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Yucatan

PARTECIPANTI: 2 adulti
COSTO TOTALE: circa Lit. 2.500.000 a persona compresi acquisti
MEZZI DI TRASPORTO: aereo + auto
ITINERARIO: Roma-Cancun-Merida-Uxmal-Merida-Xcalak-Balacar-Playa del Carmen- Cozumel-Cancun-Roma
PERIODO: 8 - 16 nov 2000 (1 settimana)
PRINCIPALI ATTRATTIVE: rovine Maya, spiagge, barriere coaralline, clima

Era parecchio che volevamo fare un viaggio in un paese tropicale, naturalmente senza il nostro amatissimo camper. Le destinazioni che ci attiravano erano molteplici ma alla fine la scelta è caduta sulla penisola delo Yucatan in Messico perché il costo del volo era particolarmente conveniente ed il periodo dell'anno molto favorevole. Novembre infatti è uno dei mesi migliori per andare in questo paese perché il tempo è buono ed è ancora bassa stagione il che significa trovare posto molto facilmente negli alberghi ed a prezzi molto convenienti. Riportiamo qui di seguito un breve diario che spero possa essere utile a chi vuole visitare questo paese che è bellissimo e molto ospitale. Noi siamo potuti stare solo una settimana ma sicuramente merita molto di più, è inoltre piacevole ed abbastanza semplice girare per proprio conto specialmente se si escludono i periodi di grande calca come le vacanze natalizie.

8 novembre: Prendiamo un charter per Cancun.al costo di £700.000 a persona, il volo procede senza problemi a parte un paio d'ore di ritardo. Abbiamo preso il biglietto qualche giorno prima tramite Condor, consultato su televideo RAI e poi acuistato tramite fax e pagato tramite carta di credito; il biglietto ci viene consegnato da un incaricato al momento della partenza. Arriviamo a destinazione alle 22 dopo 11 ore di volo; appena scesi cambiamo i soldi mentre facciamo al fila per il controllo passaporti ma all'uscita abbiamo al sgradevole sorpresa di vedere che all'esterno il cambio è di 9.5 pesos per 1$ mentre a noi hanno dato solo 8.5 pesos. Appena usciti cerchiamo di prendere un'auto in affitto ma i banchi nell'aereoporto stanno chiudendo, sono aperte solo due agenzie locali che ci propongono un affitto senza copertura assicurativa per il furto. Alla fine troviamo l'ufficio Avis fuori l'aeroporto dove prendiamo una Chevrolet piccola al costo di 394$ a settimana compresa la casco. Arriviamo a Cancun alle 24.30 ma non abbiamo difficoltà a trovare un albergo e ci sistemiamo al Parador a 380 pesos per una doppia abbastanza bella. (1 Pesos = circa 230 lire)

9 novembre: La mattina partiamo alle 7 per andare a Merida, scegliamo la strada statale perché l'autostrada ( la cuota ) è molto cara., il traffico non è molto ed il fondo stradale è buono ma l'andatura è molto rallentata dalla presenza dei' topes' , corduli di ogni foggia e misura sistemati per rallentare il traffico a volte anche senza segnalazione. Prima tappa a Valladolid per visitare il cenote Zaci. I cenotes simili a laghetti con le pareti in pietra calcarea furono per i Maya la più sicura sorgente d'acqua . Ce ne sono disseminati in tutto il paese e sono molto belli da vedere perché l'acqua è quasi sempre di un azzurro bellissimo e sono ricchi di pesci , in alcuni di essi è possibile anche immergersi con le bombole. Stanchi dei topes imbocchiamo la cuota ma per pochi chilometri paghiamo 35 pesos , usciamo a Chichen Itza per andare a vedere le splendide rovine . Sostiamo nel parcheggio dove il guardiano si offre di dare un'occhiata ai bagagli, all'interno del sito c'è un deposito bagagli ma non chiediamo quanto costa. Il costo dell'entrata è di 80 pesos ma ne vale davvero la pena perché si tratta del più famoso e meglio conservato dei siti Maya dello Yucatan . Chichen Itza fu abitata fin dal 600 e fino a poco dopo il 1100 quando fu invasa dai Toltechi che fusero la loro cultura con quella dei Maya ed imposero il culto del serpente piumato. A causa della loro bellicosità i Toltechi incrementarono notevolmente i sacrifici umani già praticati dai Maya. Per visitare le rovine ci vogliono almeno tre ore perché l'area è piuttosto estesa; il monumento più bello e significativo è senz'altro il Castillo una piramide alta 25mt. La cosa veramente particolare sta nel fatto che è stata costruita in modo che durante gli equinozi di primavera e di autunno per un gioco di ombre si vede, salire in marzo e scendere in settembre, il serpente lungo la scalinata nord. All'interno della costruzione vi un'altra piramide dove è custodito un idolo con gli occhi di giada. Finita la visita ci dirigiamo verso Merida dove ci fermiamo all'hotel Dolores Alma , veramente carino e con un personale molto gentile per una doppia molto ampia , con vista sulla piscina, ci chiedono 270 pesos. Usciamo a spasso per la città e ci fermiamo al ristorante Tiano's che ha una buona cucina messicana e fa musica tutte le sere, per un pasto con piatti tipici spendiamo 120 pesos.

10 novembre: La mattina partiamo per Uxmal ripromettendoci di rifare un giro in città il giorno dopo. Impieghiamo circa un'ora e mezza per arrivare ma per fortuna la giornata non è torrida come la precedente. Il biglietto anche qui costa 80 pesos, le rovine sono ben conservate ma non è possibile salire in cima alla famosa ‘Piramide del mago' alta ben 39mt. perché è in restauro; non ci lascia invece delusi il ‘Palazzo del Governatore' che con la sua facciata lunga 100mt. è considerato uno degli edifici più belli in stile Puuc . Molti degli edifici si trovano immersi nella giungla ed è bellissimo osservarne le cime che sbucano dalla vegetazione. Finita la visita di Uxmal andiamo a vedere gli altri siti della cosiddetta ‘Strada Puuc', poiché abbiamo poco tempo ci limitiamo a Kabah famoso per il ‘Palazzo delle maschere ‘ con la sua facciata coperta da 300 maschere e a Sayl che non ci sembra particolarmente interessante. Il pomeriggio andiamo alle ‘Grotte de Loltun' ma rimaniamo delusi perché di tracce Maya non c'è praticamente nulla e si tratta solo di normalissime grotte, che, anche se belle nel loro genere, non ci interessava visitare al momento. In serata torniamo a Merida.

11 novembre: La mattina ultimo giro per la città capoluogo dello Yucatan interessante per i suoi palazzi coloniali e per le sue strade piene di colore. Non manchiamo di acquistare le famose amache che qui si trovano ad ogni angolo di strada , i prezzi sono decisamente più bassi che altrove e per 100 pesos se ne può avere una abbastanza bella, noi ne compriamo anche a 70 pesos per i ragazzi. Facciamo un ultimo giro al mercato a comperare frutta tropicale ed habaneros in polvere: il famoso peperoncino che si dice essere il più forte del mondo. Da Merida avevamo pensato di andare a nord a Rio Lagartos dove c'è la più grande colonia di fenicotteri del Messico ma poi cambiamo idea e ci dirigiamo a sud per andare a Xcalak sulla ‘Costa Maya' al confine con il Belize . Prendiamo la strada per Chetumal che è molto bella ed attraversa pittoreschi paesini e campi coltivati. Lungo la strada ci fermiamo a mangiare presso un ristorantino dove ci servono pollo con riso e insalata a 12 pesos. Alle 14 arriviamo al bivio per Xcalak ma ci ricordiamo che non abbiamo fatto benzina e più avanti non ci sono distributori così torniamo indietro al paese più vicino dove l'alimentari funge pure da benzinaio. La proprietaria, dopo averci portato nel giardino dietro al negozio, prende la benzina da una cisterna e ce la fa versare dal marito dentro il serbatoio. Riusciamo così a ripartire per la nostra destinazione, i primi 50km. di strada sono un vero disastro perché nell'asfalto si aprono buche gigantesche e siamo costretti ad andare pianissimo. Dopo qualche km. incrociamo anche un ragno enorme, che temiamo sia una vedova nera ma che poi ci assicurano essere 'solo' una tarantola . Arriviamo alle 16.30 all'hotel ‘Costa de Cocos' che ci chiede 98$ per una doppia con la mezza pensione, ci sembra troppo e così continuiamo lungo la strada costiera che è completamente allagata dalla pioggia: impieghiamo circa un'ora per fare 6-7 km. fino al Caracol che ha capanne a 400pesos ma dato che non ha il diving e ci teniamo a fare immersioni, torniamo al Costa de Cocos . I bungalow sono belli c'è acqua a luce per tutto il giorno 98$ comprendono anche cena e colazione ci mettiamo d'accordo per fare due immersioni il giorno dopo a 50$ a persona +16$ per l'attrezzatura .

12 novembre: La mattina ci svegliamo presto , il posto con la luce del giorno è molto bello e selvaggio , facciamo una passeggiata lungo la spiaggia che va verso il paese , le palme da cocco arrivano fino all'acqua e dappertutto ci sono conchiglie giganti e grandi pezzi di corallo. L'istruttore si chiama Scart ed è un simpatico ragazzo americano di 22 anni che fa un po' di tutto nell'albergo, ci accompagna sulla barriera con la barca e facciamo un'immersione a 27 mt. , ma è abbastanza deludente , i coralli sembrano poco vitali ed i pesci sono abbastanza rari . Scart ci riporta a riva per farci riposare e riprendere le bombole cariche e poi si torna in mare per la seconda discesa . Il pomeriggio lo trascorriamo sulla spiaggia a dondolarci nelle amache appese sotto le palme da cocco.

13 novembre: Partiamo alle 6.30 e ci fermiamo a Mayanal , un paesino sul mare 60km. prima di Xcalak , facciamo un giretto per vedere il posto ma è un po' troppo americanizzato e pieno di costruzioni, delle conchiglie trovate a Xcalak qui non c'è traccia forse perché i turisti sono decisamente di più. Ci dirigiamo verso la laguna Balacar , un lago nei pressi di Chetumal magnificato dalla guida come il paradiso terrestre ma che a noi sembra un qualsiasi laghetto . Ci informiamo sugli orari del museo Maya di Chetumal che dovrebbe essere davvero interessante ma ci confermano che di lunedì è chiuso come già sospettavamo, decidiamo così di tornare verso Coba. Arriviamo verso le 15 , il luogo è molto suggestivo anche se i monumenti non sono in ottimo stato. La salita sulla piramide alta 42mt. con 120 gradini veramente impegnativi , ci lascia senza parole , il panorama sulla giungla è grandioso ed in giro si vedono le cime dei monumenti che svettano dal fogliame. Verso le 16.30 ripartiamo verso Playa del Carmen e ci fermiamo alla spiaggia di Xcacel per cercare conchiglie . Il luogo è stupendo, una folta vegetazione arriva fino alla sabbia corallina bianca come borotalco e l'acqua , calda e trasparente, prende tutte le sfumature d'azzurro che si possano immaginare . Ci accorgeremo poi che questa costa che va da Tulum a Playa è tutta disseminata di spiagge paradisiache come questa . Arriviamo a Playa alle 18 e ci sistemiamo all'hotel Jungla Caribe sulla 5° avenue incrocio calle 8, il costo è basso per il livello dell'albergo una stanza con ventilatore la paghiamo appena 200 pesos, ma solo perché è bassa stagione a Natale i prezzi triplicano. Playa del Carmen è un paesino disseminato di negozi e di bar e ristoranti che fanno musica fino a tardi , è un luogo abbastanza piacevole con una spiaggia bella ma che non regge il confronto con quelle poste più a sud . Infatti pur avendo un mare trasparente ed una bella sabbia manca di fascino esotico perché non ci sono palme né altro tipo di vegetazione e quel po' di barriera corallina rimasta si trova praticamente a ridosso dell'isola di Cozumel. La sera prenotiamo, tramite l'albergo un'immersione presso un diving di Cozumel, perché sul litorale di Playa non c'è nulla d'interessante.

14 novembre: La mattina partiamo per l'isola con il traghetto delle 9 ,la barca impiega 45 minuti e si spendono 122 pesos tra andata e ritorno. Un addetto del diving ci viene a prendere al porticciolo per portarci all'ufficio da dove un taxi ci porterà all'imbarco per le immersioni , il costo per due discese è di 65$ compresa l'attrezzatura +2$ per l'ingresso al parco ed 1$ per l'assicurazione per al camera iperbarica . Facciamo le discese alla zona del Palancar, la prima a S.Rosa e la seconda a Tormento. I coralli sono molto belli e colorati, ci sono anche delle spugne giganti a forma di tubo

ma per quanto riguarda i pesci non se ne vedono in grande quantità anche se incontriamo una bellissima cernia di circa 1mt. Finite le immersioni facciamo un giro nel paesino a fare acquisti nei negozi di souvenir, alle 17 riprendiamo il traghetto e torniamo in albergo.

15 novembre :Volevamo fare un giro alla laguna Xe.La ma il biglietto d'ingresso costa 20$ e noi abbiamo solo un paio d'ore da dedicare alla visita così decidiamo di andare in un posto altrettanto bello ma meno attrezzato: la laguna Yal.Ku . Il luogo è davvero incantato facciamo il bagno nella laguna circondata di vegetazione con l'acqua trasparentissima, nel punto più vicino al mare aperto c'è una grande quantità di pesci ed abbiamo la fortuna di incontrare anche due tartarughe. Lasciata la laguna andiamo a fare il bagno sulla famosa spiaggia di Akumal, anche questo posto è , neanche a dirlo , super bello la sabbia è bianchissima e sottile come borotalco, le palme sonno fittissime ed arrivano fino sulla riva. Facciamo il bagno ed incontriamo anche qui molti pesci colorati . Ci riposiamo sulla spiaggia proprio davanti all'entrata del Ventaclub. Akumal è senz'altro più bella di Playa del Carmen ma è un posto molto isolato e senza macchina non c'è molto da fare se non stare in riva al mare. Finiamo al giornata a Tulum a vedere le rovine , il sito è in una posizione spettacolare, affacciato sul magnifico litorale, c'è anche una spiaggia bianchissima proprio in mezzo ai templi, i monumenti non sono eccezionali come a Chichen Itza ma sono comunque belli. Al tramonto siamo costretti a tornare a Playa per riprendere i bagagli che abbiamo lasciato in albergo per poi dirigerci in aeroporto dove ci attende l'aereo che ci riporterà in Italia.

16 novembre : arriviamo a Roma nel tardo pomeriggio abbastanza stanchi ma contenti di avere passato una settimana intensa in luoghi tutti davvero interessanti.

(Giuseppe e Sara)

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