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Sharm El Sheikh e la penisola del Sinai

La penisola del Sinai si affaccia sul Mar Rosso ed è delimitata ad ovest dal Golfo di Suez e ad est da quello di Aqaba è considerata una sorta di ponte tra l'Asia e l'Africa. La parte interna è costituita da deserto a dalle montagne più alte dell'Egitto. La popolazione locale è scarsa e per lo più concentrata nella fascia costiera.

La località più conosciuta è senz'altro Sharm El Sheik (la baia dello sceicco) ed in particolare la Naama Bay una spiaggia lunga un paio di chilometri dove si affacciano gli alberghi più lussuosi della zona. La Naama Bay come luogo turistico è sorta agli inizi degli anni '80 e da allora il suo sviluppo non ha conosciuto battute d'arresto. La sua spiaggia ad un'estremità ha poche formazioni coralline ma dall'altra parte, l'estremità sinistra guardando il mare, ci sono bellissime formazioni e moltissimi pesci da guardare compresi alcuni Napoleone, aquile di mare, pesci pappagallo di grosse dimensioni e così via. Alle spalle della spiaggia sorgono di continuo nuovi negozi e bancarelle di ogni genere che possono rendere piacevole una passeggiata serale e non mancano naturalmente i diving alcuni dei quali molto ben organizzati che propongono le immersioni nella zona. Per i sub si tratta di esperienze davvero irripetibili come quella al capo di Ras Mohammad estremo apice meridionale della penisola, la più famosa dell'Egitto e forse di tutto il Mar Rosso. Si scende seguendo due torrioni madreporici affioranti: Jolanda e Shark reef attraverso banchi di carangidi, murene giganti ed enormi Napoleone, un'esperienza difficile da dimenticare.

Altre belle immersioni si possono fare al capo Ras Umm Sid famoso per la sua foresta di gorgonie giganti posta a 20-30 metri di profondità oppure al relitto del Thistlegorn, un cargo inglese affondato dai tedeschi durante l'ultima guerra mondiale, posto su un fondale sabbioso a 28 metri di profondità. I più esperti possono possono farsi fotografare nella stiva al volante di una Jeep in perfetta tenuta sub. Ma i bei fondali non si trovano solo a Sharm: per esempio anche a Dahab è bello fare immersioni come quella famosa al Blue Hole (buco blu) dove si scende nel reef all'interno di una voragine del diametro di 50 metri che scende fino a 90 metri, ma a circa 50 metri è possibile uscire in mare aperto attaverso un tunnel lungo una decina di metri dal quale entra uno spettacolare fascio di luce blu che rischiara l'abisso. Anche per chi non fa immersioni, ma si accontenta di maschera e pinne, il Mar Rosso offre spettacoli eccezionali come la vita sottomarina di Ras Mohammad o i reef affioranti nei pressi dell'isola di Tiran.

Ma il Sinai non è solo mare, anche l'interno presenta luoghi di grande fascino come ad esempio il monastero di Santa Caterina costruito nel XV secolo in uno scenario naturale spettacolare. Da qui si può partire per salire in cima al monte Sinai proprio dove Mosè ricevette le tavole della legge. La salita , circa 700 metri di dislivello , può essere fatta agevolmente se si ha l'accortezza di farla, soprattutto in primavera-estate, durante le ore notturne. Le agenzie di Sharm organizzano anche questa escursione ed in estate partono nel cuore della notte per fare la salita prima che sorga il sole. Le vie di accesso al monte sono due, una è un normale sentiero di montagna, l'altra è una vera e propria scala scavata nella roccia; conviene percorrere la prima in salita ed eventualmente fare la scala al ritorno . Una volta in cima ci attende un panorama mozzafiato sul deserto di montagna e nelle giornate limpide si può vedere fino al mare.

Nota:

Dal 1985, quando andammo per la prima volta fino all'allora ignoto Sharm el Shiek, siamo ritornati più volte nel Sinai, per godere di una settimana di relax e, naturalmente, fare immersioni. Negli anni il numero degli hotel è cresciuto da 4 (nel 1985) a centinaia, vedendo prima l'assalto dei subacquei, poi dei turisti dei paesi dell'est. Sharm rimane comunque un luogo interessante, se preso nella maniera giusta anche piacevole, ma soprattutto è la barriera corallina più vicina all'Europa.

Le ultime due volte che siamo stati a Sharm abbiamo utilizzato per le immersioni il diving di Alessandro, un esperto subacqueo che realizza anche documentari e che vive là ormai da un decennio. Per il nostro sito Alessandro ha preparato una pagina informativa molto utile: Sharm istruzioni per l'uso

 

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