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Ancora in vacanza in Grecia ai tempi della pandemia

In breve: dopo essere venuti in Grecia nell'estate 2020 (vedi Grecia 2020 col COVID19 ritorniamo nel luglio 2021, segunedo le regole che la pandemia impone.

Antefatto

Ad oltre un anno dall'inizio della pandemia sappiamo molte cose sul contagio e tante ancora non conosciamo, ma abbiamo l'arma dei vaccini per difenderci. Io e Sara abitiamo a Roma e la regione Lazio ha un sito che funziona bene per le prenotazioni del vaccino. Quando a marzo comunicano l'apertura delle prenotazioni per i nostri anni di nascita ci colleghiamo a mezzanotte e troviamo posto per il giorno dopo. Naturalmente non diamo molta importanza alle notizie sui giornali che riportano morti dopo il vaccino Astrazeneca (sviluppato in Europa), perchè leggendo bene le notizie i casi nefasti sono infinitesimi rispetto al rischio di morire per il virus e perchè anche il vaccino Pfizer (sviluppato in USA) ha dei casi mortali anche se i giornali lo mettono meno in evidenza.

Quindi optiamo per vaccinarci al più presto con Astrazeneca senza ritardare per scegliere un altro tipo di vaccino. Verremo premiati con una seconda vaccinazione entro metà giugno, 14 giorni prima della nostra prenotazione del traghetto del 1 luglio. Quindi per la nostra partenza avremo il Green Pass in regola (con due vaccinazioni e 14 giorni dopo la seconda).

Invece la situazione in Grecia non è la stessa dell'anno passato, quando i giornali mettevano in risalto i casi di contagiati in Grecia, nonostante i contagi per numero di abitanti fossero molto inferiori all'Italia.

Nei mesi scorsi la Grecia ha avuto la stessa incidenza di contagi dell'Italia, e nell'ultimo periodo, quando in Italia abbiamo avuto un netto calo, in Grecia il contagio non è dimnuito. All'inizio di luglio i casi in Grecia erano circa gli stessi che in Italia anche se la popolazione è circa un sesto.

Bisogna dire che la Grecia, anche per motivi di immagine, ha utilizzato gran parte delle sue dosi di vaccino per proteggere la popolazione delle località turistiche, propagandando che le isole sono Covid-free. Naturalmente questo non abbassa la curva di contagio, dato che la gran parte della popolazione è concentrata tra Atene e Salonicco, ma probabilmente limiterà l'impennata del virus a causa dell'arrivo dei turisti.

Comunque noi ci sentiamo abbastanza sicuri, sia per il traghetto in open-deck, sia per le attenzioni che pratichiamo, sia soprattutto perchè siamo vaccinati.

Norme COVID per fare turismo all'estero

La situazione è sempre abbastanza dinamica, le regole cambiano a seconda dell'andamento dell'epidemia. Possiamo dire che per ora é possibile fare turismo solo in Europa, fuori di essa è quasi impraticabile. Oltre alle regole che incidono sui nostri spostamenti come le quarantene e la richiesta ripetuta di tamponi, bisogna considerare le conseguenze del rischio di contagio, anche se vaccinati. Se ci si ammala di COVID all'estero considerare che le assicurazioni malattia in genere non coprono le epidemie, che la sanità nel paese visitato potrebbe essere satura, che i costi di cura di un malato grave di COVID potrebbero essere altissimi ed a carico del paziente.

Nei primi mesi di epidemia i giornali hanno riportato di un cittadino degli USA colpito dal COVID che aveva passato diversi giorni intubato e che si era salvato. Ma tornato a casa in convalescenza aveva ricevuto un conto dell'ospedale di un milione di dollari, tanto che lui aveva dichiarato che forse era meglio se fosse morto. E la sanità USA ha metodi molto efficaci per riscuotere le parcelle dai turisti, conosco un caso in cui dopo soli 15 giorni una società svizzera di recupero crediti ha contattato il turista che aveva passato un paio di ore a fare analisi in un pronto soccorso chiedendo 15.000 dollari, che tra l'altro doveva pagare l'assicurazione che aveva stipulato prima della partenza e che poi ha pagato il debito.

Invece in Europa il turismo è stato ufficialmente riaperto dal 1 luglio, e l'unione cerca di far applicare regole comuni agli stati membri, mentre l'assistenza medica dovrebbe essere garantita ai cittadini europei in tutto il territorio, mentre sono divulgati in tempo reale dati attendibili sulla situazione dell'epidemia negli stati membri. Le destinazioni possibili si allargano amche fuori dall'Europa georgrafica, considerando xhw i possedimenti di alcune nazioni europee fuori dal continente seguono le regole europee, come ad esempio le Canarie.

Per sapere le regole per fare turismo in Europa occorre consultare il sito reopen.europa.it dove vi sono tutte le informazioni sul Green Pass, sulle vaccinazioni, sui test da fare. Tra l'altro é lo stesso sito da cui si prelva il Green Pass una volta ricevuto il codice per scaricarlo. Nel sito si può scegliere una destinazione tra le nazioni europee e vengono spiegate le norme, e soprattutto vi sono i link ai siti ufficiali di quelle nazioni per reperire informazioni dettagliate ed aggiornate. Inoltre vi è una cartina che mostra l'Europa divisa in nazioni e regioni, ognuna con un colore che mostra la media dei contagi nell'ultimo periodo e che, con le dovute eccezioni, dovrebbe essere la base per emanare le norme di prevenzione. Perchè per esempio se volete andare in camper a Capo Nord non basta che siano zona verde sia l'Italia che la Norvegia, ma anche le altre regioni che attraversate. Altrimenti vi potrebbero essere delle regole aggiuntive per limitare gli spostamenti, ad esempio quarantene. Nel sito inoltre si possono anche vedere, se vi spostate in aereo facendo degli scali, quali norme si applicano alla sosta per transito.

Norme COVID per fare turismo in Grecia

Per la Grecia attualmente (inizio luglio 2021) si applicano le seguenti norme. Per informazioni aggiornate e dettagliate fate riferimento ai siti ufficiali dell'Europa e della Grecia, come indicati sopra:
- tutti i turisti in ingresso, anche in regola con i documenti, possono essere in maniera casuale sottoposti ad ulteriori controlli.
- l'ingresso è consentito solo dagli areoporti internazionali e dai porti di Patrasso, Igoumenitsa e Corfù (Cefalonia e Zante no) e 4 frontiere terrestri.
- entro il giorno prima dell'arrivo i turisti devono compilare un modulo on-line (su travel.gov.gr), il Passenger Locator Form (PLF) con notizie sulla reperibilità in Grecia e sull'esposizione al contagio nei giorni precedenti all'arrivo nel paese, oltre alle vaccinazioni e tamponi. Volendo si può fare un solo PLF per famiglia. Appena fatto il PLF si riceve una mail di conferma, mentre il modulo con il QR code viene spedito intorno alla mezzanotte precedente l'arrivo, quindi se prendete il traghetto di notte non lo avrete alla partenza, ma basta all'imbarco mostrare la mail di conferma con il link. Il PLF puà essere compilato anche con l'app Visit Greece (GDPR).
- occorre inoltre il Green Pass europeo (valido dopo 14 giorni dalla seconda o unica vaccinazione). In alternativa la Grecia ammette anche test negativo fatto nelle 72 ore prima dell'ingresso, oppure un certificato di guarigione COVID, oppure un test che prova di essere stati contagiati. Inizialmente i test rapidi non erani accettati, ma ora sembra che vanno bene anche quelli. Sono accettati certificati in varie lingue tra cui inglese ed anche italiano.
- Considerate anche che ogni volta che lascerete la Grecia continentale per andare su un'isola greca dovrete presentare il Green Pass o uno dei documenti elencati sopra, perchè il governo greco sta cercando di proteggere le isole (vaccinate) dai contagi delle zone continentali.

I controlli vengono effettuati dalle compagnie di navigazione al momento del check-in o al momento dell'acquisto del biglietto per itraghetti interni. Spesso vi verrā richiesto di riempire anche un modulo cartaceo per ogni persona con le solite domande.

In Grecia

Siamo in Grecia da alcuni giorni, nella costa ionica, anche quest'anno la situazione é molto tranquilla, il governo ha emanato disposizioni che obbligano ad indossare la mascherina nei locali chiusi (negozi ecc.) ma non all'aperto. I ristoranti hanno quasi tutti i tavoli all'aperto, senza particolare distanziamento. Di fatto in spiaggia, ai ristoranti si fa tutto come se il COVID non ci fosse. In molti ristoranti i camerieri indossano la mascherina anche all'aperto, alcuni sui tavoli aggiungono all'alio e sale un flacone di disnfettante.

Nei supermercati e nei negozi tutti usano la mascherina, ma non sembrano badare molto al distanziamento. La situazione é molto tranquilla, speriamo che l'inevitabile impennata di contagi ad agosto e settembre non colpisca duramente come l'anno passato.

Insomma in camper a fare turismo in Grecia non ci sono particolari problemi, ma qualche rischio rimane, sia per la variante delta verso la quale non sappiamo quanto siano efficaci i vaccini, sia per le norme che cambiano a causa dei numeri del contagio. Non é da escludere che il ritorno in Italia preveda quarntene o test. Ma ormai siamo abituati a convivere con il virus, ci difendiamo con i vaccini, ci adattiamo e proviamo a fare ancora turismo come prima.

Giuseppe 15/07/2021


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