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Laguna di Marano e borghi del Friuli:

alla scoperta del bel paese

Le nostre proposte:
- Fine settimana in gruppo di camper, durata 4 giorni.

Prossime partenze

 
1-4 settembre 2020 
Per i prezzi richiedete l'invio immediato dell'informativa completa tramite il pulsante "Informazioni".

La destinazione:

Una serie di itinerari in camper, alcuni adatti anche alle escursioni in bici, alla scoperta di un'Italia non sempre conosciuta. Una proposta che unisce la bellezza della natura alla storia, insieme al ricordo del sisma del 1976 che ha tragicamente colpito il Friuli. Scopriremo in camper il borgo marinaro di Marano e la sua laguna, un’area di una straordinaria bellezza paesaggistica che ospita una fauna e una flora di grande valore naturalistico. A seguire il borgo storico di Cividale del Friuli, fondato da Giulio Cesare con il nome “Forum Iulii”, da cui poi prese il nome tutta la regione, famoso per il Tempietto longobardo (Patrimonio Unesco) e per il suggestivo Ponte del Diavolo, Gemona del Friuli, borgo dal fascino medievale in parte costruito sulla roccia e ricco di tesori per concludere con il borgo di Venzone, un gioiello fortificato tra i paesaggi montani del Tagliamento e del Canal del Ferro.

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Laguna di Marano e borghi del Friuli

Due persone in camper 340,00 euro

1-4 settembre 2020

1° giorno

Marano Lagunare

Ritrovo partecipanti nella cittadina di Marano (seguiranno maggiori dettagli). “Maran, comunità di parlata veneta”, come troviamo scritto al nostro arrivo sotto il cartello con l’insegna del paese, è un antico villaggio di pescatori situato sulla costa adriatica del Friuli Venezia Giulia in provincia di Udine. Si affaccia sull’omonima laguna ed è un luogo ideale per trascorrere alcune ore di relax in un borgo caratteristico e ricco di storia. Passeggiata libera per la via pedonale del centro e nelle strette calli laterali, dove scopriamo scorci di vita quotidiana veramente suggestivi, nonchè abitazioni d’epoca ed edifici storici, come la Casa Patrizia, la Torre Millenaria, la Loggia Maranese, il Palazzo dei Provveditori. Qui nel 1958 la ditta Maruzzella iniziò l’attività di inscatolamento del tonno sott’olio. Tempo libero per prendere un aperitivo in uno dei tanti locali, magari accompagnato da un piattino di sardine o calamari o di fare, una cena a base di pesce in un ristorantino del centro. Pernottamento in parcheggio senza servizi

2° giorno

Laguna di Marano

Giornata dedicata ad una fantastica crociera in battello nella laguna fino a raggiungere Aquileia per la visita delle sue bellezze architettoniche e storiche. La Basilica e i siti archeologici: l’antico porto, il foro, la zona sepolcrale, e la basilica paleoromana che sorge su un tempio preesistente. Sul retro della basilica si trova il piccolo cimitero che accoglie le spoglie degli alpini caduti durante la prima guerra mondiale. Durante l’escursione in battello non mancano l’aperitivo di benvenuto e il pranzo, tipicamente “marinaro”, a base di pesce fresco locale cucinato a bordo. La Laguna è un’area di straordinaria bellezza paesaggistica, ospita una fauna e una flora unica, ed è caratterizzata dai tipici “casoni”, originariamente costruiti dai pescatori del luogo per trovare riparo durante le battute di pesca. La struttura dei casoni è formata da fasci di canne lacustri che delimitano un unico locale con un focolare al centro. Non dimenticate la macchina fotografica per immortalare scorci particolari e suggestivi. Per arrivare ad Aquileia seguiamo il percorso fatto dalle navi romane che trasportavano beni di ogni tipo, fra cui il sale, l’oro bianco dell’epoca . Al rientro a Marano tempo libero per un’altra passeggiatina serale. Pernottamento in parcheggio senza servizi

3° giorno

Marano-Cividale del Friuli

Dedichiamo la mattinata alla visita della riserva naturale Valle Canal Novo di Marano, area protetta del 1996, un tempo la zona era utilizzata per l’allevamento ittico. Al suo interno vi sono specchi d’acqua di diversa salinità e capannoni per l’osservazione e lo studio di animali e uccelli del sistema lagunare. Vari i punti d’interesse presenti: l’osservatorio Panoramico, il Cason Osservatorio, l’acquario Lagunare, e un’area preistorica. Dopo pranzo ci trasferiamo nell’entroterra, in direzione Cividale del Friuli, primo Ducato Longobardo in Italia, dichiarato nel 2011 patrimonio Unesco. Passeggiare lungo le stradine del centro storico è come fare un viaggio nel tempo. Le sue case sono raggruppate attorno ad una collina la cui cima è occupata dal castello. Visitiamo il Duomo di Santa Maria Assunta, il Palazzo Comunale, l’Ipogeo Celtico scavato sottoterra nella roccia lungo gli argini del Natisone, il Tempietto Longobardo e il ponte del Diavolo, simbolo della città, che prende il nome da una antica leggenda. Pare, infatti, che i cividalesi avessero chiesto per la sua costruzione l’aiuto del Diavolo, che però chiese in cambio di avere per sé l’anima del primo essere che fosse passato da una parte all’altra. I Cividalesi, furbescamente, decisero di far passare per primo un cane e con questo gioco d’astuzia le anime umane furono salve. In base al tempo a disposizione e all’interesse personale è possibile visitare il museo della Grande guerra. In serata ci attende, a coronamento di questo breve ma intenso minitour, una cena degustazione di prodotti tipici friulani in un ristorante locale. Pernottamento libero in parcheggio nel centro

4° giorno

Cividale-Gemona-Vanzone

Raggiungiamo in camper due luoghi simbolo della tragedia del terremoto del Friuli del 1976 e della rinascita attraverso la caparbia ricostruzione da parte del popolo friulano: Gemona e Venzone. A Gemona una passeggiata per le vie del centro ci permette di vedere, oltre al Duomo, un museo veramente interessante e toccante: “Frammenti di Memoria”, una mostra fotografica e multimediale sul tragico avvenimento del 1976 e sul successivo periodo della ricostruzione. Al termine un breve trasferimento ci porta al centro di Venzone, dichiarato “villaggio ideale dove è bello vivere” dalla Comunità Europea, dove visitiamo il Duomo di Sant’Andrea Apostolo, completamente distrutto nei due terremoti del 1976, e ricostruito con il materiale originale recuperato. Proprio di fronte al Duomo nella cripta dell’ex Cappella di San Michele si trovano le famose mummie di Venzone. Una mostra permanente “Tiere Motus storia di un terremoto e della sua gente”, ci coinvolge con video, foto, documenti e un realistico simulatore in 3D di quei drammatici momenti. Fine servizi, rientro autonomo… o ritorno al mare



Il presente viaggio é organizzato da Il Tropico del Camper s.r.l.


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