamo fermati a Voss, una splendida cittadina di sport invernali, nel senso che è circondata da skilifts, ma anche dal lago con tutti gli sport immaginabili: sci d'acqua banana boat rafting cavallo passeggiate eccetera eccetera. Dove ci siamo fermati è un bellissimo posto che d'inverno è adibito a parcheggio per la partenza della funivia e che essendo vicino al lago è un posto ideale per i camper. Infatti sono una ventina i camper fermi, olandesi francesi tedeschi e noi italiani. Come sfondo un ben tenuto prato verde ed un albergo di lusso l'Hotel Fleischer. Dopo la delusione di ieri ci voleva proprio una bella giornata, ora speriamo nel domani.

16 luglio 2000, domenica, 39° giorno.

 

 

Un'altra bellissima giornata di sole. Naturalmente ci siamo fermati a Voss. Tra gli sport e passatempi vi è anche il giro in idrovolante o un giretto in paracadute trainato dal motoscafo. In mattinata abbiamo passeggiato in centro, ma i negozi era quasi tutti chiusi, strano. La mamma si è messa i pantaloni nuovi, era ora. Ha capito che si possono mettere con i sandali!! In effetti c'erano state poche occasioni: Vienna Cracovia Helsinki Kuopio….. Volevo regalare alla mamma un bellissimo giaccone di lana, naturalmente in stile norvegese, ma morbido e con disegni molto belli. Non l'ha voluto perché costava troppo (1135 corone, 272400 lire). Se lo ritrovo ci riproverò. Siamo andati in chiesa, c'era il battesimo di cinque bambini, abbiamo seguito parte del sermone e della messa. Il sermone è durato almeno 20 minuti (quando siamo entrati era già cominciato) e la messa, dato l'avvenimento, più di un'ora. Non abbiamo capito niente, solo Jesus Cristo e amen!! Belli i costumi tradizionali indossati dai genitori e dai testimoni. Speriamo nella foto in chiesa senza flash perché non me l'aspettavo. Tutto il resto della giornata a riposarci ed attaccare altre renne al camper. L'abbiamo anche pulito, sembra appena partito e non che abbia fatto in questo viaggio più di 8000 chilometri.

17 luglio 2000, lunedì, 40° giorno.

 

 

Un'altra bella giornata, e fanno tre di fila. Essendo Bergen statisticamente con 200 giorni d'acqua all'anno, dobbiamo aspettarcene cinque di pioggia. Speriamo di no. Bergen è una bellissima città in particolare, come sempre, la parte più vecchia chiamata Bryggen con le sue case "anseatiche" e le sue viuzze com'erano 4/500 anni fa. Il mercato, non solo del pesce, era pieno di gente, quasi tutti turisti a mangiare salmone o prelibatezze del genere. Bello anche il resto della città, in particolare le chiese (una a pagamento l'altra gratis), mentre l'unica cattolica era chiusa. Da Bergen, tutti i giorni dell'anno alle 23.00 parte il "Postale" che va sino a Kirkenes. Attorno a Bergen si paga l'autostrada, 10 corone 2400 lire. Nel pomeriggio, invece di puntare direttamente verso Stavanger, ho voluto seguire la cartina che offriva una bella vista in montagna. Pensando ad un ghiacciaio o ad una cascata ci siamo andati, era invece solo una gola niente di particolare. Questo però ci ha portato fuori itinerario di 80/90 chilometri che sono stati monotoni ed anche brutti. Per la prima volta però abbiamo visto le gallerie senza illuminazione e le strade strettissime dove passa una sola macchina per volta e l'altra deve cedere il passo. Abbiamo visto il secondo incidente di questo viaggio (il primo in autostrada in Austria). Una ragazza da sola ha sbandato e si è girata su se stessa, ma non si è fatta niente Lavoro extra per il "Politi" di zona. Ci fermiamo pochissimo in campeggio; per fare il pieno e lo scarico basta un po' di attenzione e cercare il posto giusto, e gratis, nei distributori di benzina.

18 luglio 2000, martedì, 41° giorno.

 

 

Come purtroppo ci aspettavamo è tornato il brutto tempo; nuvoloso e nebbioso tutto il giorno e questa sera c'è anche il vento. Speriamo che pulisca tutto e domani splenda il sole. Ne abbiamo particolarmente bisogno perché domani c'è in programma il Preikestolen, il pulpito, una roccia a 600 metri a strapiombo su un fiordo. Una vista mozzafiato. Solo che per raggiungerlo ci vogliono due ore e mezza di salita a piedi; ci vuole per forza il sole!! Oggi abbiamo completato il viaggio attraverso i fiordi da Bergen a Stavanger. Abbiamo preso traghetti e fatto tunnel sotto il mare (a -184 e -223, mica male). Il prezzo è stato di 331 corone pari a 79440 lire. Anche Stavanger è una bella città, anche se non ha le stesse particolarità di Bergen. In città abbiamo visto due poliziotti in mountain bike. La serata la passiamo da soli in riva al mare poco distanti dal traghetto che bisognerà prendere domani per andare al pulpito, speriamo nel bel tempo.

19 luglio 2000, mercoledì, 42° giorno.

 

 

Purtroppo il brutto tempo ha avuto ragione. Dovevamo andare al pulpito per vedere da sopra un fiordo, ma c'era brutto tempo, nuvoloso e nebbia. Siamo andati verso Oslo per non perdere altre giornate. Indubbiamente interessante e bello il panorama montano, ma si è visto ben poco. Impressionante l'ammasso di enormi sassi a Gloppesaura. Ma il massimo l'abbiamo raggiunto poco dopo. Per andare ancora verso il fiordo di questa mattina, anche se da un'altra strada, ne ho imboccato una che in 30 Km mi doveva portare a destinazione. Ma dopo poco una nebbia incredibilmente fitta mi ha fatto desistere. C'era la strada stretta, pur essendo a 4/500 metri, neve da tutte le parti, burroni e spiovicchiava. A malincuore ho rinunciato, sarà per un'altra volta… Un'ora dopo il sole. E' tutta un'altra cosa, panorami spaziosi e, sempre in montagna, alcuni posti molto brulli, altri molto verdi. Ci siamo fermati a Dalen, un incantevole paesino con lago, esposto al sole, faceva caldo e ci siamo fermati per ricaricare le batterie… Per la prima volta abbiamo cenato in "ristorante", un posto che vendeva un po' di tutto compreso la pizza. Molto buona. Una pizza grande per due, più che sufficiente, due birre e due fette di torta ed un caffè, naturalmente non espresso, corone 280 lire 67200, quasi come in Italia.

20 luglio 2000, giovedì, 43° giorno.

 

 

Giornata di trasferimento ad Oslo. Abbiamo lasciato gli spazi sconfinati del nord o molto caratteristici dei fiordi e siamo tornati in città. Città molto belle e ordinate ma sempre città. Mi sento molto triste per questo ed anche perché la mamma come "navigatrice" entrando in Oslo mi ha fatto un po' arrabbiare. Prima c'eravamo fermati a Heddal per vedere un'altra chiesa in legno, ma ci ha deluso. Il campeggio Bogstad è vicino alla collina di Holmenkollen patria dello sci di fondo. E' molto grande e ben fornito, c'è il pullman che porta direttamente al centro. Costo campeggio 50400 lire al giorno, molto caro. Vi è solo un altro campeggio in zona, forse è anche mancanza di concorrenza. Autostrada per entrare a Oslo, 12 corone 2880 lire.

21 luglio 2000, venerdì, 44° giorno.

 

 

Giornata dedicata alla visita di Oslo. Nuvoloso al mattino, si è rimesso al bello nel pomeriggio. Bella città, ma niente di particolarmente attraente. Naturalmente è una città molto pulita silenziosa e ordinata, ma non come al nord, evidentemente anche qui hanno il loro sud…..Bella la cattedrale e la via principale, come sempre isola pedonale, che si chiama Karl Johans ed i palazzi di questa via. Imponente l'esterno del municipio e anche l'interno con la sala dove il Re assegna il Premio Nobel per la pace. Non particolarmente bello il palazzo Reale con il suo parco, caratteristico il cambio della guardia molto "militare". Bellissimo il Frogner Park con le sue statue, ben 192 gruppi scultorei con 671 personaggi, creati da Vigeland il maggior scultore norvegese, che per noi aveva "qualche problema". Gli uomini sono tutti a sua immagine, mentre le donne no sono tutte diverse una dall'altra. Tra tutte raccontano le varie fasi della vita viste dall'autore. Abbiamo mangiato "qualcosa" ad un chiosco del parco, 119 corone 28500 lire. Molto bello e interessante il museo di Kon Tiki ove sono esposte le navi di papiro, Ra II ed il Kon Tiki, imbarcazioni che Tor Heyedarl ha adoperato per le sue incredibili traversate degli oceani Atlantico e Pacifico. Lui è ancora in vita ed ha 85 anni. Il servizio di bus arrivava a un chilometro dal museo, il resto a piedi, mah!! A proposito di bus, oggi ne abbiamo presi 4, in totale 160 corone cioè 38400 lire. Solo per il bus, pazzesco! Il campeggio non vale certamente il prezzo pagato, buono come numero dei servizi, ma vecchi, le docce non sempre disponibili. Speravo meglio.

22 luglio 2000, sabato, 45° giorno.

 

 

Di solito quando si lascia un posto di mare dove ha fatto brutto tempo, l'ultima mattina prima della partenza il tempo è bello ed il mare è liscio come l'olio. Così oggi è Oslo, sereno soleggiato e caldo. Così abbiamo lasciato la Norvegia dopo 19 giorni che complessivamente ci ha regalato una natura stupenda ma poco sole. E pensare che eravamo venuti qui per il sole tutto il giorno compreso a mezzanotte!!! Comunque la Norvegia non si è smentita, vicino alla frontiera con la Svezia pioveva, erano le 17.05. E' la nona frontiera del nostro viaggio. Questa mattina prima di lasciare Oslo siamo andati a visitare Holmenkollen, la collina residenziale di questa città ma soprattutto dove vi è il trampolino e le piste di sci nordico più importanti del mondo. Un posto molto bello da vedersi in estate, figurarsi in inverno con la neve e 100000 spettatori. Anche l'annesso museo è interessante, parla dell'evoluzione dello sci e delle spedizioni ai poli di Amudsen e Scott. Costo del museo 120 corone 28800 per due persone. Autostrada altri 12 corone 2880 lire. A mezzogiorno sempre in Norvegia a Dobrak per vedere un'altra casa di Babbo Natale, che si è rilevata misera. Bella turistica e con tanto sole la cittadina dove abbiamo anche pranzato, 254 corone 61000 lire. Poi via verso la Svezia e Stoccolma. Abbiamo optato per questa notte per un'area di servizio. Personalmente avevo scelto un posto diverso sempre a Orebro in centro città con un grande parcheggio, vicino al castello, ma la mamma non ha voluto. Come sempre vince lei.

23 luglio 2000, domenica, 46° giorno.

 

 

Finalmente è successo, ha piovuto tutto il giorno. O il brutto tempo ci segue come la nube di Fantozzi, oppure qui il tempo è sempre così sul brutto o bruttino. Siamo stati a Uppsala ed a Skokloster. A Uppsala siamo stati in cattedrale, molto grande, è la più grande della Scandinavia, ed è anche molto bella pur nella semplicità delle chiese luterane. A Uppsala c'era molto altro da vedere anche all'aperto, ma pioveva… A Skokloster vi è un castello ma le guide indicavano che dopo le tre del pomeriggio di domenica non portavano i turisti per le stanze, peccato, perché fuori piove… Nella campagna adiacente il castello in questi giorni c'è una festa in costume con balli canti giochi ecc. Ma la pioggia ha rovinato tutto. Peccato perché per noi era una festa non programmata. Siamo arrivati a Stoccolma nel tardi pomeriggio. Attraversandola abbiamo visto la periferia, palazzi quadrati case a schiera, proprio niente di bello. In questo, cioè nella periferia, Oslo è meglio di Stoccolma. I 500 Km da Oslo a qui sono stati abbastanza noiosi, verde sempre tantissimo, laghi altrettanto, ma paesi pochissimi e "normali" non belli come i norvegesi. In questa zona, per circa 200 Km, si sono viste molte fattorie e tantissimi cavalli con anche alcune piste di allenamento. Questa sera c'è qualche pezzetto d'azzurro in cielo, speriamo per domani.

24 luglio 2000, lunedì, 47° giorno.

 

 

Di solito si dice che la prima impressione è quella giusta. Stavolta proprio no. Al mattino verso le dieci Stoccolma si è presentata vuota, dai colori tutti uguali, un po' "moscia". Anche la città vecchia, Gamla Stan, non ci diceva nulla di buono. Avevamo già formulato il nostro giudizio nel dire che Stoccolma non ci piaceva. Verso le due del pomeriggio è bastato un po' di sole per vedere un'altra città. Tantissima gente in giro per fare spese ma anche solo per passeggiare, tantissimi turisti e soprattutto dei panorami molto belli. Quello che ci sembrava "moscio" diventava di colpo piacevole, ed i colori, tantissimi colori, facevano vedere la vera faccia di Stoccolma. In precedenza, alle 12.10 in punto, il cambio della guardia a palazzo Reale. Uno spettacolo di 50 minuti con guardie a piedi e banda a cavallo. Migliaia le persone ad assistere fino all'ultimo. Uno spettacolo, che per noi non abituati, è stato molto bello. Bella la cattedrale, interessante la città vecchia, ed animatissima la città nuova. Solo un po' di sporcizia nelle stazioni della metropolitana (che ferma vicino al campeggio, costo del biglietto anche per il bus in città, 140 corone 33600 lire per due persone, anche qui non si scherza). Per la pulizia sempre meglio che a Milano, ma venendo dalla Norvegia queste differenze si notano. Interessantissimo il museo della nave Vasa colata a picco il giorno dell'inaugurazione nel 1628. Ripescata nel 1961 è stata rimessa a posto ed è esposta in questo museo. La nave è naturalmente bellissima ed il lavoro di ripristino incredibile. Un filmato di 25 minuti riassume tutta l'opera (parlato in svedese e con sottotitoli in inglese…). I nostri musei hanno molto da imparare da quelli scandinavi. Abbiamo mangiato un gelato su una panchina del Sergels Tog, la piazza principale della città nuova. Il campeggio dove siamo stanotte è esaurito, fortunatamente è a piazzole altrimenti sarebbe un casino. Servizi e docce sufficienti. Costo 47800 lire al giorno, non poco. Dopo aver mangiato ho fatto una passeggiata fino al lago, 350 metri, c'erano dei ragazzi che facevano i tuffi da un trampolino. Alle dieci di sera non so' com'era l'acqua. Nel rientro ho preso una via sbagliata e solo il mio "forte" senso dell'orientamento mi ha riportato in campeggio… In serata c'erano in volo 4 mongolfiere che atterravano vicino al lago.

25 luglio 2000, martedì, 48° giorno.

 

 

Pioggia. La mamma appena alzati ha fatto il bucato ed io ho fatto il compito non fatto la sera precedente. Dovevano ritornare a Stoccolma, ma si è messo a piovere, ed allora abbiamo lasciato il campeggio con la biancheria da asciugare ed abbiamo fatto come quel pullman di Cechi. Anche noi l'abbiamo stesa nel camper. Siamo andati a Mariefred a vedere il castello Gripsholms. Il parco ed il castello con il sole sarebbero stati stupendi, con la pioggia… L'interno invece era molto bello e riproponeva la vita dei reali di Svezia nel corso degli ultimi 400 anni. Moltissimi i quadri che, come si usava all'epoca, avevano lo sfondo scuro. Gli ambienti subivano questo stato e sembrava tutto più scuro. Certo la ricchezza e lo sfarzo dei regnanti d'Austria era un'altra cosa. Un'altra cosa è poi vedere un museo in Austria con il computer o radio nella tua lingua, qui invece solo scritto in svedese con al massimo la traduzione in inglese o tedesco. Questo castello, benvoluto dagli attuali regnanti, rappresenta anche i più noti svedesi contemporanei. Tra gli altri ho riconosciuto Olaf Palme primo ministro assassinato, poi Nordhal il centravanti del Milan. Probabile che alla sua morte gli venga affiancato per l'ultima volta il suo compagno Liedholm. Dopo abbiamo proseguito verso sud come da programma; ha smesso di piovere e la temperatura è salita a 23°. Se troveremo una bella spiaggia nell'isola di Olan ci fermeremo al mare per asciugare le nostre ossa e la biancheria. Questa sera ho trovato una viennetta dell'Algida e ce la siamo mangiato tutta. Moooolto buona.

26 luglio 2000, mercoledì, 49° giorno.

 

 

Anche oggi si è iniziato con la pioggia battente, poi si è messo al bello. In serata però si è di nuovo annuvolato, speriamo bene, come sempre, per domani. Siamo passati da Kalmar e dall'isola di Olan. Un ponte lungo sei chilometri unisce l'isola alla terraferma, tre con un ponte basso tipo Venezia e tre con un ponte molto alto per lasciar passare le navi. Arrivati all'isola non ci siamo fidati del tempo ed abbiamo proseguito verso sud. Poi, visto che il tempo si era stabilizzato sul bello, ci siamo fermati in questo campeggio. Costo 36000 lire. La mamma appena arrivati ha steso il filo e messo la roba ad asciugare, ma alla sera era ancora bagnata. Io ho sistemato un po' il camper perché aveva bisogno di una riordinata. Ho anche attaccato il bollo della Svezia vicino alle renne. Questa sera niente viennetta ma solamente biscotti. Questo campeggio è in riva al mare e con spiaggia di sabbia, è calmissimo come tutti i mari visti sinora. L'ho toccato, è un po' freddino, se domani non piove proverò a fare il bagno, tanto per dire di averlo fatto. Il panorama da Oslo a qui, passando per Stoccolma esclusa, è molto monotono, pinete o prati o campi coltivati, pochissime le case ed anche i paesi che si incontrano passano in fretta. Anche il traffico è sempre scarsissimo. Del resto la Svezia che è grande una volta e mezzo l'Italia ha meno abitanti della Lombardia.

27 luglio 2000, giovedì, 50° giorno.

 

 

Oggi volevo scrivere: OGGI RIPOSO. Ma qui in Svezia non ci è mai andato troppo bene con il tempo. In campeggio non ha piovuto, ma quasi. Così abbiamo preferito risparmiare i soldi ed andare subito a Copenhagen. Sempre a causa del tempo, ed ormai di stanchezza di vedere sempre "le stesse cose", non abbiamo visitato Lund e Malmoe precedentemente previsti. Siamo passati in Danimarca alle 17.45, nessuna frontiera, dal nuovo ponte di Oresund che la collega con la Svezia ed inaugurato il 1° luglio. Otto chilometri di ponte alto fino a 60 metri, quattro corsie più due per i treni. Quando "atterra" quattro chilometri sotto il mare. Fantastico. E noi stiamo aspettando il ponte di Messina. Il costo: 230 corone 61100 lire. In cerca di un campeggio abbiamo attraversato tutta Copenhagen. Abbiamo trovato la prevista piazzola di stazionamento per i camper vicino al centro, ma non era altro che un parcheggio stradale ove erano fermi dei camper, molti di loro erano italiani. Non è una bella cosa per una città turistica come Copenhagen. Abbiamo poi trovato, tra quelli segnalati dalle guide, un buon campeggio tre stelle a 37700 lire. A mezz'ora esatta di bus dal municipio di Copenhagen, biglietto 8000 lire. Mi sembra più giusto ed anche comodo. Ora siamo in Danimarca, l'ultima nazione del nostro viaggio.

28 luglio 2000, venerdì, 51° giorno.

 

 

Giornata dedicata alla visita di Copenhagen, tempo così così, non è mai stato molto bello, ma almeno non ha piovuto. Con il pullman siamo arrivati direttamente al municipio, centro città e dove c'è il cippo da dove si misurano le distanze da Copenhagen. Poi attraverso lo Storget, via commerciale e pedonale, abbiamo passeggiato nel centro. Al mattino vi sono tanti mezzi per il rifornimento ai negozi, nel pomeriggio c'è una marea di gente, mai visto così tanta ed eterogenea. Giovani vecchi bambini musicisti saltimbanchi, fatte le dovute differenze mi ha ricordato Marrakech. Tutto il centro, che è abbastanza grande oltre lo Storget, è un brulicare di gente, tantissimi i giovani, moltissimi con la birra in mano e la scorta sempre pronta. La zona di Nyhavn è la patria dei ristoranti e della birra fino a tarda notte, naturalmente è stracolma di turisti. Niente di particolare la Torre Rotonda, a parte il panorama della città, mentre è stato molto interessante il castello di Rosenborg, ma soprattutto del suo tesoro e dei gioielli della corona (entrata 130 corone 34580 lire x due). Gioielli veramente splendidi, collane e parure incredibili e con un gusto veramente straordinario. Abbiamo fatto uno spuntino nel parco di Rosenborg per 155 corone 41200 in tutto. Una sorpresa è stato il giro in barcone (80 persone 40 corone 10640 lire, un prezzo giusto). Fatto più perché eravamo stanchi che perché ci piaceva farlo, è stato invece molto bello vedere una parte di Copenhagen dall'acqua. Si è visto anche il palazzo reale e la sirenetta che troveremo nel giro di domani. Alla mamma ancora una volta gli hanno fatto male un piede e una spalla, è quasi da buttare.

29 luglio 2000, sabato, 52° giorno.

 

 

Questa mattina ce la siamo presa un po' comodamente, bus quasi alle undici ed arrivo al palazzo reale di Amalienborg in tempo per vedere il cambio della guardia. Dei tre che abbiamo visto questo è stato il più semplice anche perché non c'era la musica in quanto mancava la regina che è in ferie. E quando manca Lei niente musica. Siamo naturalmente stati al Kastelet per vedere la sirenetta. Ho sentito tra i turisti dei commenti negativi verso questa statuetta (me l'aspettavo più grande, la pensavo in un altro posto, ecc.). Sapevamo che era così e così ci è piaciuta moltissimo. Speriamo nelle fotografie. Anche oggi siamo passati per lo Storget ovvero l'isola pedonale. Come già detto ieri è sempre pienissima di gente dalle 9-10 del mattino a notte inoltrata A Copenhagen ci sarebbe ancora moltissimo da vedere, castelli musei e palazzi, ma noi siamo un po' stufi di vedere queste cose perché poi gira e rigira si assomigliano un po' tutte. Volevamo vedere anche il Tivoli, il parco di divertimenti tra i più noti del mondo ma era un po' tardi e noi eravamo stanchi fisicamente ed abbiamo desistito. Costava 65 corone a testa 17300 lire. Così facendo abbiamo concluso la visita a Copenhagen una città molto pulita e ordinata con un traffico sempre tranquillo ed attento, con tanta gente per le strade ad ogni ora. Non avevamo mai visto nulla del genere. Domani continua la nostra visita alla Danimarca con i "soliti" castelli e chiese. Poi si torna a casa, il nostro viaggio è quasi finito.

30 luglio 2000, domenica, 53° giorno.

 

 

Uno scroscio di pioggia prima di lasciare il campeggio e poi via verso Helsingor con il castello di Amleto che con lui non c'entra niente. Solo visita esterna. E' un bel castello con una magnifica vista sullo stretto di Oresund verso la Svezia. Qui abbiamo trovato due marchigiani in pensione, lui bancario e lei maestra; dicono che fanno tre viaggi all'anno ed hanno intenzione di andare a Capo Nord. Lui un chiaccherone che è stato difficile lasciare. Sono venuti in Danimarca in aereo più la macchina a noleggio. Hanno confermato le nostre impressioni: tantissima gente per le strade di Copenhagen, ma nei paesi anche grandi una tranquillità che noi ci sogniamo. Castello di Hillerod. Grande e molto bello. Come "cappella personale" i reali aveva una chiesa interna bellissima. Grandi sale e mobilio veramente bello. Peccato perché ci doveva essere anche un mappamondo celeste, ma per restauri o pulizia (il danese non lo mastico molto bene…), non c'era. Purtroppo la sala più grande e più bella con pareti e soffitto tutti finemente lavorati era riempita di gigantografie delle regine di Danimarca dalla prima a quella attuale, Margrethe II. Veramente questa sala meriterebbe di restare vuota per ammirarla nel suo splendore. La cattedrale di Roskilde invece l'abbiamo vista di corsa e con lo sconto. Essendo arrivati venti minuti prima della chiusura ci hanno fatto pagare come due bambini, cioè la metà. Un vero peccato l'essere arrivati così tardi, in quanto questa cattedrale conserva le spoglie di tutti o gran parte dei re e regine di Danimarca. A Roskilde abbiamo fatto una passeggiata in centro; è domenica, piove, quasi tutti i negozi chiusi, non c'era neeesssuuuno! Faceva tra l'altro un freddo cane, 19° con un maestrale che si faceva sentire. Prima di fermarci per la notte, in un parcheggio vicino al mare, abbiamo fatto l'altro lungo ponte, tutto danese. E' quasi una copia di quello appena inaugurato. Costo 225 corone 59800 lire, quasi uguale al precedente.

31 luglio 2000, lunedì, 54° giorno.

 

 

Giornata governata da un forte maestrale, il sole andava e veniva. Un sole anche abbastanza caldo, ma quando non c'era…. Questa mattina prima di partire dal parcheggio sono andato ai servizi di un campeggio vicino. La mamma si è scandalizzata, ma un bisogno non si nega a nessuno. Da notare che ho fatto anche qualche acquisto, latte yogurt e pane che non ne avevamo. Siamo andati poi a Odense dove ci siamo fermati per far la spesa. Veramente ci sarebbe stato da visitare una chiesa, ma cominciamo ad essere sazi. Dopo abbiamo fatto uno dei tantissimi "percorsi margherita", percorsi cioè che attraversano campagne o siti particolari. Il nostro era campagnolo ed abbiamo visto allevamenti di mucche e cavalli, fattorie in stile danese con tetti in paglia ed a graticcio (vedere la foto). Abbiamo visto anche due mucche capellone con il pelo lunghissimo, la mamma dice di averle già viste, io no. Siamo stati anche a Legoland. Mi aspettavo un parco normale con costruzioni fatte con i Lego. Invece mi sono trovato in una Disneyland enorme con migliaia di clienti la metà bambini, 10 casse d'entrata. Bisognava essere lì al mattino per sfruttare bene questo posto. Il prezzo 145 corone 38500 lire a testa per poche ore non ci è sembrato giusto. Infine, come previsto, abbiamo visitato Jelling, un comune fatto tutto di case con i mattoni a vista e tetti molto spioventi. Particolare il cimitero attorno alla chiesa, ogni tomba è circondata da una siepe bassa e ben tenuta. Dall'alto un bel vedere. Davanti alla chiesa ci sono due pietre runiche con disegnate il Cristo. Praticamente è la più vecchia "fotografia" di Gesù. Intanto che eravamo in questo villaggio ci telefona Elena che ci dice che stava mangiando della nutella con il gelato. Una telefonata di 1500 chilometri per dirci questo…!! Cose da Elena. Questa sera alle otto 15° tanto per non perdere le abitudini.

1 agosto 2000, martedì, 55° giorno.

 

 

Inutile dire che anche oggi è iniziato con la pioggia, che tra l'altro si era fatta sentire per tutta la notte. Abbiamo perciò rinviato la sosta al mare che vorremo fare, ma chissà mai se verrà. Siamo andati ad Arhus per visitare una villa del secolo scorso che nel suo complesso ha inserito un museo etnografico e della preistoria. Costo 70 corone 18600 lire, abbastanza poco. Decisamente molto interessante e ben rappresentato come tutti i musei della Scandinavia. Tutti gli oggetti e gli scheletri sono stati ritrovati in Danimarca. Incredibile la mummia di Grauballe (sito dove è stata trovata). E' completa della sua pelle e perfettamente conservata dal tannino che impregnava il terreno dove era sepolta. Uccisa con un taglio alla gola, il resto del corpo è perfettamente intatto. Incredibile. In questo museo abbiamo trovato due italiani. Poi sotto un acquazzone siamo andati a Skagen a vedere l'incontro tra i due mari. L'avevo trovato ed annotato leggendo il libro verde Touring, e mi era stato segnalato dall'amico Frascarolo. Skagen è la punta nord della Danimarca e questa punta segna la divisione tra i mari Skagerrak e Kattegat. Ebbene le risacche dei due mari si scontrano e si vede nettamente. Intanto che eravamo a Skagen con centinaia di altre persone, ho visto un cane che faceva il sub…. Era invece una foca che a due metri dalla riva se ne andava indisturbata per i fatti suoi. L'ho fotografato "il cane che faceva il sub", chissà cosa ne è uscito. La mamma mi ha preso in giro, ma io l'ho visto il "cane"… Alla sera abbiamo pernottato in un bel posto per camper e roulotte a Frederikshavn. Nelle vicinanze c'è un fiskepark (pesca sportiva). Io e mamma siamo andati perché ci sembrava che faceva anche da ristorante, invece solo colazioni. Pazienza ci siamo accontentati della trippa. E' proprio quasi finita.

2 agosto 2000, mercoledì, 56° giorno.

 

 

Anche questa notte ha piovuto un po'; la mattinata è stata per lo più nuvolosa, ma nel pomeriggio finalmente il sole. Come itinerario, a metà strada tre l'essere ancora in Danimarca e l'essere già sulla via di ritorno, avevamo il contorno nord-ovest di questa nazione. Un paesaggio molto bello fatto soprattutto di fattorie con mucche ed altrettanti cavalli. Pinete e tanto mare. Il mare del nord ha formato su queste spiagge decine e decine di chilometri di dune, uno spettacolo per chi come noi non è abituato. E poi fiordi, non come quelli norvegesi, ma bassi e lunghi fino a 30/40 chilometri all'interno. Come ultimo pomeriggio danese ed a conclusione del nostro viaggio ci siamo fermati in un campeggio tipico di queste zone. E' protetto verso il mare da dune molto alte ma il resto è desolatamente spoglio. Qui il vento la fa da padrone. Caldo di giorno, ma la notte la temperatura scende e di parecchio (stasera 15°). Costo di quest'ultimo campeggio 34600 lire. In queste zone vi sono migliaia di mulini a vento moderni che girano in continuazione; anche questo è spettacolo. Questa sera, quasi senza luna, senza più il sole di mezzanotte, senza più le notti bianche, con il cielo sereno, credo proprio che dopo quasi due mesi ritorneremo a veder le stelle. Anche questa è una notizia.

3 agosto 2000, giovedì, 57° giorno.

 

 

Abbiamo completato le nostre visite con quella a Ribe; una bella città antica e con case d'epoca. Un centro città bello da vedersi, pieno di gente. Abbiamo acquistato gli ultimi trolls. Dovrebbero essere un regalo per la signora Clara, ma la mamma ha detto che poi vediamo come distribuire i regali; ci penserà lei. Anche l'ultima cattedrale è finita nel sacco, compreso la salita alla torre campanaria da cui si godeva un bel panorama della città. La cattedrale, dopo le molte viste, non aveva niente di particolare a parte un battesimale vecchio di 800 anni come la chiesa stessa. Particolare quasi unico, questa chiesa non è mai bruciata come le altre visitate. Potevamo acquistare per sole 200000 lire un bellissimo mulino a vento, ma la mamma ha detto di no e così è stato. Il tempo oggi è stato molto variabile con pioggia e vento ed, in Germania, con temporali che ricordano i nostri estivi. Siamo entrati in Germania alle 13.30 (ci hanno chiesto di vedere il passaporto?, ma solo di vederlo senza aprirlo) e prima sorpresa rispetto al nord Europa. La banca chiudeva alle 12.00 e riapriva alle 14.00. Non eravamo più abituati, sempre orario continuato. Questa notte a dormire siamo in autostrada a Heldesheim dove abitano quei tedeschi trovati a Tarifa in Spagna la sera che l'Italia diventava campione del mondo di calcio. A casa arriveremo sabato tra le 11.30 e mezzogiorno. Mia previsione.

4 agosto 2000, venerdì, 58° giorno.

 

 

Seconda giornata dedicata al rientro. Abbiamo attraversato la Germania da nord a sud sino alla Svizzera. Un viaggio tranquillissimo con il sole tutto il giorno. Un incidente, ma nella corsia opposta, che creava 15 Km di coda. Non erano programmate soste o visite, ma da quello che si vedeva dall'autostrada, anche la Germania è da visitare. Comunque noi dobbiamo essere a casa prima di mezzogiorno di domani perché Elena parte nel pomeriggio per la Turchia. Ci ha "rubato" un giorno. Abbiamo acquistato la "vignetta" annuale per le autostrade svizzere, 50 marchi 49500 lire. Alle 18.05 siamo entrati in Svizzera a Basilea. Qui abbiamo fatto l'unica coda di tutto il viaggio, per lavori in corso. Alle sette prima del Gottardo volevamo fermarci, ma c'erano dei cartelli che permettevano la sosta solo per quattro ore alle macchine e 15?? ore ai bus e camioncini. D'accordo per il poco spazio e per l'inizio della salita al tunnel del Gottardo, ma la cosa mi è sembrata eccessiva. Così abbiamo fatto subito il tunnel, 17 chilometri di galleria ad una sola corsia per senso di marcia e senza distanza fissa tra un veicolo e l'altro. Mi sembra molto azzardato, non oso pensare se c'è anche solo un piccolo incidente. La temperatura sotto il tunnel è arrivata a 37°!! Appena usciti abbiamo pranzato all'autogrill (45 franchi 55300 lire), mentre dalla parte opposta c'era una coda di parecchi chilometri, gente che andava in ferie. Domani siamo a casa, dopo 59 giorni e quasi 14000 chilometri.

5 agosto 2000, sabato, 59° giorno.

 

 

Ultimissimo pezzettino di viaggio dal Gottardo a casa, solo 131 chilometri. Ci sono voluti più di tre ore. Abbiamo fatto lo scarico del camper, il pieno di benzina, ma quello che ci ha fatto ritardare sono stati i fortissimi temporali che ci hanno accompagnati fino a casa. A Lugano e dintorni diluviava. Siamo rientrati in Italia alle 9.20. Alle 10.00 eravamo a casa. Elena e Daniela ci aspettavano in pigiama. Questo bellissimo viaggio è terminato.

RIASSUNTO

A mente fredda, dopo aver rivisto gli appunti di viaggio, dopo aver sistemato sugli album le fotografie, possiamo confermare che è stato un viaggio bellissimo. Siamo già stati in tutta Italia, in gran parte del Mediterraneo, Jugoslavia Grecia Turchia Tunisia e Marocco, ma un viaggio così non l'avevamo ancora fatto. Da buon mediterraneo, mi è mancato il mare il sole ed il caldo, ma era prevedile, ed a parte un po' troppa pioggia, il resto credo che rientri nella normalità. Certo che se a Capo Nord ci fosse stato il sole sarebbe stato il giusto coronamento di questo viaggio. eccato. Abbiamo visto Paesi molto avanzati e Paesi che stanno in questi anni cercando di risollevarsi da un recente passato. In tutti i Paesi attraversati abbiamo visto però un grandissimo rispetto per la natura, un traffico molto ordinato e rispettoso degli altri utenti. Abbiamo visitato nove capitali con i loro centro città con le chiese monumenti palazzi castelli e regge. Abbiamo visto una grossa fetta d'Europa, più di così in due mesi forse non è possibile. Di foto "buone" ne ho fatte oltre 300, purtroppo ho sbagliato quasi tutte quelle con il flash. Di grande aiuto in questo viaggio sono state tre cose: il telefonino, le carte di credito ed i supermercati. Il telefonino ci ha permesso di essere sempre "a casa"; la carta di credito di poter pagare senza nessun problema; i supermercati perché il fatto di non sapere le lingue, ci avrebbe messo in seria difficoltà nel fare la spesa. I costi sono stati alti particolarmente in Finlandia in Svezia in Danimarca ma soprattutto in Norvegia. Parte della loro pubblicità afferma che l'autostrada è gratis, ma si paga tutto il "resto", ponti gallerie tunnel oltre ai traghetti. Basta guardare il riepilogo dei costi. Ripetiamo però che è stato un lungo grande e bellissimo viaggio.

RIEPILOGO

PARTENZA 8 giugno 2000 ARRIVO 5 agosto 2000

LUOGHI VISITATI

NAZIONE CITTA' LUOGHI

Austria Vienna Cattedrale Santo Stefano - Giardino del Popolo -

Graben - Karntnerstrasse - Schonbrunn Hofburg - Kaiserappartments - Zoo - Museo carrozze.

Polonia Auschwitz Campo di concentramento di Auschwitz e Birkenau.

Wadovice Casa natale di Papa Giovanni Paolo II.

Cracovia Rynek Glowny - Palazzo Sukiennice - Bazar - Chiesa di Maria - Museo Czartoryskich - Dama con l'Ermellino - Collegio Maius - Castello - Cattedrale - Chiesa del Papa.

Wieliczka Miniera di sale.

Polonia Czestochowa Santuario di Jasna Gora - Museo.

Varsavia Plac Zamkovy - Piazza castello - Strada reale.

Lituania Vilnius Piazza e cattedrale - Chiesa luterana -Chiesa San Kasimiro Pilies Gatve - Chiesa di Sant'Anna.

Palanga Museo dell'Ambra.

Neringa Dune di sabbia.

Siaullilai Collina delle cento croci.

Lettonia Riga Centro città - Mercato.

Jurmala Spiaggia.

Estonia Parnu Centro città - Rannapark.

Tallinn Raekoja Plats - Raekoja Municipio - Pikk Tanav - Mercato dei maglioni.

Lahemaa Parco Nazionale - Palmse.

Finlandia Helsinki Piazza centrale Seenatori - Cattedrale luterana Tuomiokirkko - Esplanadi - Mercato Kauppatori

Cattedrale ortodossa Uspenskin Tuomiokirkko -

Ulkomuseo Seurasaari Museo all'aperto.

Savonlinna Laghi.

Kuopio Festa del vino californiano.

Kajaani Lago.

Suomussalmi Il popolo silenzioso.

Kuusamo Festa in piazza - Intagliatore con motosega.

Kemijarvi Kirkko Chiesa luterana.

Rovaniemi Casa di Babbo Natale - Circolo Polare Artico - Artikmuseo.

Norvegia Capo Nord Capo Nord - Mappamondo - Centro accoglienza.

Hammerfest Centro città.

Alta Museo - Incisioni rupestri.

Tromso Chiesa - Centro città.

Isole Lofoten Giro delle isole - Museo vichingo.

Polarsikelen Circolo Polare Artico.

Stjordal Chiesa di Vaernes.

Trondheim Torget centro città - Domkirke cattedrale.

Lillehammer Strada Peer Gynt Vegen - Museo dell'Olimpiade.

Borgund Chiesa di legno.

Laerdal Traghetto tra Laerdal e Gudvangen - Fiordi.

Voss Lago - Chiesa.

Bergen Bryggen - Bergenhus Festing Fortezza gotica - Mariakirken

Chiesa - Domkirke cattedrale - Mercato - Centro città.

Norvegia Normeimsud Cascata.

Stavanger Città vecchia - Porto - Domkirke cattedrale.

Gloppesaura Ammasso di sassi.

Heddal Chiesa di legno.

Oslo Piazza stazione - Cattedrale - Karl Johans Gate -

Radhus Municipio - Palazzo Reale - Cambio della guardia -

Frogner Park - Museo Kon Tiki - Holmenkollen Trampolino.

Dobrak Negozio di Babbo Natale.

Svezia Uppsala Domkirke Cattedrale.

Skokloster Skokloster Slott Castello.

Stoccolma Gamla Stan Città vecchia - Kungliga Slottet Castello reale -

Cambio della guardia - Slottbacken Piazza del castello -

Storkyrkan Cattedrale - Drottnimggatan Strada shopping -

Vasamuseum Museo della nave - Sergels tog Piazza.

Mariefred Castello Gripsholms.

Malmoe Nuovo ponte di Oresund verso la Danimarca.

Danimarca Copenhagen Radhuset Municipio - Stroget Isola pedonale - Rundetarn -

Torre rotonda - Rosenborg Castello e gioielli corona -

Amargertov Piazza - Nyhavn Bacino canale - Gita in barca -

Amalienborg Palazzo reale - Cambio della guardia -

Kastelet - La sirenetta - Vor Frue Kirke Cattedrale.

Helsingor Kronborg Slot Castello.

Hillerod Frederiksborg Slot Castello.

Roskilde Domkirke Cattedrale.

Odense Percorso margherita.

Jelling Nucleo storico danese.

Arhus Villa Moesgard e museo etnografico - Mummia di Grauballe

Domkirke Cattedrale.

Skagen Incontro dei due mari - Dune.

Ribe Torget Centro città - Domkirke Cattedrale.

RIEPILOGO DI ALCUNI COSTI

 

TOTALE

MEDIA GG.

Giorni

59

 

Km Percorsi

13904

235.6

Benzina litri

2050

34.8

Media Km/litro

 

6.8

Benzina costo

4.494.587

 

Benzina costo medio al litro

 

2192

Autostrada

126.540

2.145

Traghetti

659.930

11.185

Ponti/Tunnel/Strade

247.030

4.187

Campeggi n° 20 gg. 31

990.099

31.938

Entrate musei e luoghi vari

763.140

12.934

Metro/Bus

182.180

3.088

Mangiare

1.409759

23.894

TOTALE

11.102.208

188.173

 

Termina qui il racconto del "Nostro Viaggio a Capo Nord e Dintorni" dell'anno 2000.

 

Ottobre, 2000

Liliana e Giuseppe

pinofaggian@credit.tin.it

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